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Chiarimenti sulla ammissibilità a contributo della spesa premi per po...

Chiarimenti sulla ammissibilità a contributo della spesa premi per polizze stipulate con compagnie non convenzionate.

MINISTERO PER LE POLITICHE AGRICOLE
DIREZIONE GENERALE DELLE
POLITICHE
AGRICOLE ED AGROINDUSTRIALI NAZIONALI

CIRCOLARE 27 novembre
1997

Oggetto: Chiarimenti sulla ammissibilità a contributo della
spesa premi per polizze stipulate con compagnie non convenzionate.

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Alle
Regioni e Province Autonome

Assessorati Agricoltura – LORO SEDI

Ai
Consorzi di difesa – LORO SEDI

e, p.c. All’ ASNACODI –
ROMA

All’ANIA – ROMA

All’Autorità Garante della
concorrenza e del mercato – ROMA

Prot.102664

Dopo la
liberalizzazione del mercato assicurativo agricolo, di cui al D.P.R.
N. 324/96, ed a seguito della delibera 30 aprile 1997
dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sul
comportamento di alcuni consorzi di difesa nella gestione della
copertura assicurativa agevolata del 1996, sono stati posti quesiti in
merito all’ammissibilità a contributo della spesa per il
pagamento dei premi relativi alle polizze stipulate direttamente dai
produttori agricoli, anche con compagnie o gruppi di compagnie non
aggiudicatarie dell’appalto espletato in conformità a quanto
previsto dalla circolare 5 novembre 1996 n. 102.419, ed i successivi
chiarimenti comunicati con lettera circolare n. 100.274 del 7 febbraio
1997.

In proposito occorre premettere che l’art. 1 del D.P.R.
n. 324 del 17 maggio 1996, stabilisce che i produttori agricoli, soci
dei consorzi di difesa, possono stipulare direttamente con le imprese
di assicurazione polizze agevolate per la copertura dei rischi
derivanti dalle avversità a carico delle colture ammesse ai benefici
di legge, mentre i consorzi di difesa possono sottoscrivere polizze
collettive per conto dei soci che non vi provvedono direttamente, su
specifica indicazione degli stessi con riguardo, soprattutto, alla
individuazione dei rischi che intendono assicurare.

Come ampiamente
illustrato nella circolare del 5 novembre 1996, punto B, pagg. 3, 4 e
5, per accedere alla copertura assicurativa agevolata, i consorzi di
difesa devono assumere annualmente specifica deliberazione in
conformità a quanto stabilito dal combinato disposto dell’art. 1
del D.P.R. n. 324/96 e dell’art. 19 della legge n. 364/70, nel
testo sostituito dall’art. 10, comma 7, della legge n. 185/92,
fissando regole trasparenti per la selezione delle imprese di
assicurazione, attraverso apposite gare d’appalto, a cui
indirizzare i propri associati per la stipula delle polizze, nonchè
per la copertura dei rischi in forma collettiva attraverso i consorzi
stessi.

Appare opportuno ricordare che i consorzi di difesa che nel
corrente esercizio 1997 hanno applicato correttamente le procedure
avanti richiamate, hanno ottenuto condizioni particolarmente
vantaggiose per i propri associati, nel pieno rispetto delle regole di
mercato e senza ledere in alcun modo gli interessi legittimi della
parte assicurativa come evidenziato nella circolare 12 maggio 1997, n.
100.868.

Tuttavia, è stato segnalato che in alcuni casi, singoli
produttori, trattando autonomamente con le imprese di assicurazione,
anche non aggiudicatarie dell’appalto, hanno ottenuto condizioni
più favorevoli di quelle contrattate dal consorzio di difesa di
appartenenza. In altri casi si è verificato che a parità di condizioni
tariffarie e contrattuali alcuni produttori, hanno ritenuto opportuno
sottoscrivere la polizza con l’impresa di assicurazione di
propria fiducia, anche non aggiudicataria dell’appalto,
ritenendo maggiormente tutelati i propri interessi nella copertura dei
rischi.

I casi avanti esposti, emersi dai quesiti pervenuti, non sono
trattati nella regolamentazione ministeriale avanti richiamata,
ritenendo allora che attraverso la contrattazione del consorzio di
difesa, tutti i soci produttori, trovassero indubbia convenienza a
stipulare polizze collettive o comunque polizze individuali con le
imprese selezionate dal consorzio stesso.

Tutto ciò premesso, fermo
restando quanto già previsto nelle circolari avanti richiamate, sui
quesiti avanti esposti, si chiarisce quanto segue.

– I produttori
agricoli soci dei consorzi di difesa, per la stipula delle polizze
agevolate possono rivolgersi anche a compagnie non aggiudicatarie
dell’appalto, sempre che il relativo costo sia inferiore o pari
a quello stabilito in sede di appalto.
– Sono escluse dai benefici di
legge, e pertanto sono da considerarsi non agevolate, le polizze
stipulate a tariffe superiori a quelle contrattate dal consorzio, non
essendovi motivo di concorrere al pagamento dei premi con pubblico
denaro a favore di chi volontariamente e senza specifici vantaggi
stipuli contratti più onerosi.
– I produttori agricoli che stipulano
le polizze agevolata, direttamente con le imprese di assicurazione,
come indicato al precedente punto 1), e che non beneficiano di altri
servizi del consorzio, oltre al pagamento della quota di premio a
proprio carico, sono tenuti a concorrere, in proporzione
all’entità del premio stesso, alle sole spese di funzionamento
della Cassa sociale, entro i limiti stabiliti al punto E, n. 5 (pag.
9), della circolare 5 novembre 1996, n. 102.419, avanti richiamata.

Si chiarisce, inoltre, che la spesa premi ammissibile a contributo,
sia per le polizze collettive stipulate dal consorzio di difesa, che
per quelle singole, stipulate direttamente dai produttori, anche con
compagnie esterne all’appalto, deve essere determinata in
conformità a quanto illustrato al punto D) della più volte richiamata
circolare 5 novembre 1996, precisando ancora una volta che il
contributo dello Stato deve essere calcolato, con riferimento ad ogni
singola polizza, sulla minore spesa derivante dalla tariffa
assicurativa effettiva o dall’applicazione del parametro
contributivo.

I consorzi di difesa, nell’espletamento dei
propri adempimenti devono attenersi alle richiamate disposizioni e le
Regioni, per gli Enti operanti nei territori di rispettiva competenza,
sono tenuti a vigilare sulla rigorosa applicazione delle medesime
disposizioni.

IL MINISTRO

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