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Riordinamento delle competenze regionali e statali in materia agricola e forestale e istituzione del Ministero per il coordinamento delle politiche agricole, alimentari e forestali.

Decreto Legge 2 ottobre 1993, n. 393

Riordinamento delle competenze
regionali e statali in
materia agricola e forestale e istituzione del
Ministero per il
coordinamento delle politiche agricole, alimentari e
forestali.

gazzetta ufficiale n°. 234 – 5
ottobre1993

——————————————————————————–

Il
Presidente della Repubblica:

(Omissis).

Emana il seguente
decreto-legge:

CFR L 04.12.1993 n. 491 ART 13

Art. 1.

Attribuzione
delle funzioni del soppresso Ministero dell’agricoltura e delle
foreste.

1. Sono di competenza delle regioni le funzioni del
soppresso Ministero dell’agricoltura e delle foreste, con
l’esclusione di quelle di cui agli articoli 2 e 3.

2. Con
apposite norme di attuazione, nel rispetto dei relativi statuti, sono
trasferiti alle regioni a statuto speciale ed alle province autonome
di Trento e di Bolzano le funzioni e competenze di cui al comma 1,
nonché il personale di cui all’art. 4, comma 4.

CFR L
04.12.1993 n. 491 ART 13

Art. 2.

Istituzione del Ministero per il
coordinamento delle politiche agricole, alimentari e forestali.

1.
‚ istituito il Ministero per il coordinamento delle politiche
agricole, alimentari e forestali, di seguito denominato
<<Ministero>>.

2. Il Ministero succede in tutti i
rapporti attivi e passivi non attribuiti alle regioni ed alle province
autonome, facenti capo al soppresso Ministero dell’agricoltura e
delle foreste.

3. Il Ministero, nelle materie relative alle risorse
agricole, forestali, agro-alimentari ed agro-industriali, alla
economia contrattuale di cui alla legge 16 marzo 1988, n. 88 e
successive integrazioni e modificazioni, ai mercati agricolo e
alimentare, alla pesca marittima, nonché alle competenze statali in
materia di usi civici, svolge le seguenti funzioni:

a) cura delle
relazioni internazionali e partecipazione alla redazione di accordi
internazionali, nonché attività necessarie ad assicurare la
partecipazione dell’Italia all’elaborazione delle
politiche comunitarie, fatte salve le competenze del Ministero degli
affari esteri di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5
gennaio 1967, n. 18;

b) predisposizione di atti e svolgimento di
attività generali necessari per l’attuazione delle
determinazioni e dei provvedimenti comunitari, fatte salve le
competenze del Ministro per il coordinamento delle politiche
comunitarie;

c) definizione delle politiche nazionali, ivi compresa
la programmazione e le attività di indirizzo e coordinamento,
raccolta, elaborazione e diffusione di informazioni e di dati;

d)
interventi di esclusivo interesse nazionale, nelle materie e con le
procedure di cui al comma 6;

e) attività previste dalla legge 11
febbraio 1992, n. 157, ferme restando le competenze attribuite al
Ministero dell’ambiente ai sensi della stessa legge n. 157 e le
competenze delle regioni stabilite dall’art. 117 della
Costituzione e dalle successive norme di applicazione;

f) fissazione
di standard, norme tecniche, marchi, denominazioni tipiche di
origine.

4. Sono trasferite al Ministero le seguenti funzioni:

a) in
materia di pesca marittima di competenza del Ministero della marina
mercantile relative alle leggi 14 luglio 1965, n. 963 e successive
modificazioni, 17 febbraio 1982, n. 41 e successive modificazioni, 28
agosto 1989, n. 302, 5 febbraio 1992, n. 72;

b) in materia di
produzione dei prodotti elencati nell’allegato

II del trattato
istitutivo della Comunità economica europea (CEE), escluse le
specifiche funzioni di natura industriale relative ai prodotti stessi,
che rimangono di competenza del Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato;

c) in materia di opere irrigue di
rilevanza nazionale e di valorizzazione della produzione agricola nel
Mezzogiorno.

5. Il Ministro stabilisce intese con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e con il
Ministro della sanità per il coordinamento dei rispettivi settori.

