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Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica.

Legge 5 novembre 1971, n. 1086 (in Gazz. Uff., 21 dicembre, n.
321).

Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio
armato, normale e precompresso ed a struttura metallica.

Capo
I

DISPOSIZIONI PRECETTIVE

Art. 1

Disposizioni generali.

Sono
considerate opere in conglomerato cementizio armato normale quelle
composte da un complesso di strutture in conglomerato cementizio ed
armature che assolvono ad una funzione statica.

Sono considerate
opere in conglomerato cementizio armato precompresso quelle composte
di strutture in conglomerato cementizio ed armature nelle quali si
imprime artificialmente uno stato di sollecitazione addizionale di
natura ed entità tali da assicurare permanentemente líeffetto statico
voluto.

Sono considerate opere a struttura metallica quelle nelle
quali la statica è assicurata in tutto o in parte da elementi
strutturali in acciaio o in altri metalli.

La realizzazione delle
opere di cui ai commi precedenti deve avvenire in modo tale da
assicurare la perfetta stabilità e sicurezza delle strutture e da
evitare qualsiasi pericolo per la pubblica incolumità.

Art.
2

Progettazione, direzione ed esecuzione.

La costruzione delle opere
di cui allíart. 1 deve avvenire in base ad un progetto esecutivo
redatto da un ingegnere o architetto o geometra o perito industriale
edile iscritti nel relativo albo, nei limiti delle rispettive
competenze.

Líesecuzione delle opere deve avere luogo sotto la
direzione di un ingegnere o architetto o geometra o perito industriale
edile iscritto nel relativo albo, nei limiti delle rispettive
competenze.

Per le opere eseguite per conto dello Stato, non è
necessaria líiscrizione allíalbo del progettista, del direttore dei
lavori e del collaudatore di cui al successivo art. 7, se questi siano
ingegneri o architetti dello Stato.

Art. 3

Responsabilità.

Il
progettista ha la responsabilità diretta della progettazione di tutte
le strutture dellíopera comunque realizzate.

Il direttore dei lavori
e il costruttore, ciascuno per la parte di sua competenza, hanno la
responsabilità della rispondenza dellíopera al progetto,
dellíosservanza delle prescrizioni di esecuzione del progetto, della
qualità dei materiali impiegati, nonché, per quanto riguarda gli
elementi prefabbricati, della posa in opera.

Art. 4

Denuncia dei
lavori.

Le opere di cui allíart. 1 devono essere denunciate dal
costruttore allíufficio del genio civile, competente per territorio,
prima del loro inizio.

Nella denuncia devono essere indicati i nomi
ed i recapiti del committente, del progettista delle strutture, del
direttore dei lavori e del costruttore.

Alla denuncia devono essere
allegati:

a) il progetto dellíopera in duplice copia, firmato dal
progettista, dal quale risultino in modo chiaro ed esauriente le
calcolazioni eseguite, líubicazione, il tipo, le dimensioni delle
strutture, e quanto altro occorre per definire líopera sia nei
riguardi dellíesecuzione sia nei riguardi della conoscenza delle
condizioni di sollecitazione;

b) una relazione illustrativa in
duplice copia firmata dal progettista e dal direttore dei lavori,
dalla quale risultino le caratteristiche, le qualità e le dosature dei
materiali che verranno impiegati nella costruzione.

Líufficio del
genio civile restituirà al costruttore, allíatto stesso della
presentazione, una copia del progetto e della relazione con
líattestazione dellíavvenuto deposito.

Anche le varianti che nel
corso dei lavori si volessero introdurre alle opere di cui allíart. 1
previste nel progetto originario, dovranno essere denunciate, prima di
dare inizio alla loro esecuzione, allíufficio del genio civile nella
forma e con gli allegati previsti nel presente articolo.

Le
disposizioni del presente articolo non si applicano alle opere
costruite per conto dello Stato o per conto delle regioni, delle
province e dei comuni, aventi un ufficio tecnico con a capo un
ingegnere.

Art. 5.

Documenti in cantiere.

Nei cantieri, dal giorno
di inizio delle opere di cui allíart. 1 a quello di ultimazione dei
lavori, devono essere conservati gli atti indicati nel terzo e nel
quarto comma dellíart. 4, datati e firmati anche dal costruttore e dal
direttore dei lavori, nonché un apposito giornale dei lavori.

Della
conservazione e regolare tenuta di tali documenti è responsabile il
direttore dei lavori. Il direttore dei lavori è anche tenuto a vistare
periodicamente, ed in particolare nelle fasi più importanti
dellíesecuzione, il giornale dei lavori.

