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Attuazione della direttiva del consiglio delle Comunità europee (n. 7...

Attuazione della direttiva del consiglio delle Comunità europee (n. 73/23/CEE) relativa alle garanzie di sicurezza che devono possedere il materiale elettrico destinato ad essere utilizzato entro alcuni limiti di tensione.

Attuazione della direttiva del consiglio delle Comunità europee (n.
73/23/CEE) relativa alle garanzie di sicurezza che devono possedere il
materiale elettrico destinato ad essere utilizzato entro alcuni limiti
di tensione.

Art. 1

Le disposizioni della presente legge si
applicano al materiale elettrico destinato ad essere utilizzato ad una
tensione nominale compresa fra 50 e 1.000 Voltin corrente alternata e
fra 75 e 1.500 Volt in corrente continua, con le seguenti
eccezioni:

a) materiali elettrici destinati ad essere usati in
ambienti esposti a pericoli di esplosione;

b) materiali elettrici per
radiologia ed uso clinico;

c) parti elettriche di ascensori e
montacarichi;

d) contatori elettrici;

e) prese e spine di corrente
per uso domestico;

f) dispositivi di alimentazione dei recinti
elettrici;

g) materiali nei riguardi dei disturbi radioelettrici;

h)
materiali elettrici speciali, destinati ad essere usati sulle navi e
sugli aeromobili e per le ferrovie, conformi alle disposizioni di
sicurezza stabilite da organismi internazionali, cui partecipano gli
Stati membri della Comunità economica europea;

i) materiale elettrico
destinato ad essere esportato fuori dal territorio della Comunità
economica europea.

Art. 2

Il materiale elettrico che rientra nel
campo dellíart. 1 può essere posto in commercio solo se costruito a
regola díarte in materia di sicurezza non comprometta, in caso di
installazione e di manutenzione non difettose e di utilizzazione
conforme alla sua destinazione, la sicurezza delle persone, degli
animali domestici e dei beni.

I principi generali in materia di
sicurezza sono indicati nellíallegato alla presente legge.

Viene
garantita la libera circolazione in Italia del materiale elettrico
conforme alle disposizioni della presente legge.

Art. 3

Si presume
rispondente alle disposizioni dellíart. 2 il materiale elettrico che
soddisfa alle norme armonizzate rilevanti ai fini della sicurezza,
stabilite di comune accordo dagli organi di normalizzazione
elettrotecnica ed elettronica notificati dagli Stati membri alla
commissione della Comunità europea.

Le norme armonizzate sono
recepite con decreto del Ministro per líindustria, il commercio e
líartigianato.

Il decreto, con allegate le norme armonizzate, è
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Qualora il materiale elettrico
di cui allíart. 1 costruito in conformità alle suddette norme non
fosse rispondente ai requisiti di sicurezza previsti dallíart. 2 a
causa di lacune delle norme armonizzate e recepite, il Ministro per
líindustria, il commercio e líartigianato, di concerto con i Ministri
per gli affari esteri e per il lavoro e la previdenza sociale,
provvederà a vietarne o a limitarne líimmissione sul mercato, con il
rispetto della procedura prevista dallíart. 9 della direttiva CEE 19
febbraio 1973, n. 23.

Art. 4

Ove non esistano ancora norme
armonizzate ai sensi dellíart. 3, si presume rispondente alle
disposizioni dellíart. 2 il materiale elettrico conforme alle
disposizioni in materia di sicurezza della CEE-el (Commissione
internazionale delle regolamentazioni per líapprovazione degli
impianti elettrici) e della IEC (Commissione elettrotecnica
internazionale) pubblicate con le modalità previste nei paragrafi 2 e
3 dellíart. 6 della direttiva CEE 19 febbraio 1973, n. 23 e recepita
in Italia.

Art. 5

Ove non esistano ancora norme armonizzate ai
sensi dellíart. 3 e disposizioni di sicurezza conformemente allíart.
4, si presume rispondente alle disposizioni dellíart. 2 il materiale
elettrico costruito conformemente alle disposizioni, in materia di
sicurezza di un altro Stato membro della Comunità in cui il materiale
è stato prodotto, purché dette norme garantiscano una sicurezza
equivalente a quella che è richiesta in Italia.

Art. 6

Salvo prova
del contrario, ed ancorché non conforme alle norme armonizzate di cui
allíart. 3 o alle disposizioni degli articoli 4 e 5, si considera
rispondente alle disposizioni di cui allíart. 2, il materiale
elettrico per il quale, in caso di contestazione, il costruttore o
líimportatore può presentare una relazione elaborata da uno degli
organismi notificati ai sensi dellíart. 11 della direttiva CEE 19
febbraio 1973, n. 23, da cui risulti la conformità del materiale
elettrico alle disposizioni dellíart. 2.

