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Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali e modifiche ...

Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416

Legge 7 marzo 2001, n. 62
Nuove norme sull’editoria e sui
prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416
(G.
U. N. 67, 21 marzo 2001, Serie generale)

Capo I – Disposizioni
generali
Art. 1 (Definizioni e disciplina del prodotto
editoriale)
Art. 2 (Disposizioni sulla proprietà delle imprese
editrici ed in materia di trasparenza)
Art. 3 (Modalità di erogazione
delle provvidenze in favore dell’editoria)

Capo II – Interventi per
lo sviluppo del settore editoriale
Art. 4 (Tipologie di interventi nel
settore editoriale)
Art. 5 (Fondo per le agevolazioni di credito alle
imprese del settore editoriale)
Art. 6 (Procedura automatica)
Art. 7
(Procedura valutativa)
Art. 8 (Credito di imposta)
Art. 9 (Fondo per
la promozione del libro e dei prodotti editoriali di elevato valore
culturale)
Art. 10 (Messaggi pubblicitari di promozione del libro e
della lettura)
Art. 11 (Disciplina del prezzo dei libri)

Capo III –
Ulteriori interventi a sostegno del settore editoriale
Art. 12
(Trattamento straordinario di integrazione salariale)
Art. 13
(Risoluzione del rapporto di lavoro)
Art. 14 (Esodo e
prepensionamento)
Art. 15 (Fondo per la mobilità e la riqualificazione
professionale dei giornalisti)

Capo IV – Semplificazione
amministrativa
Art. 16 (Semplificazioni)

Capo V – Disposizioni finali
e transitorie
Art. 17 (Copertura finanziaria)
Art. 18 (Modifica
all’articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 250)
Art. 19
(Interventi a sostegno della lettura nelle scuole)
Art. 20
(Disposizione finale)
Art. 21 (Disposizione transitoria e
abrogazioni)

Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 (Definizioni e
disciplina del prodotto editoriale)

1. Per «prodotto editoriale», ai
fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su
supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico,
destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di
informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico, o
attraverso la radiodiffusione sonora o televisiva, con esclusione dei
prodotti discografici o cinematografici.

2. Non costituiscono
prodotto editoriale i supporti che riproducono esclusivamente suoni e
voci, le opere filmiche ed i prodotti destinati esclusivamente
all’informazione aziendale sia ad uso interno sia presso il
pubblico. Per «opera filmica» si intende lo spettacolo, con contenuto
narrativo o documentaristico, realizzato su supporto di qualsiasi
natura, purché costituente opera dell’ingegno ai sensi della
disciplina sul diritto d’autore, destinato originariamente, dal
titolare dei diritti di utilizzazione economica, alla programmazione
nelle sale cinematografiche ovvero alla diffusione al pubblico
attraverso i mezzi audiovisivi.

3. Al prodotto editoriale si
applicano le disposizioni di cui all’ articolo 2 della legge 8
febbraio 1948, n. 47. Il prodotto editoriale diffuso al pubblico con
periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente
elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli
obblighi previsti dall’articolo 5 della medesima legge n. 47 del
1948.

Art. 2 (Disposizioni sulla proprietà delle imprese editrici ed
in materia di trasparenza)

1. All’articolo 1 della legge 5
agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) il primo comma è sostituito dal
seguente:
«L’esercizio dell’impresa editrice di giornali
quotidiani è riservato alle persone fisiche, nonché alle società
costituite nella forma della società in nome collettivo, in
accomandita semplice, a responsabilità limitata, per azioni, in
accomandita per azioni o cooperativa, il cui oggetto comprenda
l’attività editoriale, esercitata attraverso qualunque mezzo e
con qualunque supporto, anche elettronico, l’attività
tipografica, radiotelevisiva o comunque attinente
all’informazione e alla comunicazione, nonché le attività
connesse funzionalmente e direttamente a queste ultime»;
b) il quarto
comma è sostituito dal seguente:
«Le azioni aventi diritto di voto o
le quote sociali possono essere intestate a società per azioni, in
accomandita per azioni o a responsabilità limitata, purché la
partecipazione di controllo di dette società sia intestata a persone
fisiche o a società direttamente controllate da persone fisiche. Ai
fini della presente disposizione, il controllo è definito ai sensi
dell’articolo 2359 del codice civile, nonché dell’ottavo
comma del presente articolo. Il venire meno di dette condizioni
comporta la cancellazione d’ufficio dell’impresa dal
registro degli operatori di comunicazione di cui all’articolo 1,
comma 6, lettera a), n. 5), della legge 31 luglio 1997, n. 249»;
c) al
sesto comma, primo periodo, le parole: «o estere » sono soppresse;
d)
è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«I soggetti di cui al primo
comma sono ammessi ad esercitare l’attività d’impresa ivi
descritta solo se in possesso della cittadinanza di uno Stato membro
dell’Unione europea o, in caso di società, se aventi sede in uno
dei predetti Stati. I soggetti non aventi il predetto requisito sono
ammessi all’esercizio dell’impresa medesima solo a
condizione che lo Stato di cui sono cittadini applichi un trattamento
di effettiva reciprocità. Sono fatte salve le disposizioni derivanti
da accordi internazionali».

