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Modalità di rendicontazione delle operazioni di finanziamento perfezi...

Modalità di rendicontazione delle operazioni di finanziamento perfezionate ai sensi dell'articolo 4 comma 3 del decreto n. 83603 del 21.4.1997.

CIRCOLARE N. 3 del 20.5.1998:

modalità di rendicontazione delle
operazioni di finanziamento perfezionate ai sensi dell’articolo 4
comma 3 del decreto n. 83603 del 21.4.1997

Allegato
A

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AGLI
ISTITUTI BANCARI

LORO SEDI

ALLE REGIONI A STATUTO SPECIALE E A
STATUTO ORDINARIO
ASSESSORATI AGRICOLTURA
– LORO SEDI –

PROVINCIE
AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO
ASSESSORATO AGRICOLTURA
– LORO SEDI

MINISTERO DEL TESORO
DIREZIONE GENERALE DEL TESORO
Serv. IV – Div.
XI
Via XX Settembre
– ROMA –

AIMA AZIENDA DI STATO SUL MERCATO
AGRICOLO
VIA PALESTRO, 81

CONFEDERAZIONE NAZIONALE COLTIVATORI
DIRETTI
VIA XXIV MAGGIO, 43
00185 – ROMA –

CONFEDERAZIONE NAZIONALE
AGRICOLTURA
C.SO VITTORIO EMANUELE, 101
00186 – ROMA –

CONFEDERAZIONE
ITALIANA AGRICOLTORI
VIA MARIANO FORTUNY, 20
00196 – ROMA

CONFEDERAZIONE PRODUTTORI AGRICOLI “COPAGRI”
C.SO VITTORIO EMANUELE
II, 326
00100 – ROMA –

UNALAT
VIA PARIGI, 11
00185 – ROMA

ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA A.B.I.
P.ZZA DEL GESU’, 49
00100 –
ROMA

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In
data 23.12.1997 è stata data comunicazione via fax alle banche che
hanno operato ai sensi della legge in oggetto, che il termine del
31.12.1997, previsto all’art. 4, comma 3 del decreto interministeriale
del 21.4.1997 n. 86303, sarebbe stato prorogato al 30.6.1998 con
apposito provvedimento interministeriale.

Il decreto è stato adottato
il 12.3.1998, registrato alla Corte dei Conti il 17.4.1998, e prevede
all’art. 1 la preannunciata proroga al 30.6.1998.

L’art. 2 dello
stesso decreto dispone che entro il suddetto termine le banche in
indirizzo debbano presentare la rendicontazione delle operazioni di
finanziamento perfezionate e i contributi in c/capitale concessi ai
sensi della legge n. 81 del 28.3.1997, art. 1, commi da 1 a 8, al
Ministero per le Politiche Agricole – Direzione Generale delle
Politiche Agricole e Agroindustriali Nazionali, secondo le istruzioni
diramate da questo stesso Ministero.

Sempre l’art. 2 prevede che, su
motivata istanza, possa essere concessa una eventuale proroga del
termine.

Relativamente a tale ultimo aspetto si fa presente che la
richiesta di proroga deve essere presentata entro il 30.6.1998 e potrà
riguardare solo casi “particolari”, come ad esempio quelli per i
quali, nel corso degli accertamenti di competenza di questa
Amministrazione svolti di intesa con l’AIMA e con le Regioni e
Provincie autonome in indirizzo, sono state rilevate e segnalate
anomalie delle titolarità delle quote – latte e delle anagrafiche
delle aziende zootecniche.

Di seguito si riportano le istruzioni
sulle rendicontazioni da presentare e sul problema delle eventuali
estinzioni anticipate.

1 – DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELLA LEGGE
81/97

Con il decreto interministeriale del 21.4.1997 n. 83603,
registrato alla Corte dei Conti il 5.5.1997, sono state date
disposizioni per l’attuazione del D.L. 31.1.1997, n. 11, come
modificato dalla legge di conversione del 28.3.1997 n. 81.

L’art. 4,
comma 3 del decreto prevedeva che le banche, che hanno operato ai
sensi della richiamata legge, presentassero entro il 30.12.1997 i
rendiconti delle operazioni di finanziamento perfezionate e dei
contributi statali erogati in nome e per conto dello Stato.

Con
successivo decreto interministeriale del 12.3.1998 n. 83420,
registrato alla Corte dei Conti il 17.4.1998, il suddetto termine del
30.12.1997 è stato prorogato al 30.6.1998.

L’art. 2 del decreto
interministeriale n. 83420/98 ha previsto che il Ministero per le
Politiche Agricole avrebbe dato istruzioni con apposita circolare per
definire le modalità delle rendicontazioni da presentarsi a cura delle
singole banche.

Si è data attuazione alla legge secondo i termini e
le modalità previste dal decreto interministeriale 21.4.1997, fatte
salve le modifiche apportate a taluni termini con successivo decreto
interministeriale del 16.9.1997 n. 80875, registrato alla Corte dei
Conti il 4.11.1997. I termini previsti dal decreto interministeriale
del 21.4.1997 all’art. 1, comma 2, art. 2 comma 1 e all’art. 3 commi
1, 2 e 3 sono stati abrogati in quanto non perentori.

1.1 – CONTI
CORRENTI VINCOLATI FRUTTIFERI INTESTATI AL MINISTERO

In conformità a
quanto previsto dai citati provvedimenti, il Ministero ha provveduto a
corrispondere a ciascuna banca in base agli elenchi trasmessi, i
finanziamenti massimi concedibili, quantificati sulle perdite
autorizzate dalle Regioni e applicando il coefficiente moltiplicatore
indicato, ai sensi dell’art. 3, comma 5 del decreto interministeriale
del 21.4.1997, nella lettera circolare dell’11.6.1997 n. 83952, al
netto dei premi BSE ricevuti dalle aziende zootecniche.

