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Regolamento di attuazione dell'articolo 9, commi 3 e 4, del decreto de...

Regolamento di attuazione dell'articolo 9, commi 3 e 4, del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, per l'indicazione delle notizie riguardanti gli esercenti attivita' agricola da iscrivere nel REA e per la definizione delle modalita' semplificate per la loro acquisizione ed il loro aggiornamento.

MINISTERO DELL’INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL’ARTIGIANATO
DECRETO 23
maggio 2001, n.278
Regolamento di attuazione dell’articolo 9, commi 3
e 4, del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n.
581, per l’indicazione delle notizie riguardanti gli esercenti
attivita’ agricola da iscrivere nel REA e per la definizione delle
modalita’ semplificate per la loro acquisizione ed il loro
aggiornamento.
IL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO E
DELL’ARTIGIANATO
di concerto con
IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE
E FORESTALI

Visto l’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580,
relativo all’istituzione del registro delle imprese presso le Camere
di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
Visto l’articolo 9
del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581,
di attuazione del predetto articolo 8, concernente l’istituzione del
repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA), ed in
particolare i commi 3 e 4 che prevedono che con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato d’intesa con il
Ministro delle politiche agricole e forestali per la parte riguardante
le imprese agricole, siano indicate le notizie da inserire nel REA da
acquisire direttamente dagli archivi delle PP.AA., e dei concessionari
pubblici, siano stabilite le modalita’ semplificate per la denuncia
delle notizie da parte di privati e sia approvato il modello per detta
denuncia;
Visto l’articolo 32 del predetto decreto del Presidente
della Repubblica n. 581 relativo all’interconnessione telematica tra i
sistemi informativi delle camere di commercio, il Ministero delle
finanze, l’INPS e l’INAIL;
Visto l’articolo 15, comma 3, del decreto
legislativo 30 aprile 1998, n. 173, che prevede l’interconnessione del
SIAN con il sistema informativo delle camere di commercio al fine di
fornire all’ufficio del registro delle imprese gli elementi
informativi necessari alla costituzione ed aggiornamento del
REA;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1o dicembre
1999, n. 503, recante: “Norme per l’istituzione della Carta
dell’agricoltore e del pescatore e dell’anagrafe delle aziende
agricole” ed, in particolare, gli articoli 5, 9 e 10 che
disciplinano
le modalita’ dell’interconnessione dell’anagrafe medesima
con il sistema informativo delle camere di commercio;
Visto l’articolo
18 della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante disposizioni volte ad
evitare duplicazioni di adempimenti a carico dei soggetti
interessati;
Vista la legge 31 dicembre 1996, n. 675 “Tutela delle
persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati
personali”;
Visto il decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322,
concernente il Sistema statistico nazionale cosi’ come modificato dal
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 281;
Visto il parere della
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano espresso nella seduta del 18
giugno 1999;
Visto il parere espresso dall’Autorita’ per l’informatica
nella pubblica amministrazione in data 29 dicembre 1999;
Visto il
parere espresso dall’Autorita’ garante per la protezione dei dati
personali in data 20 marzo 2000;
Udito il parere del Consiglio di
Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi
nell’adunanza del 12 giugno 2000;
Vista la comunicazione al Presidente
del Consiglio dei Ministri effettuata con nota n. 13802 del 16
febbraio 2001 ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23
agosto 1988, n. 400;

A d o t t a
il seguente regolamento:

Art.
1.
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a)
“ufficio”: l’ufficio del registro delle imprese presso la camera di
commercio, industria, artigianato e agricoltura;
b) “modello”: il
modello anche informatico di conferma o variazione dei dati
dell’impresa agricola da iscrivere nel REA;
c) “REA”: il repertorio
delle notizie economiche e amministrative, di cui all’articolo 9 del
decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581;
d)
“esercenti attivita’ agricola”: gli imprenditori agricoli che
esercitano le attivita’ agricole a norma dell’articolo 2135 del codice
civile e delle leggi speciali, i coltivatori diretti di cui
all’articolo 2083 del codice civile, le societa’ esercenti attivita’
agricola soggette all’obbligo d’iscrizione nel registro delle imprese,
nonche’ gli Enti, le associazioni e gli organismi operanti in
agricoltura, ancorche’ non in modo esclusivo o prevalente, soggetti
all’obbligo di iscrizione nel REA;
e) “SIAN”: il Sistema informativo
agricolo na-zionale.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato
e’ stato redatto dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla
promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei decreti del Presidente
della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine
di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e’
operato il rinvio.
Restano invariati il valore e l’efficacia degli
atti legislativi qui trascritti.

Nota al titolo:
– Il testo dell’art.
9, commi 3 e 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 581 del
7 dicembre 1995 e’ riportato in note alle premesse.

