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Regolamento che modifica il regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio...

Regolamento che modifica il regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e all'indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari.

REGOLAMENTO (CEE) N. 2083/92 DEL CONSIGLIO del 14 luglio 1992 che
modifica il regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio relativo al
metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e all’indicazione
di tale metodo
sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari
IL
CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la
Comunità economica europea, in particolare l’articolo 43,
vista la
proposta della Commissione (1),
visto il parere del Parlamento europeo
(2),
visto il parere del Comitato economico e sociale
(3),
considerando che, ai sensi dell’articolo 11, paragrafo 1 del
regolamento (CEE) n. 2092/91 (4), a decorrere dal 23 luglio 1992 i
prodotti importati da un paese terzo possono essere commercializzati
unicamente quando sono originari di un paese terzo figurante in un
elenco da stabilire secondo la procedura di cui all’articolo 14 dello
stesso regolamento; che l’articolo 11, paragrafo 2 stabilisce le
condizioni che il paese terzo deve soddisfare per essere
iscritto
nell’elenco precitato;
considerando che, vista la carenza delle
informazioni sinora presentate da paesi terzi, non sarà possibile
decidere in merito all’iscrizione di questi paesi nell’elenco entro il
suddetto termine;
considerando che l’articolo 16, paragrafo 3, secondo
comma del regolamento precitato prevede di rinviare l’entrata in
vigore dell’articolo 11, solo nel caso in cui il paese terzo abbia
presentato la richiesta di iscrizione nell’elenco entro il termine
prescritto;
considerando che queste disposizioni potrebbero provocare
l’interruzione delle importazioni di prodotti, qualora un paese terzo
non abbia presentato in tempo la richiesta di iscrizione nell’elenco
di cui all’articolo 11, paragrafo 1,
lettera a);
considerando che
occorre evitare l’interruzione delle importazioni, da paesi terzi, di
prodotto che soddisfano le condizioni stabilite all’articolo 11,
paragrafo 2, soprattutto in considerazione del fatto che questi
prodotti possono
essere necessari per la preparazione di prodotti
composti;
considerando che, in attesa dell’iscrizione di un paese
terzo nell’elenco di cui all’articolo 11, paragrafo 1, lettera
a),
occorre dare agli importatori la possibilità di ottenere
l’autorizzazione di importare da paesi terzi i prodotti per cui è
comprovato che soddisfano norme di produzione e modalità di ispezione
equivalenti a quelle previste nel
regolamento (CEE) n. 2092/91,
HA
ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Articolo 1
Il regolamento (CEE) n.
2092/91 è modificato nel modo seguente:
1) All’articolo 11 è aggiunto
il paragrafo seguente:
« 6. a) In deroga al paragrafo 1, l’importatore
o gli importatori di uno Stato membro sono autorizzati dall’autorità
competente dello Stato membro a commercializzare fino al 31 luglio
1995 prodotti importati da un paese terzo che
non figura nell’elenco
di cui al paragrafo 1, lettera a), purché forniscano all’autorità
competente dello Stato membro importatore prove sufficienti che i
prodotti in questione sono stati ottenuti secondo norme di produzione
equivalenti a quelle definite agli articoli 6 e 7, sono stati
sottoposti a misure di controllo equivalenti a quelle di cui agli
articoli 8 e 9, e l’applicazione delle misure di ispezione precitate è
permanente ed effettiva.
L’autorizzazione è valida soltanto se resta
provato che le condizioni summenzionate sono soddisfatte. Essa scade
al momento dell’iscrizione del paese terzo nell’elenco di cui al
paragrafo 1, lettera a).
b) Se uno Stato membro ha ricevuto prove
sufficienti da parte di un importatore, esso comunica immediatamente
alla Commissione ed agli altri Stati membri il nome del paese terzo da
cui importa i prodotti e fornisce loro
indicazioni particolareggiate
sulle modalità di produzione e di ispezione, nonché sulle garanzie
relative all’applicazione permanente ed effettiva di dette
modalità.
c) Su richiesta di uno Stato membro o su iniziativa della
Commissione, la questione è sottoposta all’esame del comitato di cui
all’articolo 14. Qualora risulti da tale esame che i prodotti
importati non sono ottenuti secondo norme
di produzione equivalenti
e/o modalità di ispezione di efficacia equivalente, la Commissione
invita lo Stato membro che ha concesso l’autorizzazione a ritirarla.
Può essere deciso, conformemente alla procedura di cui all’articolo
14, il divieto delle importazioni in questione o la loro continuazione
a condizione che vengano modificate determinate condizioni entro un
certo termine.
d) La notifica di cui alla lettera b) non è necessaria
qualora riguardi modalità di produzione e di ispezione già notificate
da un altro Stato membro conformemente alla lettera b) tranne nei casi
in cui la presentazione di nuovi
elementi di prova importanti
giustifichi una revisione dell’esame e della decisione di cui alla
lettera c).
Anteriormente al 31 luglio 1994, la Commissione riesamina
le disposizioni del paragrafo 1 e presenta qualsiasi proposta adeguata
ai fini della loro eventuale revisione. »
2) Il testo dell’articolo
16, paragrafo 3, primo comma è sostituito dal testo seguente:
« 3.
L’articolo 5, l’articolo 8, paragrafo 1 e l’articolo 11, paragrafo 1
diventano applicabili il 1o gennaio 1993. »
3) Le date di cui
all’articolo 5, paragrafo 9 ed all’articolo 10, paragrafo 7 sono
sostituite dalla data « 31 luglio 1994 ».
Articolo 2
Il presente
regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella
Gazzetta ufficiale delle Comunità europee. Il presente regolamento è
obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri.
Fatto a Bruxelles, addì 14 luglio 1992.
Per il Consiglio
Il Presidente
J. GUMMER
(1) GU n. C 74 del 25. 3.
1992, pag. 9. (2) Parere reso il 10 luglio 1992 (non ancora pubblicato
nella Gazzetta ufficiale). (3) Parere reso il 26 maggio 1992 (non
ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale). (4) GU n. L 198 del
22.
7. 1991, pag. 1.
Fine del documento

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