Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2002, n.27:Modifiche ed integrazioni al...

DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2002, n.27:Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, recante attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualita' delle acque destinate al consumo umano. (GU n. 58 del 9-3-2002)

DECRETO LEGISLATIVO 2 febbraio 2002, n.27

Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n.
31, recante attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla
qualita’ delle acque destinate al consumo umano.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’articolo 117 della Costituzione;
Vista la direttiva 98/83/CE del Consiglio, del 3 novembre 1998,
concernente la qualita’ delle acque destinate al consumo umano;
Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526 (legge comunitaria 1999),
ed in particolare, l’articolo 1, comma 4;
Visto il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, recante
attuazione della citata direttiva 98/83/CE;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n.
236;
Visto il decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152, e successive
modificazioni;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 18 gennaio 2002;
Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui all’articolo
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 1 febbraio 2002;
Sulla proposta dei Ministri per le politiche comunitarie e della
salute, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della
giustizia, dell’economia e delle finanze, delle infrastrutture e dei
trasporti, delle attivita’ produttive, delle politiche agricole e
forestali, dell’ambiente e della tutela del territorio e per gli
affari regionali;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Art. 1.
1. Al decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31, recante
attuazione della direttiva 98/83/CE, relativa alla qualita’ delle
acque destinate al consumo umano, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) all’articolo 2, comma 1, lettera c), sono aggiunte, in fine,
le seguenti parole: “, nonche’ chiunque fornisca acqua a terzi
attraverso impianti idrici autonomi o cisterne, fisse o mobili;”;
b) all’articolo 5, comma 1, lettera a), dopo le parole: “rete di
distribuzione,” sono inserite le seguenti: “nel punto di consegna
ovvero, ove sconsigliabile per difficolta’ tecniche o pericolo di
inquinamento del campione, in un punto prossimo della rete di
distribuzione rappresentativo e”;
c) all’articolo 5, comma 1, lettera c), sono aggiunte, in fine,
le seguenti parole: “e nelle confezioni in fase di
commercializzazione o comunque di messa a disposizione per il
consumo”;
d) all’articolo 5, comma 2, le parole: “il gestore si considera
aver adempiuto agli obblighi” sono sostituite dalle seguenti: “si
considera che il gestore abbia adempiuto agli obblighi”;
e) all’articolo 5, comma 2, ultimo periodo, le parole: “il
gestore” sono sostituite dalle seguenti: “il responsabile della
gestione”;
f) all’articolo 5, il comma 3, e’ sostituito dal seguente:
“3. Fermo restando quanto stabilito al comma 2, qualora sussista il
rischio che le acque di cui al comma 1, lettera a), pur essendo nel
punto di consegna rispondenti ai valori di parametro fissati
nell’allegato I, non siano conformi a tali valori al rubinetto,
l’azienda sanitaria locale dispone che il gestore adotti misure
appropriate per eliminare il rischio che le acque non rispettino i
valori di parametro dopo la fornitura. L’autorita’ sanitaria
competente ed il gestore, ciascuno per quanto di competenza,
provvedono affinche’ i consumatori interessati siano debitamente
informati e consigliati sugli eventuali provvedimenti e sui
comportamenti da adottare.”;
g) all’articolo 6, dopo il comma 5 e’ aggiunto il seguente:
“5-bis. Il giudizio di idoneita’ dell’acqua destinata al consumo
umano spetta all’azienda U.S.L. territorialmente competente.”;
h) all’articolo 7, i commi 1, 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:
“1. Sono controlli interni i controlli che il gestore e’ tenuto ad
effettuare per la verifica della qualita’ dell’acqua, destinata al
consumo umano.
2. I punti di prelievo e la frequenza dei controlli interni
possono essere concordati con l’azienda unita’ sanitaria locale.
3. Per l’effettuazione dei controlli il gestore si avvale di
laboratori di analisi interni, ovvero stipula apposita convenzione
con altri gestori di servizi idrici.”;
i) all’articolo 8, comma 2, le parole: “effettuato nell’ambito
dei piani di tutela delle acque” sono soppresse;
j) all’articolo 8, comma 6, dopo le parole: “ed al Ministero
della sanita’” sono inserite le seguenti: “secondo modalita’ proposte
dal Ministro della salute e sulle quali la Conferenza Stato-regioni
esprime intesa”;