6.
Per la determinazione degli obiettivi e delle linee generali della
politica agricola, alimentare e forestale nazionale, nonché per
l’individuazione delle linee di politica agricola da sostenere
in sede comunitaria ed internazionale, per l’individuazione dei
criteri generali e delle modalità attuative per l’esercizio
della funzione di indirizzo e di coordinamento, nell’ambito
della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di Trento e di Bolzano di cui all’art. 12
della legge 23 agosto 1988, n. 400, è istituito il Comitato permanente
delle politiche agroalimentari e forestali. Il Comitato, che si
riunisce con frequenza almeno trimestrale, Š presieduto dal
Ministro per il coordinamento delle politiche agricole, alimentari e
forestali, di seguito denominato <<Ministro>>, ed Š
composto dai presidenti delle regioni e delle province autonome o da
loro delegati. Il Comitato concerta, tra l’altro, interventi con
particolare riferimento: agli interventi per la regolazione del
mercato agricolo; alle attività di ricerca e di informazione
finalizzate alla programmazione nazionale della produzione agricola e
forestale; alla valorizzazione e controllo di qualità dei prodotti
agricoli ed alimentari, ivi compresi quelli inerenti ai materiali di
propagazione delle specie vegetali e relative certificazioni; al Fondo
di solidarietà nazionale; alle associazioni ed unioni nazionali dei
produttori agricoli; alle associazioni di categoria
dell’industria agro-alimentare; alla cooperazione
agro-industriale ed alimentare; all’ordinamento e alla tenuta
dei registri di varietà e dei libri genealogici, nonché ai relativi
controlli funzionali; alla regolazione in materia fito-sanitaria; alla
omologazione dei prototipi delle macchine agricole; alla regolazione
delle sementi e dei fertilizzanti.

7. Presso la Rappresentanza
permanente presso le Comunità europee è istituito, con le procedure di
cui all’art. 32 del decreto del Presidente della Repubblica 5
gennaio 1967, n. 18, un ulteriore posto di organico, nel ruolo degli
esperti di cui all’art. 168 del citato decreto del Presidente
della Repubblica n. 18 del 1967, cui Š assegnato, in posizione di
fuori ruolo, un funzionario della carriera direttiva appartenente ai
ruoli di una regione o provincia autonoma, designato dalla Conferenza
dei presidenti delle regioni e delle province autonome.

CFR L
04.12.1993 n. 491 ART 13

CFR L 11.02.1992 n. 157

CFR L 05.02.1992 n.
72

CFR L 28.08.1989 n. 302

CFR L 23.08.1988 n. 400 ART 12

CFR L
17.02.1982 n. 41

CFR DPR 05.01.1967 n. 18

CFR DPR 05.01.1967 n. 18
ART 32

CFR DPR 05.01.1967 n. 18 ART 168

CFR L 14.07.1965 n. 963

Art. 3.

Organizzazione del Ministero e riordino degli enti
vigilati.

1. Con uno o pi— regolamenti governativi, da
emanarsi, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto, ai sensi del decreto legislativo
3 febbraio 1993, n. 29, e dell’art. 17 della legge 23 agosto
1988, n. 400, si procede a definire l’organizzazione degli
uffici e dei relativi contingenti di personale del Ministero e
riordinare o sopprimere gli enti dipendenti dal Ministero.

2. I
regolamenti di cui al comma 1 si conformano ai seguenti criteri e
principi:

a) l’organizzazione degli uffici del Ministero deve
essere tale da garantire lo svolgimento delle funzioni di cui
all’art. 2. In particolare deve essere assicurato lo stretto
collegamento tra la partecipazione all’elaborazione delle
politiche comunitarie e l’elaborazione delle politiche
nazionali. La tabella organica deve contenere i posti strettamente
indispensabili allo svolgimento dei compiti di coordinamento del
Ministero. Al personale risultante in eccedenza a seguito della
organizzazione dei nuovi uffici ed al trasferimento alle regioni delle
funzioni di cui all’art. 1, comma 1, si applicano le norme
vigenti sulla mobilità. Con i medesimi regolamenti il ruolo del
personale del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e del Ministero della marina mercantile sono
ridotti in misura corrispondente alle unità occorrenti per il
trasferimento delle funzioni ivi indicate al Ministero;

b)
soppressione del Consiglio superiore dell’agricoltura e delle
foreste ed istituzione del Comitato tecnico delle risorse agricole e
alimentari, composto da non pi— di dieci esperti e scienziati
nelle materie attinenti alle funzioni esercitate dal Ministero;

c)
riordino in un unico ente per la ricerca agroalimentare e forestale
degli istituti di ricerca e sperimentazione agraria di cui al regio
decreto 29 maggio 1941, n. 489, alla legge 27 ottobre 1966, n. 910 e
successive modificazioni, al decreto del Presidente della Repubblica
23 novembre 1967, n. 1318, ed alla legge 6 giugno 1973, n. 306;

d)
riordino, secondo criteri di economicità e funzionalità, tenendo conto
delle competenze di cui all’art. 2, commi 3 e 4, degli altri
istituti ed enti di ricerca in campo agricolo, forestali e alimentare
e degli altri enti vigilati dal soppresso Ministero
dell’agricoltura e delle foreste, sopprimendo gli enti le cui
funzioni siano state attribuite alle regioni, accorpando gli enti
titolari con funzioni analoghe o affini, prevedendo indirizzi unitari
per il loro funzionamento.

3. Presso il Ministero opera un servizio
ispettivo, nell’ambito del personale esistente, con lo scopo di
verificare, anche indipendentemente dai controlli di competenza di
altri organi, la legittimità e la regolarità degli interventi di
mercato e della erogazione delle provvidenze e compensazioni
finanziarie a qualsiasi titolo disposte dall’Azienda di Stato

[Continua nel file zip allegato]

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