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Regolamento per líattuazione delle direttive 89 / 392 / CEE, 91 / 368...

Regolamento per líattuazione delle direttive 89 / 392 / CEE, 91 / 368 / CEE, 93 / 44 / CEE e 93 / 68 / CEE concernenti il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine.

Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 459 (in
Suppl. Ord. n. 146 alla Gazz. Uff. n. 209, del 6
settembre).

Regolamento per líattuazione delle direttive 89 / 392 /
CEE, 91 / 368 / CEE, 93 / 44 / CEE e 93 / 68 / CEE concernenti il
riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle
macchine.

Art. 1

Campo di applicazione e definizioni.

1. Le norme
del presente regolamento si applicano alle macchine, nonché ai
componenti di sicurezza immessi separatamente sul mercato, così come
definiti al comma 2.

2. Ai fini del presente regolamento, si intende
per:

a) macchina:

1) un insieme di pezzi o di organi, di cui almeno
uno mobile, collegati tra loro, anche mediante attuatori, con circuiti
di comando o di potenza o altri sistemi di collegamento, connessi
solidalmente per una applicazione ben determinata, segnatamente per la
trasformazione, il trattamento, lo spostamento o il condizionamento di
materiali;

2) un insieme di macchine e di apparecchi che, per
raggiungere un risultato determinato, sono disposti e comandati in
modo da avere un funzionamento solidale;

3) uníattrezzatura
intercambiabile che modifica la funzione di una macchina,
commercializzata per essere montata su una macchina o su una serie di
macchine diverse o su un trattore dallíoperatore stesso, nei limiti in
cui tale attrezzatura non sia un pezzo di ricambio o un utensile;

b)
componente di sicurezza:

un componente, purché non sia
uníattrezzatura intercambiabile, che il costruttore o il suo
mandatario stabilito nellíUnione europea immette sul mercato allo
scopo di assicurare, con la sua utilizzazione, una funzione di
sicurezza e il cui guasto o cattivo funzionamento pregiudica la
sicurezza o la salute delle persone esposte.

3. Si intende per
immissione sul mercato la prima messa a disposizione sul mercato
dellíUnione europea, a titolo oneroso o gratuito, di una macchina o di
un componente di sicurezza per la sua distribuzione o impiego. Si
considerano altresì immessi sul mercato la macchina o il componente di
sicurezza messi a disposizione dopo aver subito modifiche costruttive
non rientranti nella ordinaria o straordinaria manutenzione.

4. Si
intende per messa in servizio:

a) la prima utilizzazione della
macchina o del componente di sicurezza sul territorio dellíUnione
europea;

b) líutilizzazione della macchina o del componente di
sicurezza costruiti sulla base della legislazione precedente e già in
servizio alla data di entrata in vigore del presente regolamento,
qualora siano stati assoggettati a variazioni delle modalità di
utilizzo non previste direttamente dal costruttore.

5. Sono esclusi
dal campo di applicazione del presente regolamento:

a) le macchine la
cui unica fonte di energia sia quella prodotta dalla forza umana
direttamente applicata, ad eccezione delle macchine per il
sollevamento di carichi ovvero di persone;

b) le macchine per uso
medico destinate allíimpiego diretto sul paziente;

c) le attrezzature
specifiche per i parchi di divertimento;

d) le caldaie a vapore e i
recipienti a pressione;

e) le macchine specificamente progettate o
destinate ad uso nucleare che, se difettose, possono provocare
emissioni di radioattività;

f) le fonti radioattive incorporate in
una macchina;

g) le armi da fuoco;

h) i serbatoi di immagazzinamento
e le condutture per il trasporto di benzina, gasolio per autotrazione,
liquidi infiammabili e sostanze pericolose;

i) i mezzi di trasporto
aerei, stradali, ferroviari o per via díacqua destinati unicamente al
trasporto di persone e quelli destinati al trasporto delle merci per
la sola parte inerente la funzione del trasporto. Non sono esclusi dal
campo di applicazione del presente regolamento i veicoli destinati
allíindustria estrattiva;

l) le navi e le unità mobili offshore,
nonché le attrezzature destinate ad essere utilizzate a bordo di tali
navi o unità;

m) gli impianti a fune, comprese le funicolari, per il
trasporto pubblico o non pubblico di persone;

n) i trattori agricoli
e forestali quali definiti al paragrafo 1 dellíart. 1 della direttiva
74 / 150 / CEE, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri relative allíomologazione dei trattori agricoli o
forestali a ruote, modificata da ultimo dalla direttiva 86 / 297 /
CEE;

o) le macchine appositamente progettate e costruite a fini
militari o di mantenimento dellíordine;

p) gli ascensori che
collegano in modo permanente piani definiti di edifici e costruzioni
mediante una cabina che si sposta lungo guide rigide la cui
inclinazione sullíorizzontale è superiore a 15 gradi, destinata al
trasporto:

1) di persone;

2) di persone e cose;

3) soltanto di cose
se la cabina è accessibile, ossia se una persona può penetrarvi senza
difficoltà, e attrezzata con elementi di comando situati al suo
interno o alla portata di una persona che si trovi al suo interno;

q)
i mezzi destinati al trasporto di persone che utilizzano veicoli a
cremagliera;

r) gli ascensori utilizzati nei pozzi delle miniere;

s)
gli elevatori di scenotecnica;

t) gli ascensori da cantiere per il
trasporto di persone o di persone e materiale.

