Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Modifiche all'ordinamento professionale dei periti industriali....

Modifiche all'ordinamento professionale dei periti industriali.

Legge 2 febbraio 1990, n. 17 (in Gazz. Uff., 12 febbraio, n.
35).

Modifiche allíordinamento professionale dei periti industriali.

Art. 1

1. Il titolo di perito industriale spetta ai licenziati
degli istituti tecnici che abbiano conseguito lo specifico diploma
secondo gli ordinamenti scolastici.

2. Líesercizio della libera
professione è riservato agli iscritti nellíalbo professionale.

Art.
2

1. Per essere iscritto nellíalbo dei periti industriali è
necessario:

a) essere cittadino italiano o di uno Stato membro delle
Comunità europee, ovvero italiano non appartenente alla Repubblica,
oppure cittadino di uno Stato con il quale esista trattamento di
reciprocità;

b) godere il pieno esercizio dei diritti civili;

c)
essere di ineccepibile condotta morale;

d) avere la residenza
anagrafica nella circoscrizione del collegio presso il quale
líiscrizione è richiesta;

e) essere in possesso del diploma di perito
industriale;

f) avere conseguito líabilitazione professionale.

2.
Líabilitazione allíesercizio della libera professione è subordinata al
superamento di un apposito esame di Stato, disciplinato dalle norme
della legge 8 dicembre 1956, n. 1378, e successive modificazioni.

3.
Possono partecipare allíesame di Stato coloro i quali abbiano almeno
uno dei seguenti requisiti:

a) abbiano prestato, per almeno tre anni,
attività tecnica subordinata, anche al di fuori di uno studio tecnico
professionale, con mansioni proprie della specializzazione relativa al
diploma;

b) abbiano frequentato una apposita scuola superiore
biennale diretta a fini speciali, istituita ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, finalizzata al
settore della specializzazione relativa al diploma;

c) abbiano
compiuto un periodo biennale di formazione e lavoro con contratto a
norma dellíart. 3, comma 14, del decreto – legge 30 ottobre 1984, n.
726, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n.
863, con mansioni proprie della specializzazione relativa al
diploma;

d) abbiano prestato un periodo di pratica biennale durante
il quale il praticante perito industriale abbia collaborato
allíespletamento di pratiche rientranti, ai sensi del regio decreto 11
febbraio 1929, n. 275, e della legge 12 marzo 1957, n. 146, e
successive modificazioni, nelle competenze professionali della
specializzazione relativa al diploma.

4. Il periodo biennale di
formazione e lavoro e il periodo di pratica biennale di cui alle
lettere c) e d) del comma 3 devono essere svolti presso un perito
industriale, un ingegnere o altro professionista che eserciti
líattività nel settore della specializzazione relativa al diploma del
praticante o in un settore affine, iscritti nei rispettivi albi
professionali da almeno un quinquennio.

5. Le modalità di iscrizione
e di svolgimento del praticantato, nonché la tenuta dei relativi
registri da parte dei collegi professionali dei periti industriali,
saranno disciplinate dalle direttive che il Consiglio nazionale dei
periti industriali dovrà emanare entro tre mesi dalla data di entrata
in vigore della presente legge.

Art. 3

1. Le disposizioni relative
allíabilitazione si applicano dal giorno successivo alla data di
entrata in vigore della presente legge.

2. Conservano efficacia ad
ogni effetto i periodi di praticantato svolti ed i provvedimenti
adottati dagli organi professionali dei periti industriali prima della
data di entrata in vigore della presente legge.

3. Hanno titolo
allíiscrizione nellíalbo professionale dei periti industriali, a
semplice richiesta, i periti industriali che abbiano conseguito
líabilitazione allíesercizio della libera professione prima della data
di entrata in vigore del decreto – legge 15 febbraio 1969, n. 9,
convertito, con modificazioni, dalla legge 5 aprile 1969, n. 119.

Architetto.info