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Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dell...

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria1998).

Legge n°450 del 27 dicembre 1997 recante
“Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
finanziaria1998)”
G.U. n°302 del 30 dicembre 1997 – s.o. n°256

CAPO
I – DISPOSIZIONI DI CARATTERE FINANZIARIO

Art. 1.

1. Per l’anno
1998, il limite massimo del saldo netto da finanziare resta
determinato in termini di competenza in lire 87.800 miliardi, al netto
di lire 28.807 miliardi per regolazioni debitorie. Tenuto conto delle
operazioni di rimborso di prestiti, il livello massimo del ricorso al
mercato finanziario di cui all’articolo 11 della legge 5 agosto 1978,
n. 468, come sostituito dall’articolo 5 della legge 23 agosto 1988, n.
362 – ivi compreso l’indebitamento all’estero per un importo
complessivo non superiore a lire 4.000 miliardi relativo ad interventi
non considerati nel bilancio di previsione per il 1998 – resta
fissato, in termini di competenza, in lire 429.800 miliardi per l’anno
finanziario 1998.

2. Per gli anni 1999 e 2000 il limite massimo del
saldo netto da finanziare del bilancio pluriennale a legislazione
vigente, tenuto conto degli effetti della presente legge, è
determinato, rispettivamente, in lire 86.400 miliardi ed in lire
62.200 miliardi, al netto di lire 26.247 miliardi per l’anno 1999 e
lire 23.677 miliardi per l’anno 2000, per le regolazioni debitorie; il
livello massimo del ricorso al mercato è determinato, rispettivamente,
in lire 377.800 miliardi ed in lire 252.000 miliardi. Per il bilancio
programmatico degli anni 1999 e 2000, il limite massimo del saldo
netto da finanziare è determinato, rispettivamente, in lire 80.600
miliardi ed in lire 60.750 miliardi ed il livello massimo del ricorso
al mercato è determinato, rispettivamente, in lire 372.000 miliardi ed
in lire 250.800 miliardi.

Art. 2.

1. Per ciascuno degli anni
1998, 1999 e 2000, l’eventuale maggiore gettito rispetto alle
previsioni derivanti dalla normativa vigente è interamente utilizzato
per la riduzione del saldo netto da finanziare, salvo che si tratti di
assicurare la copertura finanziaria di interventi urgenti ed
imprevisti necessari per fronteggiare calamità naturali o
improrogabili esigenze connesse con la tutela della sicurezza del
Paese ovvero situazioni di emergenza economico-finanziaria.

2. Gli
importi da iscrivere nei fondi speciali di cui all’articolo 11-bis
della legge 5 agosto 1978, n. 468, introdotto dall’articolo 6 della
legge 23 agosto 1988, n. 362, per il finanziamento dei provvedimenti
legislativi che si prevede possano essere approvati nel triennio
1998-2000, restano determinati per l’anno 1998 in lire 17.395.069
milioni per il fondo speciale destinato alle spese correnti, secondo
il dettaglio di cui alla Tabella A allegata alla presente legge, e in
lire 3.878.300 milioni per il fondo speciale destinato alle spese in
conto capitale, secondo il dettaglio di cui alla Tabella B allegata
alla presente legge.

3. Le dotazioni da iscrivere nei singoli stati
di previsione del bilancio 1998 e triennale 1998-2000, in relazione a
leggi di spesa permanente la cui quantificazione è rinviata alla legge
finanziaria, sono indicate nella Tabella C allegata alla presente
legge.

4. È fatta salva la possibilità di provvedere in corso d’anno
alle integrazioni da disporre in forza dell’articolo 7 della legge 5
agosto 1978, n. 468, relativamente agli stanziamenti di cui al comma 3
relativi a capitoli ricompresi nell’elenco n. 1 allegato allo stato di
previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica.

5. Ai termini dell’articolo 11, comma 3,
lettera f), della legge 5 agosto 1978, n. 468, come sostituito
dall’articolo 5 della legge 23 agosto 1988, n. 362, gli stanziamenti
di spesa per il rifinanziamento di norme che prevedono interventi di
sostegno dell’economia classificati fra le spese in conto capitale
restano determinati, per l’anno 1998, in lire 1.236,500 miliardi,
secondo il dettaglio di cui alla Tabella D allegata alla presente
legge.

6. Ai termini dell’articolo 11, comma 3, lettera e), della
legge 5 agosto 1978, n. 468, come sostituito dall’articolo 5 della
legge 23 agosto 1988, n. 362, le autorizzazioni di spesa recate dalle
leggi indicate nella Tabella E allegata alla presente legge sono
ridotte degli importi determinati nella medesima Tabella.

7. Gli
importi da iscrivere in bilancio in relazione alle autorizzazioni di
spesa recate da leggi a carattere pluriennale restano determinati, per
ciascuno degli anni 1998, 1999 e 2000, nelle misure indicate nella
Tabella F allegata alla presente legge. Al fine di favorirne il
processo di razionalizzazione produttiva, riorganizzazione e
ammodernamento, tenuto conto anche del completamento dei piani di
investimento già autorizzati, gli apporti dello Stato al capitale
sociale delle Ferrovie dello Stato S.p.A., ivi compreso l’ulteriore
apporto di lire 12.800 miliardi a decorrere dal 2001, sono
rideterminati con la medesima Tabella F.

