Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di us...

Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.

Legge 9 gennaio 1991, n. 10 (in Suppl. Ord. alla Gazz. Uff. n. 13,
del 16 gennaio).

Norme per líattuazione del Piano energetico
nazionale in materia di uso razionale dellíenergia, di risparmio
energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia.

Titolo
I

NORME IN MATERIA DI USO RAZIONALE DELLíENERGIA,

DI RISPARMIO
ENERGETICO E DI SVILUPPO

DELLE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA

Art.
1

Finalità ed ambito di applicazione.

1. Al fine di migliorare i
processi di trasformazione dellíenergia, di ridurre i consumi di
energia e di migliorare le condizioni di compatibilità ambientale
dellíutilizzo dellíenergia a parità di servizio reso e di qualità
della vita, le norme del presente titolo favoriscono ed incentivano,
in accordo con la politica energetica della Comunità economica
europea, líuso razionale dellíenergia, il contenimento dei consumi di
energia nella produzione e nellíutilizzo di manufatti, líutilizzazione
delle fonti rinnovabili di energia, la riduzione dei consumi specifici
di energia nei processi produttivi, una più rapida sostituzione degli
impianti in particolare nei settori a più elevata intensità
energetica, anche attraverso il coordinamento tra le fasi di ricerca
applicata, di sviluppo dimostrativo e di produzione industriale.

2.
La politica di uso razionale dellíenergia e di uso razionale delle
materie prime energetiche definisce un complesso di azioni organiche
dirette alla promozione del risparmio energetico, allíuso appropriato
delle fonti di energia, anche convenzionali, al miglioramento dei
processi tecnologici che utilizzano o trasformano energia, allo
sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, alla sostituzione delle
materie prime energetiche di importazione.

3. Ai fini della presente
legge sono considerate fonti rinnovabili di energia o assimilate: il
sole, il vento, líenergia idraulica, le risorse geotermiche, le maree,
il moto ondoso e la trasformazione dei rifiuti organici ed inorganici
o di prodotti vegetali. Sono considerate altresì fonti di energia
assimilate alle fonti rinnovabili di energia: la cogenerazione, intesa
come produzione combinata di energia elettrica o meccanica e di
calore, il calore recuperabile nei fumi di scarico e da impianti
termici, da impianti elettrici e da processi industriali, nonché le
altre forme di energia recuperabile in processi, in impianti e in
prodotti ivi compresi i risparmi di energia conseguibili nella
climatizzazione e nellíilluminazione degli edifici con interventi
sullíinvolucro edilizio e sugli impianti. Per i rifiuti organici ed
inorganici resta ferma la vigente disciplina ed in particolare la
normativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10
settembre 1982, n. 915 e successive modificazioni ed integrazioni, al
decreto-legge 31 agosto 1987, n. 361, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 ottobre 1987, n. 441, e al decreto-legge 9 settembre
1988, n. 397, convertito con modificazioni, dalla legge 9 novembre
1988, n. 475.

4. Líutilizzazione delle fonti di energia di cui al
comma 3 è considerata di pubblico interesse e di pubblica utilità e le
opere relative sono equiparate alle opere dichiarate indifferibili e
urgenti ai fini dellíapplicazione delle leggi sulle opere pubbliche.

Art. 2

Coordinamento degli interventi.

1. Per la coordinata
attuazione del piano energetico nazionale e al fine di raggiungere gli
obiettivi di cui allíart. 1, il Comitato interministeriale per la
programmazione economica (CIPE) su proposta del Ministro
dellíindustria, del commercio e dellíartigianato, sentiti il Ministro
dellíagricoltura e delle foreste, il Ministro dellíuniversità e della
ricerca scientifica e tecnologica, il Ministro dei lavori pubblici, il
Ministro dei trasporti, il Ministro dellíambiente, il Ministro delle
partecipazioni statali, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano, emana, entro centottanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, e successivamente con cadenza almeno
triennale, direttive per il coordinato impiego degli strumenti
pubblici di intervento e di incentivazione della promozione, della
ricerca, dello sviluppo tecnologico, nei settori della produzione, del
recupero e dellíutilizzo delle fonti rinnovabili di energia e del
contenimento dei consumi energetici.

Art. 3

Accordo di
programma.

