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Credito agrario agevolato – Art. 128 della legge n. 388 del 29.12.2000.

LETTERA CIRCOLARE
Roma, 15 Marzo 2001
Assessorati Agricoltura
delle
Regioni a Statuto Ordinario
e a Statuto Speciale
LORO SEDI
Prot.
N. 80939
Oggetto: Credito agrario agevolato – Art. 128 della
legge n. 388 del 29.12.2000.
Alle Provincie Autonome di Trento e
Bolzano
LORO SEDI
L’art. 128, comma 1 della legge finanziaria
29.12.2000, n. 388 ha previsto, per le imprese agricole singole o
associate, cooperative, consorzi ed associazioni di produttori
costituite nelle forme giuridiche societarie, la possibilità di
rinegoziare, ovvero di estinguere anticipatamente mutui di
miglioramento agrario e fondiario già stipulati alla data di entrata
della legge stessa, e per i quali siano trascorsi almeno cinque anni
di ammortamento.
La legge ha previsto che, nei predetti casi, i mutui
continueranno a beneficiare delle rate di concorso nel pagamento degli
interessi non maturati.
Il comma 6 dello stesso articolo di legge, ha
previsto che la materia debba essere regolamentata con apposito
decreto da emanarsi a cura del Ministro del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica, di concerto con il Ministro delle
politiche agricole e forestali.
Il decreto di cui al comma 6 dovrà
disciplinare anche le disposizioni di cui ai commi 2 e successivi del
richiamato art. 128 della riferita legge finanziaria, materia che
riguarda altri Uffici della Direzione che, con separati atti,
provvederanno a contattare codesti Organismi.
In merito a quanto
previsto al comma 1, si fa presente che le relative disposizioni
sostituiscono quelle del comma 3, dell’articolo 5 del decreto
legislativo 30 aprile 1998, n. 173.
E’ noto a codeste Regioni
che la Commissione nella comunicazione del 16.7.1998, n. 28512, di cui
si allega copia, aveva chiesto dettagliate notizie circa
l’ambito applicativo del richiamato comma 3, dell’art. 5
del Decreto Leg.vo 173/1998 e che l’Amministrazione aveva
comunicato alla Commissione che l’applicazione era sospesa in
attesa di adozione di un regolamento applicativo.
La previsione del
comma 6 dell’art. 128 di un decreto applicativo consente
una
procedura più breve rispetto alla necessità prospettata dal
Ministero di un regolamento, per l’applicazione dell’art.
5, comma 3 del D.Leg.vo 173/1998, peraltro ormai superato dalle nuove
disposizioni.
E tuttavia, attesa la vastità del campo applicativo
dell’art. 128, si ritiene necessario convenire preliminarmente
con codeste Regioni quali leggi regionali potranno godere del
mantenimento dei benefici creditizi nei casi previsti dal comma 1
dello stesso articolo.
A tal fine le Regioni in indirizzo sono
invitate a riferire sulle leggi regionali che possono essere
interessate all’applicazione delle disposizioni di cui al comma
1 dell’art. 128, riportando le informazioni sull’apposito
schema, all’uopo predisposto e allegato alla presente
circolare.
Sono stati predisposti, a titolo esemplificativo, due casi
di leggi dello Stato evidenziando la metodologia per la verifica della
compatibilità dell’applicazione dell’art. 128 che potrà
essere di indicazione per le leggi regionali.
Appare evidente infatti
che, ai fini dell’emanazione del previsto decreto, dovrà tenersi
conto del rispetto dei limiti di intervento previsti dalla Comunità
Europea in materia di aiuti di stato in agricoltura e quindi della
imprescindibilità del calcolo della Equivalente Sovvenzione Lorda
(ESL) che dovrà essere effettuata per ogni operazione o per gruppi
omogenei di esse.
Ad ogni buon conto, atteso il forte interesse che ha
suscitato la norma in oggetto, si chiede di corrispondere con cortese
sollecitudine a quanto sopra richiesto ed al riguardo si trasmette lo
schema allegato che si chiede di trasmettere al fine di consentire una
omogenea acquisizione dei dati.
Giuseppe Ambrosio
Direttore Generale

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