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Approvazione del regolamento per la trattazione dei ricorsi dinanzi al Consiglio nazionale dei periti industriali.

Decreto Ministeriale 1 ottobre 1948 (in Gazz. Uff., 16 novembre, n.
267).

Approvazione del regolamento per la trattazione dei ricorsi
dinanzi al Consiglio nazionale dei periti industriali.

Il
Guardasigilli, Ministro per la grazia e giustizia:

Visti gli art. 15
del regio decreto 11 febbraio 1929, n. 275; 19 del regio decreto 23
ottobre 1925, n. 2537; 10 del decreto legislativo Luogotenenziale 23
novembre 1944, n. 382;

Decreta:

È approvato il regolamento
contenente le norme di procedura per la trattazione dei ricorsi
dinanzi al Consiglio nazionale dei periti industriali deliberato dal
Consiglio medesimo nella seduta del 5 maggio 1948 allegato al presente
decreto e vistato, díordine Nostro, dal direttore generale degli
Affari civili e delle libere professioni.

Il regolamento sarà
pubblicato nella <<Gazzetta Ufficiale>> della Repubblica
italiana ed entrerà in vigore nel giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.

Regolamento per la trattazione dei ricorsi dinanzi
al

consiglio nazionale dei periti industriali.

Art. 1

Le
impugnazioni dinanzi al Consiglio nazionale dei periti industriali si
propongono entro il termine di trenta giorni con ricorso redatto su
carta bollata da L. 45.

Se il ricorso è proposto dal pubblico
ministero è redatto su carta non bollata.

Art. 2

Il ricorso deve
contenere i motivi su cui si fonda ed essere corredato:

a) della
copia autentica della deliberazione impugnata;

b) dei documenti
eventualmente necessari a comprovarne il fondamento;

c) quando non
sia proposto dal pubblico ministero, anche della ricevuta del
versamento, eseguito presso un ufficio del registro, della somma di L.
800 (ottocento) stabilita dallíart. 1 del decreto legislativo 13
settembre 1946, n. 261.

Art. 3

Il ricorrente, che non sia il
pubblico ministero, deve indicare il recapito al quale intende gli
siano fatte le eventuali comunicazioni da parte della segreteria del
Consiglio nazionale. In mancanza di tale indicazione la segreteria non
procede ad alcuna comunicazione.

Art. 4

É irricevibile il ricorso
quando sia presentato dopo il termine di trenta giorni dalla
comunicazione della deliberazione che si intende impugnare ovvero non
sia corredato della ricevuta del versamento di cui allíart. 2.

Art.
5

Il ricorso al Consiglio nazionale è presentato o notificato
nellíufficio del Consiglio del collegio che ha emesso la deliberazione
che si intende impugnare.

Se il ricorrente è il professionista, deve
presentare anche due copie in carta libera del ricorso.

Líufficio del
Consiglio del collegio annota a margine del ricorso la data di
presentazione e comunica subito, con lettera raccomandata, copia del
ricorso stesso al procuratore della Repubblica nella cui giurisdizione
ha sede il Consiglio, se ricorrente è il professionista, o al
professionista, se ricorrente è il procuratore della Repubblica.

Il
ricorso e gli atti del procedimento rimangono depositati nellíufficio
del Consiglio del collegio per trenta giorni successivi alla scadenza
del termine stabilito per ricorrere.

Fino a quando gli atti rimangono
depositati, il procuratore della Repubblica e líinteressato possono
prenderne visione, proporre deduzioni ed esibire documenti.

Il
ricorso, con la prova della comunicazione di cui al terzo comma del
presente articolo, nonché le deduzioni e i documenti di cui al comma
precedente, unitamente al fascicolo degli atti, sono trasmessi dal
Consiglio del collegio al Consiglio nazionale.

Il Consiglio del
collegio, oltre al fascicolo degli atti del ricorso, trasmette una
copia in carta libera del ricorso stesso e della deliberazione
impugnata in fascicolo separato.

Art. 6

Presso il Consiglio
nazionale gli interessati possono prendere visione degli atti e
presentare documenti e memorie, fino a quando non si sia provveduto
alla nomina del relatore.

Art. 7

Il presidente del Consiglio
nazionale nomina il relatore e stabilisce la seduta per la trattazione
del ricorso.

Il presidente, prima della nomina del relatore, può
disporre indagini, salva in ogni caso la facoltà concessa al Consiglio
nazionale dallíart. 8. Può anche informare il professionista, che ne
abbia fatta richiesta, della facoltà di comparire il giorno della
seduta dinanzi al Consiglio per essere inteso personalmente.

Art.
8

Le sedute del Consiglio nazionale non sono pubbliche e le decisioni
sono adottate fuori della presenza degli interessati.

Qualora il
Consiglio nazionale ritenga necessario che líinteressato dia
chiarimenti ovvero produca atti o documenti, il presidente comunica i
provvedimenti adottati allíinteressato stesso a mezzo lettera
raccomandata, fissando un termine per la risposta. Se questa non
giunga entro il termine stabilito, la decisione è presa in base agli
atti che già sono in possesso del Consiglio nazionale.

Chiusa la
discussione, il presidente raccoglie i voti dei consiglieri e vota per
ultimo.

Le decisioni del Consiglio sono adottate a maggioranza e, in
caso di parità, prevale il voto del presidente.

Art. 9

La decisione
è pronunciata in nome del popolo italiano. Essa deve contenere il nome
del ricorrente, líoggetto dellíimpugnazione, i motivi sui quali si
fonda, il dispositivo, líindicazione del giorno, mese ed anno in cui è
pronunciata, la sottoscrizione del presidente e del segretario.

Art.
10

La pubblicazione della decisione ha luogo mediante deposito
dellíoriginale nella segreteria.

La segreteria provvede alla
comunicazione di copia della decisione, a mezzo lettera raccomandata,
al professionista e al procuratore della Repubblica. Trasmette inoltre
copia della decisione medesima al Consiglio.

Art. 11

Il segretario
redige processo verbale delle sedute.

Il processo verbale deve
contenere:

a) il nome, il mese e líanno in cui ha luogo la
seduta;

b) il nome del presidente, dei membri e del segretario
intervenuti;

c) líindicazione dei ricorsi esaminati;

d) i
provvedimenti presi in ordine a ciascun ricorso;

e) le firme del
presidente e del segretario.

Art. 12

In caso di impedimento o di
assenza del segretario alla seduta del Consiglio, il presidente ne
affida temporaneamente le funzioni al membro presente meno anziano di
età.

Art. 13

É in facoltà del presidente disporre, dietro
richiesta, il rilascio di copia degli atti a chi dimostri di avervi
legittimo interesse.

Art. 14

I ricorsi trasmessi al Consiglio
nazionale anteriormente alla pubblicazione del presente decreto devono
essere inviati ai Consigli dei collegi le cui deliberazioni sono
impugnate perché provvedano alle formalità di cui allíart. 5, entro
quarantacinque giorni dalla ricezione dei ricorsi informandone il
ricorrente.

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