Art. 3 (Modalità di erogazione delle
provvidenze in favore dell’editoria)

1. A decorrere dal 1.
gennaio dell’anno successivo alla data di entrata in vigore
della presente legge l’importo di 2 miliardi di lire previsto
per i contributi di cui all’articolo 26, primo comma, della
legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, è aumentato a
4 miliardi di lire.

2. Alle imprese editrici di giornali quotidiani
che abbiano attivato sistemi di teletrasmissione in facsimile delle
testate edite in Paesi diversi da quelli membri dell’Unione
europea è concesso un contributo pari al 50 per cento dei costi annui
documentati di acquisto carta, stampa e distribuzione relativi alla
diffusione nei suddetti Paesi delle copie delle testate teletrasmesse.
Sono esclusi dal calcolo del contributo i costi relativi a tirature
inferiori a 10.000 copie medie giornaliere, o effettuate per meno di
un anno, in un singolo Paese di destinazione. Sono altresì esclusi dal
calcolo del contributo i costi relativi a testate il cui contenuto
redazionale sia inferiore al 50 per cento di quello
dell’edizione diffusa nella città italiana presso il cui
tribunale sono registrate. L’ammontare complessivo del
contributo di cui al presente comma non può superare lire 4 miliardi
annue. Nel caso in cui il contributo complessivo in base alle domande
presentate superi tale ammontare, lo stanziamento sarà ripartito tra
gli aventi diritto in proporzione al numero delle copie stampate e
diffuse nei suddetti Paesi.

Capo II
INTERVENTI PER LO SVILUPPO DEL
SETTORE EDITORIALE

Art. 4 (Tipologie di interventi nel settore
editoriale)

1. Alle imprese operanti nel settore editoriale sono
concesse le agevolazioni di credito di cui agli articoli 5, 6 e 7,
nonché il credito di imposta di cui all’articolo 8.

Art. 5
(Fondo per le agevolazioni di credito alle imprese del settore
editoriale)

1. È istituito, presso la Presidenza del Consiglio dei
ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria,
fino all’attuazione della riforma di cui al decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 300, e al decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
303, il Fondo per le agevolazioni di credito alle imprese del settore
editoriale, di seguito denominato «Fondo». Il Fondo è finalizzato alla
concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti della
durata massima di dieci anni deliberati da soggetti autorizzati
all’attività bancaria.

2. Al Fondo affluiscono le risorse
finanziarie stanziate a tale fine nel bilancio dello Stato, il
contributo dell’1 per cento trattenuto sull’ammontare di
ciascun beneficio concesso, le somme comunque non corrisposte su
concessioni effettuate, le somme disponibili alla data di entrata in
vigore della presente legge esistenti sul fondo di cui
all’articolo 29 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive
modificazioni. Il fondo di cui al citato articolo 29 è mantenuto fino
al completamento della corresponsione dei contributi in conto
interessi per le concessioni già effettuate.

3. I contributi sono
concessi, nei limiti delle disponibilità finanziarie, mediante
procedura automatica, ai sensi dell’articolo 6, o valutativa, ai
sensi dell’articolo 7.

4. Sono ammessi al finanziamento i
progetti di ristrutturazione tecnico-produttiva; di realizzazione,
ampliamento e modifica degli impianti, con particolare riferimento
all’installazione e potenziamento della rete informatica, anche
in connessione all’utilizzo dei circuiti telematici
internazionali e dei satelliti; di miglioramento della distribuzione;
di formazione professionale. I progetti sono presentati dalle imprese
partecipanti al ciclo di produzione, distribuzione e
commercializzazione del prodotto editoriale.

5. In caso di
realizzazione dei progetti di cui al comma 4 con il ricorso alla
locazione finanziaria, i contributi in conto canone sono concessi con
le medesime procedure di cui agli articoli 6 e 7 e non possono,
comunque, superare l’importo dei contributi in conto interessi
di cui godrebbero i progetti se effettuati ai sensi e nei limiti
previsti per i contributi in conto interessi.

6. Una quota del 5 per
cento del Fondo è riservata alle imprese che, nell’anno
precedente a quello di presentazione della domanda per l’accesso
alle agevolazioni, presentano un fatturato non superiore a 5 miliardi
di lire ed una ulteriore quota de…

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