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Regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio, del 24 giugno 1991, relati...

Regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio, del 24 giugno 1991, relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari.

Regolamento (CEE) n. 2092/91 del Consiglio, del 24 giugno 1991,
relativo al metodo di produzione biologico di prodotti agricoli e alla
indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate
alimentari
Gazzetta ufficiale n. L 198 del 22/07/1991 PAG. 0001 –
0015
Modifiche successive:
Attuato da 392R0094 (GU L 011 17.01.1992
pag.14)
Modificato da 392R1535 (GU L 162 16.06.1992 pag.15)
Modificato
da 392R2083 (GU L 208 24.07.1992 pag.15)
Attuato da 392R3457 (GU L 350
01.12.1992 pag.56)
Modificato da 393R0207 (GU L 025 02.02.1993
pag.5)
Modificato da 393R2608 (GU L 239 24.09.1993 pag.10)
Modificato
da 194N
Modificato da 394R0468 (GU L 059 03.03.1994 pag.1)
Modificato
da 394R2381 (GU L 255 01.10.1994 pag.84)
Modificato da 395R0529 (GU L
054 10.03.1995 pag.10)
Modificato da 395R1201 (GU L 119 30.05.1995
pag.9)
Modificato da 395R1202 (GU L 119 30.05.1995 pag.11)
Modificato
da 395R1935 (GU L 186 05.08.1995 pag.1)
Modificato da 397R1488 (GU L
202 30.07.1997 pag.12)
Modificato da 398R1900 (GU L 247 05.09.1998
pag.6)
Modificato da 399R0330 (GU L 040 13.02.1999 pag.23)
Modificato
da 399R1804 (GU L 222 24.08.1999 pag.1)
Modificato da 300R0331 (GU L
048 19.02.2000 pag.1)
Modificato da 300R1073 (GU L 119 20.05.2000
pag.27)
Testo:
REGOLAMENTO (CEE) N. 2092/91 DEL CONSIGLIO del 24
giugno 1991 relativo al metodo di produzione biologico di prodotti
agricoli è alla indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e
sulle derrate alimentari
IL CONSIGLIO DELLE COMUNITÀ EUROPEE,
visto il
trattato che istituisce la Comunità economica europea, in particolare
l’articolo 43,
vista la proposta della Commissione (1),
visto il
parere del Parlamento europeo (2),
visto il parere del Comitato
economico e sociale (3),
considerando che i consumatori richiedono in
misura sempre maggiore prodotti agricoli e derrate alimentari ottenuti
con metodi biologici; che questo fenomeno sta quindi creando un nuovo
mercato per i prodotti agricoli;
considerando che questi prodotti sono
venduti sul mercato ad un prezzo più elevato, mentre il metodo di
produzione richiede un impiego meno intensivo della terra; che tale
metodo di produzione può quindi svolgere una funzione nel
quadro del
riorientamento della politica agricola comune per quanto attiene alla
realizzazione di un migliore equilibrio tra l’offerta e la domanda di
prodotti agricoli, la tutela dell’ambiente e la conservazione dello
spazio rurale;
considerando che, in seguito alla crescente domanda,
vengono immessi sul mercato prodotti agricoli e derrate alimentari
recanti indicazioni che informano l’acquirente o lo inducono a
ritenere che essi siano stati ottenuti con metodi biologici o senza
l’impiego di prodotti chimici di sintesi;
considerando che alcuni
Stati membri hanno già introdotto disposizioni regolamentari e
controlli concernenti l’utilizzazione di tali
indicazioni;
considerando che un quadro normativo comunitario in
materia di produzione, di etichettatura e di controllo è necessario
per la tutela della coltura biologica in quanto garantisce condizioni
di concorrenza leale fra i produttori
dei prodotti che recano tali
indicazioni, oltre a contrastare una tendenza all’anonimato sul
mercato dei prodotti biologici, assicurando la trasparenza a tutti i
livelli della produzione e della preparazione e rendendo questi
prodotti
più credibili agli occhi dei consumatori;
considerando che il
sistema di produzione biologico costituisce un metodo particolare di
produzione al livello delle aziende agricole; che occorre pertanto
disporre che sull’etichettatura dei prodotti trasformati le
indicazioni
concernenti il metodo di produzione biologico siano legate
alle indicazioni relative agli ingredienti ottenuti mediante tale
metodo di produzione;
considerando che per l’attuazione delle
disposizioni prospettate è necessario istituire procedimenti
flessibili che consentano di adeguare, di integrare o di definire
talune modalità tecniche o determinate misure alla
luce
dell’esperienza acquisita; che il presente regolamento sarà
completato entro un termine appropriato con disposizioni concernenti
la produzione animale;
considerando che è necessario stabilire,
nell’interesse dei produttori e degli acquirenti dei prodotti che
recano indicazioni concernenti il metodo di produzione biologico, i
principi minimi che devono essere soddisfatti affinché i
prodotti
possano essere presentati con tali indicazioni;
considerando che il
metodo di produzione biologico implica restrizioni importanti per
quanto concerne l’utilizzazione di fertilizzanti o antiparassitari che
possono avere conseguenze nocive par l’ambiente o dare origine a
residui nei prodotti agricoli; che quindi occorre rispettare le
tecniche accettate nella Comunità al momentoഊdell’adozione del
presente regolamento secondo le prassi in essa vigenti in detto
