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Regolamento che modifica il regolamento (CEE) n. 2092/91 relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e all'indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari.

REGOLAMENTO (CE) N. 1935/95 DEL CONSIGLIO del 22 giugno 1995 che
modifica il regolamento (CEE) n.2092/91 relativo al metodo di
produzione biologico di prodotti agricoli e all’indicazione di tale
metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari
IL CONSIGLIO
DELL’UNIONE EUROPEA,
visto il trattato che istituisce la Comunità
europea, in particolare l’articolo 43,
vista la proposta della
Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo (2),
visto il
parere del Comitato economico e sociale (3),
considerando che alla
Commissione è stato affidato mandato specifico di riesaminare, entro
il 1° luglio 1994, alcune disposizioni del regolamento (CEE) n.
2092/91 (4) e di presentare le eventuali opportune proposte di
modificazione;
considerando che è risultato opportuno prorogare le
disposizioni, la cui validità scade il 1° luglio 1995, concernenti
l’etichettatura di prodotti agricoli e di derrate alimentari
contenenti un ingrediente di origine agricola prodotto da agricoltori
in conversione dall’agricoltura convenzionale a quella biologica, al
fine di consentire a detti agricoltori di
valorizzare, mediante
un’adeguata etichettatura, la loro produzione che comporta costi
supplementari;
considerando che il riesame degli articoli 5, 10 e 11
richiesto dal Consiglio per il 1° luglio 1994 ha evidenziato la
necessità di apportare alcune modificazioni tecniche e redazionali di
detti articoli e di alcune altre disposizioni al fine di garantire
l’efficacia della gestione e dell’attuazione del regolamento; che
pertanto è stata attribuita priorità
all’elaborazione di tali
modificazioni e che, di conseguenza, la definizione di norme sulla
produzione animale deve essere rinviata per un breve
periodo;
considerando che dal riesame è risultato opportuno migliorare
le disposizioni concernenti l’etichettatura delle derrate alimentari
preparate solo parzialmente a partire da ingredienti di origine
agricola prodotti secondo il metodo biologico, per porre meglio in
risalto il componente prodotto con metodo biologico;
considerando che
è altresì risultato opportuno mantenere il carattere opzionale
dell’indicazione prevista all’allegato V, limitandola però, per
evitare abusi, alle vendite di prodotti alimentari in imballaggi
preconfezionati o alle vendite
dirette dal produttore o dal
preparatore al consumatore finale, a condizione che la natura del
prodotto possa essere identificata senza ambiguità;
considerando che è
risultato inoltre che i materiali di riproduzione devono essere
ottenuti da piante coltivate con metodo biologico, ma che è necessario
introdurre una norma derogatoria affinché i produttori possano
utilizzare,
durante un periodo transitorio, materiali di riproduzione
prodotti con metodi convenzionali qualora non siano disponibili
adeguati materiali di riproduzione prodotti con metodo
biologico;
considerando che, per gli stessi motivi, le piante intere
prodotte con metodi convenzionali destinate ad essere piantate per la
produzione di vegetali devono poter essere utilizzate per un periodo
transitorio;
considerando che è risultato che diversi prodotti
utilizzati prima dell’adozione del regolamento (CEE) n. 2092/91 e
ottenuti secondo le prassi di agricoltura biologica in uso nella
Comunità non sono stati inclusi nell’allegato II del regolamento; che
l’utilizzazione di tali prodotti deve essere consentita nella misura
in cui lo è anche nell’agricoltura convenzionale;
considerando che è
opportuno chiarire che il sistema di controllo d’applicazione anche
per quanto riguarda gli importatori, stabiliti nell’Unione, di
prodotti in provenienza da paesi terzi;
considerando che è pertanto
opportuno modificare conseguentemente il regolamento (CEE) n.
2092/91,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il
regolamento (CEE) n. 2092/91 è modificato nel modo seguente:
1)
all’articolo 1, paragrafo 2, la data del 1° luglio 1992 è sostituita
da quella del 30 giugno 1995;
2) il testo dell’articolo 4, punto 2) è
sostituito dal testo seguente:
« 2) “produzione”: le operazioni
effettuate in un’azienda agricola volte alla produzione,
all’imballaggio e alla prima etichettatura quali prodotti ottenuti con
metodo biologico di prodotti agricoli ottenuti in tale azienda; »;
3)
il testo dell’articolo 4, punto 3), è sostituito dal testo seguente:
«
3) “preparazione”: le operazioni di conservazione e/o di
trasformazione di prodotti agricoli, nonché il condizionamento e/o le
modifiche della presentazione del metodo di produzione biologico
apportate all’etichettatura
dei prodotti freschi, conservati e/o
trasformati; »;
4) il testo dell’articolo 4, punto 6) è sostituito dal
testo seguente:
« 6) “Ingredienti”: le sostanze (compresi gli
additivi) usate per la preparazione dei prodotti di cui all’articolo
1, paragrafo 1, lettera b) definiti all’articolo 6, paragrafo 4 della
direttiva 79/112/CEE relativa al ravvicinamento
delleഊlegislazioni degli Stati membri concernenti
l’etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari destinati
al
consumatore finale, nonché la relativa pubblicità; »;
5)
all’articolo 4, sono aggiunti i seguenti punti:
« 9) “prodotto
alimentare in imballaggio preconfezionato”: ogni singolo prodotto
quale definito all’articolo 1,paragrafo 3, lettera b) della direttiva
79/112/CEE;
10) “elenco degli ingredienti”: l’elenco degli ingredienti
di cui all’articolo 6 della direttiva 79/112/CEE. »;
6) all’articolo
2, all’articolo 5, paragrafo 1, lettera b), all’articolo 9, paragrafo
9, lettera a), all’articolo 11, paragrafo 1,lettera b), all’articolo
11, paragrafo 2, lettera a) e all’articolo 11, paragrafo 6, lettera a)
le parole « articoli 6 e 7 » sono sostituite da « articolo 6 »;
7)
all’articolo 5, paragrafo 1 è aggiunta la lettera seguente:
« d) per i
prodotti preparati dopo il 1° gennaio 1997, l’etichettatura reca
menzione del nome e/o del numero di codice dell’autorità o
dell’organismo di controllo cui il produttore è assoggettato. La
scelta della menzione del nome e/o del numero di codice spetta allo
Stato membro che notifica la sua decisione alla Commissione. »;
8) il
testo dell’articolo 5, paragrafo 2 è soppresso;
9) il testo
dell’articolo 5, paragrafo 3 è sostituito dal testo seguente:
« 3.
