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Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minim...

Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili.

Decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 (in Suppl. Ord. n. 156,
alla Gazz. Uff. n. 223, del 23 settembre 1996).

Attuazione della
direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e
di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili.

Art. 1

Campo
di applicazione.

1. Il presente decreto legislativo prescrive misure
per la tutela della salute e per la sicurezza dei lavoratori nei
cantieri temporanei o mobili quali definiti allíart. 2, comma 1,
lettera a).

2. Le disposizioni del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626, come modificato dal decreto legislativo 19 marzo 1996,
n. 242, di seguito denominato decreto legislativo n. 626/1994, e della
vigente legislazione in materia di prevenzione infortuni e di igiene
del lavoro si applicano al settore di cui al comma 1, fatte salve le
disposizioni specifiche contenute nel presente decreto
legislativo.

3. Le disposizioni del presente decreto non si
applicano:

a) ai lavori di prospezione, ricerca e coltivazione delle
sostanze minerali;

b) ai lavori svolti negli impianti connessi alle
attività minerarie esistenti entro il perimetro dei permessi di
ricerca, delle concessioni o delle autorizzazioni;

c) ai lavori
svolti negli impianti che costituiscono pertinenze della miniera ai
sensi dellíart. 23 del regio decreto 29 luglio 1927,n. 1443, anche se
ubicati fuori del perimetro delle concessioni;

d) ai lavori di
frantumazione, vagliatura, squadratura e lizzatura dei prodotti delle
cave ed alle operazioni di caricamento di tali prodotti dai
piazzali;

e) alle attività di prospezione, ricerca, coltivazione e
stoccaggio degli idrocarburi liquidi e gassosi nel territorio
nazionale, nel mare territoriale e nella piattaforma continentale e
nelle altre aree sottomarine comunque soggette ai poteri dello
Stato.

Art. 2

Definizioni.

1. Agli effetti delle disposizioni di
cui al presente decreto si intendono per:

a) cantiere temporaneo o
mobile, in appresso denominato cantiere: qualunque luogo in cui si
effettuano lavori edili o di genio civile il cui elenco è riportato
allíallegato I;

b) committente: il soggetto per conto del quale
líintera opera viene realizzata, indipendentemente da eventuali
frazionamenti della sua realizzazione;

c) responsabile dei lavori:
soggetto incaricato dal committente per la progettazione o per
líesecuzione o per il controllo dellíesecuzione dellíopera;

d)
lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale
concorre alla realizzazione dellíopera senza vincolo di
subordinazione;

e) coordinatore in materia di sicurezza e di salute
durante la progettazione dellíopera, di seguito denominato
coordinatore per la progettazione: soggetto incaricato, dal
committente o dal responsabile dei lavori, dellíesecuzione dei compiti
di cui allíart. 4;

f) coordinatore in materia di sicurezza e di
salute durante la realizzazione dellíopera, di seguito denominato
coordinatore per líesecuzione dei lavori: soggetto incaricato, dal
committente o dal responsabile dei lavori, dellíesecuzione dei compiti
di cui allíart. 5.

Art. 3

Obblighi del committente o del
responsabile dei lavori.

1. Il committente o il responsabile dei
lavori, nella fase di progettazione esecutiva dellíopera, ed in
particolare al momento delle scelte tecniche, nellíesecuzione del
progetto e nellíorganizzazione delle operazioni di cantiere, si
attiene ai princìpi e alle misure generali di tutela di cui allíart. 3
del decreto legislativo n. 626/1994; determina altresì, al fine di
permettere la pianificazione dellíesecuzione in condizioni di
sicurezza, dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere
simultaneamente o successivamente tra loro, la durata di tali lavorio
fasi di lavoro.

2. Il committente o il responsabile dei lavori, nella
fase di progettazione esecutiva dellíopera, valuta attentamente,
ogniqualvolta ciò risulti necessario, i documenti di cui allíart. 4,
comma 1, lettere a) e b).

3. Il committente o il responsabile dei
lavori, contestualmente allíaffidamento dellíincarico di progettazione
esecutiva, designa il coordinatore per la progettazione, che deve
essere in possesso dei requisiti di cui allíart. 10, in ognuno dei
seguenti casi:

a) nei cantieri in cui è prevista la presenza di più
imprese, anche non contemporanea se líentità presunta del cantiere è
pari ad almeno 100 uomini/giorni;

b) nei cantieri di cui allíart. 11,
comma 1, lettera a);

c) nei cantieri di cui allíart. 11, comma 1,
lettera b);

d) nei cantieri di cui allíart. 11, comma 1, lettera c),
se líentità presunta del cantiere sia superiore a 300
uomini/giorni;

e) nei cantieri di cui allíart. 13.

