Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Regolamento di esecuzione del quinto censimento generale dell'agricolt...

Regolamento di esecuzione del quinto censimento generale dell'agricoltura, a norma dell'articolo 37 della legge 17 maggio 1999, n. 144.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 6 giugno 2000, n.
197
Regolamento di esecuzione del quinto censimento generale
dell’agricoltura, a norma dell’articolo 37 della legge 17 maggio 1999,
n. 144.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’articolo 87 della
Costituzione;
Visto l’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto
1988, n. 400;
Visto l’articolo 37 della legge 17 maggio 1999, n.
144;
Visto il decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, e
successive modifiche ed integrazioni;
Visti i regolamenti CEE n.
571/88 del 29 febbraio 1988, e successive modificazioni, n. 357/79 del
5 febbraio 1979, e successive modificazioni, n. 2186 del 22 luglio
1993;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 14 marzo 2000;
Sentita la Conferenza
unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n.
281;
Consultato il Garante per la protezione dei dati personali;
Udito
il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva
per gli atti normativi, nell’adunanza del 3 aprile 2000;
Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
26 maggio 2000;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei
Ministri e del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con il
Ministro delle politiche agricole e forestali e con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e del commercio con
l’estero;
E m a n a
il seguente regolamento:
Titolo I
Obiettivi e
campo di osservazione
Art. 1.
Obiettivi
1. Il quinto censimento
generale dell’agricoltura, che ha luogo nell’anno 2000, ha gli
obiettivi di:
a) fornire informazioni aggiornate sul sistema agricolo,
forestale e zootecnico;
b) assolvere agli obblighi di rilevazione
stabiliti dal regolamento CEE n. 571/88 del 29 febbraio 1988 e
successive modificazioni e dal regolamento CEE n. 357/79 del 5
febbraio 1979 e successive modificazioni;
c) aggiornare e completare
il registro statistico delle imprese agricole, istituito ai sensi del
regolamento CEE n. 2186 del 22 luglio 1993.
Art. 2.
Campo di
osservazione del censimento
l. Il censimento generale dell’agricoltura
rileva in ciascun comune:
a) la consistenza numerica delle aziende
agricole, forestali e zootecniche, di qualsiasi ampiezza e da chiunque
condotte;
b) le caratteristiche strutturali fondamentali delle singole
aziende, quali il sistema di conduzione e di contabilita’, la forma
giuridica, la commercializzazione di prodotti aziendali, la superficie
e l’utilizzazione di
terreni, indicando distintamente la superficie
per coltivazioni in serra ed in piena area, l’irrigazione, gli
impianti e i fabbricati rurali, la superficie della vite, la
superficie a colture specializzate floricole o a vivai di
piante
ornamentali, la consistenza degli allevamenti, la produzione e
l’impiego del latte, l’utilizzazione di mezzi meccanici e di
tecnologie informatiche, il lavoro in azienda, le produzioni di
qualita’ e le pratiche agronomiche, le attivita’ connesse
all’agricoltura, la localizzazione dell’azienda, dei suoi terreni e
allevamenti.
Art. 3.
Unita’ di rilevazione
1. L’unita’ di rilevazione
del censimento e’ l’azienda agricola, forestale e zootecnica. Per
azienda agricola, forestale e zootecnica si intende l’unita’
tecnico-economica, costituita da terreni, anche in appezzamenti
non
contigui, ed eventualmente da impianti ed attrezzature varie, in
cui si attua la produzione agricola, forestale e zootecnica ad opera
di un conduttore, e cioe’ persona fisica, societa’ od ente, che ne
sopporta il rischio, sia
da solo, come conduttore coltivatore o
conduttore con salariati e/o compartecipanti, sia in forma
associata.
2. Sono unita’ di rilevazione anche le aziende zootecniche
prive di terreno agrario.
Art. 4.
Localizzazione delle unita’ di
rilevazione
1. Le aziende agricole, forestali e zootecniche vengono
censite nel comune in cui e’ ubicato il centro aziendale o, in
mancanza, nel comune ove e’ ubicata la maggior parte dei terreni.
2.
Per centro aziendale si intende l’insieme dei fabbricati situati
nell’azienda agricola e connessi alle attivita’ dell’azienda stessa,
nonche’ i locali adibiti anche ad attivita’ gestionali. In esso sono
comprese le abitazioni del conduttore e della manodopera impiegata
nell’azienda, i ricoveri degli animali, i locali per
l’immagazzinamento dei prodotti e quelli per il deposito di macchine
ed attrezzi di uso agricolo.
Titolo II
Modello di rilevazione
Art.
5.
Questionari del censimento
l. Le informazioni oggetto del
censimento sono raccolte mediante appositi questionari predisposti
dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT), che fornisce i modelli
e gli altri stampati necessari per la rilevazione.
2. E’ fatto divieto
di utilizzare per la raccolta dei dati modelli diversi da quelli
forniti dall’ISTAT.
Titolo III
Organi e operazioni del quinto
censimento dell’agricoltura
Art. 6.