Nell’etichettatura e nella pubblicità di un prodotto di cui
all’articolo 1, paragrafo 1, lettera b) possono essere riportate,
nella descrizione del prodotto, indicazioni relative ai metodi di
produzione biologica unicamente se:
a) almeno il 95 % degli
ingredienti di origine agricola del prodotto è o proviene da prodotti
ottenuti secondo le norme di cui all’articolo 6 o importati da paesi
terzi secondo le modalità specificate all’articolo 11;
b) tutti gli
altri ingredienti di origine agricola del prodotto sono indicati
nell’allegato VI, parte C o sono stati provvisoriamente autorizzati da
uno Stato membro conformemente a misure d’applicazione adottate se del
caso ai
sensi del paragrafo 7;
c) il prodotto contiene soltanto
sostanze elencate nell’allegato VI, parte A, come ingredienti di
origine non agricola;
d) il prodotto o i suoi ingredienti di origine
agricola di cui alla lettera a) non sono stati sottoposti a
trattamenti comportanti l’utilizzazione di sostanze non elencate
nell’allegato VI, parte B;
e) il prodotto o i suoi ingredienti non
sono stati sottoposti a trattamenti comportanti radiazioni
ionizzanti;
f) il prodotto è stato preparato o importato da un
operatore assoggettato alle misure di controllo di cui agli articoli 8
e 9;
g) per i prodotti preparati dopo il 1° gennaio 1997,
l’etichettatura comporta la menzione del nome e/o del numero di codice
dell’autorità o dell’organismo di controllo cui è assoggettato
l’operatore che ha effettuato l’ultima operazione
di preparazione. La
scelta della menzione del nome e/o del numero di codice spetta allo
Stato membro che notifica la sua decisione alla Commissione.
Le
indicazioni concernenti i metodi di produzione biologica devono
specificare chiaramente che esse riguardano un metodo di produzione
agricola e devono essere corredate di un riferimento agli ingredienti
di origine agricola in
questione, a meno che tale riferimento venga
indicato chiaramente nell’elenco degli ingredienti. »;
10) il testo
dell’articolo 5, paragrafo 4, è sostituito dal testo seguente:
« 4.
Nell’allegato VI, parte C, possono essere inclusi ingredienti di
origine agricola solo se sia stato dimostrato che si tratta di
ingredienti di origine agricola e che non sono prodotti in quantità
sufficiente nelle Comunità secondo le norme di cui all’articolo 6, o
che non possono essere importati da paesi terzi conformemente alle
norme di cui all’articolo 11. »;
11) il testo dell’articolo 5,
paragrafo 5, è sostituito dal testo seguente:
« 5. I prodotti
etichettati o pubblicizzati in conformità dei paragrafi 1 o 3 possono
recare indicazioni concernenti la conversione all’agricoltura
biologica purché:
a) siano pienamente soddisfatti i requisiti di cui
rispettivamente al paragrafo 1 o al paragrafo 3, eccettuato il
requisito relativo alla durata del periodo di conversione di cui
all’allegato I, punto 1;
b) prima del raccolto sia trascorso un
periodo di conversione di almeno dodici mesi;
c) le indicazioni in
questione non traggano in errore l’acquirente sulla diversa natura del
prodotto rispetto a prodotti conformi a tutti i requisiti di cui ai
paragrafi 1 o 3; dopo il 1° gennaio 1996, tali indicazioni devono
consistere nelle parole “prodotto in conversione all’agricoltura
biologica”, e devono essere presentate con colore, dimensione e tipo
di caratteri che non abbiano più risalto di quelli della denominazione
di vendita del prodotto; in tale indicazione le parole “agricoltura
biologica” non abbiano più risalto delle parole “prodotto in
conversione”;
d) il prodotto contenga solo un ingrediente di origine
agricola;
e) per i prodotti preparati dopo il 1° gennaio 1997,
l’etichettatura comp…

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