1. Per lo sviluppo di attività aventi le finalità di cui
allíart. 1, il Ministro dellíindustria, del commercio e
dellíartigianato provvede a stipulare con líENEA un accordo di
programma, con validità triennale, ove sono stabiliti gli obiettivi, i
tempi di attuazione e le previsioni di spesa dei progetti relativi al
programma medesimo per un ammontare complessivo non superiore al 10
per cento degli stanziamenti previsti dalla presente legge.

Art.
4

Norme attuative e sulle tipologie tecnico-costruttive.

1. Entro
centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, con decreto del Presidente della Repubblica, adottato previa
deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del
Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dei lavori pubblici, di
concerto con il Ministro dellíindustria, del commercio e
dellíartigianato, sentiti il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR),
líENEA, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono
emanate norme che, anche nel quadro delle indicazioni e delle priorità
della legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modificazioni ed
integrazioni, definiscono i criteri generali tecnico-costruttivi e le
tipologie per líedilizia sovvenzionata e convenzionata nonché per
líedilizia pubblica e privata, anche riguardo alla ristrutturazione
degli edifici esistenti, che facilitino il raggiungimento degli
obiettivi di cui allíart. 1 e al titolo II. Tali norme sono
aggiornate, secondo la medesima procedura, ogni due anni.

2. Il
Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro
dellíindustria, del commercio e dellíartigianato, entro centottanta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, in
relazione agli obiettivi di cui allíart. 1, emana con decreto la
normativa tecnica al cui rispetto è condizionato il rilascio delle
autorizzazioni e la concessione e líerogazione di finanziamenti e
contributi per la realizzazione di opere pubbliche.

3. Entro
centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, con decreto del Presidente della Repubblica, adottato previa
deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del
Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dellíagricoltura e delle
foreste, di concerto con il Ministro dellíindustria, del commercio e
dellíartigianato, sentiti il CNR, líENEA, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano, sono emanate norme per definire i
criteri generali per la costruzione o la ristrutturazione degli
impianti di interesse agricolo, zootecnico e forestale che facilitino
il raggiungimento degli obiettivi di cui allíart. 1.

4. Entro
centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, con decreto del Presidente della Repubblica, adottato previa
deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del
Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dellíindustria, del
commercio e dellíartigianato, sentiti il CNR, gli enti energetici, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nonché le
associazioni di categoria interessate e le associazioni di istituti
nazionali operanti per líuso razionale dellíenergia, sono emanate le
norme per il contenimento dei consumi di energia, riguardanti in
particolare progettazione, installazione, esercizio e manutenzione
degli impianti termici, e i seguenti aspetti: determinazione delle
zone climatiche; durata giornaliera di attivazione nonché periodi di
accensione degli impianti termici; temperatura massima dellíaria negli
ambienti degli edifici durante il funzionamento degli impianti
termici; rete di distribuzione e adeguamento delle infrastrutture di
trasporto, di ricezione e di stoccaggio delle fonti di energia al fine
di favorirne líutilizzazione da parte degli operatori pubblici e
privati per le finalità di cui allíart. 1.

5. Per le finalità di cui
allíart. 1, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, con decreto del Presidente della Repubblica,
adottato previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il
parere del Consiglio di Stato, su proposta del Ministro
dellíindustria, del commercio e dellíartigianato, díintesa con il
Ministro dei trasporti, sono emanate norme per il contenimento dei
consumi energetici in materia di reti e di infrastrutture relative ai
trasporti nonché ai mezzi di trasporto terrestre ed aereo pubblico e
privato.

6. Il Ministro dellíindustria, del commercio e
dellíartigianato, sentiti i Ministri interessati, può emanare norme
specifiche, efficaci anche solo per periodi limitati, dirette ad
assicurare il contenimento dei consumi energetici.

7. Con decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, da emanarsi entro centottanta
giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
emanate norme idonee a rendere apprezzabile il conseguimento
dellíobiettivo dellíuso razionale dellíenergia e dellíutilizzo di
fonti rinnovabili di energia nei criteri di aggiudicazione delle gare
di appalto economicamente rilevanti per la fornitura di beni o servizi
per conto della pubblica amministrazione, degli enti territoriali e
delle relative aziende, degli istituti di previdenza e di
assicurazione. Tale normativa è inserita di diritto nella normativa
che disciplina le gare díappalto e nei capitoli
relativi.

(Omissis)

Art. 31

Esercizio e manutenzione degli
impianti.

1. Durante líesercizio degli impianti il proprietario, o
per esso un terzo, che se ne assume la responsabilità, deve adottare
misure necessarie per contenere i consumi di energia,…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info