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Attuazione della direttiva 1999/60/CE, che modifica la direttiva 78/660/CEE per quanto concerne gli importi espressi in ecu.

DECRETO LEGISLATIVO 27 aprile 2001, n.203

Attuazione della direttiva
1999/60/CE, che modifica la direttiva 78/660/CEE per quanto concerne
gli importi espressi in ecu.

GU n. 125 del 31-5-2001)

testo in
vigore dal: 15-6-2001

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli
articoli 76 e 87 della Costituzione;

Vista la legge 29 dicembre 2000,
n. 422, ed in particolare

l’articolo 1, comma 1, e l’allegato
A;

Vista la direttiva 1999/60/CE del Consiglio del 17 giugno 1999,
che

modifica la direttiva 78/660/CEE per quanto concerne gli
importi

espressi in ecu;

Visto il decreto legislativo 24 giugno
1998, n. 213, e successive

modificazioni;

Vista la deliberazione del
Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 18 aprile
2001;

Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e
del

Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri del tesoro,
del

bilancio e della programmazione economica, dell’industria,
del

commercio e dell’artigianato e del commercio con l’estero e
degli

affari esteri;

E m a n a

il seguente decreto
legislativo:

Art. 1.

1. L’articolo 2435-bis, primo comma, del codice
civile e’ cosi’

modificato:

a) al n. 1) le parole: “4.700 milioni di
lire”, sono sostituite

dalle seguenti: “3.125.000 euro”;

b) al n. 2)
le parole: “9.500 milioni di lire”, sono sostituite

dalle seguenti:
“6.250.000 euro”.

avvertenza:

Il testo delle note qui
pubblicato e’ stato redatto

dall’amministrazione competente per
materia, ai sensi

dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico
delle

disposizioni sulla promulgazione delle leggi,

sull’emanazione
dei decreti del Presidente della Repubblica

e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana,

approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, al solo

fine di facilitare la lettura delle
disposizioni di legge

modificate o alle quali e’ operato il rinvio.
Restano

invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi

qui
trascritti.

– Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi
di

pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’

europee
(GUCE).

Note alle premesse:

– L’art. 76 della Costituzione
stabilisce che

l’esercizio della funzione legislativa non puo’
essere

delegato al Governo se non con determinazione di principi
e

criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per

oggetti
definiti.

– L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro,

al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le

leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i

regolamenti.

– La
legge 29 dicembre 2000, n. 422, reca:

“Disposizioni per l’adempimento
di obblighi derivanti

dall’appartenenza dell’Italia alle Comunita’
europee –

legge comunitaria 2000”.

– L’art. 1, comma 1 e l’allegato
A della succitata

legge cosi’ recitano:

“1. Il Governo e’ delegato
ad emanare, entro il termine

di un anno dalla data di entrata in
vigore della presente

legge, i decreti legislativi recanti le norme
occorrenti

per dare attuazione alle direttive comprese negli
elenchi

di cui agli allegati A e B.”.

Allegato A

96/48/CE:
direttiva del Consiglio del 23 luglio 1996,

relativa
all’interoperabilita’ del sistema ferroviario

transeuropeo ad alta
velocita’.

98/24/CE: direttiva del Consiglio del 7 aprile
1998,

sulla protezione della salute e della sicurezza dei

lavoratori
contro i rischi derivanti da agenti chimici

durante il lavoro
(quattordicesima direttiva particolare ai

sensi dell’art. 16,
paragrafo 1, della direttiva

89/391/CEE).

1999/36/CE: direttiva del
Consiglio del 29 aprile 1999,

in materia di attrezzature a pressione
trasportabili.

1999/60/CE: direttiva del Consiglio del 17 giugno
1999,

che modifica la direttiva 78/660/CEE per quanto concerne

gli
importi espressi in ecu.

1999/82/CE: direttiva della
Commissione

dell’8 settembre 1999, che modifica l’allegato
della

direttiva 75/318/CEE del Consiglio relativa al

ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri

riguardanti le norme e i
protocolli analitici,

tossico-farmacologici e clinici in materia
di

sperimentazione delle specialita’ medicinali.

1999/83/CE:
direttiva della Commissione

dell’8 settembre 1999, che modifica
l’allegato della

direttiva 75/318/CEE del Consiglio relativa
al

ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri

riguardanti
le norme e i protocolli analitici,

tossico-farmacologici e clinici in
materia di

sperimentazione delle specialita’ medicinali.

1999/93/CE:
direttiva del Parlamento europeo e del

Consiglio del 13 dicembre
1999, relativa ad un quadro

comunitario per le firme
elettroniche.

1999/105/CE: direttiva del Consiglio del 22
dicembre

1999, relativa alla commercializzazione dei
materiali

forestali di moltiplicazione.

– La direttiva 1999/60/CE
del Consiglio del 17 giugno

1999, che modifica la direttiva
78/660/CEE per quanto

riguarda gli importi espressi in ecu e’
pubblicata nella

GUCE n. L 162 del 26 giugno 1999.

– La quarta
direttiva 78/660/CEE del Consiglio del

25 luglio 1978, basata
sull’art. 54, paragrafo 3, lettera

g), del trattato e relativa ai
conti annuali di taluni tipi

di societa’ e’ pubblicata nella GUCE n.
L 222 del 14 agosto

1978.

