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AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA E IL GAS- DELIBERAZIONE 19 marzo 2002: Condizioni per il riconoscimento della produzione combinata di energia elettrica e calore come cogenerazione ai sensi dell'art. 2, comma 8, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. (Deliberazione n. 42/02). (GU n. 79 del 4-4-2002)

AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

DELIBERAZIONE 19 marzo 2002

Condizioni per il riconoscimento della produzione combinata di
energia elettrica e calore come cogenerazione ai sensi dell’art. 2,
comma 8, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79. (Deliberazione
n. 42/02).

L’AUTORITA’ PER L’ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
Nella riunione del 19 marzo 2002,
Premesso che:
l’art. 2, comma 8, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 75 del 31
marzo 1999 (di seguito: decreto legislativo n. 79/1999) prevede che
l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas (di seguito: Autorita)
definisce le condizioni alle quali la produzione combinata di energia
elettrica e calore e’ riconosciuta come cogenerazione, e che tali
condizioni devono garantire un significativo risparmio di energia
rispetto alle produzioni separate;
l’art. 3, comma 3, ultimo periodo, del decreto legislativo n.
79/1999 stabilisce che l’Autorita’ prevede, nel fissare le condizioni
atte a garantire a tutti gli utenti della rete la liberta’ di accesso
a parita’ di condizioni, l’imparzialita’ e la neutralita’ del
servizio di trasmissione e dispacciamento, l’obbligo di utilizzazione
prioritaria dell’energia elettrica prodotta a mezzo di fonti
energetiche rinnovabili e di quella prodotta mediante cogenerazione;
l’art. 11, comma 2, del decreto legislativo n. 79/1999 prevede che
i titolari degli impianti di cogenerazione sono esonerati
dall’obbligo di immettere nel sistema elettrico nazionale, a partire
dall’anno 2002, energia elettrica prodotta da impianti alimentati da
fonti rinnovabili entrati in esercizio dopo il 31 marzo 1999,
gravante sui produttori e sugli importatori di energia elettrica da
fonti non rinnovabili con produzioni e importazioni annue eccedenti i
100 GWh;
l’art. 11, comma 4, del medesimo decreto legislativo dispone che la
societa’ Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a. assicura
la precedenza all’energia elettrica prodotta da impianti che
utilizzano, nell’ordine, fonti energetiche rinnovabili, sistemi di
cogenerazione e fonti nazionali di energia combustibile primaria;
l’art. 22, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 23 maggio
2000, n. 164, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale –
n. 142 del 20 giugno 2000 (di seguito: decreto legislativo n.
164/2000) prevede l’attribuzione della qualifica di cliente idoneo
alle imprese che acquistano il gas per la cogenerazione di energia
elettrica e calore, indipendentemente dal livello di consumo annuale,
e limitatamente alla quota di gas destinata a tale utilizzo;
Visti:
il decreto legislativo n. 79/1999;
il decreto legislativo n. 164/2000;
il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, di concerto con il Ministro dell’ambiente 11
novembre 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale –
n. 292 del 14 dicembre 1999 (di seguito: decreto 11 novembre 1999);
il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.
445;
il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 9 maggio 2001 recante disciplina del mercato
elettrico, pubblicato nel supplemento ordinario n. 134 alla Gazzetta
Ufficiale – serie ordinaria – n. 127 del 4 giugno 2001 (di seguito:
decreto ministeriale 9 maggio 2001);
Visti:
il documento per la consultazione recante criteri e proposte per la
definizione di cogenerazione e per la modifica delle condizioni
tecniche di assimilabilita’ degli impianti che utilizzano fonti
energetiche assimilate a quelle rinnovabili diffuso dall’Autorita’ il
3 agosto 2000;
il documento per la consultazione recante condizioni per il
riconoscimento della produzione combinata di energia elettrica e
calore come cogenerazione diffuso dall’Autorita’ il 25 luglio 2001;
le osservazioni e le proposte inviate dai soggetti interessati
all’Autorita’ in seguito alla diffusione di due soprarichiamati
documenti per la consultazione;
Considerato che:
l’Autorita’ intende definire le condizioni tecniche che devono
essere soddisfatte dagli impianti per la produzione combinata di
energia elettrica e calore affinche’ tali impianti possano avvalersi
dei benefici e dei diritti descritti in premessa come previsti dai
decreti legislativi n. 79/1999 e n. 164/2000;
il risparmio di energia conseguibile mediante la produzione
combinata di energia elettrica e di calore deve essere valutato con
riferimento a soluzioni tecnologiche caratterizzate da specifiche
taglie di impianto e tipi di combustile utilizzati;
