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Agevolazioni contributive per i contratti di lavoro a tempo indeterminato e parziale.

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
DECRETO 12 aprile
2000
Agevolazioni contributive per i contratti di lavoro a tempo
indeterminato e parziale.
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA
SOCIALE
di concerto con
IL MINISTRO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Visto l’art. 7 del decreto-legge 16 maggio
1994, n. 299, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio
1994, n. 451, come modificato dall’art. 13, comma 3, della legge 24
giugno 1997, n. 196, e dagli articoli 5, comma 4, e 11, comma 1,
lettera b), del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 61,
che
prevede, in attesa di un intervento di ridefinizione organica
dell’assetto degli orari di lavoro, la riduzione, in via sperimentale,
degli oneri contributivi al fine di incentivare il ricorso al lavoro a
tempo parziale e a forme di utilizzo flessibile dell’orario di lavoro
in funzione di promozione dei
livelli occupazionali;
Visto il comma 1
del citato art. 7 delle legge n. 451 del 1994 che prevede la
concessione dei predetti benefici nei limiti delle risorse preordinate
allo scopo nell’ambito del Fondo per l’occupazione di cui all’art. 11,
comma 31, della legge 24 dicembre 1993, n. 537;
Visto l’art. 13, comma
3, della citata legge n. 196 del 1997 che prevede, in particolare,
l’incremento delle risorse preordinate agli interventi di cui all’art.
7 della legge n. 451 del 1994;
Visto il comma 6 del medesimo art. 13
della legge n. 196 del 1997 che stabilisce che le misure di
incentivazione alla riduzione e rimodulazione dell’orario di lavoro e
del lavoro a tempo parziale previste dallo stesso art. 13 possono
essere attuate nei limiti delle risorse preordinate allo
scopo
nell’ambito del Fondo per l’occupazione di cui all’art. 1, comma
7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236;
Vista la
comunicazione della Commissione europea n. 95/C 334/C4, in materia di
aiuti all’occupazione ed in particolare il paragrafo IV, punti 20, 21
e 22 in tema di aiuti alla creazione ovvero al mantenimento di posti
di lavoro;
Vista la comunicazione della Commissione europea n. 98/C
74/06, in materia di aiuti a finalita’ regionale;
Ravvisata l’esigenza
di attivare le misure di cui all’art. 7, comma 1, lettera a), della
citata legge n. 451 del 1994, e successive modificazioni, intese ad
incentivare il ricorso ai contratti di lavoro a tempo parziale nei
casi ivi previsti anche al fine di valutarne gli effetti in sede di
riordino del
sistema degli incentivi all’occupazione e degli
ammortizzatori sociali;
Visto l’art. 7, comma 3, della citata legge n.
451 del 1994 che demanda a un decreto del Ministro del lavoro e della
previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica la determinazione delle
misure, dei criteri, delle modalita’ e delle condizioni dei benefici
previste dal medesimo art. 7;
Visto l’art. 5, comma 4, del decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 61, il quale prevede che il predetto
decreto interministeriale deve essere emanato entro trenta giorni
dalla data di entrata in vigore del citato decreto legislativo n. 61
del 2000;ഊConsiderato che per l’attuazione delle misure di cui
all’art. 7, comma 1, lettera a), della citata legge n. 451 del 1994, e
successive modificazioni, sono state preordinate, rispettivamente,
nell’ambito del Fondo di cui all’art. 11, comma 31, della citata legge
n. 537 del 1993, la somma di lire 3 miliardi per l’anno 2000, di lire
6 miliardi per l’anno 2001 e di lire 6 miliardi per l’anno 2002, e
nell’ambito del Fondo di cui all’art. 1, comma 7, della citata legge
n. 236 del 1993, la somma di lire 197 miliardi per
l’anno 2000, di
lire 194 miliardi per l’anno 2001 e di lire 194 miliardi per l’anno
2002;
Ritenuto pertanto di assegnare per l’attuazione del citato art.
7, comma 1, lettera a), della legge n. 451 del 1994, e successive
modificazioni, la somma complessiva di lire 200 miliardi per ciascuno
degli anni 2000, 2001 e 2002;
Considerata l’opportunita’ di ripartire
le risorse cosi’ disponibili avuto riguardo, in particolare, alle aree
che presentano maggiore svantaggio occupazionale e di stabilire
criteri di priorita’ nell’accesso a benefici in caso di superamento
delle richieste rispetto alle risorse;
Vista la comunicazione del 2
febbraio 2000 con la quale la Commissione europea ha espresso
favorevole avviso sulle misure recate dal presente provvedimento per i
contratti stipulati entro il 30 giugno 2000;
Vista la legge 14 gennaio
1994, n. 20, e successive modificazioni, recante disposizioni in
materia di giurisdizione e controllo della Corte dei
conti;
Decreta:
Art. 1.
Per i contratti di lavoro a tempo
indeterminato e parziale stipulati a decorrere dalla data di entrata
in vigore del presente decreto ed entro il 30 giugno 2000 ai sensi
dell’art. 7, comma 1, lettera a), del decreto-legge 16 maggio 1994, n.
299, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n.
451, e successive modificazioni, e’ riconosciuta, qualora la relativa
assunzione intervenga entro la predetta data del 30 giugno 2000, per
la durata di un triennio, una riduzione dell’aliquota contributiva a
carico dei datori di lavoro privati imprenditori e non imprenditori e
degli enti pubblici
economici dovuta all’assicurazione generale
obbligatoria per l’invalidita’, la vecchiaia e i superstiti, a
condizione che i contratti stessi siano stipulati con soggetti privi
di occupazione, ad incremento degli organici esistenti calcolati con
riferimento alla media degli occupati nei dodici mesi
precedenti la
stipula dei contratti medesimi pari: a) a 7 punti percentuali, con
orario di lavoro settimanale pari o superiore a 20 ore e non superiore
a 24 ore; b) a 10 punti percentuali, con un orario di lavoro
settimanale superiore a 24 ore e non superiore a 28 ore; la misura
della riduzione di cui alla lettera b) e’ incrementata di 3 punti
percentuali nel caso che l’orario di lavoro settimanale previsto sia
superiore alle 28 ore, ma non superiore comunque a 32 ore. Per
l’individuazione delle predette fasce si fa riferimento alla media
delle prestazioni su base annua.
Il beneficio previsto dal presente
articolo e’ riconosciuto anche per i contratti stipulati
successivamente al 30 giugno 2000 e sino al 31 dicembre 2000,
subordinatamente all’autorizzazione della Commissione delle Comunita’
europee.
Art. 2.
Per ogni datore di lavoro di cui all’art. 1 i
benefici di cui al presente decreto possono essere concessi per un
numero massimo di contratti di lavoro a tempo parziale entro le misure
percentuali di seguito indicate:
a) non superiori al 20 per cento per
la fascia fino 250 addetti, con possibilita’ di instaurare in ogni
caso almeno un contratto agevolato ai sensi del presente decreto;
b)
non superiori al 10 per cento relativamente alla fascia compresa tra
251 e 1000 addetti;
c) non superiori al 2 per cento per la fascia
superiore a 1000 addetti.ഊArt. 3.
Per accedere ai benefici di
cui al presente decreto, i datori di lavoro di cui all’art. 1, devono
presentare alla sede provinciale dell’Istituto nazionale della
previdenza sociale (INPS) competente per territorio domanda
contenente: il numero dei contratti che intendono stipulare, nel
rispetto dei
limiti di cui all’art. 2; le informazioni utili ai fini
dell’eventuale applicazione dei criteri di priorita’ di seguito
indicati. L’INPS, nell’ambito delle risorse disponibili di cui
all’art. 4, ammette i predetti datori di lavoro, entro 20 giorni dalla
domanda, alla fruizione dei benefici di cui al presente decreto.
In
caso di insufficienza delle risorse assegnate a livello provinciale,
l’Istituto ammette ai benefici secondo l’ordine dei seguenti criteri
di priorita’:
a) data di presentazione o invio della domanda;
b)
contratti stipulati in favore di soggetti di eta’ fino a 25 anni;
c)
al fine di consentire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro,
contratti stipulati in favore delle donne con uno o piu’ figli minori
o con soggetti disabili di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104,
conviventi.
Entro 15 giorni dall’ammissione il datore di lavoro
interessato e’ tenuto a presentare alla sede provinciale dell’INPS i
contratti di lavoro a tempo parziale stipulati. L’INPS verifica la
sussistenza dei requisiti richiesti e l’osservanza dei contratti
collettivi nazionali stipulati alle associazioni
sindacali
comparativamente piu’ rappresentative, ai fini dell’applicazione dei
benefici contributivi.
L’elenco dei datori di lavoro ammessi ai
benefici e’ trasmesso alla Direzione provinciale del lavoro – Servizio
ispezione del lavoro, competente per territorio.
Art. 4.
Per
l’attuazione delle misure di cui al presente decreto sono
complessivamente destinate risorse finanziarie fino a lire 200
miliardi per ciascuno degli anni 2000, 2001 e 2002. Al relativo onere
si provvede:
a) quanto a lire 3 miliardi per l’anno 2000, a lire 6
miliardi per l’anno 2001 e a lire 6 miliardi per l’anno 2002 mediante
utilizzo dell’autorizzazione di spesa recata dall’art. 11, comma 31,
della legge 24 dicembre 1993, n. 537;
b) quanto a lire 197 miliardi
per l’anno 2000, a lire 194 miliardi per l’anno 2001 e a lire 194
miliardi per l’anno 2002 a carico del Fondo di cui all’art. 1, comma
7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236.
Le predette risorse
sono ripartite per l’anno 2000 a livello provinciale con decreto del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale alla base del tasso
medio di disoccupazione rilevato con decreto ministeriale dell’anno
precedente. Per gli anni successivi sono assegnate sulla base del
numero dei contratti effettivamente attivati.
Le somme anticipate sono
rimborsate all’INPS, sulla base di apposita rendicontazione, dal
Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
Il presente de…

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