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Regolamento di organizzazione del Ministero delle Politiche Agricole e...

Regolamento di organizzazione del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 marzo 2000, n.
450
Regolamento di organizzazione del Ministero delle Politiche
Agricole e Forestali
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17
marzo
2001

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IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 87, quinto comma, della
Costituzione;

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive
modificazioni;

Visto il decreto legislativo 4 giugno 1997, n.
143;

Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Visto il
decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante riforma
dell’organizzazione del Governo, a norma dell’articolo 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59;

Visti in particolare gli articoli 33, 34, 55,
nonche’ l’articolo 78 del citato decreto legislativo n. 300 del 1999,
che prevedono le attribuzioni e l’organizzazione del Ministero delle
politiche agricole e forestali;

Visto il comma 4-bis dell’articolo 17
della legge 23 agosto 1988, n. 400, introdotto dall’articolo 13, comma
1, della legge 15 marzo 1997, n. 59;

Vista la legge 7 agosto 1990, n.
241;

Visti gli articoli 6 e 31 del decreto legislativo 3 febbraio
1993, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni;

Visto il
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80;

Visto il decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 286;

Sentite le organizzazioni
sindacali maggiormente rappresentative;

Vista la preliminare
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
19 novembre 1999;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso
dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 20
dicembre 1999;

Acquisito il parere delle competenti Commissioni della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;

Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
17 marzo 2000;

Sulla proposta del Ministro delle politiche agricole e
forestali, di concerto con i Ministri per la funzione pubblica, del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, dei trasporti e
della navigazione e della difesa;

Emana
Il seguente
regolamento:

Art. 1.

Organizzazione del Ministero delle politiche
agricole e forestali

1. Il Ministero delle politiche agricole e
forestali, di seguito denominato Ministero, per l’esercizio delle
funzioni e dei compiti spettanti allo Stato in materia di agricoltura
e foreste, caccia e pesca, ai sensi della normativa vigente, e’
organizzato nei seguenti dipartimenti:

a) Dipartimento delle
politiche di mercato;

b) Dipartimento della qualita’ dei prodotti
agroalimentari e dei servizi.

2. I Capi dei dipartimenti svolgono i
compiti ed esercitano i poteri di cui all’articolo 5 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sulla riforma dell’organizzazione
del Governo.

3. I Dipartimenti di cui agli articoli 2 e 3 assicurano
forme di collaborazione tra loro e di intesa per le attivita’ relative
alla elaborazione delle linee di politica nei settori di competenza
del Ministero.

Art. 2.

Dipartimento delle politiche di mercato

1.
Il Dipartimento delle politiche di mercato ha competenze,
limitatamente a quelle attribuite al Ministero dalla legislazione
vigente, in materia di politiche di mercato in sede nazionale,
comunitaria ed internazionale, nel settore agricolo, agroalimentare,
della pesca e dell’acquacoltura.

2. Il Dipartimento e’ articolato nei
seguenti uffici di livello dirigenziale generale con le competenze di
seguito indicate:

a) Direzione generale per le politiche
agroalimentari:

trattazione, cura e rappresentanza degli interessi
agricoli e agroalimentari in sede comunitaria ed internazionale;
elaborazione e coordinamento delle linee di politica agricola e
agroalimentare, in coerenza con la Politica agricola comune (P.A.C.)
dell’Unione europea; disciplina generale e coordinamento
nell’applicazione della regolamentazione comunitaria e di quella
derivante dagli accordi internazionali ed esecuzione degli obblighi
comunitari ed internazionali riferibili al livello statale;
adempimenti di competenza relativi al Fondo europeo di orientamento e
garanzia in agricoltura (FEOGA), a livello nazionale e comunitario,
compresa la verifica della regolarita’ delle operazioni relative al
FEOGA, sezione garanzia, di cui al regolamento (CEE) n. 4045/89 del
Consiglio del 21 dicembre 1989 e successive
modificazioni;

riconoscimento e vigilanza degli organismi pagatori
statali di cui al regolamento (CEE) n. 1663/95 della Commissione del 7
luglio 1995 e successive modificazioni; disciplina generale e
coordinamento degli interventi di regolazione dei mercati,
dell’importazione ed esportazione dei prodotti agricoli e
agroalimentari, delle scorte e approvvigionamenti alimentari;

b)
Direzione generale per la pesca e l’acquacoltura: trattazione, cura e
rappresentanza degli interessi della pesca e acquacoltura in sede
comunitaria ed internazionale; disciplina generale e coordinamento
delle politiche relative alle attivita’ di pesca e acquacoltura in
materia di gestione delle risorse ittiche marine di interesse
nazionale, di importazione ed esportazione dei prodotti ittici, di
aiuti di Stato in materia di pesca e acquacoltura, fondo per il
credito peschereccio. Per le funzioni di propria competenza, la
direzione generale si avvale delle Capitanerie di porto.