l’evoluzione tecnologica dei componenti termici ed elettromeccanici
utilizzati nella realizzazione degli impianti con produzione
combinata di energia elettrica e calore richiede che vengano
periodicamente aggiornati i parametri che individuano le
soprarichiamate condizioni tecniche;
Ritenuto che:
gli impianti di cogenerazione contribuiscano alla promozione della
concorrenza nell’attivita’ di generazione elettrica, assicurando un
significativo risparmio di energia primaria rispetto alle produzioni
separate delle stesse quantita’ di energia elettrica e termica e
riducendo le conseguenze ambientali negative, a parita’ di altre
condizioni;
le norme per la produzione combinata di energia elettrica e di
calore debbano favorire soluzioni tecnologiche che comportano un
significativo risparmio di energia rispetto alle produzioni separate,
escludendo soluzioni orientate alla produzione di sola energia
elettrica o di sola energia termica per una quota significativa
dell’anno solare;
sia opportuno fare riferimento agli anni solari nel riconoscimento
della produzione combinata di energia elettrica e di calore, come
previsto dall’art. 3, comma 1, del decreto 11 novembre 1999;
sia opportuno fare riferimento alle sezioni degli impianti di
produzione combinata di energia elettrica e calore con potenza
nominale non inferiore a 10 MVA, in coerenza con la “Disciplina del
mercato elettrico” predisposta dalla societa’ Gestore del mercato
elettrico S.p.a. e approvata con decreto del Ministro delle attivita’
produttive del 9 maggio 2001;
Delibera:
Art. 1.
Definizioni
1.1 Ai fini del presente provvedimento, si applicano le definizioni
di cui all’art. 2 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e
all’art. 2, lettera g), del decreto legislativo 23 maggio 2000, n.
164, nonche’ le seguenti:
a) Autorita’ e’ l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas,
istituita con legge 14 novembre 1995, n. 481;
b) decreto legislativo n. 79/1999 e’ il decreto legislativo 16
marzo 1999, n. 79;
c) decreto legislativo n. 164/2000 e’ il decreto legislativo 23
maggio 2000, n. 164;
d) impianto di produzione combinata di energia elettrica e calore
e’ un sistema integrato che converte l’energia primaria di una
qualsivoglia fonte di energia nella produzione congiunta di energia
elettrica e di energia termica (calore), entrambe considerate effetti
utili, conseguendo, in generale, un risparmio di energia primaria ed
un beneficio ambientale rispetto alla produzione separata delle
stesse quantita’ di energia elettrica e termica. In luogo della
produzione di energia elettrica in forma congiunta alla produzione di
energia termica, e’ ammessa anche la produzione di energia meccanica.
La produzione di energia meccanica o elettrica e di calore deve
avvenire in modo sostanzialmente interconnesso, implicando un legame
tecnico e di mutua dipendenza tra produzione elettrica e utilizzo in
forma utile del calore, anche attraverso sistemi di accumulo. Il
calore generato viene trasferito all’utilizzazione, in forme diverse,
tra cui vapore, acqua calda, aria calda, e puo’ essere destinata a
usi civili di riscaldamento, raffrescamento o raffreddamento o a usi
industriali in diversi processi produttivi. Nel caso di utilizzo di
gas di sintesi, il sistema di gassificazione e’ parte integrante
dell’impianto di produzione combinata di energia elettrica e calore.
Nel caso di impianto a ciclo combinato con post-combustione, il
post-combustore e’ parte integrante dell’impianto di produzione
combinata di energia elettrica e calore. Le eventuali caldaie di
integrazione dedicate esclusivamente alla produzione di energia
termica non rientrano nella definizione di impianto di produzione
combinata di energia elettrica e calore;
e) sezione di impianto di produzione combinata di energia
elettrica e calore e’ ogni modulo in cui puo’ essere scomposto
l’impianto di produzione combinata di energia elettrica e calore in
grado di operare anche indipendentemente dalle altre sezioni e
composto da un insieme di componenti principali interconnessi tra
loro in grado di produrre in modo sostanzialmente autosufficiente
energia elettrica e calore. Una sezione puo’ avere in comune con
altre sezioni alcuni servizi ausiliari o generali. Nel caso di
utilizzo di gas di sintesi, il sistema di gassificazione e’ parte
integrante della sezione di produzione combinata di energia elettrica
e calore. Nel caso di sezione a ciclo combinato con post-combustione,
il post-combustore e’ parte integrante della sezione di produzione
combinata di energia elettrica e calore;
f) cogenerazione, agli effetti dei benefici previsti dagli
articoli 3, comma 3, 4, comma 2, e 11, commi 2 e 4, del decreto
legislativo n. 79/1999 e dell’art. 22, comma 1, lettera b), del
decreto legislativo n. 164/2000, e’ la produzione combinata di
energia elettrica e calore che, ai sensi di…

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