Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Proroga del regime speciale in materia di IVA per i produttori agricol...

Proroga del regime speciale in materia di IVA per i produttori agricoli.

Ripubblicazione del testo del decreto-legge 15 febbraio 2000, n. 21
(in Gazzetta
Ufficiale – serie generale – 37 del 15 febbraio 2000),
convertito, senza modificazioni,dalla legge 14 aprile 2000, n. 92 (in
questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 3),recante: “Proroga del
regime speciale in materia di IVA per i produttori
agricoli”.
Avvertenza:
Si procede alla ripubblicazione del testo del
decreto-legge citato in epigrafe corredato delle relative note, ai
sensi dell’art. 8, comma 3, del regolamento di esecuzione del testo
unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e
sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con
D.P.R. 14 marzo 1986, n. 217.
Il testo delle note qui pubblicato e’
stato redatto ai sensi dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28
dicembre
1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle
disposizioni di legge alle quali e’operato il rinvio.
Resta invariato
il valore e l’efficacia dell’atto legislativo qui trascritto.
Art.
1.
Modifiche al regime speciale dell’agricoltura
1. L’articolo 60
della legge 23 dicembre 1999, n. 488, e’ abrogato.
2. All’articolo 11
del decreto legislativo 2 settembre 1997, n.
313, sono apportate le
seguenti modifiche:
a) nel comma 5, le parole: “per gli anni 1998 e
1999”, sono sostituite dalle seguenti: “per gli anni 1998, 1999 e
2000” e le parole: “negli anni 1998 e 1999” sono sostituite dalle
seguenti:
“negli anni 1998, 1999 e 2000”;
b) nel comma 5-bis, le
parole: “a decorrere dal 1o gennaio 2000” sono sostituite dalle
seguenti: “a decorrere dal 1o gennaio 2001”.
3. Le disposizioni di cui
ai commi 1 e 2 hanno effetto dal 1o gennaio 2000.
4. Con decreto del
Ministro delle politiche agricole e forestali da adottarsi entro il 29
febbraio 2000, ai sensi dell’articolo 2, comma 126, della legge 23
dicembre 1996, n. 662, sono determinati i consumi medi dei prodotti
petroliferi per ettaro e per ogni tipo di coltivazione. Entro la
medesima data, il Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro
del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica e con il
Ministro delle politiche agricole e forestali, ridetermina le
modalita’ di gestione dell’agevolazione di cui al n. 5) della tabella
A allegata al testo unico approvato con decreto legislativo 26 ottobre
1995, n. 504, e, con effetto dal 1o gennaio 2001, in relazione alla
riduzione dei consumi gia’ realizzati, nonche’ alla applicazione del
regime ordinario in materia di imposta sul valore aggiunto per i
produttori agricoli, riduce la misura dell’accisa prevista al medesimo
n. 5).
5. Alla copertura degli oneri di cui al comma 2, valutati in
lire 150 miliardi per l’anno 2000, si provvede mediante utilizzo delle
risorse derivanti dall’attuazione del comma 4.
Riferimenti
normativi:
– La legge 23 dicembre 1999, n. 488, reca: disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge
finanziaria 2000.
– Si trascrive il testo dell’art. 11, del citato
decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 313 (Norme in materia di
imposta sul valore aggiunto), come modificato dal decreto qui
pubblicato:
“Art. 11 (Disposizioni transitorie). – 1. La disposizione
di cui al secondo periodo del primo comma dell’art. 19 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come sostituito
dall’art. 2 del presente decreto, si applica agli acquisti ed alle
importazioni la cui imposta diviene
esigibile a decorrere dal 1o
gennaio 1998.
2. La rettifica della detrazione prevista nei commi 1 e
2 dell’art. 19-bis2 del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, introdotto con l’art. 3 del presente decreto, va
operata per i beni e servizi acquistati o utilizzati a decorrere dal
1o gennaio 1998;
quella prevista per i beni immobili nel comma 8 del
predetto art. 19-bis2, va operata relativamente ai beni acquistati o
ultimati a decorrenza dal 1o gennaio 1998.
3. In deroga al comma 2
dell’art. 19 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633, come sostituito dall’art. 2 del presente decreto, e’
detraibile l’imposta relativa ai beni e servizi afferenti operazioni
che, in virtu’ di specifiche norme, sono state dichiarate
temporaneamente non soggette all’imposta anteriormente alla entrata in
vigore del presente decreto.
4. Con decreto del Ministro delle
finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole, da
emanarsi ai sensi dell’art. 34, comma 1, del decreto del Presidente
della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come sostituito dall’art. 5
del presente decreto, sono rideterminate le percentuali di
compensazione applicabili, a determinati prodotti agricoli, al fine di
tenere conto dell’andamento delle grandezze macroeconomiche,
assicurando maggiori entrate nette per lire 120 miliardi per l’anno
1998 e per lire 150 miliardi per l’anno 1999.
