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Tariffa professionale dei periti industriali....

Tariffa professionale dei periti industriali.

Legge 12 marzo 1957, n. 146 (in Gazz. Uff., 2 aprile, n.
85).

Tariffa professionale dei periti industriali.

Art. unico

È
approvata líallegata tariffa degli onorari per le prestazioni
professionali dei periti industriali.

Riferimenti normativi

Legge 7
marzo 1967, n. 118 (in Gazz. Uff., 25 marzo, n. 76).

Modifiche alla
tariffa per le prestazioni professionali dei periti
industriali.

(Omissis)

Art. 3

Ulteriori variazioni delle tariffe
degli onorari per le prestazioni professionali ed a vacazione,
spettanti ai periti industriali – con i criteri approvati dalla legge
12 marzo 1957, n. 146 – sono stabilite mediante decreto del Ministro
per la grazia e giustizia, di concerto con i Ministri per i lavori
pubblici e per l’industria e commercio, su proposta del Consiglio
nazionale dei periti industriali.

(Omissis)

Allegato

Tariffa
degli onorari per le prestazioni professionali del perito
industriale.

Mod. legge 07.03.1967 n. 118 art 1 Mod. D. M. 30.10.1969
art 1

Capo I

NORME GENERALI

Art. 1

Oggetto della tariffa.

La
presente tariffa stabilisce i criteri per la determinazione degli
onorari, delle indennità e per la liquidazione delle spese, spettanti
al perito industriale per le prestazioni professionali
stragiudiziali.

Art. 2

Circoscrizione.

Il perito industriale è
tenuto ad applicare la tariffa vigente ed è soggetto, per quanto
concerne la sua applicazione e la liquidazione degli onorari, alla
vigilanza e disciplina del Consiglio del Collegio nella cui
circoscrizione opera.

Art. 3

Obbligatorietà.

Líapplicazione della
tariffa è obbligatoria salvo particolari accordi.

I compensi
stabiliti nella presente tariffa per tutte le categorie di prestazioni
non si applicano alle opere di cui il perito industriale sia
líappaltatore o il fornitore, qualora il compenso possa intendersi
compreso nellíutile dellíappalto o della fornitura.

Le infrazioni
relative allíapplicazione della tariffa sono passibili dei
provvedimenti disciplinari sanciti dal regio decreto 11 febbraio 1929,
n. 275, e dagli statuti dei Collegi secondo la rispettiva
competenza.

Art. 4

Classificazione degli onorari.

Gli onorari,
a seconda delle modalità inerenti alla loro determinazione, vengono
distinti nelle seguenti categorie:

a) onorari a percentuale, ossia in
ragione dellíimporto dellíopera;

b) onorari a quantità, ossia in
ragione dellíunità di misura;

c) onorari a vacazione, ossia in
ragione del tempo impiegato;

d) onorari a discrezione, ossia a
criterio del professionista.

Tutti i compensi da valutare a
percentuale sono calcolati applicando la seguente formula
matematica:

Tr = Ti x (Ir : Ii)t

dove:

Tr = tariffa ricercata
espressa in percentuale;

Ti = tariffa di riferimento espressa in
percentuale;

Ir = importo della tariffa ricercata;

Ii = importo
della tariffa di riferimento;

t = tangente della retta delle
tariffe.

Le prestazioni per importi inferiori a quelli espressi
nelle tabelle saranno valutate a discrezione del professionista e non
potranno essere superiore al primo scaglione di dette tabelle, quelle
per importo superiore con applicazione della superiore formula.

Per
importi intermedi la relativa percentuale verrà calcolata con
líinterpolazione lineare.

Art. 5

Addizionali agli onorari.

Oltre
gli onorari contemplati dallíart. 4 debbono essere rimborsate al
professionista:

a) le indennità e le spese di cui allíart. 6;

b) le
vacazioni per il tempo impiegato nei viaggi o per inevitabili attese e
interruzioni involontarie nella misura di cui allíart. 39.

Agli
onorari a vacazione, debbono essere aggiunte:

1) le indennità e le
spese di cui allíart. 6 anche per i collaboratori;

2) le competenze
spettanti ai collaboratori;

3) le eventuali percentuali díaumento
previste dalla presente tariffa.

Art. 6

Rimborso spese.

Le
indennità ed i rimborsi spettanti ai periti industriali, oltre le
competenze commisurate nelle categorie contemplate allíart. 4, sono le
seguenti:

a) le spese di viaggio necessarie allíespletamento
dellíincarico vanno rimborsate al perito ed ai suoi collaboratori
sulla base della tariffa di 2 classe delle ferrovie dello Stato per
percorso fino a 100 chilometri, di 1 classe delle ferrovie dello
Stato per i percorsi superiori a 100 chilometri e nei piroscafi e
nelle ferrovie secondarie per qualunque percorso; e della classe
immediatamente inferiore per il personale di aiuto.

Le spese di
percorrenza su strade ordinarie con mezzi propri o noleggiati, sono
rimborsate secondo le tariffe chilometriche applicate sul luogo.