8. A valere sulle
autorizzazioni di spesa in conto capitale recate da leggi a carattere
pluriennale riportate nella tabella di cui al comma 7, le
Amministrazioni e gli enti pubblici possono assumere impegni nell’anno
1998, a carico di esercizi futuri, nei limiti massimi di impegnabilità
indicati per ciascuna disposizione legislativa in apposita colonna
della stessa tabella, ivi compresi gli impegni già assunti nei
precedenti esercizi a valere sulle autorizzazioni medesime.

9. Ai
fini di quanto disposto dall’articolo 52 del decreto legislativo 3
febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, la spesa per gli
anni 1998, 1999 e 2000 relativa ai rinnovi contrattuali del personale
dipendente del comparto dei Ministeri, delle aziende ed
amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, della scuola è
determinata, rispettivamente, in lire 345 miliardi, in lire 1600
miliardi ed in lire 2.865 miliardi.

10. Le somme occorrenti per
corrispondere i miglioramenti economici al personale di cui
all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.
29, per gli anni 1998, 1999 e 2000 sono determinate, rispettivamente,
in lire 148 miliardi, in lire 598 miliardi ed in lire 1.053 miliardi,
ivi compresi i 23 miliardi annui per l’applicazione dell’articolo 3,
comma 2, della legge 28 marzo 1997, n. 85.

11. Le somme di cui ai
commi 9 e 10 costituiscono l’importo complessivo massimo di cui
all’articolo 11, comma 3, lettera h), della legge 5 agosto 1978, n.
468, come sostituito dall’articolo 5 della legge 23 agosto 1988, n.
362.

12. La spesa per gli anni 1998, 1999 e 2000, relativa ai
rinnovi contrattuali del personale dei comparti degli enti pubblici
non economici, delle regioni e delle autonomie locali, del Servizio
sanitario nazionale, delle istituzioni e degli enti di ricerca e
sperimentazione e delle università, ivi compreso il personale degli
osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, ed alla
corresponsione dei miglioramenti economici al personale di cui
all’articolo 2, comma 5, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.
29, e successive modificazioni, è determinata, rispettivamente, in
lire 390 miliardi, in lire 1.775 miliardi ed in lire 3.185 miliardi.
Le competenti amministrazioni pubbliche provvedono nell’ambito delle
disponibilità dei rispettivi bilanci; per il personale del Servizio
sanitario nazionale la quota capitaria che verrà determinata in sede
di riparto alle regioni del Fondo sanitario nazionale è da intendere
comprensiva degli oneri relativi ai rinnovi contrattuali.

13. Le
somme di cui ai commi 9, 10 e 12 sono comprensive degli oneri
contributivi per pensioni di cui alla legge 8 agosto 1995, n. 335, e
successive modificazioni. 14. La quota delle risorse da riassegnare,
con le modalità di cui all’articolo 17, terzo comma, della legge 5
agosto 1978, n. 468, allo stato di previsione del Ministero della
difesa derivanti dalle procedure di alienazione e gestione degli
immobili dismessi ai sensi del comma 112 dell’articolo 3 della legge
23 dicembre 1996, n. 662, è stabilita per l’anno 1998 nella misura
massima di lire 80 miliardi, da destinare al finanziamento di un
programma di costruzione di caserme nelle regioni del Mezzogiorno in
cui più squilibrato è il rapporto tra gettito della leva e
infrastrutture militari
esistenti.

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CAPO
II – DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTRATA

Art. 3.

1. In
applicazione dell’articolo 3, comma 2, del decreto-legge 2 marzo 1989,
n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 1989, n.
154, e tenendo conto del disposto dell’articolo 9, comma 1, del
decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 novembre 1992, n. 438, le minori entrate
per imposta sul reddito delle persone fisiche per gli anni 1998, 1999
e 2000 sono valutate, rispettivamente, in lire 650 miliardi, 675
miliardi e 675 miliardi.

2. In deroga alle disposizioni richiamate
nel comma 1, in luogo della restituzione del drenaggio fiscale, con
decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, emanato di
concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica e con il Ministro per la solidarietà sociale
entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge,
nei limiti della maggiore spesa di lire 595 miliardi per l’anno 1998,
di lire 618 miliardi per l’anno 1999 e di lire 618 miliardi per l’anno
2000, i limiti di reddito e gli importi dell’assegno al nucleo
familiare indicati nelle tabelle di cui al decreto del Ministro del
lavoro e della previdenza sociale 19 marzo 1997, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 1997, applicativo dell’articolo
3 della legge 23 dicembre 1996, n. 663, sono incrementati per i nuclei
familiari con figli, con particolare riferimento a quelli
monoparentali, a quelli con sogg…

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