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Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei ...

Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e controllo.

Legge n° 127 del 15 maggio 1997 recante
“Misure urgenti per lo
snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di
decisione e controllo”
S.O. della G.U. n° 113 del 17.05.97

Indice di
facilitazione alla consultazione
(nota: gli articoli 1 – 16 sono in
questo documento; l’articolo 17 in un altro documento)

1
Semplificazione delle norme sulla documentazione amministrativa
2
Disposizioni in materia di stato civile e di certificazione anagrafica

3 Disposizioni in materia di dichiarazioni sostitutive e di
semplificazione delle domande di ammissione agli impieghi
4
Giuramento del sindaco e del presidente della provincia. Distintivo
del sindaco
5 Disposizioni in materia di funzionamento e di
competenza dei consigli comunali, provinciali e regionali
6
Disposizioni in materia di personale
7 Modifiche alla legge 15 marzo
1997, n. 59
8 Disposizioni in materia di contrattazione collettiva
9
Disposizioni in materia di equilibrio finanziario e contabilità degli
enti locali
10 Disposizioni in materia di giudizio di conto
11
Soppressione della commissione di cui all’articolo 19, secondo comma,
del decreto-legge 15 marzo 1965, n. 124, convertito, con
modificazioni, dalla legge 13 maggio 1965, n. 431. Competenze del
Consiglio superiore dei lavori pubblici
12 Disposizioni in materia di
alienazione degli immobili di proprietà pubblica
13 Abrogazione delle
disposizioni che prevedono autorizzazioni ad accettare lasciti e
donazioni e ad acquistare beni stabili
14 Disposizioni in materia di
pagamento dell’imposta mediante cessione di beni culturali
15
Disposizioni in materia di pagamento all’estero delle tasse di
concessione governativa e dell’imposta di bollo
16 Difensori civici
delle regioni e delle province autonome
17 Ulteriori disposizioni in
materia di semplificazione dell’attività amministrativa e di
snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo

Art.
1.
(Semplificazione delle norme sulla documentazione
amministrativa)

1. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge, con uno o più regolamenti da adottarsi ai sensi
dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previo
parere delle competenti Commissioni parlamentari, il Governo adotta
misure per la semplificazione delle norme sulla documentazione
amministrativa. Le Commissioni si esprimono entro trenta giorni dalla
data di trasmissione. Decorso tale termine il decreto è emanato anche
in mancanza del parere ed entra in vigore novanta giorni dopo la sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

2. Dalla data di entrata in
vigore delle norme regolamentari di cui al comma 1 sono abrogate le
disposizioni vigenti, anche di legge, con esse incompatibili.

3. Il
regolamento si conforma, oltre che ai princìpi contenuti nell’articolo
18 della legge 7 agosto 1990, n. 241, ai seguenti criteri e princìpi
direttivi:

a) eliminazione o riduzione dei certificati o delle
certificazioni richieste ai soggetti interessati all’adozione di
provvedimenti amministrativi o all’acquisizione di vantaggi, benefìci
economici o altre utilità erogati da soggetti pubblici o gestori o
esercenti di pubblici servizi;
b) ampliamento delle categorie di
stati, fatti, qualità personali comprovabili dagli interessati con
dichiarazioni sostitutive di certificazioni;
c) modificazione delle
disposizioni normative e regolamentari sui procedimenti amministrativi
in attuazione dei criteri di cui alle lettere a) e b), al fine di
evitare che le misure di semplificazione comportino oneri o ritardi
nell’adozione dell’atto amministrativo;
d) indicazione esplicita
delle norme
abrogate.

——————————————————————————–

Art.
2.
(Disposizioni in materia di stato civile e di certificazione
anagrafica)

1. L’articolo 70 del regio decreto 9 luglio 1939, n.
1238, è sostituito dal seguente:

“Art. 70. –

1. La dichiarazione di
nascita è resa indistintamente da uno dei genitori, da un procuratore
speciale, ovvero dal medico o dalla ostetrica o da altra persona che
ha assistito al parto, rispettando l’eventuale volontà della madre di
non essere nominata.

2. La dichiarazione può essere resa, entro dieci
giorni, presso il comune nel cui territorio è avvenuto il parto o,
entro tre giorni, presso la direzione sanitaria dell’ospedale o della
casa di cura in cui è avvenuta la nascita. In tale ultimo caso è
trasmessa dal direttore sanitario all’ufficiale di stato civile
competente nei dieci giorni successivi, anche attraverso
l’utilizzazione di sistemi di comunicazione telematici.

