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COMMISSIONE DI GARANZIA PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI- COMUNICATO: Regolamentazione provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all'art. 2, comma 2, legge n. 146/1990 come modificata dalla legge n. 83/2000 nel settore del trasporto locale formulata dalla Commissione di garanzia con deliberazione n. 02/13 del 31 gennaio 2002, ai sensi dell'art. 13, lettera a), della legge n. 146/1990 come modificata dalla legge n. 83/2000. (GU n. 70 del 23-3-2002)

COMMISSIONE DI GARANZIA PER L’ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO
NEI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI

COMUNICATO

Regolamentazione
provvisoria delle prestazioni indispensabili e delle
altre misure di
cui all’art. 2, comma 2, legge n. 146/1990 come
modificata dalla
legge n. 83/2000 nel settore del trasporto locale
formulata dalla
Commissione di garanzia con deliberazione n. 02/13
del 31 gennaio
2002, ai sensi dell’art. 13, lettera a), della legge
n. 146/1990 come
modificata dalla legge n. 83/2000.

Titolo I
CAMPO DI APPLICAZIONE E PREVENZIONE DEI CONFLITTI

Art. 1.
Campo di
applicazione
Salvi gli effetti di future riorganizzazioni del
settore, la
presente regolamentazione provvisoria si applica ai
seguenti pubblici
servizi di trasporto:
autofiloferrotranvie;

navigazione interna lagunare;
navigazione interna lacuale;

funivie portuali;
funicolari terrestri ed aeree
assimilate per atto di
concessione alle ferrovie;
la presente
regolamentazione provvisoria si applica altresi’ ai
soggetti di cui
all’art. 2-bis della legge ed ai servizi della
mobilita’, ai
servizi accessori strumentali, ausiliari comunque
gestiti, cosi’
come individuati nelle intese attuative aziendali,
qualora necessari
all’esercizio di servizio di trasporto pubblico.

Art. 2.
Procedure di raffreddamento e di
conciliazione

A) Ambito di applicazione.
In ogni caso
l’attivazione della procedura di cui al presente
articolo, la
partecipazione alla stessa e la sottoscrizione dei
relativi
verbali, non producono alcun effetto ai fini della
titolarita’
negoziale delle organizzazioni sindacali partecipanti
alle
procedure stesse.
B) Divieto di azioni unilaterali.
Durante le
procedure di cui al presente articolo, le parti
eviteranno di
porre in essere azioni unilaterali e le aziende
sospenderanno,
per la medesima durata, l’applicazione degli eventuali
atti
unilaterali recenti o delle manifestazioni di intenti che hanno
dato
luogo alla vertenza, fatti comunque salvi gli obblighi derivanti
dalla
regolarita’ e dalla sicurezza dell’esercizio.
C) Prima fase della
procedura.
1. Il soggetto collettivo che intende promuovere una
astensione,
prima della proclamazione della stessa, deve avanzare
richiesta di
incontro all’ente gestore del servizio o all’azienda
specificando,
per iscritto, i motivi per i quali intende proclamare
lo sciopero e
l’oggetto della rivendicazione, eventualmente
proponendo di
concordare forme di azione sindacale dalle quali
non derivino
conseguenze in ordine alla tutela dei diritti
costituzionalmente
tutelati degli utenti. Le motivazioni contenute
nella comunicazione
dovranno essere uguali a quelle dell’eventuale
proclamazione dello
sciopero.
2. Entro tre giorni (con esclusione
dei festivi) dal ricevimento
della predetta comunicazione, la
controparte datoriale (aziendale o
nazionale) informa per iscritto il
soggetto richiedente della data e
del luogo in cui si terra’
l’incontro di esperimento delle procedure
di raffreddamento. In
ogni caso l’incontro deve tenersi entro gli
otto giorni (con
esclusione dei festivi) successivi al ricevimento
della richiesta
sindacale da parte dell’azienda, altrimenti la
procedura si
considera comunque esaurita.
3. L’omessa convocazione da parte
dell’ente o dell’azienda o il
rifiuto di partecipare all’incontro da
parte del soggetto sindacale
che lo abbia richiesto, nonche’ il
comportamento delle parti durante
l’esperimento delle procedure
potranno essere oggetto di valutazione
da parte della Commissione ai
sensi dell’art. 13, lettere c), d), h),
i) ed m) della legge n.
146/1990, come modificata dalla legge n.
83/2000.
D) Seconda fase
della procedura.
A seguito dell’esaurimento con esito negativo
della prima fase
della procedura, di cui alla lettera C), le
parti esperiscono un
tentativo di conciliazione:
a) nella sede
negoziale di livello superiore concordata tra le
parti, ove il
tentativo di conciliazione si esaurisce nei termini
convenuti dalle
parti medesime;
b) in alternativa, e in difetto dell’accordo di
cui al punto a)
nella sede amministrativa prevista dall’art. 2, comma
2, della legge
n. 146/1990, come modificata dalla legge n. 83/2000;
la convocazione
deve avvenire in tal caso entro cinque giorni
lavorativi dalla
richiesta avanzata da una delle due parti, e
il tentativo di
conciliazione deve in ogni caso esaurirsi entro
dieci giorni dalla
richiesta.
E) Il soggetto sindacale e’ tenuto,
prima o contestualmente alla
proclamazione di sciopero, a
comunicare alla Commissione, per
iscritto, l’esito delle
procedure e a precisare le motivazioni del
loro eventuale fallimento.