I pagamenti
dei contributi previsti dalla legge sono stati disposti in una o due
soluzioni a ciascuna banca che, ai sensi dell’art. 2, comma 3 del
decreto interministeriale 21.4.1997, era tenuta ad accreditare le
somme in apposito conto corrente vincolato fruttifero intestato al
Ministero. In tal senso ha operato ciascuna banca provvedendo ad
aprire il suddetto conto e a darne comunicazione al Ministero.

E’
stato ancora previsto che sulle somme giacenti sui conti correnti
vincolati fruttiferi debbano essere corrisposti al Ministero interessi
semplici attivi pari al TUS vigente nel periodo di riferimento,
diminuito di un punto, e ciò fino al momento della messa a
disposizione delle somme a favore di ciascuna azienda.

Evidentemente
la valuta da riconoscere al Ministero deve essere quella della data di
messa a disposizione del contributo, quale risulta dalla/e reversale/i
di incasso.

1.2 – CONTI CORRENTI VINCOLATI INTESTATI ALLE
AZIENDE

E’ stato altresì previsto dall’art. 4, comma 2, del decreto
21.4.1997 che le banche, nelle more della conclusione degli
accertamenti amministrativi o per questioni di merito creditizio
bancario, potessero aprire a favore di ciascuna ditta un conto
vincolato nel quale versare il contributo statale riconoscibile alla
stessa. Per il periodo di giacenza, intercorrente dall’accreditamento
del contributo alla definizione dell’operazione di prestito, le somme
versate a titolo di contributo pubblico danno luogo a interessi a
favore del Ministero nella misura prevista dall’art. 2, comma 4 del
richiamato decreto.

Gli interessi maturati a tale titolo dovevano
essere versati in pari data alla definizione dell’operazione di
finanziamento, sul c/c vincolato fruttifero previsto dall’art. 2,
comma 3.

1.3 – POSIZIONI ANOMALE

Da notizie assunte presso alcune
banche erogatrici di prestiti, si è appreso che la presenza di
anomalie riscontrate dall’AIMA e relative alla titolarità di
quote-latte da parte delle ditte zootecniche, è stata considerata
condizione sospensiva all’erogazione del contributo e non preclusiva
dello stesso. Risolta l’anomalia quindi, a seguito di comunicazione
ministeriale, il contributo pubblico è stato accreditato all’azienda
con valuta rispondente alla data di incasso da parte delle banche
delle somme liquidate dal Ministero.

Si ritiene di poter condividere
tale posizione. Infatti come da disposizioni del decreto
interministeriale 21.4.1997, nei confronti delle ditte per le quali
sono state evidenziate le suddette anomalie, erano già intervenute le
autorizzazioni regionali previste dall’art. 1, comma 7 della legge n.
81/1997, circa i requisiti soggettivi e oggettivi per beneficiare
dell’agevolazione.

Le segnalazioni da parte dell’AIMA di posizioni
anomale, hanno obbligatoriamente comportato per l’Amministrazione un
approfondimento di dette posizioni, d’intesa con l’AIMA, le Regioni e
Provincie Autonome interessate.

La verifica, come noto, ha
consentito di portare a soluzione differenti informazioni rese dalle
Regioni e Provincie Autonome sulla titolarità delle quote-latte, e
sulle anagrafiche aziendali presenti nella banca-dati AIMA.

Si
ritiene che i tempi necessari alle suddette verifiche possano essere
considerati sospensivi della titolarità del contributo pubblico e
quindi che sia possibile accogliere la messa a disposizione del
contributo stesso a favore dell’azienda con valuta antecedente alla
formale comunicazione ministeriale di scioglimento della riserva sulle
singole posizioni anomale.

E comunque si fa presente che, nel
rispetto del disposto di cui all’art. 4, comma 2 del decreto
interministeriale 21.4.97, la valuta non può essere antecedente alla
data di definizione dell’operazione di prestito.

1.4 – MODALITA’
DI RENDICONTAZIONE

Ai fini della rendicontazione per la quale come
riferito è stato fissato il termine del 30.6.1998, il Ministero ha
predisposto un fac-simile di scheda (allegato A) da compilarsi a cura
di ciascuna banca.

La scheda contiene informazioni sull’anagrafica
dell’azienda, gli importi di contributo autorizzati dal Ministero,
quelli effettivamente erogati alle aziende, eventuali variazioni e
altre notizie.

Oltre che attraverso la scheda le informazioni
dovranno essere fornite anche su supporto informatico in uno dei
seguenti programmi:

“EXCEL” o “ACCESS” per WINDOWS 3.1 o WINDOWS
’95

Dovranno essere presentate altresì le movimentazioni del c/c
vincolato fruttifero intestato al Ministero e il conteggio degli
interessi maturati. Questi dovranno essere computati secondo le
disposizioni del decreto interministeriale 21.4.1997, tenendo presente
che quelli maturati alla data del 31.12.1997, non devono essere
computati a capitale.

All’estratto conto dovrà essere allegata la
seguente documentazione:

1 – copia/e della reversale/i d’incasso
delle somme messe a disposizione dal Ministero a titolo di contributo,
in base ai DD.MM. di liquidazione, di cui è stata data formale
comunicazione alle banche;

2 – quietanza del versamento dell’importo
complessivamente dovuto, per eventuali somme non utilizzate e…

[Continua nel file zip allegato]

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