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DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2002, n.26- Disposizioni integrative a...

DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2002, n.26- Disposizioni integrative al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 95, recante attuazione della direttiva 98/71/CE sulla protezione giuridica dei disegni e dei modelli. (GU n. 58 del 9-3-2002)

DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2002, n.26

Disposizioni integrative al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n.
95, recante attuazione della direttiva 98/71/CE sulla protezione
giuridica dei disegni e dei modelli.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la direttiva 98/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 13 ottobre 1998, sulla protezione giuridica dei disegni e dei
modelli;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526 (Legge comunitaria 1999),
ed in particolare gli articoli 1 e 2 e l’allegato A;
Visto il capo III del titolo IX del libro V del codice civile;
Visto il regio decreto 25 agosto 1940, n. 1411, recante
disposizioni legislative in materia di brevetti per modelli
industriali, e successive modificazioni;
Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 95, recante
attuazione della direttiva 98/71/CE relativa alla protezione
giuridica dei disegni e dei modelli;
Ritenuta la necessita’ di apportare disposizioni correttive al
citato decreto legislativo n. 95 del 2001;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 1 febbraio 2002;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle attivita’ produttive, di concerto con i Ministri degli
affari esteri, della giustizia e dell’economia e delle finanze;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
1. L’articolo 19 del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 95, e’
sostituito dal seguente:
“Art. 19. – 1. L’articolo 12 del regio decreto 25 agosto 1940, n.
1411, e’ sostituito dal seguente:
“Art. 12. – 1. La tassa di concessione per i brevetti per modelli
di utilita’ puo’ essere pagata in un’unica rata o in due rate
quinquennali.
2. Gli importi delle tasse di concessione quinquennale, della tassa
di prima proroga e della tassa delle proroghe successive relative
alla registrazione di disegni o modelli sono corrispondenti,
rispettivamente, alla prima, seconda e terza rata quinquennale
previste dalla tariffa allegata al decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 641, Titolo IV, articolo 10, numero 2,
lettere c) ed f).
3. La tassa di concessione e di proroga per i disegni tessili puo’
essere pagata in rate annuali.
4. Alle anzidette tasse e rate di concessione si applicano gli
articoli 46 e seguenti, e connesse disposizioni, del regio decreto 29
giugno 1939, n. 1127, riguardanti le tasse annuali di mantenimento in
vigore dei brevetti per invenzioni industriali . .”.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana.
E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Dato a Roma, addi’ 2 febbraio 2002
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio
dei Ministri, e ad interim, Ministro
degli affari esteri
Buttiglione, Ministro per le politiche
comunitarie
Marzano, Ministro delle attivita’
produttive
Castelli, Ministro della giustizia
Tremonti, Ministro dell’economia e
delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Castelli

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (GUCE).
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione e’ il seguente:
“L’esercizio della funzione legislativa non puo’ essere
delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per
oggetti definiti.”.
– L’art. 87 della Costituzione e’ il seguente:
“Il Presidente della Repubblica e’ il Capo dello Stato
e rappresenta l’unita’ nazionale.
Puo’ inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la
prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di
legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di
legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla
Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari
dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,
ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,
l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio
supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo
stato di guerra deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Puo’ concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.”.
– La direttiva 98/71/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 13 ottobre 1998, concerne “Direttiva del
Parlamento europeo e del Consiglio sulla protezione
giuridica dei disegni e dei modelli”.
– Il testo dell’art. 1, dell’art. 2 e dell’allegato A
della legge 21 dicembre 1999, n. 526 (Disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza
dell’Italia alle Comunita’ europee – Legge comunitaria
1999), e’ il seguente:
“Art. 1 (Delega al Governo per l’attuazione di
direttive comunitarie). – 1. Il Governo e’ delegato ad
emanare, entro il termine di un anno dalla data di entrata
in vigore della presente legge, i decreti legislativi
recanti le norme occorrenti per dare attuazione alle
direttive comprese negli elenchi di cui agli allegati A e
B.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto
dell’art. 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del
Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro con
competenza istituzionale prevalente per la materia, di
concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia e del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e con gli altri Ministri interessati in relazione
all’oggetto della direttiva.
3. Gli schemi dei decreti legislativi recanti
attuazione delle direttive comprese nell’elenco di cui
all’allegato B sono trasmessi, dopo che su di essi sono
stati acquisiti gli altri pareri previsti da disposizioni
di legge ovvero sono trascorsi i termini prescritti per
l’espressione di tali pareri, alla Camera dei deputati e al
Senato della Repubblica perche’ su di essi sia espresso,
entro quaranta giorni dalla data di trasmissione, il parere
delle Commissioni competenti per materia; decorso tale
termine, i decreti sono emanati anche in mancanza di detto
parere. Qualora il termine previsto per il parere delle
Commissioni scada nei trenta giorni che precedono la
scadenza dei termini previsti al comma 1 o successivamente,
questi ultimi sono prorogati di novanta giorni.
4. Entro due anni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, nel rispetto dei principi e criteri
direttivi da essa fissati, il Governo puo’ emanare, con la
procedura indicata nei commi 2 e 3, disposizioni
integrative e correttive dei decreti legislativi emanati ai
sensi del comma 1.
5. Il termine per l’esercizio della delega per
l’attuazione della direttiva 97/5/CE e’ di sei mesi.”.
“Art. 2 (Criteri e principi direttivi generali della
delega legislativa). – 1. Salvi gli specifici principi e
criteri direttivi stabiliti negli articoli seguenti ed in
aggiunta a quelli contenuti nelle direttive da attuare, i
decreti legislativi di cui all’art. 1 saranno informati ai
seguenti principi e criteri generali:
a) le amministrazioni direttamente interessate
provvederanno all’attuazione dei decreti legislativi con le
ordinarie strutture amministrative;
b) per evitare disarmonie con le discipline vigenti
per i singoli settori interessati dalla normativa da…

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