Organi di censimento
1. L’ISTAT,
anche tramite i propri uffici regionali, sovrintende a tutte le
operazioni censuarie, avvalendosi degli organismi del sistema
statistico nazionale, e adotta i provvedimenti e le misure necessarie
per
assicurare il tempestivo e regolare svolgimento del censimento.
2.
Per l’esecuzione delle operazioni di censimento l’ISTAT si avvale
degli uffici di statistica dei comuni e delle camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura (CCIAA), di cui al decreto
legislativo 6 settembre
1989, n. 322, nonche’ dell’ufficio di
statistica dell’Unione italiana delle camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura (Unioncamere). L’ISTAT puo’, altresi’,
avvalersi degli altri enti ed organismi del
sistema statistico
nazionale.
3. Agli uffici di statistica dei comuni e delle camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura sono attribuite le
funzioni, rispettivamente, di ufficio di censimento comunale e di
ufficio di censimento provinciale;
al responsabile dell’ufficio di
statistica sono attribuite le funzioni di responsabile dell’ufficio di
censimento. I comuni possono svolgere tali funzioni anche in forma
associata, ovvero con la partecipazione delle
comunita’ montane.
4. I
comuni e le CCIAA che non hanno costituito l’ufficio di statistica ai
sensi del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, costituiscono
un ufficio di censimento e attribuiscono le funzioni di responsabile
ad
un dipendente munito di adeguata professionalita’.
5. Nelle
province autonome di Trento e Bolzano e nella regione autonoma Valle
d’Aosta le operazioni di censimento, attribuite agli uffici di
statistica delle CCIAA, sono svolte rispettivamente dagli uffici di
statistica
delle province autonome e della regione.
6. Nelle regioni e
nelle province autonome di Trento e Bolzano le attivita’ censuarie
previste dal protocollo d’intesa tra la Conferenza Stato-regioni e
l’ISTAT approvato il 5 agosto 1999 sono svolte dagli uffici di
statistica delle regioni e delle province autonome, nonche’ dagli enti
delegati in materia di agricoltura, ivi comprese le province, ove
previsto dai piani regionali di censimento e secondo le modalita’ in
essi contenute.
7. Ove si verifichino, da parte degli organi di
censimento o delle persone incaricate delle operazioni censuarie,
inadempienze tali da pregiudicare il regolare svolgimento delle
operazioni stesse, l’ISTAT, fatta salva ogni azione nei confronti dei
soggetti inadempienti, potra’ avocare a se’ l’esercizio delle relative
funzioni.
Art. 7.
Operazioni censuarie
l. Le operazioni di censimento
sono svolte secondo i principi di tempestivita’, efficienza,
riservatezza e qualita’, anche con l’ausilio di sistemi
informatizzati, in conformita’ a quanto stabilito dalla legge 17
maggio
1999, n. 144, dalle disposizioni del regolamento e dalle
circolari emanate dall’ISTAT ai sensi dell’articolo 15, lettera e),
del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322.
2. L’ISTAT definisce
il periodo di raccolta dei dati presso le unita’ di rilevazione. Il
calendario della raccolta dei dati con inizio dal mese di ottobre
dell’anno 2000, e’ comunicato ai soggetti di cui all’articolo 6, comma
2, e notificato al pubblico mediante il manifesto di cui all’articolo
15, comma 1.
3. Gli uffici di censimento provvedono alla raccolta,
revisione e controllo qualitativo dei questionari di rilevazione del
censimento secondo le disposizioni impartite dall’ISTAT.
4. L’ISTAT,
per lo svolgimento dei propri compiti, puo’ affidare fasi della
rilevazione censuaria ad enti ed organismi pubblici e privati.
5.
L’ISTAT puo’ definire, per alcune particolari unita’ di rilevazione,
procedure differenziate per la raccolta delle informazioni.
6. Al fine
di assicurare il buon andamento ed il tempestivo svolgimento delle
operazioni censuarie, gli uffici di censimento dei comuni e delle
CCIAA predispongono, per i rispettivi ambiti territoriali di
competenza, rapporti
periodici sull’andamento complessivo
dell’attivita’ censuaria, in conformita’ a quanto previsto dalle
direttive impartite dall’ISTAT. Detti uffici segnalano al prefetto o
al sindaco eventuali disfunzioni o irregolarita’ riscontrate nel corso
delle operazioni censuarie di competenza ai fini dell’attivazione del
potere di intervento previsto dal comma 7, ai fini del monitoraggio
delle operazioni censuarie, l’ISTAT si avvale, altresi’, dell’ufficio
di statistica dell’Unioncaniere e delle commissioni tecniche di
censimento istituite dalle regioni eഊdalle province autonome ai
sensi del protocollo di intesa di cui all’articolo 6, comma 6, alle
quali partecipano anche gli enti che svolgono funzioni amministrative
e di programmazione in materia di agricoltura.
7. I prefetti ed i
sindaci intervengono per assicurare il regolare svolgimento delle
operazioni di censimento nei rispettivi ambiti di competenza, secondo
quanto disposto dall’articolo 38 della legge 8 giugno 1990, n. 142, e
successive modificazioni.
Art. 8.
Aggiornamento degli elenchi delle
aziende …

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info