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Regolamento contenente i criteri e le modalità per la formazione, l'archiviazione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici a norma dell'articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n. 59.

Decreto del Presidente Repubblica n°513 del 10.11.97
recante
“Regolamento contenente i criteri e le modalità per la
formazione, l’archiviazione e la trasmissione di documenti con
strumenti informatici e telematici a norma dell’articolo 15, comma 2,
della legge 15 marzo 1997, n. 59”
G.U. n°60 del 13 marzo 1998

CAPO I
PRINCIPI GENERALI
Articolo 1 Definizioni
Articolo 2 Documento
informatico
Articolo 3 Requisiti del documento informatico
Articolo
4 Forma scritta
Articolo 5 Efficacia probatoria del documento
informatico
Articolo 6 Copie di atti e documenti
Articolo 7 Deposito
della chiave privata
Articolo 8 Certificazione
Articolo 9 obblighi
dell’utente e del certificatore
CAPO II FIRMA DIGITALE
Articolo 10
Firma digitale
Articolo 11 Contratti stipulati con strumenti
informatici o per via telematica
Articolo 12 Trasmissione del
documento
Articolo 13 Segretezza della corrispondenza trasmessa per
via telematica
Articolo 14 Pagamenti informatici
Articolo 15 Libri e
scritture
Articolo 16 Firma digitale autenticata
Articolo 17 Chiavi
di cifratura della pubblica amministrazione
Articolo 18 Documenti
informatici delle pubbliche amministrazioni
Articolo 19
Sottoscrizione dei documenti informatici delle pubbliche
amministrazioni
CAPO III NORME DI ATTUAZIONE
Articolo 20 Sviluppo
dei sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni
Articolo 21
Gestione informatica del flusso documentale
Articolo 22 Formulari,
moduli e questionari
LEGGE 59/97 Art. 15, comma 2

IL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l’articolo 17, comma 2, della legge
23 agosto 1988 n. 400;
Visto l’articolo 15, comma 2, della legge 15
marzo 1997 n. 59;
Visto il decreto legislativo 13 febbraio 1993,
n.39;
Sentito il Garante per la protezione dei dati personali;
Vista
la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata
nella riunione del 5 agosto 1997;
Acquisiti i pareri delle commissioni
permanenti della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla
sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 20
ottobre 1997;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 31 ottobre 1997;
Sulla proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro per
la funzione pubblica e gli affari regionali e con il Ministro di
grazia e giustizia:

EMANA

il seguente regolamento:

Capo I –
PRINCIPI GENERALI

Art. 1
(Definizioni)

1. Ai fini del presente
regolamento s’intende:

a) per documento informatico, la
rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente
rilevanti;
b) per firma digitale, il risultato della procedura
informatica (validazione) basata su un sistema di chiavi asimmetriche
a coppia, una pubblica e una privata, che consente al sottoscrittore
tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave
pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la
provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme
di documenti informatici;
c) per sistema di validazione, il sistema
informatico e crittografico in grado di generare ed apporre la firma
digitale o di verificarne la validità;
d) per chiavi asimmetriche, la
coppia di chiavi crittografiche, una privata ed una pubblica,
correlate tra loro, da utilizzarsi nell’ambito dei sistemi di
validazione o di cifratura di documenti informatici;
e) per chiave
privata, l’elemento della coppia di chiavi asimmetriche, destinato ad
essere conosciuto soltanto dal soggetto titolare, mediante il quale si
appone la firma digitale sul documento informatico o si decifra il
documento informatico in precedenza cifrato mediante la corrispondente
chiave pubblica.
f) per chiave pubblica, l’elemento della coppia di
chiavi asimmetriche destinato ad essere reso pubblico, con il quale si
verifica la firma digitale apposta sul documento informatico dal
titolare delle chiavi asimmetriche o si cifrano i documenti
informatici da trasmettere al titolare delle predette chiavi;
g) per
chiave biometrica, la sequenza di codici informatici utilizzati
nell’ambito di meccanismi di sicurezza che impiegano metodi di
verifica dell’identità personale basati su specifiche
caratteristiche fisiche dell’utente;
h) per certificazione, il
risultato della procedura informatica, applicata alla chiave pubblica
e rilevabile dai sistemi di validazione, mediante la quale si
garantisce la corrispondenza biunivoca tra chiave pubblica e soggetto
titolare cui essa appartiene, si identifica quest’ultimo e si attesta
il periodo di validità della predetta chiave ed il termine di scadenza
del relativo certificato, in ogni caso non superiore a tre anni;
i)
per validazione temporale, il risultato della procedura informatica,
con cui si attribuiscono, ad uno o più documenti informatici, una data
ed un orario opponibili ai terzi;
j) per indirizzo elettronico,
l’identificatore di una risorsa fisica o logica in grado di ricevere e
registrare documenti informatici;
k) per certificatore, il soggetto
pubblico o privato che effettua la certificazione, rilascia il
certificato della chiave pubblica, lo pubblica unitamente a
quest’ultima, pubblica ed aggiorna gli elenchi dei certificati sospesi
e revocati;
l) per revoca del certificato, l’operazione con cui il
certificatore annulla la validità del certificato da un dato momento,
non retroattivo, in poi;
m) per sospensione del certificato,
l’operazione con cui il certificatore sospende la validità del
certificato per un determinato periodo di tempo;
n) per validità del
certificato, l’efficacia, e l’opponibilità al titolare della chiave
pubblica, dei dati in esso contenuti;
o) per regole tecniche, le
specifiche di carattere tecnico, ivi compresa ogni disposizione che ad
esse si applichi.

