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Regolamento per lo svolgimento degli esami di Stato per l'abilitazione...

Regolamento per lo svolgimento degli esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio della libera professione di perito industriale.

Decreto Ministeriale 29 dicembre 1991, n. 445 (in Gazz. Uff., 8
febbraio, n. 32).

Regolamento per lo svolgimento degli esami di Stato
per líabilitazione allíesercizio della libera professione di perito
industriale.

Il Ministro della pubblica
istruzione:

(Omissis)

Adotta il seguente regolamento:

Art.
1

Sessioni – Sedi di esame.

1. Gli esami di Stato per líabilitazione
allíesercizio della libera professione di perito industriale hanno
luogo ogni anno in unica sessione indetta con ordinanza del Ministro
della pubblica istruzione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica.

2. Le prove di esame hanno inizio in tutte le sedi nello
stesso giorno previsto dallíordinanza ministeriale e proseguono
secondo il calendario stabilito a norma degli articoli seguenti.

3.
Salvo quanto previsto nel successivo art. 9, gli esami si svolgono
nelle città sedi dei collegi dei periti industriali ed hanno luogo
presso gli istituti tecnici industriali statali di volta in volta
indicati nellíordinanza di cui ai precedenti comma.

4. I candidati
possono presentare domanda di ammissione agli esami soltanto ad uno
degli istituti tecnici industriali statali della provincia in cui ha
sede il collegio dei periti industriali competente ad attestare il
soddisfacimento del requisito di cui al terzo comma dellíart. 2 della
legge 2 febbraio 1990, n. 17.

6. Il contributo di lire 3.000 e la
tassa di lire 10.000 previsti dallíart. 4 della legge 8 dicembre 1956,
n. 1378 e successive modificazioni, sono versati dai candidati in
favore dellíistituto tecnico statale prescelto come sede di
esame.

Art. 2

Requisiti di ammissione.

1. Agli esami di Stato per
líabilitazione allíesercizio della libera professione di perito
industriale sono ammessi soltanto i candidati che siano in possesso
del diploma di maturità tecnica industriale conseguito presso un
istituto statale o legalmente riconosciuto e che abbiano soddisfatto,
nel settore della specializzazione relativa al diploma posseduto,
almeno uno dei requisiti prescritti dallíart. 2, terzo comma, della
legge 2 febbraio 1990, n. 17, in conformità delle direttive impartite
dal Consiglio nazionale dei periti industriali.

Art. 3

Domande di
ammissione.

1. Le domande di ammissione agli esami, compilate secondo
le modalità stabilite dal successivo art. 4, devono essere indirizzate
allíistituto tecnico statale prescelto come sede di esame, redatte in
carta legale ed unitamente ai documenti di rito inviate mediante
raccomandata con avviso di ricevimento, entro il termine stabilito
dallíordinanza ministeriale, al collegio dei periti industriali
indicato nel precedente art. 1.

2. Le domande si considerano prodotte
in tempo utile purché spedite a mezzo raccomandata con avviso di
ricevimento entro il termine indicato dallíordinanza ministeriale che
indice la relativa sessione di esame. A tal fine fa fede il timbro
dellíufficio postale accettante.

3. Non sono ammessi agli esami i
candidati che abbiano spedito le domande con i documenti oltre il
termine di scadenza stabilito quale ne sia la causa, anche se non
imputabile agli interessati, e coloro i quali risultino sprovvisti dei
requisiti prescritti dal precedente art. 2.

4. Líesclusione può aver
luogo in qualsiasi momento, quando ne siano emersi i motivi, anche
durante lo svolgimento degli esami.

Art. 4

Modalità per la
presentazione delle domande.

1. Le domande per líammissione agli
esami debbono essere indirizzate allíistituto tecnico statale della
sede prescelta ed inviate al collegio dei periti industriali, in
conformità di quanto previsto nel precedente art. 3.

2. Nella
domanda, redatta su carta legale e corredata della documentazione
indicata nel successivo art. 5, i candidati debbono indicare:

a)
cognome e nome;

b) luogo e data di nascita;

c) líistituto tecnico
presso il quale è stato conseguito il diploma di perito industriale,
la specializzazione e líanno scolastico relativo;

d) la pratica
professionale svolta ovvero la scuola superiore diretta a fini
speciali presso la quale è stato conseguito il relativo diploma, con
indicazione della specializzazione e della data del conseguimento;

e)
la specializzazione per la quale si intende conseguire líabilitazione
allíesercizio della libera professione;

f) la residenza anagrafica e
líindirizzo al quale desiderano che vengano loro inviate le eventuali
comunicazioni relative agli esami;

g) la dichiarazione sotto la
propria responsabilità, pena la esclusione in qualsiasi momento dagli
esami, di non aver prodotto per la stessa sessione altra domanda di
ammissione ad una diversa sede di esame;

h) data e firma.

3. La
firma dei candidati apposta in calce alla domanda deve essere
legalizzata a norma delle vigenti disposizioni.

Art.
5

Documentazione.

