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Conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia di ...

Conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia di agricoltura e pesca e riorganizzazione dell’Amministrazione centrale.

DECRETO LEGISLATIVO 4 giugno 1997, n° 143.
Conferimento alle regioni
delle funzioni amministrative in materia di agricoltura e pesca e
riorganizzazione dell’Amministrazione centrale.

(G.U. della
Repubblica Italiana Numero 129 – Anno 138°.)

Introduzione

Articolo 1 Conferimento delle funzioni amministrative alle regioni ed
agli enti locali
Articolo 2 Ministero per le politiche agricole

Articolo 3 Agenzie ed enti strumentali
Articolo 4 Trasferimento di
risorse alle regioni
Articolo 5 Successione nei rapporti

Articolo 6 Entrata in vigore
Note

——————————————————————————–

Il
Presidente della repubblica
Visti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, recante delega al
Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti
locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa;
Vista la legge 4 dicembre 1993, n.
491, recante riordinamento delle competenze regionali e statali in
materia agricola e forestale e istituzione del Ministero delle risorse
agricole, alimentari e forestali;
Ritenuta la necessità di procedere
al riordinamento del settore dell’agricoltura e della
pesca;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 14 maggio 1997;
Sentita la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano;
Sentita la conferenza Stato – Città e
autonomie locali, allargata ai rappresentanti delle comunità
montane;
Acquisito il parere delle competenti commissioni permanenti
della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
3 giugno 1997;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei
Ministri e del ministero delle risorse agricole, alimentari, e
forestali, di concerto con i Ministeri per la funzione pubblica e gli
affari regionali, dell’ambiente, dell’interno, del tesoro
e del bilancio e della programmazione economica, dell’industria,
del commercio e dell’artigianato e della sanità;
EMANA il
seguente decreto legislativo:

Art. 1 – Conferimento delle funzioni
amministrative alle regioni ed agli enti locali

La legge 4 dicembre
1993, n. 491, è abrogata. Il Ministero delle risorse agricole,
alimentari e forestali è soppresso.
Tutte le funzioni ed i compiti
svolti dal Ministero di cui al comma 1 e relativi alle materie di
agricoltura, foreste, pesca agriturismo, caccia, sviluppo rurale,
alimentazione sono esercitate dalle regioni, direttamente o mediante
delega od attribuzione, nel rispetto delle disposizioni
dell’articolo 4 della legge 15 marzo 1997, n. 59, alle province,
ai comuni, alle comunità montane o ad altri enti locali e funzionali,
ad eccezione di quelli tassativamente elencati nell’articolo 2.

Per le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e
Bolzano il trasferimento delle funzioni e dei compiti e dei connessi
beni e risorse avviene nel rispetto degli statuti e attraverso
apposite norme di attuazione.

Art. 2 – Ministero per le politiche
agricole

E’ istituito il Ministero per le politiche agricole,
di seguito denominato Ministero, che costituisce centro di riferimento
degli interessi nazionali in materia di politiche agricole, forestali
ed agroalimentari. A tal fine, esso, di intesa con la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano, svolge compiti di elaborazione e
coordinamento delle linee di politica agricola, agroindustriale e
forestale, in coerenza con quella comunitaria. Esso svolge altresì
funzioni di rappresentanza degli interessi nazionali nelle sedi
apposite comunitarie, di cura delle inerenti relazioni internazionali,
ferme restando le generali competenze di altri organi, di esecuzione
degli obblighi comunitarie internazionali riferibili a livello
statale, di proposta in materia di funzioni governative di
coordinamento ed indirizzo nelle materie di cui al presente decreto.