k) all’articolo 8, comma 7, dopo le parole: “e successive
modificazioni;” sono inserite le seguenti: “o di propri laboratori
secondo il rispettivo ordinamento.”;
l) all’articolo 9 nella rubrica le parole: “Garanzia di” sono
sostituite dalle seguenti: “Assicurazione di”;
m) l’articolo 10 e’ sostituito dal seguente:
“Art. 10 (Provvedimenti e limitazioni d’uso). – 1. Fatto salvo
quanto disposto dagli articoli 13, 14 e 16, nel caso in cui le acque
destinate al consumo umano non corrispondono ai valori di parametro
fissati a norma dell’allegato “I”, l’azienda unita’ sanitaria locale
interessata, comunica al gestore l’avvenuto superamento e, effettuate
le valutazioni del caso, propone al sindaco l’adozione degli
eventuali provvedimenti cautelativi a tutela della salute pubblica,
tenuto conto dell’entita’ del superamento del valore di parametro
pertinente e dei potenziali rischi per la salute umana nonche’ dei
rischi che potrebbero derivare da un’interruzione
dell’approvvigionamento o da una limitazione di uso delle acque
erogate.
2. Il gestore, sentite l’azienda unita’ sanitaria locale e
l’Autorita’ d’ambito, individuate tempestivamente le cause della non
conformita’, attua i correttivi gestionali di competenza necessari
all’immediato ripristino della qualita’ delle acque erogate.
3. La procedura di cui al comma precedente deve essere posta in
atto anche in presenza di sostanze o agenti biologici in quantita’
tali che possono determinare un rischio per la salute umana.
4. Il sindaco, l’azienda unita’ sanitaria locale, l’Autorita’
d’ambito ed il gestore informano i consumatori in ordine ai
provvedimenti adottati, ciascuno per quanto di propria competenza.”;
n) all’articolo 11, comma 1, l’alinea: “1. Sono di competenza
statale le funzioni concernenti:” e’ sostituito dal seguente: “1. E’
di competenza statale la determinazione di principi fondamentali
concernenti:”;
o) all’articolo 11, comma 1, lettera d), le parole: “e 3” sono
soppresse;
p) all’articolo 11, comma 1, alla fine della lettera h) sono
aggiunte le seguenti parole: “, nonche’ per il confezionamento di
acque per equipaggiamenti di emergenza;”;
q) all’articolo 13, comma 14, dopo le parole: “alle acque” sono
inserite le seguenti: “fornite mediante cisterna ed a quelle”;
r) all’articolo 14, comma 1, dopo le parole: “alle specifiche
predetti” sono aggiunte le seguenti: “mette in atto i necessari
adempimenti di competenza e”;
s) all’articolo 14, comma 4, dopo le parole: “per il consumo
umano” sono aggiunte le seguenti: “e a quelle fornite tramite
cisterna.”;
t) all’articolo 15, comma 1, le parole: “fatto salvo quanto
disposto dalle note 2, 4 e 10 dell’allegato I, parte B.” sono
sostituite dalle seguenti: “fatto salvo quanto disposto dalle
note 2, 4, 10 e 11 dell’allegato I, parte B.”
u) all’articolo 16, comma 5, dopo le parole: “alle acque” sono
inserite le seguenti: “fornite mediante cisterna ed a quelle”;
v) all’articolo 17, comma 4, le parole: “comma 4,” sono
sostituite dalle seguenti “comma 3,”;
w) all’articolo 19 dopo il comma 4 e’ inserito il seguente:
“4-bis. La violazione degli adempimenti di cui all’articolo 7, comma
4, e’ punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5165 a
euro 30987.”;
x) all’articolo 19 dopo il comma 5 e’ aggiunto il seguente:
“5-bis. Fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali per i fatti
costituenti reato, la violazione delle disposizioni emanate ai sensi
dell’articolo 11, comma 1, lettere f), g), h), i) ed l) sono punite
con la sanzione amministrativa da euro 5165 a euro 30987.”;
y) dopo l’articolo 19 e’ inserito il seguente:
“19-bis. – 1. In relazione a quanto disposto dall’articolo 117,
comma quinto, della Costituzione e fatto salvo quanto previsto dalla
legge di procedura dello Stato di cui al medesimo articolo 117, nelle
materie di competenze delle regioni e delle province autonome, le
disposizioni di cui agli articoli precedenti del presente decreto si
applicano, per le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano che non abbiano ancora provveduto al recepimento della
direttiva 98/83/CE, sino alla data di entrata in vigore della
normativa di attuazione di ciascuna regione e provincia autonoma.
Tale normativa e’ adottata da ciascuna regione e provincia nel
rispetto dei principi fondamentali desumibili dal presente decreto.”;
z) all’articolo 20 il comma 2 e’ sostituito dal seguente: “2. Le
norme tecniche adottate ai sensi del decreto del Presidente della
Repubblica 24 maggio 1988, n. 236, restano in vigore, ove
compatibili, con le disposizioni del presente decreto, fino
all’adozione di diverse specifiche tecniche in materia.”;
aa) l’allegato I, parte B, e’ modificato come segue: nella
colonna “Parametro” le formule del ni…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info