Note alle
premesse:
– Il testo vigente dell’art. 8 della legge 29 dicembre 1993,
n. 580 (Riordinamento delle camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura), e’ il seguente:
“Art. 8 (Registro delle
imprese). –
1. E’ istituito presso la camera di commercio l’ufficio
del registro delle imprese di cui all’art. 2188 del codice civile.
2.
L’ufficio provvede alla tenuta del registro delle imprese in
conformita’ agli articoli 2188 e seguenti del codice civile, nonche’
alle disposizioni della presente legge e al regolamento di cui al
comma 8 del presente articolo, sotto la vigilanza di un giudice
delegato dal presidente del tribunale del capoluogo di provincia.
3.
L’ufficio e’ retto da un conservatore nominato dalla giunta nella
persona del segretario generale ovvero di un dirigente della camera di
commercio. L’atto di nomina del conservatore e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale.
4. (Abrogato).
5. L’iscrizione nelle sezioni
speciali ha funzione di certificazione anagrafica e di pubblicita’
notizia, oltre agli effetti previsti dalle leggi speciali.
6. La
predisposizione, la tenuta, la conservazione e la gestione, secondo
tecniche informatiche, del registro delle imprese ed il funzionamento
dell’ufficio sono realizzati in modo da assicurare completezza e
organicita’ di pubblicita’ per tutte le imprese soggette ad
iscrizione, garantendo la tempestivita’ dell’informazione su tutto il
territorio nazionale.
7. Il sistema di pubblicita’ di cui al presente
articolo deve trovare piena attuazione entro il termine massimo di tre
anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Fino a tale
data le camere di commercio continuano a curare la tenuta del registro
delle ditte di cui al testo unico approvato con regio decreto 20
settembre 1934, n. 2011, e successive modificazioni.
8. Con
regolamento emanato ai sensi dell’art. 17 della legge 23 agosto 1988,
n. 400, su proposta del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, di concerto con il Ministro di grazia e giustizia,
entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, sono stabilite le norme di attuazione del presente
articolo che dovranno prevedere in particolare:
a) il coordinamento
della pubblicita’ realizzata attraverso il registro delle imprese con
il bollettino ufficiale delle societa’ per azioni e a responsabilita’
limitata e con il bollettino ufficiale delle societa’ cooperative,
previsti dalla legge 12 aprile 1973, n. 256, e successive
modificazioni;
b) il rilascio, anche per corrispondenza e per via
telematica, a chiunque ne faccia richiesta, di certificati di
iscrizione nel registro delle imprese o di certificati attestanti il
deposito di atti a tal fine richiesti o di certificati che attestino
la mancanza di iscrizione, nonche’ di copia integrale o parziale di
ogni atto per il quale siano previsti l’iscrizione o il deposito nel
registro delle imprese, in conformita’ alle norme vigenti;
c)
particolari procedure agevolative e semplificative per l’istituzione e
la tenuta delle sezioni speciali del registro, evitando duplicazioni
di adempimenti ed aggravi di oneri a carico delle imprese;
d)
l’acquisizione e l’utilizzazione da parte delle camere di commercio di
ogni altra notizia di carattere economico, statistico ed
amministrativo non prevista ai fini dell’iscrizione nel registro delle
imprese e nelle sue sezioni, evitando in ogni caso duplicazioni di
adempimenti a carico delle imprese.
9. Per gli imprenditori agricoli e
i coltivatori diretti iscritti nelle sezioni speciali del registro,
l’importo del diritto annuale di cui all’art. 18, comma 1, lettera b),
e’ determinato, in sede di prima applicazione della presente legge,
nella misura di un terzo dell’importo previsto per le ditte
individuali.
10. E’ abrogato il secondo comma dell’art. 47 del testo
unico approvato con regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, e
successive modificazioni.
11. Allo scopo di favorire l’istituzione del
registro delle imprese, le camere di commercio provvedono, a decorrere
dalla data di entrata in vigore della presente legge, ad acquisire
alla propria banca dati gli atti comunque soggetti all’iscrizione o al
deposito nel registro delle imprese.
12. Le disposizioni di cui ai
commi 1, 2, 3, 4 e 10 entrano in vigore alla data di entrata in vigore
del regolamento di cui al comma 8.
13. Gli uffici giudiziari hanno
accesso diretto alla banca dati e all’archivio cartaceo del registro
delle imprese e, fino al termine di cui al comma 7, del registro delle
ditte e hanno diritto di ottenere gratuitamente copia integrale o
parziale di ogni atto per il quale siano previsti l’iscrizione o il
deposito, con le modalita’ disposte dal regolamento di cui al comma
8”.
– Il testo degli articoli 9 e 32 del decreto del Presidente della
Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581 (Regolamento di attuazione
dell’art. 8 della lgge 29 dicembre 1993, n. 580, in materia di
istituzione del registro delle imprese di cui all’art. 2188 del
codice
civile), e’ il seguente:
“Art. 9 (Repertorio delle notizie
economiche e amministrative). –
1. In attuazione dell’art. 8, comma
8, lettera d), della legge n. 580 del 1993, presso l’ufficio e’
istituito il repertorio delle notizie economiche ed amministrative
(REA).
2. Sono obbligati alla denuncia al REA:
a) gli esercenti tutte