5. Per gli anni 1998,
1999 e 2000 le disposizioni di cui all’art. 34 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come sostituito
dall’art. 5 del presente decreto, si applicano anche ai soggetti che
nel corso dell’anno solare precedente hanno realizzato un volume
d’affari
superiore a quaranta milioni di lire. Per le cessioni di
prodotti agricoli ed ittici di cui al comma 1 del medesimo decreto
effettuate negli anni 1998, 1999 e 2000 dai detti soggetti l’imposta
si applica con le aliquote proprie dei singoli prodotti, ferma
restando la detrazione sulla base delle percentuali
di
compensazione.
Per i passaggi dei suddetti prodotti agli enti, alle
cooperative e agli altri organismi associativi che applicano il regime
speciale, effettuati da parte di produttori agricoli, soci o associati
che applicano lo stesso regime, l’imposta si applica con le aliquote
corrispondenti alle percentuali di compensazione.
5-bis. Le
disposizioni dell’art. 34, comma 10, del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n.633, come sostituito dall’art. 5 del
presente decreto, si applicano ai produttori agricoli a decorrere dal
1o gennaio 2001.
6. La misura della detrazione forfettizzata relativa
alle operazioni imponibili ai fini dell’imposta sugli spettacoli,
stabilita dal secondo periodo del quinto comma dell’art. 74 del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, come
sostituito dal presente decreto, si applica, per l’anno 1998, nella
misura di due terzi.
7. Per l’anno 1998 l’opzione precedentemente
esercitata prevista dal comma 11 dell’art. 34 e dal quinto comma
dell’art. 74, come modificati, rispettivamente, dall’art. 5 e
dall’art. 7 del presente decreto, nonche’ dal terzo comma dell’art.
36, puo’ essere revocata dandone comunicazione all’ufficio
dell’imposta sul valore aggiunto competente nella dichiarazione
relativa all’anno precedente o, in caso di esonero, nel termine
previsto per la presentazione della dichiarazione, ferma restando
l’applicazione delle disposizioni di cui al comma 3 dell’art. 19-bis2,
introdotto dall’art. 3 del presente decreto.
8. Le disposizioni del
presente decreto legislativo si applicano a decorrere dal 1o gennaio
1998”.
– Si trascrive il testo del comma 126, dell’art. 2, della legge
23 dicembre 1996, n. 662 (Misure di razionalizzazione della finanza
pubblica):
“126. Per consentire la concessione dell’agevolazione
prevista al numero 5 della tabella A allegata al testo unico approvato
con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, anche mediante
crediti o buoni di imposta, il Ministero delle risorse agricole,
alimentari e forestali determina, entro il 31 marzo 1997, i consumi
medi dei prodotti petroliferi per ettaro e per ogni tipo di
coltivazione necessari all’emanazione, entro novanta giorni dalla
predetta data, del decreto previsto nelle note della citata tabella A.
A decorrere dal 1o luglio 1997, con decreto da emanare ai sensi
dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, il Ministro
delle finanze,di concerto con il Ministro del tesoro, in relazione
alla riduzione dei consumi gia’ realizzati per
effetto delle
disposizioni di cui al periodo precedente, indicata dal Ministro delle
risorse agricole, alimentari e forestali, puo’ ridurre la misura
dell’accisa prevista nel numero 5 della tabella A allegata al citato
testo unico approvato con decreto legislativo n. 504 del 1995”.
– Si
trascrive il testo della tabella A, allegata al testo unico approvato
con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 (Testo unico delle
disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui
consumi e relative sanzioni penali e amministrative):
“Tabella
A
IMPIEGHI DEGLI OLI MINERALI CHE COMPORTANO L’ESENZIONE
DALL’ACCISA O
L’APPLICAZIONE DI UNA ALIQUOTA RIDOTTA, SOTTO
L’OSSERVANZA DELLE NORME
PRESCRITTE.
Impieghi Agevolazione
1. Impieghi diversi da carburante
per motori o da combustibile per
riscaldamento Esenzione
2. Impieghi
come carburanti per la navigazione aerea diversa
dall’aviazione
privata da diporto e per i voli didattici Esenzione
3. Impieghi come
carburanti per la navigazione nelle acque marine
comunitarie, compresa
la pesca,con esclusione delle imbarcazioni
private da diporto, e
impieghi come carburanti per la navigazione nelle
acque interne,
limitatamente al trasporto delle merci, e per il dragaggio
di vie
navigabili e porti
Esenzione
4. Impiego nei trasporti ferroviari di
passeggeri e merci 30% aliq. Normale
5. Impieghi in lavori agricoli,
orticoli, in allevamento, nella silvicoltura
e piscicoltura e nella
florovivaistica:
– Gasolio 30% aliq. Normale
– Benzina 50% aliq.
Normale
L’agevolazione per la benzina e’ limitata alle macchine
agricole con potenza del motore non superiore a 40 CV e non adibite a
lavori per…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info