momento; che inoltre è opportuno, per il futuro, stabilire i principi
che disciplinano l’autorizzazione di prodotti che possono essere
utilizzati in questo
tipo di agricoltura;
considerando inoltre che
l’agricoltura biologica fa ricorso a tecniche colturali di vario tipo
ed all’apporto limitato di concimi e di ammendamenti di origine non
chimica e poco solubili; che occorre definire in modo preciso
tali
tecniche e stabilire le condizioni di impiego di taluni prodotti
non chimici di sintesi;
considerando che le procedure previste
permettono di completare, ove necessario, l’allegato I con
disposizioni più specifiche intese ad evitare la presenza di taluni
residui di prodotti chimici di sintesi provenienti da fonti diverse
dall’agricoltura (inquinamento ambientale) nei prodotti ottenuti con
metodi biologici;
considerando che il controllo sull’osservanza delle
norme di produzione richiede, in linea di massima, controlli in tutte
le fasi della produzione e della commercializzazione;
considerando che
tutti gli operatori che producono, preparano, importano o
commercializzano prodotti recanti indicazioni sul metodo di produzione
biologico devono essere assoggettati ad un regime di controllo
regolare,
conforme ai requisiti minimi comunitari e effettuato da
istanze all’uopo designate e/o da organismi riconosciuti e
controllati; che è opportuno che un’indicazione comunitaria di
controllo possa figurare sull’etichetta dei prodotti sottoposti a
questo regime di controllo,
HA ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:
Campo
di applicazione
Articolo 1
1. Il presente regolamento è applicabile ai
prodotti sotto indicati, nella misura in cui rechino o siano destinati
a recare indicazioni concernenti il metodo di produzione biologico:
a)
i prodotti agricoli vegetali non trasformati; inoltre, gli animali e i
prodotti animali non trasformati, nella misura in cui siano state
introdotte, negli allegati I e III, norme di base sulla produzione e
le correlative norme specifiche di controllo;
b) i prodotti destinati
all’alimentazione umana composti essenzialmente da uno o più
ingredienti di origine vegetale;
inoltre, a decorrere dall’adozione
delle disposizioni di cui alla lettera a) per la produzione animale, i
prodotti destinati all’alimentazione umana contenenti ingredienti di
origine animale.
2. Anteriormente al 1o luglio 1992 la Commissione
presenta una proposta riguardante i principi e le misure specifiche di
controllo applicabili alla produzione biologica degli animali, dei
prodotti animali non trasformati e dei
prodotti destinati
all’alimentazione umana contenenti ingredienti di origine
animale.
Articolo 2
Ai sensi del presente regolamento, si considera
che un prodotto reca indicazioni concernenti il metodo di produzione
biologico quando, nell’etichettatura, nella pubblicità o nei documenti
commerciali, il prodotto stesso o i suoi ingredienti sono
caratterizzati dalle indicazioni che sono in uso in ciascuno Stato
membro e che suggeriscono all’acquirente che il prodotto o i suoi
ingredienti sono stati ottenuti conformemente alle norme di produzione
di cui agli articoli 6 e 7, ed in particolare sono caratterizzati dai
termini in appresso, a meno che detti termini non si applichino ai
prodotti agricoli contenuti nelle derrate alimentari o non abbiano in
modo evidente alcun rapporto con il metodo di produzione:
– in
spagnoloecológico – in daneseoekologisk – in tedescooekologisch – in
grecoâéïëïãéêue – in ingleseorganic – in francesebiologique – in
italianobiologico – in olandesebiologisch – in
portoghesebiológico
Articolo 3
Il presente regolamento è applicabile,
fatte salve le altre disposizioni comunitarie che disciplinano la
produzione, la preparazione, la commercializzazione, l’etichettatura e
il controllo dei prodotti di cui all’articolo 1.
Definizioni
Articolo
4
Ai fini del presente regolamento, si intende per:
1)
«etichettatura»: le diciture, le indicazioni, i marchi di fabbrica o
di commercio, le immagini o i simboli presenti su imballaggi,
documenti, cartoncini, etichette, nastri e fascette che accompagnano o
concernono i prodotti di cui all’articolo 1;
2) «produzione»: le
operazioni volte alla produzione di prodotti agricoli nello stato in
cui vengono normalmente prodotti nell’azienda agricola;
3)
«preparazione»: le operazioni di trasformazione, di conservazione e di
condizionamento dei prodotti agricoli;
4) «commercializzazione»: la
detenzione o l’esposizione a scopo di vendita, la messa in vendita, la
vendita, la consegna o qualsiasi altro modo di immissione in
commercio;
5) «operatore»: la persona fisica o giuridica che produce,
prepara o importa da paesi terzi i prodotti di cui all’articolo 1 ai
fini della loro commercializzazione, o che commercializza tali
prodotti;ഊ6) «ingredienti»: le sostanze, compresi gli additivi,
usate per la preparazione dei prodotti di cui all’articolo 1,
paragrafo 1, lettera b), e ancora presenti nel prodotto finito,
eventualmente in forma modificata;
7) «prodotti fitosanitari»: i
prodotti definiti nell’articolo 2, punto 1 della direttiva …

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