le attivita’ economiche e professionali la cui denuncia alla camera di
commercio sia prevista dalle norme vigenti, purche’ non obbligati
all’iscrizione in albi tenuti da ordini o collegi professionali;
b)
gli imprenditori con sede principale all’estero che aprono nel
territorio nazionale unita’ locali.
3. Il REA contiene le notizie
economiche ed amministrative per le quali e’ prevista la denuncia alla
camera di commercio e la relativa utilizzazione del regio decreto 20
settembre 1934, n. 2011, dal regio decreto 4 gennaio 1925, n. 29,
dall’art. 29 del decreto-legge 28 febbraio 1983, n. 55, convertito,
con modificazioni, dalla legge 26 aprile 1983, n. 131, e da altre
leggi, con esclusione di quelle gia’ iscritte o annotate nel registro
delle imprese e nelle sue sezioni speciali. Con decreto del Ministro,
d’intesa con il Ministro delle risorse agricole, alimentari e
forestali per la parte riguardante le imprese agricole, sono indicate
le notizie di carattere economico, statistico, amministrativo che
l’ufficio puo’ acquisire, invece che dai privati, direttamente dagli
archivi di pubbliche amministrazioni e dei concessionari di pubblici
servizi secondo le norme vigenti, nonche’ dall’archivio
statistico
delle imprese attive costituito a norma del regolamento CEE n. 2186
del 22 luglio 1993, purche’ non coperte dal segreto statistico. Con lo
stesso decreto sono stabilite modalita’ semplificate per la denuncia
delle notizie di carattere economico ed amministrativo da parte dei
soggetti iscritti o annotati nelle sezioni speciali.
4. L’esercente
attivita’ agricole deve altresi’ indicare, qualora non compresi negli
archivi di cui al comma 3, i dati colturali, l’estensione e la
tipologia dei terreni con i relativi dati catastali, la tipologia
degli allevamenti del bestiame, secondo il modello approvato con
decreto del Ministro, di concerto con il Ministro delle risorse
agricole, alimentari e forestali, sentita la Conferenza permanente per
i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano.
5. Il REA e’ gestito secondo tecniche informatiche nel
rispetto delle norme vigenti. L’ufficio provvede all’inserimento nella
memoria elettronica del REA dei dati contenuti nella denuncia, redatta
secondo il modello approvato dal Ministro”.
“Art. 32 (Interconnessione
del sistema informativo dell’ufficio con i sistemi informativi del
Ministero delle finanze, dell’INPS e dell’INAIL). –
1. Al fine di
agevolare i rispettivi adempimenti istituzionali, e’ attivata
l’interconnessione telematica tra il sistema informativo dell’ufficio
e quelli del Ministero delle finanze, dell’INPS e dell’INAIL.
2. Con
apposita convenzione vengono determinati l’oggetto
dell’interconnessione, le relative modalita’ e gli eventuali costi che
non devono eccedere quelli diretti”.
– Il testo dell’art. 15, comma 3,
del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173 (Disposizioni in
materia di contenimento dei costi di produzione e per il rafforzamento
strutturale delle imprese agricole, a norma dell’art. 55, commi 14 e
15, della legge 27 dicembre 1997, n. 449), e’ il seguente:
“3. Il SIAN
e’ interconnesso con i sistemi informativi delle camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura, al fine di fornire all’ufficio
del registro delle imprese, di cui all’art. 2 del decreto del
Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, gli elementi
informativi necessari alla costituzione ed aggiornamento del
Repertorio economico amministrativo (REA). Con i medesimi regolamenti,
di cui all’art. 14, comma 3, sono altresi’ definite le modalita’ di
fornitura al SIAN da parte delle camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura, delle informazioni relative alle imprese
del comparto agroalimentare”.
– Il testo del decreto del Presidente
della Repubblica 1o dicembre 1999, n. 503 (Regolamento recante norme
per l’istituzione della Carta dell’agricoltore e del pescatore e
dell’anagrafe delle aziende agricole, in attuazione dell’art. 14,
comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173) e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 305 del 30 dicembre 1999.
– Il testo degli
articoli 5, 9 e 10 del citato decreto del Presidente della Repubblica
1o dicembre 1999, n. 503 e’ il seguente:
“Art. 5 (Interconnessione con
il sistema delle camere di commercio). –
l. Il SIAN, ai sensi
dell’art. 9, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 7
dicembre 1995, n. 581, e dell’art. 15, comma 3, del decreto
legislativo 30 aprile 1998, n. 173, comunica al sistema informativo
delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura gli
elementi informativi necessari all’aggiornamento del repertorio delle
notizie economiche e amministrative (REA); per tali fini, il
protocollo di interscambio dati tra il SIAN ed il sistema informativo
delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, di
cui al comma 4 del citato art. 15 del decreto legislativo n. 173 del
1998, e’ basato sul CUAA, di cui all’art. 1.
2. L’iscrizione di una
impresa, esercente le attivita’ di cui all’art. 1, comma 1, nel
registro delle imprese, di cui all’art. 8 della legge 29 dicembre
1993, n. 580, viene comunicata al SIAN dal sistema informativo delle
camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, secondo le
modalita’ di cui al comma 1, ai fini dell’iscrizione
nell’anagrafe e
del rilascio della Carta di cui all’art. 7”.
“Art. 9 (Fascicolo