1. Alla domanda di ammissione agli esami devono
essere allegati i seguenti documenti rilasciati con líosservanza delle
vigenti disposizioni sul bollo:

a) diploma di perito industriale in
originale o in copia autentica;

b) certificazione rilasciata dal
presidente del competente collegio dei periti industriali attestante
líiscrizione al registro dei praticanti e líavvenuto compimento del
biennio di pratica o comunque líassolvimento delle condizioni
stabilite dal terzo comma dellíart. 2 della legge 2 febbraio 1990, n.
17;

c) un breve curriculum in carta semplice, sottoscritto dal
candidato, relativo allíattività professionale ed agli eventuali
ulteriori studi compiuti dopo il conseguimento del diploma di perito
industriale;

d) eventuali pubblicazioni di carattere
professionale;

e) ricevute da cui risulti líavvenuto versamento della
tassa di ammissione agli esami nella misura di lire 6.000 dovuta
allíerario e del contributo nella misura di lire 3.000 dovuto
allíistituto tecnico statale sede di esame, a norma della legge 8
dicembre 1956, n. 1378 e successive modificazioni, e del precedente
art. 1;

f) un elenco sottoscritto su carta semplice dei documenti,
numerati in ordine progressivo, prodotti a corredo della domanda.

Art. 6

Adempimenti dei collegi dei periti industriali.

1. Subito
dopo il termine di scadenza per la presentazione delle domande
stabilito dalla relativa ordinanza ministeriale, i collegi dei periti
industriali verificano la regolarità delle domande ricevute ed
utilmente prodotte e, compiuto ogni opportuno accertamento di
competenza, trasmettono al Ministro della pubblica istruzione gli
elenchi nominativi dei candidati in possesso dei requisiti, suddivisi
per specializzazioni, ai fini della determinazione del numero delle
commissioni esaminatrici da nominare.

2. Le domande prodotte dai
candidati con allegata la relativa documentazione e gli elenchi di cui
al comma precedente vengono consegnati dagli stessi collegi dei periti
industriali ai rispettivi istituti tecnici statali sedi degli esami,
prima dellíinsediamento delle commissioni esaminatrici e secondo le
modalità stabilite dallíordinanza ministeriale che indice la relativa
sessione di esame.

Art. 7

Commissioni esaminatrici.

1. Le
commissioni esaminatrici sono nominate con decreto del Ministro della
pubblica istruzione e sono composte dal presidente e da quattro
membri.

2. Il presidente viene scelto nelle seguenti categorie:

a)
professori universitari di ruolo ordinario o straordinario;

b)
professori universitari associati o fuori ruolo;

c) presidi di ruolo
ordinario degli istituti tecnici industriali.

3. Uno dei membri della
commissione viene scelto tra i professori di ruolo delle scuole
secondarie superiori, docenti laureati di materie tecniche, che
insegnino o abbiano effettivamente insegnato tali discipline negli
istituti tecnici industriali.

4. Gli altri tre componenti della
commissione sono scelti tra periti industriali liberi professionisti
iscritti allíalbo professionale da almeno dieci anni, nellíambito di
terne di nominativi segnalate dal Consiglio nazionale dei periti
industriali in numero corrispondente ai commissari da nominare.

5.
Nelle sedi in cui líordinamento italiano riconosce il bilinguismo,
viene assicurata una composizione della commissione tale da consentire
ai candidati lo svolgimento degli esami nella lingua materna.

Art.
8

Sostituzioni – Commissari aggregati.

1. Con lo stesso decreto di
nomina di cui al precedente articolo il Ministro della pubblica
istruzione designa per ciascuna commissione anche tre membri
supplenti, di cui uno scelto dalla categoria dei docenti nelle scuole
secondarie e due dalle terne designate dal Consiglio nazionale dei
periti industriali.

2. In caso di assenza allíatto dellíinsediamento
della commissione o di successivo impedimento di qualcuno dei
commissari, il presidente dispone con proprio provvedimento la
relativa definitiva sostituzione nominando il membro supplente scelto
in via prioritaria nella categoria corrispondente.

3. Alla eventuale
sostituzione dei presidenti delle commissioni esaminatrici provvede il
Ministro della pubblica istruzione.

4. Il presidente può integrare la
commissione esaminatrice con la nomina di commissari aggregati nel
caso in cui dalla commissione stessa ciò sia ritenuto necessario ai
fini della valutazione delle prove scritte o scritto-grafiche ed orali
di tutti i candidati, aspiranti allíabilitazione allíesercizio della
libera professione in specializzazioni diverse.

5. I commissari
aggregati, che debbono possedere i requisiti previsti dal terzo comma
del precedente art. 7, partecipano soltanto alle operazioni di esame
relative ai candidati per i quali si è resa necessaria la loro nomina,
ed esprimono voto consultivo in sede di deliberazioni collegiali della
commissione.

6. In caso di accertata urgenza e necessità ed al fine
di assicurare il regolare svolgimento degli esami, il Ministro della
pubblica istruzione, ferma restando la scelta tra le categorie ivi
menzionate, può disporre deroghe dal possesso degli ult…

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