– Il decreto legislativo 24 giugno 1998,
n. 213, reca:

“Disposizioni per l’introduzione dell’euro
nell’ordinamento

nazionale, a norma dell’art. 1, comma 1, della legge
17

dicembre 1997, n. 433”.

Nota all’art. 1:

– Si riporta il testo
dell’art. 2435-bis del codice

civile, come modificato dal decreto
legislativo qui

pubblicato:

“Art. 2435-bis. (Bilancio in forma
abbreviata). – Le

societa’ possono redigere il bilancio in forma
abbreviata

quando, nel primo esercizio o, successivamente, per
due

esercizi consecutivi non abbiano superato due dei
seguenti

limiti:

1) totale dell’attivo dello stato
patrimoniale:

3.125.000 euro;

2) ricavi delle vendite e delle
prestazioni:

6.250.000 euro;

3) dipendenti occupati in media durante
l’esercizio:

50 unita’.

Nel bilancio in forma abbreviata lo stato
patrimoniale

comprende solo le voci contrassegnate nell’art. 2424
con

lettere maiuscole e con numeri romani; dalle voci BI e
BII

dell’attivo devono essere detratti in forma esplicita
gli

ammortamenti e le svalutazioni; nelle voci CII dell’attivo

e D
del passivo devono essere separatamente indicati i

crediti e i debiti
esigibili oltre l’esercizio successivo.

Nella nota integrativa sono
omesse le indicazioni

richieste dal n. 10) dell’art. 2426 e dai
numeri 2), 3),

7), 9), 10), 12), 13), 14), 15), 16) e 17) dell’art.
2427;

le indicazioni richieste dal numero 6) dell’art. 2427
sono

riferite all’importo globale dei debiti iscritti
in

bilancio.

Qualora le societa’ indicate nel primo comma
forniscano

nella nota integrativa le informazioni richieste dai
numeri

3) e 4) dell’art. 2428, esse sono esonerate dalla
redazione

della relazione sulla gestione.

Le societa’ che a norma
del presente articolo redigono

il bilancio in forma abbreviata devono
redigerlo in forma

ordinaria quando per il secondo esercizio
consecutivo

abbiano superato due dei limiti indicati nel primo
comma.”.

testo in vigore dal: 15-6-2001

Art. 2.

1. L’articolo 27,
comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 1991,

n. 127, e’ cosi’
modificato:

a) alla lettera a) le parole: “19.000 milioni di lire”,
sono

sostituite dalle seguenti: “12.500.000 euro”;

b) alla lettera
b) le parole: “38.000 milioni di lire”, sono

sostituite dalle
seguenti: “25.000.000 euro”.

Note all’art. 2:

– Si
riporta il testo dell’art. 27 del decreto

legislativo 9 aprile 1991,
n. 127, recante: “Attuazione

delle direttive n. 78/669/CEE e
83/349/CEE in materia

societaria relative ai conti annuali e
consolidati, ai

sensi dell’art. 1 della legge 26 marzo 1990, n. 69,
come

modificato dal presente decreto legislativo.

“Art. 27 (Casi di
esonero dell’obbligo di redazione del

bilancio consolidato). – 1. Non
sono soggette all’obbligo

indicato nell’articolo 25 le imprese
controllanti che,

unitamente alle imprese controllate, non abbiano
superato,

per due esercizi consecutivi, due dei seguenti limiti:

a)
12.550.000 euro nel totale degli attivi degli

stati patrimoniali;

b)
25.000.000 euro nel totale dei ricavi delle

vendite e delle
prestazioni;

c) 250 dipendenti occupati in media
durante

l’esercizio.

2. L’esonero previsto dal comma precedente non
si

applica se l’impresa controllante o una delle imprese

controllate
abbia emesso titoli quotati in borsa.

3. Non sono inoltre soggette
all’obbligo indicato

nell’art. 25 le imprese a loro volta controllate
quando la

controllante sia titolare di oltre il novantacinque
per

cento delle azioni o quote dell’impresa controllata ovvero,

in
difetto di tale condizione, quando la redazione del

bilancio
consolidato non sia richiesta almeno sei mesi

prima della fine
dell’esercizio da tanti soci che

rappresentino almeno il 5% del
capitale.

4. L’esonero previsto dal comma precedente e’

subordinato
alle seguenti condizioni:

a) che l’impresa controllante, soggetta al
diritto di

uno Stato membro delle Comunita’ europee, rediga
e

sottoponga a controllo il bilancio consolidato secondo il

presente
decreto ovvero secondo il diritto di altro Stato

membro delle
Comunita’ europee;

b) che l’impresa controllata non abbia emesso
titoli

quotati in borsa.

5. Le ragioni dell’esonero devono essere
indicate nella

nota integrativa al bilancio di esercizio. Nel
caso

previsto dal terzo comma, la nota integrativa deve
altresi’

indicare la denominazione e la sede della
societa’

controllante che redige il bilancio consolidato;
copia

dello stesso, della relazione sulla gestione e di
quella

dell’organo di controllo, redatti in lingua italiana,

devono
essere depositati presso l’ufficio del registro

delle imprese del
luogo ove e’ la sede dell’impresa

controllata; dell’avvenuto deposito
deve farsi menzione n…

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