aziendale). –
1. Per i fini di semplificazione ed armonizzazione, di
cui all’art. 14, comma 3, del decreto legislativo n. 173 del 1998, e’
istituito, nell’ambito dell’anagrafe, a decorrere dal 30 giugno 2000,
il fascicolo aziendale, modello cartaceo ed elettronico riepilogativo
dei dati aziendali, finalizzato all’aggiornamento, per ciascuna
azienda, delle informazioni di cui all’art. 3.
2. Anteriormente alla
data di cui al comma 1, attraverso le procedure progressivamente rese
disponibili dai SIAN, ciascun soggetto iscritto all’anagrafe verifica
le informazioni relative al titolo di conduzione ed alla consistenza
aziendale, con l’obbligo di confermarne l’attualita’ ovvero di
comunicare le eventuali variazioni o integrazioni. Nell’ambito delle
predette procedure sono indicati tempi e modalita’ per le conferme, le
variazioni o le integrazioni, In caso di mancata conferma entro i
termini indicati dalle procedure, valgono i dati risultanti nel
fascicolo aziendale. Qualora ai fini della verifica delle consistenze
aziendali sia necessario rendere disponibile all’azienda, attraverso i
servizi del SIAN, la riproduzione dei dati catastali, la stessa e’
tenuta al pagamento degli oneri di cui al decreto del Ministero delle
finanze del 27 giugno 1996 e successive modificazioni e
integrazioni,
con le facilitazioni previste per gli enti statali e territoriali,
nonche’ dal protocollo d’intesa tra il Ministero delle finanze e il
Ministero delle politiche agricole e forestali del 30 giugno 1998.
3.
Le variazioni ed integrazioni comunicate ai sensi del comma 2 sono
valide anche ai fini dell’aggiornamento del repertorio delle notizie
economiche e amministrative (REA) e vengono trasmesse dal SIAN al
sistema informativo delle camere di commercio con le modalita’ di cui
all’art. 5.
4. A partire dal 1o luglio 2000, le aziende che
eventualmente non risultano iscritte all’anagrafe sono tenute, nel
momento in cui si manifestano all’amministrazione, ai fini
dell’ammissione a qualsiasi beneficio comunitario, nazionale o
regionale, a comunicare le informazioni relative al beneficio
richiesto che saranno inserite nel fascicolo aziendale”.
“Art. 10
(Modello di variazione). –
1. Successivamente al 30 giugno 2000, le
eventuali variazioni rispetto ai dati di cui all’art. 3, consolidate
nel fascicolo aziendale, debbono essere comunicate dalle aziende,
attraverso il modello di variazione, adottato dal Ministero delle
politiche agricole e forestali.
2. Le aziende sono tenute alla
presentazione del modello di variazione qualora siano intervenute
variazioni rispetto ai dati contenuti nel fascicolo aziendale. In
mancanza del modello di variazione, per ciascuna azienda vengono
automaticamente confermati i dati contenuti nel fascicolo
aziendale.
3. Le aziende iscritte all’anagrafe successivamente alla
data del 30 giugno 2000, sono tenute a comunicare le informazioni
necessarie alla costituzione del fascicolo aziendale attraverso il
modello di variazione.
4. Le informazioni di cui ai commi 1 e 3 sono
valide anche ai fini dell’aggiornamento del repertorio delle notizie
economiche e amministrative (REA) e vengono trasmesse dal SIAN al
sistema informativo delle camere di commercio, industria, artigianato
e agricoltura, con le modalita’ di cui all’art. 5. Con le stesse
modalita’ le camere di commercio comunicano al SIAN le variazioni
intervenute rispetto ai dati anagrafici ed a quelli inerenti il legale
rappresentante e la sede legale di cui alle lettere a) e c) dell’art.
3, comma 1.
5. Le informazioni relative ai dati aziendali, compresi
quelli relativi alle consistenze aziendali ed al titolo di conduzione,
risultanti dal fascicolo aziendale, costituiscono la base di
riferimento e di calcolo valida ai fini dei procedimenti istruttori in
tutti i rapporti con la pubblica amministrazione centrale o locale in
materia agroalimentare, forestale e della pesca, fatta comunque
salva
la facolta’ di verifica e controllo dell’amministrazione stessa”.
– Il
testo dell’art. l8 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in
materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai
documenti amministrativi) e’ il seguente:
“Art. 18. –
1. Entro sei
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge le
amministrazioni interessate adottano le misure organizzative idonee a
garantire l’applicazione delle disposizioni in materia di
autocertificazione e di presentazione di atti e documenti da parte di
cittadini a pubbliche amniinistrazioni di cui alla legge 4 gennaio
1968, n. 15, e successive modificazioni e integrazioni. Delle misure
adottate le amministrazioni danno comunicazione alla Commissione di
cui all’art. 27.
2. Qualora l’interessato dichiari che fatti, stati e
qualita’ sono attestati in documenti gia’ in possesso della stessa
amministrazione procedente o di altra pubblica amministrazione, il
responsabile del procedimento provvede d’ufficio all’acquisizione dei
documenti stessi o di copia di essi.
3. Parimenti sono accertati
d’ufficio dal responsabile del procedimento i fatti, gli stati e le
qualita’ che la stessa amministrazione procedente o altra pubblica
amministrazione e’ tenuta a certificare”
– Il testo della legge 31
dicembre 1996, n. 675 (Tutela delle persone e di altri soggetti
rispetto al trattamento dei dati personali) e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 1997, supplemento ordinario.