Art. 2
(Documento informatico)

1. Il documento
informatico da chiunque formato, l’archiviazione su supporto
informatico e la trasmissione con strumenti telematici, sono validi e
rilevanti a tutti gli effetti di legge se conformi alle disposizioni
del presente regolamento.

Art. 3
(Requisiti del documento
informatico)

1. Con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, da emanare entro 180 giorni dall’entrata in vigore del
presente regolamento, sentita l’Autorità per l’informatica nella
pubblica amministrazione sono fissate le regole tecniche per la
formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la
riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti
informatici.

2. Le regole tecniche indicate al comma 1 sono adeguate
alle esigenze dettate dall’evoluzione delle conoscenze scientifiche e
tecnologiche, con decorrenza almeno biennale a decorrere dall’entrata
in vigore del presente regolamento.

3. Con il decreto di cui al
comma 1 sono altresì dettate le misure tecniche, organizzative e
gestionali volte a garantire l’integrità, la disponibilità e la
riservatezza delle informazioni contenute nel documento informatico
anche con riferimento all’eventuale uso di chiavi biometriche.

4.
Resta fermo quanto previsto dall’articolo 15 della legge 31 dicembre
1996, n.675.

Art. 4
(Forma scritta)

1. Il documento informatico
munito dei requisiti previsti dal presente regolamento soddisfa il
requisito legale della forma scritta.

2. Gli obblighi fiscali
relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi
tipi di supporto sono assolti secondo le modalità definite con decreto
del Ministro delle finanze.

Art. 5
(Efficacia probatoria del
documento informatico)

1. Il documento informatico, sottoscritto con
firma digitale ai sensi dell’articolo 10, ha efficacia di scrittura
privata ai sensi dell’articolo 2702 del codice civile.

2. Il
documento informatico munito dei requisiti previsti dal presente
regolamento ha l’efficacia probatoria prevista dall’articolo
2712 del codice civile e soddisfa l’obbligo previsto dagli
articoli 2214 e seguenti del codice civile e da ogni altra analoga
disposizione legislativa o regolamentare.

Art. 6
(Copie di atti e
documenti)

1. I duplicati, le copie, gli estratti del documento
informatico, anche se riprodotti su diversi tipi di supporto, sono
validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge se conformi alle
disposizioni del presente regolamento.

2. I documenti informatici
contenenti copia o riproduzione di atti pubblici, scritture private e
documenti in genere, compresi gli atti e documenti amministrativi di
ogni tipo, spediti o rilasciati dai depositari pubblici autorizzati e
dai pubblici ufficiali, hanno piena efficacia, ai sensi degli articoli
2714 e 2715 del codice civile, se ad essi è apposta o associata la
firma digitale di colui che li spedisce o rilascia, secondo le
disposizioni del presente regolamento.

3. Le copie su supporto
informatico di documenti, formati in origine su supporto cartaceo o,
comunque, non informatico, sostituiscono, ad ogni effetto di legge,
gli originali da cui sono tratte se la loro conformità all’originale è
autenticata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò
autorizzato, con dichiarazione allegata al documento informatico e
asseverata con le modalità indicate dal decreto di cui al comma 1
dell’articolo 3.

4. La spedizione o il rilascio di copie di atti e
documenti di cui al comma 2 esonera dalla produzione e dalla
esibizione dell’originale formato su supporto cartaceo quando
richieste ad ogni effetto di legge.

5. Gli obblighi di conservazione
e di esibizione di documenti previsti dalla legislazione vigente si
intendono soddisfatti a tutti gli effetti di legge a mezzo di
documenti informatici, se le procedure utilizzate sono conformi alle
regole tecniche dettate ai sensi dell’articolo 3.

Art. 7
(Deposito
della chiave privata)

1. Il titolare della coppia di chiavi
asimmetriche può ottenere il deposito in forma segreta della chiave
privata pre…

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