Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2002, n.21- Attuazione della direttiva 199...

DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2002, n.21- Attuazione della direttiva 1999/64/CE, che modifica la direttiva 90/388/CEE, in materia di reti di telecomunicazioni e reti televisive via cavo. (GU n. 56 del 7-3-2002)

DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2002, n.21

Attuazione della direttiva 1999/64/CE, che modifica la direttiva
90/388/CEE, in materia di reti di telecomunicazioni e reti televisive
via cavo.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 29 dicembre 2000, n. 422, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle comunita’ europee (legge comunitaria 2000), ed in particolare
l’articolo 13;
Vista la direttiva 89/552/CEE del Consiglio, del 3 ottobre 1989,
come modificata dalla direttiva 97/36/CE del 30 giugno 1997, relativa
al coordinamento di determinate disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti
l’esercizio delle attivita’ televisive;
Vista la direttiva 1999/64/CE della Commissione, del 23 giugno
1999, che modifica la direttiva 90/388/CEE al fine di garantire che
le reti di telecomunicazioni e le reti televisive via cavo
appartenenti ad un unico proprietario siano gestite da persone
giuridiche distinte;
Visto il decreto legislativo 22 febbraio 1991, n. 73, recante
disposizioni relative agli impianti di diffusione sonora e televisiva
via cavo;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, concernente istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo;
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, concernente differimento dei
termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relativi
all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, nonche’ norme in
materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie televisive;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, recante disposizioni
urgenti per il differimento di termini in materia di trasmissioni
radiotelevisive analogiche e digitali, nonche’ per il risanamento di
impianti radiotelevisivi;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997,
n. 318, recante il regolamento per l’attuazione delle direttive
comunitarie nel settore delle telecomunicazioni;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni n. 289/01/CONS del 5 luglio 2001, recante disposizioni
concernenti il rilascio di autorizzazioni via cavo ai sensi della
legge n. 66 del 2001;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 gennaio 2002;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 1 marzo 2002;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle comunicazioni, di concerto con i Ministri degli affari
esteri, della giustizia e dell’economia e delle finanze;

E m a n a

il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intendono per:
a) “Autorita’”: l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni
istituita dall’articolo 1, comma 1, della legge 31 luglio 1997, n.
249;
b) “diritti speciali”: i diritti concessi ad un numero limitato
di imprese, mediante ogni strumento legislativo, regolamentare o
amministrativo che, all’interno di una determinata area geografica,
limiti a due o piu’ il numero di dette imprese autorizzate a fornire
un servizio o a svolgere un’attivita’, non conformandosi a criteri di
obiettivita’, proporzionalita’ e non discriminazione, o designi, non
conformandosi a tali criteri, varie imprese in concorrenza,
autorizzandole a fornire un servizio o a svolgere un’attivita’, o
conferisca a ciascuna impresa, non conformandosi a tali criteri,
vantaggi legali o regolamentari che influiscono sostanzialmente sulla
capacita’ di qualsiasi altra impresa di fornire lo stesso servizio di
telecomunicazioni o di svolgere la stessa attivita’ nella stessa area
geografica in condizioni sostanzialmente equivalenti;
c) “diritti esclusivi”: i diritti concessi a una impresa,
mediante ogni atto legislativo, regolamentare o amministrativo che le
riservi facolta’ di fornire un servizio di telecomunicazioni o di
effettuare un’attivita’ all’interno di una determinata area
geografica;
d) “rete pubblica di telecomunicazione”: una rete di
telecomunicazioni utilizzata, in tutto o in parte, per fornire
servizi di telecomunicazioni accessibili al pubblico;
e) “rete televisiva via cavo”: una infrastruttura che non
utilizza le radiofrequenze per la distribuzione di segnali televisivi
al pubblico;
f) “organismo titolare di diritti speciali od esclusivi”: un ente
pubblico o privato, comprese le consociate da esso controllate, al
quale sono riconosciuti diritti speciali ed esclusivi per la
fornitura di reti pubbliche di telecomunicazioni, nonche’ per la
fornitura di servizi pubblici di telecomunicazioni;
g) “organismo avente notevole forza di mercato”: un organismo che
detenga oltre il 25 per cento della quota di un particolare mercato
delle telecomunicazioni in ambito nazionale o nell’ambito geografico
nel quale e’ autorizzato ad operare. L’Autorita’, sentita l’Autorita’
garante della concorrenza e del mercato, puo’ comunque stabilire che
un organismo che detiene, nel rispettivo mercato, una quota uguale od
inferiore al 25 per cento disponga di una notevole forza di mercato
e, viceversa, che un organismo detentore, nel rispettivo mercato, di
una quota superiore al 25 per cento non disponga di una notevole
forza di mercato. In entrambi i casi, la decisione deve tener conto
della capacita’ dell’organismo di influenzare le condizioni di
mercato, del fatturato relativo alla dimensione del mercato, del
controllo dei mezzi di accesso agli utenti finali, dell’accesso alle
risorse finanziarie, della sua esperienza nella fornitura di prodotti
e di servizi sul mercato;
h) “servizi di telefonia vocale pubblica”: la fornitura al
pubblico del trasporto diretto e della commutazione della voce in
tempo reale in partenza e a destinazione dei punti terminali di una
rete telefonica pubblica fissa, che consente ad ogni utente di
utilizzare l’apparecchiatura collegata al suo punto terminale di tale
rete per comunicare con un altro punto terminale.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note alle premesse:
– Si riporta il testo degli articoli 76 e 87 della
Costituzione:
“Art. 76. – L’esercizio della funzione legislativa non
puo’ essere delegato al Governo se non con determinazione
di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti”.
“Art. 87. – Il Presidente della Repubblica e’ il Capo
dello Stato e rappresenta l’unita’ nazionale.
Puo’ inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la
prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di
legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari
dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,
ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,
l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Puo’ concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica”.
– L’art. 13 della legge 29 dicembre 2000, n. 422,
recante: “Disposizioni per l’adempimento di obblighi
derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’
europee – legge comunitaria 2000”, e’ il seguente:
“Art. 13 (Reti di telecomunicazioni e reti televisive
via cavo: criteri di delega). – 1. L’attuazione della
direttiva 1999/64/CE della Commissione, del 23 giugno 1999,
che modifica la direttiva 90/388/CEE al fine di garantire
che le reti di telecomunicazioni e le reti televisive via
cavo appartenenti ad un unico proprietario siano gestite da
persone giuridiche distinte, sara’ informata ai seguenti
principi e criteri direttivi:
a) prevedere un regime di separazione societaria nei
confronti degli organismi che forniscono sia reti pubbliche
di telecomunicazioni, sia reti televisive via cavo quand…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info