Il testo del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322 (Norme sul
Sistema statistico nazionale e sulla riorganizzazione dell’Istituto
nazionale di statistica, ai sensi dell’art. 24 della legge 23 agosto
1988, n. 400) e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 222 del 22
settembre 1989.
– Il testo decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 281
(Disposizioni in materia di trattamento dei dati personali per
finalita’ storiche, statistiche e di ricerca scientifica) e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 191 del 16 agosto 1999.
– Il
testo dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri) e’ il seguente:
“3. Con decreto
ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di
competenza del Ministro o di autorita’ sottordinate al Ministro,
quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali
regolamenti, per materie di competenza di piu’ Ministri, possono
essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge. I
regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare
norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi
debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri
prima della loro emanazione”.
Note all’art. 1:
– Per il testo
dell’art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre
1995, n. 581, si veda nelle note alle premesse.
– Il testo degli
articoli 2135 e 2083 del codice civile e’ il seguente:
“Art. 2135
(Imprenditore agricolo). – E’ imprenditore agricolo chi esercita
un’attivita’ diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura,
all’allevamento del bestiame e attivita’ connesse.
Si reputano
connesse le attivita’ dirette alla trasformazione o alla alienazione
dei prodotti agricoli, quando rientrano nell’esercizio normale
dell’agricoltura”.
“Art. 2083 (Piccoli imprenditori). – Sono piccoli
imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli
commercianti e coloro che esercitano un’attivita’ professionale
organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti
della famiglia”.