Per
i percorsi non effettuabili con veicoli ordinari, spetta ai periti ed
ai collaboratori, oltre alla vacazione di cui al successivo art. 38,
una indennità di lire 840 per ogni chilometro del percorso per
líandata ed il ritorno;

b) le spese di vitto e alloggio per il tempo
passato fuori sede dal perito industriale e dai suoi
collaboratori;

c) le spese per trasporti e facchinaggio di materiali
e arnesi necessari per le operazioni fuori studio;

d) le spese di
bollo e registro, i diritti di uffici pubblici e privati, le spese
postali, telegrafiche e telefoniche, le spese di scritturazione,
cancelleria, riproduzione di disegni, ecc.

Mod. D. M. 28.02.1994 n.
250 art 2

Art. 7

Revisione delle specifiche.

É facoltà del perito
industriale e del committente di chiedere al Consiglio del Collegio il
parere sulla liquidazione degli onorari. La liquidazione sulla quale
si chiede il parere, deve essere accompagnata dagli elaborati relativi
alla prestazione ed eventualmente dai documenti e chiarimenti idonei
alla valutazione ed al controllo della liquidazione stessa.

Il parere
è espresso dal Consiglio del Collegio, il quale può valersi, ove lo
ritenga opportuno, dellíopera di speciale Commissione, nominata di
volta in volta.

Per ogni parere richiesto è dovuto al Collegio dal
richiedente, oltre al rimborso delle relative spese, un contributo in
ragione dellí1 per cento dellíonorario liquidato, con un minimo di
lire 7.000 ed un massimo di lire 270.000, oltre il rimborso delle
spese.

Il parere è comunicato alla parte o alle parti dal presidente
del Collegio su foglio separato contenente anche líimporto del
contributo e delle spese di cui sopra.

Colui che chiede al Consiglio
del Collegio il parere su una liquidazione non può rifiutarsi di
versare il contributo sopra stabilito, anche se ritiene che le
risultanze non siano quelle da lui auspicate.

Quando la richiesta è
fatta direttamente da un ente pubblico o dallíautorità giudiziaria, le
spese sono a carico del Collegio.

Art. 8

Proprietà
intellettuale.

Anche quando sia avvenuto il pagamento della
specifica, e salvi gli eventuali accordi speciali fra le parti, la
proprietà dei lavori originali, dei disegni, dei progetti e di
quantíaltro rappresenta líopera del perito industriale resta sempre
riservata a questíultimo in base alle leggi sulla proprietà
intellettuale.

Resta salva la facoltà del committente di trarre di
tali progetti quel numero di copie conformi che possono risultare
necessarie per líesecuzione dei lavori stessi.

La tariffa non
riguarda i particolari compensi per diritti di proprietà intellettuale
del professionista per brevetti, concessioni, ottenute in proprio e
simili, che debbono liquidarsi a parte caso per caso, con accordi
diretti con il cliente.

Art. 9

Incarichi.

Líassegnazione di un
incarico con carattere díurgenza dà diritto al perito industriale di
esigere un compenso in misura non eccedente il 25 per cento degli
onorari, quando líurgenza risulti dalla natura stessa della
Commissione o da pattuizioni avvenute allíatto della medesima o al
momento delle sopravvenute ragioni díurgenza e il perito industriale
lo abbia espletato nel termine richiesto.

Art. 10

Interruzione
degli incarichi.

Qualora il lavoro commesso ed iniziato sia
interrotto per recesso del committente, spetta al professionista il
rimborso delle spese sostenute e líonorario corrispondente alla parte
di lavoro eseguito e predisposto, come dal successivo art. 22.

Rimane
salvo il diritto del professionista al risarcimento degli eventuali
maggiori danni, quando la sospensione non sia dovuta a cause
dipendenti dal professionista stesso.

Quando líinterruzione sia
dovuta a recesso del professionista, determinato da giusta causa,
spetta a questi il rimborso delle spese fatte e líonorario
corrispondente alla parte di lavoro eseguito, da determinarsi con
riguardo al risultato utile che ne sia derivato al committente.

In
caso di interruzione del lavoro per causa di forza maggiore o per
recesso del perito senza giusta causa, i reciproci rapporti sono
regolati dalle norme del Codice civile.

Art. 11

Incarichi
collegiali.

Quando líincarico è affidato dal committente a più
professionisti riuniti in Collegio, a ciascuno dei membri del Collegio
è dovuto líintero compenso risultante dallíapplicazione della presente
tariffa o della più elevata, se del Collegio facciano parte anche
professionisti di altra categoria e non sia possibile individuare le
prestazioni di ciascuno, salvo i compensi da liquidare separatamente a
quelli fra i membri del Collegio a cui siano affidate separate
incombenze.

Art. 12

Varianti ai progetti.

Le varianti e le diverse
soluzioni di progetti, rese necessarie da fatti imprevedibili o
comunque non dipendenti dalla volontà del professionista, e quelle
richieste dal committente debbono essere compensate in aggiunta alle
competenze per il progetto originale.

Art. 13

Anticipazioni spese
ed onorari.

Il professionista ha diritto di chiedere al committente
líanticipo delle somme che ritiene necessarie in relazione
allíammontare presumibile delle spese da eseguire.

Durante il corso
dei lavori il professionista ha altresì il diritto al pagamento fino
alla concorrenza del cumulo delle spese e del 75 per cento degli
onorari spettantigli secondo la present…

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