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Proroga di termini nel settore agricolo....

Proroga di termini nel settore agricolo.

Legge n°290 del 17 agosto 1999 recante
“Proroga di termini nel settore
agricolo”
G.U. n°195 del
20.08.99

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Indice

Art.
1 – Immissione in circolazione delle motoagricole
Art. 2 – Denuncia
dei pozzi – Modifica all’articolo 11 del decreto-legge n. 507 del
1994
Art. 3 – Supporto alla programmazione agricola nazionale
Art. 4 –
Operazioni di credito agrario
Art. 5 – Disposizioni integrative
Art. 6
– Scarichi di residui degli impianti di trasformazione dei prodotti
ittici
Art. 7 – Registro dei prodotti fitosanitari
Art. 8 – Entrata in
vigore

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Art.
1 – Immissione in circolazione delle motoagricole

1. Il termine di
cui al comma 8 dell’articolo 235, del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, da ultimo prorogato dall’articolo 8 del decreto-legge 4
ottobre 1996, n. 517, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
dicembre 1996, n. 611, é ulteriormente prorogato al 30 settembre 1999.

Art. 2 – Denuncia dei pozzi – Modifica all’articolo 11 del
decreto-legge n. 507 del 1994

1. Il termine per le denunce dei
pozzi di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 12 luglio 1993,
n. 275, come modificato dall’articolo 14 del decreto-legge 8 agosto
1994, n. 507, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre
1994, n. 584, é riaperto e fissato in dodici mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge . In caso di richiesta di
riconoscimento o concessione, i canoni di derivazione irrigua sono
dovuti dalla data di accoglimento della relativa domanda. Le Regioni
adottano, entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, provvedimenti finalizzati alla semplificazione degli
adempimenti, con particolare riferimento alle utenze minori. La
disposizione di cui al presente comma ha efficacia dal 1º luglio 1995.

2. Per i pozzi ad uso domestico o agricolo, la denuncia e la
richiesta di concessione possono effettuarsi anche mediante
autocertificazione ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, e
successive modificazioni. La presentazione di tale denuncia, da
effettuarsi presso le amministrazioni provinciali competenti nel
termine di cui al comma 1, estingue ogni illecito amministrativo
eventualmente commesso per la mancata tempestiva denuncia.
3. Al
comma 1 dell’articolo 11 del decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507,
convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584, le
parole: “periodo non superiore a due anni” sono sostituite dalle
seguenti: “periodo non superiore a quattro anni”.

Art. 3 – Supporto
alla programmazione agricola nazionale

1.Il termine fissato
dall’articolo 14 della legge 4 giugno 1984, n. 194, da ultimo
differito dal comma 4 dell’articolo 14, del decreto-legge 25 marzo
1997, n. 67, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 maggio
1997, n. 135, é ulteriormente prorogato a decorrere dal 1 gennaio 1999
, fino al completamento del riordino del Ministero per le politiche
agricole, e comunque non oltre il 31 dicembre 1999.
2. Al relativo
onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento
iscritto, ai fini del bilancio triennale 1998-2000, nell’ambito
dell’unità previsionale di base di parte corrente “Fondo speciale”
dello stato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica per l’anno 1998, all’uopo parzialmente
utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero per le politiche
agricole.

Art. 4 – Operazioni di credito agrario

1. A favore delle
aziende agricole delle regioni Puglia, Calabria e Sicilia, a
prevalente indirizzo olivicolo, condotte da coltivatori diretti e
imprenditori agricoli a titolo principale, nonché delle cooperative
olivicole di conduzione, danneggiate dalla grave crisi di mercato
delle olive e dell’olio, sono prorogate fino a dodici mesi le rate
delle operazioni di credito agrario, di esercizio e di miglioramento,
in scadenza entro il 31 marzo 1998. I medesimi interventi, con le
stesse procedure e modalità, si applicano anche a favore delle aziende
agricole e delle cooperative olivicole di conduzione di altre regioni
con zone a vocazione olivicola, in cui é accertata la grave crisi di
mercato delle olive e dell’olio.
2. Sono considerate a prevalente
indirizzo olivicolo le aziende agricole che traggono da dette
produzioni almeno il 50 per cento del reddito aziendale.
3. Le rate
prorogate sono assistite dal concorso pubblico nel pagamento degli
interessi, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei
ministri del 29 novembre 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
284 del 3 dicembre 1985.
4. Sulle rate prorogate opera il fondo
interbancario di garanzia, di cui alla legge 2 giugno 1961, n. 454, e
al D.L.vo 10 settembre 1993 n. 385.
5. Alla spesa per il concorso
pubblico nel pagamento degli interessi, nel limite di lire 10 miliardi
per il 1998 , si provvede a carico delle disponibilità del Fondo di
solidarietà nazionale, di cui alla legge 25 maggio 1970, n. 364, e
successive modificazioni, come rifinanziato dalla tabella C della
legge 27 dicembre 1997, n. 450 (legge finanziaria 1998), rubrica
“Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica”,
voce “Legge n. 185 del 1992: Nuova disciplina del Fondo di solidarietà
nazionale (articolo 1, comma 3) (3.2.2.3. – Fondo di solidarietà
nazionale – cap. 8317)”; tale somma affluisce allo stato di previsione
dell’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnata, con
decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, alle competenti unità previsionali di base dello stato di
previsione del Ministero per le politiche agricole per l’esercizio
finanziario 1999.