3. Con il
Dipartimento collabora il Segretariato generale del Comitato nazionale
italiano per il collegamento tra il Governo italiano e la
Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e
l’agricoltura, di cui al decreto legislativo 7 maggio 1948, n. 1182, e
successive modificazioni, che si avvale del personale del Ministero.
Il personale attualmente in servizio del Segretariato e’ inquadrato
nell’ambito dell’organico del ruolo del Ministero, sulla base della
tabella di equiparazione allegata al decreto del Ministro
dell’agricoltura e delle foreste, di concerto con il Ministro del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, del 13 luglio
1988.

Art. 3.

Dipartimento della qualita’ dei prodotti
agroalimentari e dei servizi

1. Il Dipartimento della qualita’ dei
prodotti agroalimentari e dei servizi ha competenze, limitatamente a
quelle attribuite al Ministero dalla legislazione vigente, in materia
di tutela e valorizzazione della qualita’ dei prodotti agroalimentari,
di sviluppo rurale, di caccia, di economia montana e di servizi
informatici e generali.

2. Il Dipartimento e’ articolato nei seguenti
uffici di livello dirigenziale generale con le attribuzioni di seguito
indicate:

a) Direzione generale per la qualita’ dei prodotti
agroalimentari e la tutela del consumatore: riconoscimento degli
organismi di controllo e di certificazione per la qualita’;
riconoscimento e sostegno delle unioni e delle associazioni nazionali
dei produttori agricoli e venatorie; accordi interprofessionali di
dimensione nazionale; disciplina generale e coordinamento in materia
di tutela della qualita’ dei prodotti agricoli e agroalimentari,
intesi come prodotti di prima trasformazione, ai sensi dell’articolo
32 del Trattato istitutivo della Comunita’ europea, come modificato
dal Trattato di Amsterdam, ratificato con legge 16 giugno 1998, n.
209, compresi quelli ittici, di agricoltura biologica, di promozione e
tutela della produzione ecocompatibile e delle attivita’ agricole
nelle aree protette, di valorizzazione economica dei prodotti
agricoli, agroalimentari e ittici; certificazione delle attivita’
agricole e forestali ecocompatibili; elaborazione del Codex
alimentarius; disciplina generale e coordinamento in materia di
sicurezza e di educazione alimentare di carattere non sanitario e di
impiego delle biotecnologie innovative nel settore agroalimentare, di
salvaguardia e tutela delle biodiversita’ animali e vegetali e dei
rispettivi patrimoni genetici, di importazione, esportazione e
commercio di materiale forestale di propagazione, di libro nazionale
dei boschi da seme e registri dei cloni, di regolazione delle sementi,
di materiale di propagazione, nonche’ del settore fitosanitario e dei
fertilizzanti, dei registri di varieta’ vegetali e dei libri
genealogici e registri anagrafici del bestiame e relativi controlli
funzionali, delle attivita’ venatorie e determinazione delle specie
cacciabili ai sensi dell’articolo 18, comma 3, della legge 11 febbraio
1992, n. 157; attivita’ di cui agli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 11, 12 e
13 del decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n. 169;
prevenzione e repressione delle frodi nella preparazione e nel
commercio dei prodotti agroalimentari e ad uso agricolo e forestale;
controllo nella qualita’ delle merci di importazione e lotta alla
concorrenza sleale; attivita’ in materia di eccezionali avversita’
atmosferiche;

b) Direzione generale per le politiche strutturali e lo
sviluppo rurale: trattazione, cura e rappresentanza degli interessi,
agricoli e agroalimentari in materia di politiche strutturali, di
sviluppo rurale e della montagna, in sede comunitaria e
internazionale;

predisposizione e coordinamento dei quadri comunitari
di sostegno, delle linee di politica strutturale, di sviluppo rurale e
forestale, comprese le politiche della montagna, in coerenza con
quelle dell’Unione europea; monitoraggio e valutazione degli
interventi previsti dalla regolamentazione comunitaria; adempimenti di
competenza relativi al Fondo europeo di orientamento e garanzia in
agricoltura (FEOGA); osservatorio nazionale pedologico; disciplina
generale, coordinamento e indirizzo in materia di ricerca e
sperimentazione agraria e della pesca svolta da istituti e laboratori
nazionali; di aiuti di Stato nel settore; problematiche in materia di
politiche imprenditoriali e delle strutture aziendali agricole,
contratti agrari, ricomposizione fondiaria, bonifica, usi civici,
fabbricati rurali e terre incolte; osservatorio per
l’imprenditorialita’ g…

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