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Riordino del sistema dei trasferimenti erariali agli enti locali....

Riordino del sistema dei trasferimenti erariali agli enti locali.

Decreto Legislativo 30 giugno 1997, n°244 recante
“Riordino del
sistema dei trasferimenti erariali agli enti locali”
G.U. n°175 – 29
luglio
1997

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IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;

Visto l’articolo 1, comma 175, della legge 23
dicembre 1996, n. 662, che ha delegato il Governo ad emanare uno o più
decreti legislativi diretti alla revisione ed al riordino del sistema
dei trasferimenti a province, comuni e comunità montane, previsto dal
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e successive
modificazioni ed 1ntegrazioni;

Vista la preliminare deliberazione
del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 16 maggio
1997;

Acquisiti i pareri delle competenti commissioni parlamentari
del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati;

Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
27 giugno 1997;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei
Ministri, di concerto con i,Ministri dell’interno, del tesoro e
delle finanze;

E M A N A

il seguente decreto legislativo:

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Art.
1. – Assetto generale della contribuzione erariale agli enti locali

1. Il sistema dei trasferimenti erariali a province, comuni e
comunità montane si articola nei seguenti fondi:

a) fondo ordinario
per le province ed i comuni;

b) fondo ordinario per le comunità
montane;

c) fondo consolidato;

d) fondo per la perequazione e per
gli incentivi;

e) fondo nazionale ordinario per gli investimenti;

f) fondo nazionale speciale per gli investimenti;

g) fondo per lo
sviluppo degli investimenti degli enti locali.

2. Il fondo ordinario
per province e comuni è cosi composto:

a) dalla dotazione
complessiva del fondo ordinario attribuito per il 1997, al netto della
riduzione di cui all’articolo 1, comma 162, e degli incrementi
di cui all’articolo 1, comma 156, e comma 164, lettere c) e d),
della legge 23 dicembre 1996, n. 662, complessivamente pari a lire
16.646.900.000.000;

b) dalle quote del fondo consolidato attribuite
per il 1997 e non comprese nella previsione di cui al comma 4,
complessivamente pari a lire 4.060.150.000.000;

c) dai trasferimenti
statali dovuti ai sensi dell’articolo 91, commi 4 e 10, del
decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, e successive módifiche,
per l’attivazione delle procedure di allineamento alla media dei
contributi e delle procedure di mobilità del personale
nell’ambito del risanamento degli enti dissestati.

3. Il fondo
ordinario per le comunità montane è così composto:

a) dalla
dotazione complessiva del fondo ordinario attribuito per il 1997,
complessivamente pari a lire 184.700.000.000;

b) dalla dotazione
complessiva del fondo consolidato attribuito per il 1997,
complessivamente pari a lire 75.300.000.000;

c)
dall’incremento annuale di cui all’articolo 2, commi 1 e
2.

4. Il fondo consolidato per province, comuni e comunità montane,
che rimane attribuito ai singoli enti beneficiari sino alle scadenze
di legge, è cosi composto:

a) dal contributo per i comuni con
popolazione inferiore a 5000 abitanti, conseguente
all’ampliamento del sistema della tesoreria unica, di cui
all’articolo 1, comma 156, della legge n. 662 del 1996,
complessivamente pari a lire 180.000.000.000 per il 1997;

b) dai
contributi a favore delle nuove province, previsti dall’articolo
63 della legge 8 giugno 1990, n.142, complessivamente pari a lire
41.650.000.000 per il 1997;

c) dai contributi a favore delle
province di Catanzaro, Forlì e Vercelli previsti dall’articolo
1, comma 164, lettera c), della legge n. 662 del 1996,
complessivamente pari a lire 10.000.000.000 per il 1997;

d) dai
contributi per il finanziamento delle spese sostenute dalle province
per gli adempimenti ad esse affdate, in relazione al funzionamento
degli uffici scolastici regionali, dall’articolo 2, comma 4,
della legge 15 novembre 1989, n. 373, complessivamente pari a lire
525.000.000 per il 1997;

e) dai contributi per il finanziamento
delle spese sostenute dalle- nuove province per l’istituzione di
provveditorati agli studi, di cui all’articolo 2 del
decreto-legge 14 dicembre 1995, n. 529, convertito dalla legge 15
febbraio 1996, n. 59, complessivamente pari a lire 2.400.000.000 per
il 1997;

f) dai contributi in favore del comune di Roma, a titolo di
concorso dello Stato agli oneri finanziari che il comune sostiene in
dipendenza delle esigenze cui deve provvedere quale sede della
capitale della Repubblica, di cui all’articolo 32, comma 26,
della legge 28 febbraio 1986, n. 41, complessivamente pari a lire
35.000.000.000 per il 1997;

g) dai contributi in favore del comune
di Pozzuoli per l’espletamento dei necessari servizi pubblici
locali al complesso di Monteruscello, di cui all’articolo 7,
comma 5, del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120, complessivamente
pari a lire 4.000.000.000 per il 1997;

h) da altri contributi
assegnati ad enti specificamente individuati in base a disposizioni
normative.