Art. 5 – Disposizioni integrative

1. Al comma 1
dell’articolo 14 del decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito,
con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341, sono aggiunte,
in fine, le seguenti parole: “, con l’assistenza di una segreteria
tecnica composta, in relazione alla rilevanza dell’intervento, da uno
o piú dipendenti del competente Servizio per la contrattazione
programmata, i cui oneri di funzionamento sono posti parimenti a
carico dei fondi stanziati per l’accordo o contratto di programma”.

2. I benefici creditizi relativi a mutui contratti ai sensi del comma
16 dell’articolo 15 della legge 11 marzo 1988, n. 67, per azioni
congiunte di sviluppo e consolidamento di passività, restano validi
anche nel caso di parziale realizzazione del progetto integrato
approvato ai sensi dell’articolo 1 della legge 9 aprile 1990, n. 87,
come sostituito dall’articolo 1 della legge 8 agosto 1991, n. 252,
purché il progetto integrato del soggetto beneficiario del mutuo sia
portato a compimento.
3. I benefici creditizi relativi a mutui
contratti ai sensi del comma 16 dell’articolo 15 della legge 11 marzo
1988, n. 67, per solo consolidamento di passività, restano validi
anche nel caso di mancata realizzazione, parziale o totale, del
progetto integrato approvato ai sensi dell’articolo 1 della legge 9
aprile 1990, n. 87, come sostituito dall’articolo 1 della legge 8
agosto 1991, n. 252, purché il soggetto beneficiario del mutuo
presenti un proprio progetto di investimento da realizzare con parte
del ricavato del mutuo concesso ai sensi del citato comma 16
dell’articolo 15 della legge 11 marzo 1988, n. 67.
4. Le imprese
aggregate per la realizzazione di un progetto integrato di sviluppo di
rilevanza nazionale nel settore zootecnico, già ammesse al
finanziamento ai sensi dell’articolo 1 della legge 9 aprile 1990, n.
87, come sostituito dall’articolo 1 della legge 8 agosto 1991, n. 252,
mantengono la titolarità e la destinazione del finanziamento
agevolato, compresi i benefici creditizi relativi ai mutui contratti
ai sensi del comma 16 dell’articolo 15 della legge 11 marzo 1988, n.
67, anche nel caso del venir meno dell’originario progetto integrato,
purché portino a termine la propria parte di progetto. Le somme
impegnate per la stipula di mutui concessi ai sensi del comma 16
dell’art. 15 della legge 11 marzo 1988, n. 67 sono conservate in
bilancio fino al 31 dicembre 1999.

Art. 6 – Scarichi di residui degli
impianti di trasformazione dei prodotti ittici

1. Il termine di cui
all’articolo 9 -bis , comma 4, del decreto-legge 23 ottobre 1996, n.
552, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 1996, n.
642, é differito al 30 giugno 2000.

Art. 7 – Registro dei prodotti
fitosanitari

All’articolo 4, comma 5, del decreto-legge 23 ottobre
1996, n. 542, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre
1996, n. 649, le parole: “dal 31 dicembre 1997 e dal 31 ottobre 1997”
sono sostituite dalle seguenti: “dal 30 giugno 2000 e dal 30 aprile
2000”.

Art. 8 – Entrata in vigore

1. La presente legge entra in
vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

La presente legge,
munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta Ufficiale
degli atti normativi della Repubblica Italiana. E’ fatto obbligo a
chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello
Stato.

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