6. Ai sensi dellíart.
20 della legge 16 aprile 1987, n. 183, con decreto del Ministro
dellíindustria, del commercio e dellíartigianato, di concerto con il
Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sono adottate le
modifiche del presente regolamento concernenti modalità esecutive e
caratteristiche di

ordine tecnico.

Art. 2

Conformità ai requisiti
essenziali di sicurezza.

1. Possono essere immessi sul mercato o
messi in servizio le macchine ed i componenti di sicurezza conformi
alle disposizioni del presente regolamento ed ai requisiti essenziali
di cui allíallegato I, purché, debitamente installati, mantenuti in
efficienza ed utilizzati conformemente alla loro destinazione, non
pregiudichino la sicurezza e la salute.

2. Prima dellíimmissione sul
mercato o della messa in servizio, il costruttore o il suo mandatario
residente nellíUnione europea deve attestare la conformità ai
requisiti essenziali di cui al comma 1:

a) per le macchine, mediante
la dichiarazione CE di conformità di cui allíallegato II, punto A, e
líapposizione della marcatura di conformità CE di cui allíart. 5;

b)
per i componenti di sicurezza, mediante la dichiarazione CE di
conformità di cui allíallegato II, punto C.

3. Si presumono
rispondenti ai requisiti essenziali di cui al comma 1 le macchine ed i
componenti di sicurezza costruiti in conformità alle norme armonizzate
di cui allíart. 3 che li riguardano.

4. Le macchine che, per
dichiarazione del costruttore o di un suo mandatario residente
nellíUnione europea, sono destinate ad essere incorporate od
assemblate con altre macchine per costituire una macchina ai sensi del
presente regolamento possono circolare sul mercato prive della
marcatura di conformità CE, purché corredate della dichiarazione del
fabbricante di cui al punto B dellíallegato II, salvo il caso in cui
esse possano funzionare in modo indipendente.

5. Le macchine per le
quali i rischi sono principalmente di origine elettrica devono
rispondere in via prioritaria alle disposizioni di cui alla legge 18
ottobre 1977, n. 791, di attuazione della direttiva 73 / 23 / CEE, ed
alle successive modifiche. (1)

6. Líinstallatore della macchina o del
componente di sicurezza deve procedere secondo le istruzioni fornite
dal costruttore a corredo della stessa, avendo la piena responsabilità
della corretta esecuzione.

7. Nel caso di componenti di sicurezza
destinati ad essere incorporati o assemblati con altri componenti di
sicurezza per costituire un altro componente di sicurezza ai sensi del
presente regolamento si applica il comma 2, lettera b).

(1) Cfr.
legge 18.10.1977 n. 791, nei riferimenti normativi.

Art. 3

Norme
armonizzate e disposizioni di carattere equivalente.

1. Ai sensi del
presente regolamento si intendono per norme armonizzate le
disposizioni di carattere tecnico adottate dagli organismi di
normazione europea su mandato della Commissione dellíUnione europea e
da questíultima approvate, i cui riferimenti sono pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale della stessa e trasposte in una norma
nazionale.

2. I riferimenti delle norme nazionali che traspongono le
norme armonizzate sono pubblicati, con decreto del Ministro
dellíindustria, del commercio e dellíartigianato, nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.

3. In assenza di norme
armonizzate, con decreto del Ministro dellíindustria, del commercio e
dellíartigianato sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana i riferimenti delle norme nazionali che soddisfano
a tutti o parte dei requisiti essenziali di sicurezza di cui
allíallegato I.

4. Gli enti normatori italiani di cui alla legge 21
giugno 1986, n. 317, adottano le procedure necessarie per consentire
alle parti sociali la partecipazione nel processo di elaborazione
delle norme armonizzate in materia di macchine.

Art. 4

Procedura di
certificazione.

1. Prima di redigere la dichiarazione di conformità
di cui allíart. 2, comma 2, lettera a), il costruttore o un suo
mandatario residente nellíUnione europea, deve:

a) se la macchina non
è compresa tra quelle elencate nellíallegato IV, costituire il
fascicolo tecnico previsto dallíallegato V ed osservare gli
adempimenti previsti dallo stesso allegato;

b) se la macchina è
compresa tra quelle elencate nellíallegato IV ed è fabbricata senza
rispettare o rispettando soltanto parzialmente le norme di cui
allíart. 3, comma 2, o in mancanza di queste, sottoporre il modello
della macchina allíesame per la certificazione CE secondo le procedure
previste dallíallegato VI;

c) se la macchina è compresa tra quelle
elencante nellíallegato IV ed è fabbricata conformemente alle norme di
cui allíart. 3, comma 2, il costruttore o il suo mandatario residente
nellíU…

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