5. Il fondo per la perequazione e per gli incentivi per
province e comuni è così composto:

a) dalla dotazione attribuita per
il 1997 al fondo perequativo per gli squilibri della fiscalità locale,
incrementata della quota del fondo utilizzata per il 1997 ai fini di
cui all’articolo 1, comma 164, lettere c) e d), della legge 23
dicembre 1996, n. 662, complessivamente pari a lire 1.820.922.000.000;

b) dall’incremento annuale di cui all’articolo 2, comma
1.

6. Il fondo nazionale ordinario per gli investimenti di province,
comuni e comunità montane è determinato nella misura stabilita dalla
dotazione annua demandata alla legge finanziaria.

7. Il fondo
nazionale speciale per gli investimenti è composto dalla quota di
competenza propria dello Stato dei proventi della casa da gioco di
Campione d’Italia, derivante dall’applicazione della legge
31 ottobre 1973, n. 637, e successive modificazioni ed integrazioni.

8. Il fondo per lo sviluppo degli investimenti degli enti locali è
determinato in base all’onere residuo posto a carico dello Stato
sulle rate di ammortamento dei mutui contratti dagli enti locali. Per
l’anno 1997 la dotazione del fondo è pari a complessive lire
8.590.000.000.000. Per gli anni successivi la dotazione del fondo è
aggiornata secondo i criteri indicati dall’articolo 88, comma 6,
del decreto legislativo 25 febbraio 1995, n. 77, e successive
modificazioni ed integrazioni.

9. Il Ministro del tesoro è
autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni
di bilancio.

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Art.
2. – Aggiornamento delle dotazioni dei fondi

1. Il fondo ordinario
per le province ed i comuni di cui all’articolo 1, comma 2,
maggiorato delle detrazioni già operate per effetto
dell’istituzione dell’imposta comunale sugli immobili e
dell’addizionale provinciale all’imposta erariale di
trascrizione, costituisce la base per l’aggiornamento delle
risorse correnti, operato con riferimento ad un andamento coordinato
con i principi di finanza pubblica e con la crescita della spesa
statale, in misura pari ai tassi di incremento, non riducibili nel
triennio, contenuti nei documenti di programmazione
economico-finanziaria dello Stato. L’importo
dell’aggiornamento è assegnato al fondo per la perequazione e
per gli incentivi, fatte salve la quota fissa di lire 10.000.000.000
di cui all’articolo 1, comma 3, lettera c), che è assegnata al
fondo ordinario delle comunità montane e la quota fissa, gravante
sulla sola parte spettante alle province, di lire 10.000.000.000 di
cui all’articolo 1, comma 4, lettera c), che è assegnata alle
province di Catanzaro, Forli e Vercelli.

2. Il fondo ordinario per
le comunità montane di cui all’articolo 1, comma 3, costituisce
la base per 1’aggiornamento delle risorse correnti, operato con
riferimento ad un andamento coordinato con i principi di finanza
pubblica e con la crescita della spesa statale, in misura pari ai
tassi di incremento, non riducibili nel triennio, contenuti nei
documenti di programmazione economico-finanziaria dello Stato.
L’importo dell’aggiornamento è assegnato al fondo
ordinario.

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Art.
3. – Riequilibrio dei contributi ordinari per province e comuni

1. I
contributi ordinari spettanti aile province ed ai comuni, come
definiti in base all’articolo 1, comma 2, e nella misura valida
per il primo anno di applicazione del nuovo sistema dei trasferimenti,
sono assoggettati ad un’operazione di riequilibrio, della durata
di dodici anni, a decorrere dalla prima applicazione del nuovo
sistema.

2. Ai fini del riequilibrio viene definito dal Ministero
dell’interno un fabbisogno standardizzato per le province e per
i comuni, prendendo a base i servizi indispensabili di cui
all’articolo 54, comma 5, della legge 8 giugno 1990, n. 142, e
quelli maggiormente diffusi.

3. Sono ritenuti servizi indispensabili
quelli diffusi sul territorio con caratteristica di generalità. Sono
ritenuti servizi maggiormente diffusi quelli presenti nel maggior
numero di province o di comuni. Il Ministro dell’interno con
proprio decreto, provvede all’identificazione dei due gruppi di
servizi, con cadenza triennale, d’intesa con la Conferenza
Stato-città ed autonomie locali.

4. Il fabbisogno standardizzat…

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