Art. 2.
Ambito di applicazione
1. Il presente
decreto indica le notizie di carattere economico, statistico e
amministrativo, riguardanti gli esercenti attivita’ agricola, da
iscrivere nel REA a norma dell’articolo 9, commi 3 e 4, del decreto
del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, e definisce
le modalita’ con le quali gli uffici le acquisiscono e le aggiornano
direttamente dagli archivi di pubbliche amministrazioni e di
concessionari di pubblici servizi o su denuncia degli interessati.
2.
Con successivo decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato saranno indicate ulteriori notizie di carattere
economico, statistico e amministrativo da denunciare al REA, oltre a
quelle gia’ contenute in detto repertorio ai sensi dell’articolo 9,
comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995,
n. 581, con riferimento agli esercenti attivita’ non agricole.

Nota
all’art. 2:
– Per il testo dell’art. 9, commi 3 e 4, del decreto del
Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, si veda nelle
note alle premesse.

Art. 3.
Procedimento di acquisizione e di
aggiornamento di dati e notizie nel REA
1. Le notizie di cui
all’articolo 2 riguardano gli addetti, i dati colturali, l’estensione
e la tipologia dei terreni con i relativi riferimenti catastali, la
tipologia e consistenza degli allevamenti, nonche’ l’identificazione
degli imprenditori a titolo principale e sono indicate nell’allegato
AG annesso al presente decreto. Per l’acquisizione di tali notizie,
non coperte da segreto statistico ai sensi dell’articolo 9 del decreto
legislativo 6 settembre 1989, n. 322, gli uffici accedono alle banche
dati gestite dall’AGEA e dagli organismi pagatori, all’Archivio
statistico delle imprese attive (ASIA) previsto dal regolamento CEE n.
2186 del 1993, ai sistemi informativi del Ministero delle finanze, a
norma dell’articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 7
dicembre 1995, n. 581, dell’INPS e dell’INAIL, nonche’ al SIAN e ai
sistemi informativi delle regioni. Per le regioni a statuto speciale e
per le province autonome di Trento e Bolzano nelle quali siano
operanti organi con analoghe finalita’ e’ dato incarico a queste
ultime di fornire tutti i dati richiesti all’anagrafe centrale. La
valutazione dell’esistenza del segreto statistico ovvero di obblighi o
divieti ai sensi della legge 31 dicembre 1996, n. 675, compete alle
amministrazioni titolari delle predette banche dati.
2. Ai sensi
dell’articolo 5, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica
1o dicembre 1999, n. 503, il SIAN comunica all’ufficio, entro il 31
marzo di ciascun anno, i dati e le notizie di cui al comma 1
relativamente agli esercenti attivita’ agricola che alla predetta data
risultano iscritti nel registro delle imprese e nel REA.
3. Entro il
30 giugno di ciascun anno l’ufficio richiede, a norma dell’articolo 9,
comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 581 del 1995,
le medesime informazioni di cui al comma 1 agli esercenti attivita’
agricola, per i quali non abbia avuto comunicazione dal SIAN ma che
risultino iscritti nel registro delle imprese e nel REA, per il
tramite di un modello recante i dati e le notizie di cui all’allegato
AG.
4. Gli esercenti attivita’ agricola di cui al comma 3, anche
avvalendosi dell’assistenza delle associazioni agricole, comunicano
all’ufficio anche in via telematica, entro il 30 novembre di ciascun
anno e comunque quando ne abbiano interesse, le notizie di cui al
comma 1 con riferimento al modello di cui all’allegato AG. In caso di
mancata comunicazione i dati s’intendono confermati.
5. Con comunicato
del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato
indirizzato alle associazioni di categoria degli imprenditori
agricoli, sentito il Ministero delle politiche agricole e forestali,
da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e da
diffondere anche a cura delle camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura, saranno rese note le scadenze di cui ai
commi 2, 3 e 4 per il primo anno di avvio del procedimento di cui al
presente articolo.
6. Il responsabile del trattamento dei dati adotta
le misure di sicurezza previste dall’articolo 15, commi 1 e 2, della
legge 31 dicembre 1996, n. 675.

Note all’art. 3:
– Il testo dell’art.
9 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, e’ il
seguente:
“Art. 9 (Disposizioni per la tutela del segreto statistico).