4. Nei casi di
cui al comma 3, il committente o il responsabile dei lavori, prima di
affidare i lavori, designa il coordinatore per líesecuzione dei
lavori, che deve essere in possesso dei requisiti di cui allíart.
10.

5. Il committente o il responsabile dei lavori, qualora in
possesso dei requisiti di cui allíart. 10, può svolgere le funzioni
sia di coordinatore per la progettazione sia di coordinatore per
líesecuzione dei lavori.

6. Il committente o il responsabile dei
lavori comunica alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi il
nominativo del coordinatore per la progettazione e quello del
coordinatore per líesecuzione dei lavori; tali nominativi devono
essere indicati nel cartello di cantiere.

7. Il committente o il
responsabile dei lavori può sostituire in qualsiasi momento, anche
personalmente se in possesso dei requisiti di cui allíart. 10, i
soggetti designati in attuazione dei commi 3 e 4.

8. Il committente o
il responsabile dei lavori, nelle ipotesi di cui allíart. 11, comma
1:

a) chiede alle imprese esecutrici líiscrizione alla camera di
commercio, industria e artigianato;

b) chiede alle imprese
esecutrici, anche tramite il coordinatore per líesecuzione e ferme
restando la responsabilità delle singole imprese esecutrici,
líindicazione dei contratti collettivi applicati ai lavoratori
dipendenti e una dichiarazione in merito al rispetto degli obblighi
assicurativi e previdenziali previsti dalle leggi e dai
contratti.

Art. 4

Obblighi del coordinatore per la
progettazione.

1. Durante la progettazione esecutiva dellíopera, e
comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il
coordinatore perla progettazione:

a) redige o fa redigere il piano di
sicurezza e di coordinamento di cui allíart. 12 e il piano generale di
sicurezza di cui allíart. 13;

b) predispone un fascicolo contenente
le informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dai
rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche
norme di buona tecnica e dellíallegato II al documento U.E.
260/5/93.

2. Il fascicolo di cui al comma 1, lettera b), è preso in
considerazione allíatto di eventuali lavori successivi sullíopera.

3.
Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di
concerto con i Ministri dellíindustria, del commercio e
dellíartigianato, della sanità e dei lavori pubblici, sentita la
Commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e
per líigiene del lavoro di cui allíart. 393 del decreto del Presidente
della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, come sostituito e modificato
dal decreto legislativo n. 626/1994, in seguito denominata commissione
prevenzione infortuni, possono essere definiti i contenuti del
fascicolo di cui al comma 1, lettera b).

Riferimenti
normativi

Circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza
Sociale del 30 maggio 1997, n. 73 / 97

– Omissis –

– Trasmissione
dei piani di sicurezza e di coordinamento.

Ai sensi dellíart. 4,
comma 1, lett. a), in fase di progettazione esecutiva dellíopera, e
comunque prima della richiesta di presentazione dellíofferta, il
coordinatore per la progettazione ha líobbligo di redigere i piani di
sicurezza e di coordinamento di cui allíart. 12 o il piano generale di
sicurezza di cui allíart. 13. Poiché tale obbligo individua
precisamente la presentazione delle offerte come fase successiva alla
redazione dei piani di sicurezza di cui agli artt. 12 e 13, ne deriva
che tali piani di sicurezza devono essere trasmessi, a cura del
committente, a tutte le imprese invitate a presentare offerte per
líesecuzione dei lavori.

Art. 5

Obblighi del coordinatore per
líesecuzione dei lavori.

1. Durante la realizzazione dellíopera, il
coordinatore per líesecuzione dei lavori provvede a:

a) assicurare,
tramite opportune azioni di coordinamento, líapplicazione delle
disposizioni contenute nei piani di cui agli articoli 12 e 13 e delle
relative procedure di lavoro;

b) adeguare i piani di cui agli
articoli 12 e 13 e il fascicolo di cui allíart. 4, comma 1, lettera
b), in relazione allíevoluzione dei lavori e alle eventuali modifiche
intervenute;

c) organizzare tra i datori di lavoro, ivi compresi i
lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle
attività nonché la loro reciproca informazione;

d) verificare
líattuazione di quanto previsto allíart. 15;

e) proporre al
committente, in caso di gravi inosservanze delle norme del presente
decreto, la sospensione dei lavori, líallontanamento delle imprese o
dei lavoratori autonomi dal cantiere o la risoluzione del
contratto;

f) sospendere in caso di pericolo grave ed imminente le
singole lavorazioni fino alla comunicazione scritta degli avvenuti
adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.

2. Entro sei mesi
dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, con
decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di
concerto con i Ministri dellíindustria, del commercio e
dellíartigianato, della sanità e dei lavori pubblici, sentita la
commissione prevenzione infortuni è emanato líelenco delle
inosservanze da ritenersi gravi agli effetti dellíapplicazione di
quanto previsto al comma 1, lettera e).

3. Fino allíemanazione del
decre…

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