Art. 3.
Ripetizione
delle procedure

Nell’ambito della stessa vertenza, per le
azioni di sciopero
successive alla prima, le procedure di
raffreddamento e di
conciliazione devono essere ripetute nel
solo caso in cui siano
trascorsi piu’ di novanta giorni
dall’ultimazione della fase di
conciliazione.

Titolo II
REGOLAMENTAZIONE DELL’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI
SCIOPERO
Art. 4.

Franchigie

Sono esclusi dagli scioperi i seguenti
periodi di piu’ intenso
traffico:
dal 17 dicembre al 7 gennaio;

i periodi concomitanti con i grandi esodi legati alle
ferie,
che allo stato vengono individuati nei periodi dal 27
giugno al
4 luglio, dal 28 luglio al 3 agosto, dal 10 al 20
agosto, al
28 agosto al 5 settembre e dal 30 ottobre al 5 novembre;

le cinque giornate che precedono e seguono la Pasqua;
i tre
giorni che precedono, che seguono e quelle concomitanti
con le
consultazioni elettorali nazionali, europee,
regionali,
amministrative generali e referendarie;
la giornata
precedente, quella seguente e quelle concomitanti
con le consultazioni
elettorali e referendarie a carattere locale.
Durante i periodi
di franchigia trova applicazione il divieto di
azioni unilaterali di
cui all’art. 2, lettera b).

Art. 5.

Concomitanza di scioperi o manifestazioni

Le
strutture nazionali – regionali, aziendali e
territoriali
competenti non effettueranno astensioni dal lavoro in
concomitanza
con manifestazioni di rilevante importanza, nonche’ con
scioperi che
interessino altri settori del trasporto pubblico di
persone incidenti
sullo stesso bacino di utenza.

Art. 6.
Avvenimenti eccezionali

In caso di avvenimenti eccezionali di particolare gravita’ o
di
calamita’ naturali gli scioperi di qualsiasi genere dichiarati od
in
corso di effettuazione, sono immediatamente sospesi.

Art. 7.
Preavviso e comunicazione
all’utenza

Esperite le procedure di raffreddamento e di
conciliazione, la
proclamazione di ciascun sciopero deve essere
comunicata con un
preavviso di almeno dieci giorni ai soggetti
previsti dall’art. 2,
comma 1, della legge nel rispetto delle
forme e dei contenuti ivi
richiamati.

Art. 8.
Revoca

Salvo il caso
di accordo, di intervento da parte della
Commissione di
garanzia o dell’autorita’ competente ad emanare
l’ordinanza di
cui all’art. 8 delle legge, la revoca o la sospensione
dello sciopero
devono essere comunicate almeno sei giorni (esclusi i
festivi) prima
dell’effettuazione dello sciopero e di esse deve
essere dato
annuncio tramite tutti i possibili mezzi informativi. Ove
il quinto
giorno antecedente allo sciopero sia festivo, la revoca o
la
sospensione devono essere comunicate anticipatamente al termine
del
predetto in modo da consentire all’azienda il rispetto
delle
scadenze di legge. Al riguardo le aziende procedono alle
previste
comunicazioni all’utenza non prima di cinque giorni dalla
data di
effettuazione dello sciopero, eccetto le situazioni
prospettate nel
periodo precedente.

Art. 9.
Proclamazione dello sciopero

A) Ogni
proclamazione deve riguardare una sola astensione dal
lavoro. Lo
stesso soggetto, in relazione allo stesso bacino di
utenza,
puo’ procedere ad una nuova proclamazione solo
dopo
l’effettuazione dello sciopero precedentemente indetto.
B)
Al fine di consentire un’applicazione delle regole relative
alla
oggettiva rarefazione degli scioperi rispettosa della garanzia
di
libero esercizio dell’attivita’ sindacale, e di evitare il ricorso
a
forme sleali di azione sindacale, il preavviso non puo’
essere
superiore a quarantacinque giorni.
I periodi di
franchigia di cui all’art. 4 sospendono il decorso
del termine massimo
di preavviso.

Art. 10.

Rarefazione

A) In via sperimentale l’area del
bacino di utenza coincidera’
con l’area territoriale di
operativita’ dell’azienda interessata
dallo sciopero. Gli accordi
aziendali o territoriali attuativi della
presente proposta dovranno
contenere la dettagliata descrizione del
tipo e dell’area
territoriale nella quale si effettua il servizio
erogato dalla
azienda.
B) Tra l’effettuazione di due azioni di sciopero da
qualunque
soggetto sindacale proclamate e incidenti sul medesimo
bacino di
utenza, deve in ogni caso intercorrere un intervallo di…

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