1. I dati raccolti nell’ambito di rilevazioni statistiche comprese
nel programma statistico nazionale da parte degli uffici di statistica
non possono essere esternati se non in forma aggregata, in modo che
non se ne possa trarre alcun riferimento relativamente a persone
identificabili, e possono essere utilizzati solo per scopi
statistici.
2. I dati di cui al comma 1 non possono essere comunicati
o diffusi se non in forma aggregata e secondo modalita’ che rendano
non identificabili gli interessati ad alcun soggetto esterno, pubblico
o privato, ne’ ad alcun ufficio della pubblica amministrazione. In
ogni caso, i dati non possono essere utilizzati al fine di
identificare nuovamente gli interessati.
3. In casi eccezionali,
l’organo responsabile dell’amministrazione nella quale e’ inserito lo
ufficio di statistica puo’, sentito il comitato di cui all’art. 17,
chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri l’autorizzazione ad
estendere il segreto statistico anche a dati aggregati.
4. Fatto salvo
quanto previsto dall’art. 8, non rientrano tra i dati tutelati dal
segreto statistico gli estremi identificativi di persone o di beni, o
gli atti certificativi di rapporti, provenienti da pubblici registri,
elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque.
– Il testo del
regolamento CEE n. 2186/93 del 22 luglio 1993 (Regolamento del
Consiglio relativo al coordinamento comunitario dello sviluppo dei
registri di imprese utilizzati a fini statistici) e’ pubblicato nella
G.U.C.E. 5 agosto 1993, n. 196.
– Per il testo dell’art. 32 del
decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, si
veda nelle note alle premesse.
– Per il titolo della legge 31 dicembre
1996, n. 675, si veda nelle note alle premesse.
– Per il testo
dell’art. 5, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 1o
dicembre 1999, n. 503, si veda nelle note alle premesse.
– Per il
testo dell’art. 9, comma 4, del decreto del Presidente della
Repubblica 7 dicembre 1995, n. 581, si veda nella note alle
premesse.
– Il testo dell’art. 15, commi 1 e 2, della legge 31
dicembre 1996, n. 675, e’ il seguente:
“1. I dati personali oggetto di
trattamento devono essere custoditi e controllati, anche in relazione
alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura
dei dati e alle specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da
ridurre al minimo, mediante l’adozione di idonee e preventive misure
di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale,
dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non
consentito o non conforme alle finalita’ della raccolta.
2. Le misure
minime di sicurezza da adottare in via preventiva sono individuate con
regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica, ai
sensi dell’art. 17, comma 1, lettera a), della legge 23 agosto 1988,
n. 400, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, su proposta del Ministro della giustizia, sentiti
l’Autorita’ per l’informatica nella pubblica amministrazione e il
Garante”.

Art. 4.
Certificazioni
1. Fermo restando quanto disposto
dagli articoli 2 e 4 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, le
certificazioni e le attestazioni rilasciate ai sensi dell’articolo 8,
comma 8, lettera b), della legge 29 dicembre 1993, n. 580, ed ogni
altra risultanza tratta dal registro delle imprese e dal REA relativa
ad ogni stato, fatto e qualita’ riguardante l’esercente attivita’
agricola sono sostitutive di ogni altra dichiarazione o attestazione
riguardante i medesimi stati, fatti e qualita’ dell’esercente
attivita’ agricola.

Il presente decreto, munito del sigillo dello
Stato, sara’ inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi
della Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarlo e di farlo osservare.

Roma, 23 maggio 2001

Il Ministro
dell’industria
del commercio e dell’artigianato
Letta
Il Ministro
delle politiche agricole e forestali
Pecoraro Scanio
Visto, il
Guardasigilli: Fassino

Registrato alla Corte dei conti il 27 giugno
2001 Ufficio di controllo sui Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, Industria, commercio e artigianato, foglio n. 300

Note
all’art. 4:
– Si riporta la rubrica degli articoli 2 e 4 della legge 4
gennaio 1968, n. 15 (Norme sulla documentazione amministrativa e sulla
legalizzazione e autenticazione di firme), facendo tuttavia presente
che la legge medesima e’ stata, nelle more dell’emanazione del
presente regolamento, abrogata ad opera dell’art. 77 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (Testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di
documentazione amministrativa), il cui testo e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2001, supplemento ordinario;
si fa altresi’ presente che il testo dei citati articoli 2 e 4 e’
stato in parte trasfuso negli articoli 46 e 47 del richiamato decreto
del Presidente della Repubblica n. 445 del 2000:
“Art. 2
(Dichiarazioni sostitutive di certificazioni).
“Art. 4 (Dichiarazione
sostitutiva di notorieta).
– Per il testo dell’art. 8, comma 8,
lettera b), della legge 29 dicembre 1993, n. 580, si veda nelle note
alle premesse.

Allegato
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