Art. 7

Líapposizione sul
materiale elettrico di un marchio di conformità ovvero il rilascio di
un attestato di conformità da parte degli organismi competenti per
ciascuno degli Stati membri della Comunità economica europea importa
la presunzione che il materiale stesso è conforme alle disposizioni
degli articoli 3, 4 e 5.

Si considera altresì conforme alle
disposizioni degli articoli 3, 4 e 5 il materiale elettrico, in
particolare quello industriale, munito di una dichiarazione di
conformità rilasciata dal costruttore.

Art. 8

La designazione per
líItalia degli organi di normalizzazione elettrotecnica ed
elettronica, degli enti che stabiliscono i marchi e gli attestati a
norma dellíart. 7 e di quelli che possono predisporre relazioni ai
sensi dellíart. 6 è effettuata con decreto del Ministro per
líindustria, il commercio e líartigianato, di concerto con i Ministri
per gli affari esteri e per il lavoro e la previdenza sociale.

Art.
9

La vigilanza nellíapplicazione della presente legge è demandata al
Ministero dellíindustria, del commercio e dellíartigianato che ha
facoltà di disporre accertamenti per campione direttamente o a mezzo
di istituti, enti o laboratori appositamente autorizzati al fine di
verificare che il materiale elettrico soddisfi alla disposizione
dellíart. 2.

Qualora il Ministero dellíindustria, del commercio e
dellíartigianato riscontri la non corrispondenza del materiale
elettrico alle disposizioni dellíart. 2 può vietarne líimmissione nel
mercato o limitarne la circolazione con il rispetto della procedura
prevista dallíart. 9 della direttiva CEE 19 febbraio 1973, n. 23,
salvo quanto disposto dallíart. 3.

Art. 10

La libera
circolazione del materiale indicato dallíart. 1 è ammessa anche in
deroga alle prescrizioni specifiche contenute nel decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, fermi restando i
princìpi di sicurezza di cui al secondo comma dellíart. 2.

Rimane
confermata in ogni caso la piena validità di tali prescrizioni per
quanto riguarda le regole di installazione dei materiali oggetto della
presente legge.

Allegato

PRINCIPALI ELEMENTI DEGLI OBIETTIVI DI
SICUREZZA DEL MATERIALE

ELETTRICO DESTINATO AD ESSERE ADOPERATO
ENTROTALUNI LIMITI

DI TENSIONE.

1. Requisiti generali

a) Le
caratteristiche essenziali del materiale elettrico, la cui conoscenza
ed osservanza sono indispensabili per un impiego conforme alla
destinazione ed esente da pericolo, sono indicate sul materiale
elettrico stesso oppure, qualora ciò non sia possibile, su una scheda
che líaccompagna.

b) Il marchio di fabbrica o il marchio commerciale
sono apposti distintamente sul materiale elettrico oppure, se ciò non
è possibile, sullíimballaggio.

c) Il materiale elettrico e le sue
parti costitutive sono costruiti in modo da poter essere collegati in
maniera sicura ed adeguata.

d) Il materiale elettrico è progettato e
fabbricato in modo da assicurare la protezione dai pericoli citati ai
punti 2 e 3 del presente allegato, sempreché esso sia adoperato in
conformità della sua destinazione e osservando le norme di
manutenzione.

2. Protezione dai pericoli che possono derivare dal
materiale elettrico.

In conformità del punto 1, sono previste misure
di carattere tecnico affinché:

a) le persone e gli animali domestici
siano adeguatamente protetti dal pericolo di ferite o altri danni che
possano derivare da contatti diretti o indiretti;

b) non possano
prodursi sovratemperature, archi elettrici o radiazioni che possano
causare un pericolo;

c) le persone, gli animali domestici e gli
oggetti siano adeguatamente protetti dai pericoli di natura non
elettrica che, come insegna líesperienza, possono derivare dal
materiale elettrico;

d) líisolamento sia proporzionato alle
sollecitazioni previste.

3. Protezione dai pericoli dovuti
allíinfluenza di fattori esterni sul materiale elettrico.

In
conformità del punto 1, sono previste misure di ordine tecnico
affinché il materiale elettrico:

a) presenti le caratteristiche
meccaniche richieste in modo da non causare pericolo alle persone,
agli animali domestici e agli oggetti;

b) sia resistente a fenomeni
di natura non meccanica nelle condizioni ambientali previste, in modo
da non causare pericolo alle persone, agli animali domestici e agli
oggetti;

c) nelle condizioni di sovraccarico previste, non causi
pericolo alle persone, agli animali domestici e agli oggetti.

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