3. I
genitori, o uno di essi, hanno facoltà di dichiarare, entro dieci
giorni dal parto, la nascita nel proprio comune di residenza. Nel caso
in cui i genitori non risiedano nello stesso comune, salvo diverso
accordo tra di loro, la dichiarazione di nascita è resa nel comune di
residenza della madre. In tali casi il comune nel quale è resa la
dichiarazione deve procurarsi l’attestazione dell’avvenuta nascita
presso il centro di nascita che risulta dalla dichiarazione. Ove la
nascita sia avvenuta al di fuori di un centro di nascita, è necessario
produrre una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi dell’articolo 2
della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e del relativo regolamento di
attuazione adottato con decreto del Presidente della Repubblica 25
gennaio 1994, n. 130.

4. Alla dichiarazione di nascita non si applica
l’articolo 41”.

2. L’articolo 195 del regio decreto 9 luglio 1939, n.
1238, è sostituito dal seguente:

“Art. 195. – 1. I certificati e gli
estratti di stato civile sono validi in tutto il territorio della
Repubblica”.

3. I certificati rilasciati dalle pubbliche
amministrazioni attestanti stati e fatti personali non soggetti a
modificazioni hanno validità illimitata. Le restanti certificazioni
hanno validità di sei mesi dalla data di rilascio.

4. I certificati
anagrafici, le certificazioni dello stato civile, gli estratti e le
copie integrali degli atti di stato civile sono ammessi dalle
pubbliche amministrazioni nonchè dai gestori o esercenti di pubblici
servizi anche oltre i termini di validità nel caso in cui
l’interessato dichiari, in fondo al documento, che le informazioni
contenute nel certificato stesso non hanno subìto variazioni dalla
data di rilascio. È comunque fatta salva la facoltà di verificare la
veridicità e la autenticità delle attestazioni prodotte. In caso di
falsa dichiarazione si applicano le disposizioni di cui all’articolo
26 della legge 4 gennaio 1968, n. 15.

5. I comuni favoriscono, per
mezzo di intese o convenzioni, la trasmissione di dati o documenti tra
gli archivi anagrafici e dello stato civile, le altre pubbliche
amministrazioni, nonchè i gestori o esercenti di pubblici servizi,
garantendo il diritto alla riservatezza delle persone. La trasmissione
di dati può avvenire anche attraverso sistemi informatici e
telematici.

6. Dopo il comma 1 dell’articolo 15-quinquies del
decreto-legge 28 dicembre 1989, n. 415, convertito, con modificazioni,
dalla legge 28 febbraio 1990, n. 38, è inserito il seguente:

“1-bis.
La certificazione redatta con le modalità di cui al comma 1 può essere
trasmessa e rilasciata in forma telematica anche al di fuori del
territorio del comune competente”.

7. Le fotografie prescritte per il
rilascio di documenti personali sono legalizzate dall’ufficio
ricevente, a richiesta dell’interessato, se presentate
personalmente.

8. Le firme e le sottoscrizioni inerenti ai medesimi
atti, e richieste a più soggetti dai pubblici uffici, possono essere
apposte anche disgiuntamente, purchè nei termini.

9. Nei documenti di
riconoscimento non è necessaria l’indicazione o l’attestazione dello
stato civile, salvo specifica istanza del richiedente.

10. Con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del
Ministro dell’interno, sono individuate, entro sei mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, le modalità per il rilascio
della carta di identità su supporto magnetico. La carta di identità
deve contenere i dati personali ed il codice fiscale nonchè, qualora
l’interessato non si opponga, l’indicazione del gruppo sanguigno. La
stessa può essere rinnovata a decorrere dal centottantesimo giorno
precedente la scadenza.

11. È abrogata la lettera f) dell’articolo 3
della legge 21 novembre 1967, n. 1185, in materia di rilascio del
passaporto.

12. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, con regolamento da adottarsi ai sensi dell’articolo
17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previo parere delle
competenti Commissioni parlamentari, il Governo adotta misure per la
revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile di
cui al regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238, sulla base dei seguenti
criteri:

a) riduzione e semplificazione dei registri dello stato
civile;
b) eliminazione o riduzione delle fasi procedimentali che si
svolgono tra uffici di diverse amministrazioni o della medesima
amministrazione;
c) eliminazione, riduzione e semplificazione degli
adempimenti richiesti al cittadino in materia di stato civile;
d)
revisione delle competenze e dei procedimenti degli organi della
giurisdizione volontaria in materia di stato civile;
e) riduzione dei
termini per la conclusione dei procedimenti;
f) regolazione uniforme
dei procedimenti dello stesso tipo che si svolgono presso diverse
amministrazioni o presso diversi uffici della medesima
amministrazione;
g) riduzione del numero di procedimenti
amministrativi e accorpamento dei procedimenti che si riferiscono alla
medesima attività, anche riunendo in una unica fonte regolamentare,
ove ciò non ostacoli la conoscibilità normativa, disposizioni
provenienti da fonti di rango diverso, ovvero che richiedano
particolari procedure, fermo restando l’obbligo di porre in essere le
procedure stesse.

13. Sullo schema di re…

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