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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 gennaio ...

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 gennaio 1999, n. 8, recante disposizioni transitorie urgenti per la funzionalità di enti pubblici.

Legge n°75 del 25 marzo 1999 recante
“Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 26 gennaio 1999, n. 8, recante
disposizioni transitorie urgenti per la funzionalità di enti
pubblici”
G.U. n°72 del 27.03.99

Legge di conversione
Testo del
decreto-legge coordinato con la legge di
conversione

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Legge
di conversione

Art. 1.

1. Il decreto-legge 26 gennaio 1999, n. 8,
recante disposizioni transitorie urgenti per la funzionalità di enti
pubblici, é convertito in legge con le modificazioni riportate in
allegato alla presente legge.

2. La presente legge entra in vigore il
giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale.

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Testo
del decreto-legge coordinato con la legge di conversione

pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 1999

(*) Le modifiche
apportate dalla legge di conversione sono stampate con caratteri
corsivi

Art. 1

1. Il termine per la deliberazione del bilancio di
previsione per l’anno 1999 degli enti locali é differito al 31 marzo
1999. Sono altresì differiti al 31 marzo 1999: il termine previsto per
deliberare le tariffe, le aliquote di imposta per i tributi locali e
per i servizi locali, compresa l’aliquota dell’addizionale prevista
dall’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 28 settembre 1998,
n. 360, e per l’approvazione dei regolamenti il cui termine di
scadenza é stabilito contestualmente alla data della deliberazione del
bilancio, relativamente all’anno 1999.

2. I regolamenti, le tariffe,
le aliquote di imposta per i tributi locali e per i servizi locali,
compresa l’aliquota dell’addizionale prevista dall’articolo 1, comma
3, del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, deliberati entro
il 31 marzo 1999 hanno effetto dal 1 gennaio 1999.

3. Il disposto
dell’articolo 6 del decreto-legge 29 settembre 1997, n. 328,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 1997, n. 410,
continua ad applicarsi anche successivamente al 1998.

4. Per l’anno
1999 l’esercizio provvisorio é automaticamente autorizzato sino al 30
aprile 1999.

Art. 2

1. Il comma 70 dell’articolo 17 della legge 15
maggio 1997, n. 127, in materia di snellimento dell’azione
amministrativa, va interpretato nel senso che il segretario comunale e
provinciale cessa automaticamente dall’incarico con la cessazione del
mandato del sindaco o del presidente della provincia, continuando ad
esercitare le funzioni sino alla nomina del nuovo segretario.

2. Il
comma 81 dell’articolo 17 della legge 15 maggio 1997, n. 127, si
interpreta nel senso che i segretari in carica al momento dell’entrata
in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 4 dicembre 1997,
n. 465, si intendono confermati nell’incarico se il sindaco o il
presidente della provincia non ha attivato il procedimento di nomina
del nuovo segretario nei termini stabiliti dall’articolo 15, comma 6,
del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 465 del 1997 e
che l’attivazione del procedimento di nomina non richiede un
provvedimento di non conferma o revoca del segretario in carica, che
continua ad esercitare le funzioni fino alla nomina del nuovo
segretario.

2-bis. Le disposizioni di cui all’articolo 51, comma 7,
della legge 8 giugno 1990, n. 142, così come integrate dall’articolo
6, comma 8, della legge 15 maggio 1997, n. 127, si applicano in
ciascun comune e in ciascuna provincia, a decorrere dalla data delle
prime elezioni effettuate ai sensi della legge 25 marzo 1993, n.
81.

2-ter. L’articolo unico della legge 15 luglio 1911, n. 749, come
modificato dall’articolo 55, comma 18, della legge 27 dicembre 1997,
n. 449, si interpreta nel senso che la tassa dallo stesso istituita é
applicata ai marmi e loro derivati ed é determinata in relazione alle
esigenze della spesa comunale inerente direttamente o indirettamente
alle attività del settore marmifero locale.

Art. 3.

1. La durata in
carica degli organi degli enti pubblici di previdenza ed assistenza di
cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479, si intende
decorrente dalla data di effettivo insediamento.

Art. 3-bis.

1. Per
i comuni che si avvalgono, entro i termini di legge, della facoltà di
sostituire, mediante l’adozione di apposite disposizioni
regolamentari, la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche
(TOSAP), di cui al capo II del decreto legislativo 15 novembre 1993,
n. 507, con il canone previsto all’articolo 63 del decreto legislativo
15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, é consentito, in
via transitoria, ed esclusivamente per l’anno 1999, affidare la
riscossione e l’accertamento del canone ai concessionari titolari di
contratti stipulati per la gestione del servizio di accertamento e
riscossione della TOSAP ed aventi scadenza successiva al 31 dicembre
1998.

Art. 4.

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la
conversione in legge.

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