Ferme restando, fino all’adozione di eventuali ulteriori
decreti legislativi ai sensi dell’articolo 1 della legge 15
marzo 1997, n. 59, e fino alla ristrutturazione prevista dal capo II
della medesima legge, le attribuzioni di altre amministrazioni
centrali, il Ministero svolge, altresì, per quanto già di competenza
del soppresso Ministero delle risorse agricole, alimentari e
forestali, compiti di disciplina generale e di coordinamento nazionale
delle seguenti materie: scorte e approvigionamenti alimentari; tutela
della qualità dei prodotti agroalimentari; educazione alimentare di
carattere non sanitario; ricerca e sperimentazione svolte da istituti
e laboratori nazionali; importazione ed esportazione dei prodotti
agricoli ed alimentari, nell’ambito della normativa vigente;
interventi di regolazione dei mercati; regolazione delle sementi e
materiale di propagazione, del settore fitosanitario e dei
fertilizzanti; registri di varietà vegetali, libri genealogici del
bestiame e libri nazionali dei boschi da seme; salvaguardia e tutela
delle biodiversità vegetali e animali, dei rispettivi patrimoni
genetici; gestione delle risorse ittiche marine di interesse
nazionale; impiego delle biotecnologie innovative nel settore
agroalimentare; specie cacciabili ai sensi dell’art. 18, comma
3, della legge 11 febbraio 1992, n. 157; grandi reti infrastrutturali
di irrigazione dichiarate di rilevanza nazionale, di cui alla legge 8
novembre 1986, n. 752, e al decreto legislativo 3 aprile 1993, n. 96,
e successive modificazioni ed integrazioni.
Spettano al Ministero i
compiti di riconoscimento e di sostegno delle unioni, delle
associazioni nazionali e degli organismi nazionali di certificazione;
spettano, altresì, i compiti relativi: gli accordi interprofessionali
di dimensione nazionale; alla dichiarazione di eccezionali avversità
atmosferiche; alla prevenzione e repressione delle frodi nella
preparazione e nel commercio dei prodotti agroalimentari e ad uso
agrario; alla raccolta, elaborazione e diffusione di dati e
informazioni a livello nazionale, ai fini anche del sistema statistico
nazionale e del rispetto degli obblighi comunitari.
Il Ministero si
articola in non più di tre dipartimenti, cui sono preposti dirigenti
generali, tenendo conto del principio della rotazione degli incarichi.
Con regolamenti adottati ai sensi del comma 4-bis dell’articolo
17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, introdotto dall’articolo
13, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59, entro sei mesi dalla
data di entrata in vigore del presente decreto si provvede alla
riorganizzazione degli uffici, anche al fine di assicurare la tutela
degli interessi italiani in sede comunitaria e internazionale, nonché
alla razionalizzazione degli organi collegiali esistenti, anche
mediante soppressione, accorpamento e riduzione degli stessi e del
numero dei componenti.

Art. 3 – Agenzie ed enti strumentali

Gli
enti, istituti e aziende sottoposti alla vigilanza del Ministero delle
risorse agricole, alimentari e forestali sono soppressi.
L’Agecontrol S.p.A. di cui al decreto legge 27 ottobre 1986, n.
701, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1986, n.
898, è posta in liquidazione.
Le disposizioni di cui al comma 1 si
applicano a decorrere dalla data di entrata in vigore dei decreti
legislativi di soppressione, accorpamento, riordinamento e
trasformazione adottati ai sensi degli articoli 11, 14, e 18 della
legge 15 marzo 1997, n. 59, sentita la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano.

Art. 4 – Trasferimento di risorse alle regioni

Con
decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottarsi ai
sensi dell’articolo 7, comma 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59,
entro il 31 dicembre 1997 si provvede alla individuazione dei beni e
delle risorse finanziarie, umane strumentali e organizzative del Corpo
forestale dello Stato, non necessarie all’esercizio delle
funzioni di competenza statale.
Al riordinamento delle strutture
centrali e periferiche interessate dal conferimento di funzioni e
compiti di cui al presente decreto, si provvede a norma
dell’articolo 3, comma 1, lettera d), e dell’articolo 7,
comma 3, della legge 15 marzo 1997, n. 59. Fino a tale riordinamento
le funzioni e i compiti non conferiti alle regioni restano attribuiti
alla responsabilità degli uffici secondo il riparto delle competenze
precedente al riordinamento stesso.

Art. 5 – Successione nei
rapporti

Il Ministero succede in tutti i rapporti attivi e passivi e
nelle funzioni di vigilanza del soppresso Ministero delle risorse
agricole, alimentari e forestali, relativamente alle funzioni e ai
compiti di cui all’articolo 2, nonché, fino alla data di entrata
in vigore dei provvedimenti attuativi delle disposizioni degli
articoli 3 e 4, negli altri rapporti e funzioni facenti capo al
medesimo Ministero.

Art. 6 – Entrata in vigore

Il presente decreto
entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale.
Il presente decreto, munito del sigillo dello
Stato, sarà inserito nella raccolta ufficiale degli atti normativi
della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarlo e farlo osservare.

Dato a Roma, addì 4 giugno 1997

SCALFARO
PRODI Presidente del Consiglio dei Ministri
PINTO
Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali
BASSANINI
Ministro per la funzione pubblica e gli affari regionali
RONCHI
Ministro dell’Ambiente
NAPOLITANO Ministro dell’interno

CIAMPI Ministro del tesoro e del bilancio e della programmazione
economica
B…

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