Art. 6

Relazione a
struttura ultimata.

A strutture ultimate, entro il termine di
sessanta giorni, il direttore dei lavori depositerà al genio civile
una relazione, in duplice copia, sullíadempimento degli obblighi di
cui allíart. 4, esponendo:

a) i certificati delle prove sui materiali
impiegati emessi da laboratori di cui allíart. 20;

b) per le opere in
conglomerato armato precompresso, ogni indicazione inerente alla
tesatura dei cavi ed ai sistemi di messa in coazione;

c) líesito
delle eventuali prove di carico, allegando le copie dei relativi
verbali firmate per copia conforme.

Delle due copie della relazione,
una sarà conservata agli atti del genio civile e líaltra, con
líattestazione dellíavvenuto deposito, sarà restituita al direttore
dei lavori che provvederà a consegnarla al collaudatore unitamente
agli atti indicati nel quarto comma dellíart. 4.

Le disposizioni del
presente articolo non si applicano alle opere costruite per conto
dello Stato e degli altri enti di cui allíultimo comma dellíart.
4.

Art. 7

Collaudo statico.

Tutte le opere di cui allíart. 1
debbono essere sottoposte a collaudo statico.

Il collaudo deve essere
eseguito da un ingegnere o da un architetto, iscritto allíalbo da
almeno dieci anni, che non sia intervenuto in alcun modo nella
progettazione, direzione ed esecuzione dellíopera.

La nomina del
collaudatore spetta al committente il quale ha líobbligo di
comunicarla al genio civile entro 60 giorno dallíultimazione dei
lavori. Il committente preciserà altresì i termini di tempo entro i
quali dovranno essere completate le operazioni di collaudo.

Quando
non esiste il committente ed il costruttore esegue in proprio, è fatto
obbligo al costruttore di chiedere, nel termine indicato nel
precedente comma, allíordine provinciale degli ingegneri o a quello
degli architetti, la designazione di una terna di nominativi fra i
quali sceglie il collaudatore.

Il collaudatore deve redigere due
copie del certificato di collaudo e trasmetterle allíufficio del genio
civile, il quale provvede a restituirne una copia, con líattestazione
dellíavvenuto deposito da consegnare al committente.

Per le opere
costruite per conto dello Stato e degli enti di cui allíultimo comma
dellíart. 4, gli obblighi previsti dal terzo e dal quinto comma del
presente articolo non sussistono.

Art. 8

Licenza díuso.

Per il
rilascio di licenza díuso o di abitabilità, se prescritte, occorre
presentare allíente preposto una copia del certificato di collaudo con
líattestazione, da parte dellíufficio del genio civile, dellíavvenuto
deposito ai sensi del precedente art. 7.

Tale attestazione, per le
opere costruite per conto dello Stato e per conto degli enti di cui
allíultimo comma dellíart. 4, è sostituita dalla dichiarazione
dellíavvenuto collaudo statico.

Art. 9

Produzione in serie in
stabilimenti di manufatti in conglomerato normale e precompresso e di
manufatti complessi in metallo.

Le ditte che procedono alla
costruzione di manufatti in conglomerato armato normale o precompresso
ed in metallo, fabbricati in serie e che assolvono alle funzioni
indicate nellíart. 1, hanno líobbligo di darne preventiva
comunicazione al Ministero dei lavori pubblici, con apposita relazione
nella quale debbono:

a) descrivere ciascun tipo di struttura
indicando le possibili applicazioni e fornire i calcoli relativi, con
particolare riguardo a quelli riferentisi a tutto il comportamento
sotto carico fino a fessurazione e rottura;

b) precisare le
caratteristiche dei materiali impiegati sulla scorta di prove eseguite
presso uno dei laboratori di cui allíart. 20;

c) indicare, in modo
particolareggiato, i metodi costruttivi e i procedimenti seguiti per
la esecuzione delle strutture;

d) indicare i risultati delle prove
eseguite presso uno dei laboratori di cui allíart. 20.

Tutti gli
elementi precompressi debbono essere chiaramente e durevolmente
contrassegnati onde si possa individuare la serie di origine.

Per le
ditte che costruiscono manufatti complessi in metallo fabbricati in
serie, i quali assolvono alle funzioni indicate nellíart. 1, la
relazione di cui al primo comma del presente articolo deve descrivere
ciascun tipo di struttura, indicando le possibili applicazioni e
fornire i calcoli relativi.

Le ditte produttrici di tutti i manufatti
di cui ai comma precedenti sono tenute a fornire tutte le prescrizioni
relative alle operazioni di trasporto e di montaggio dei loro
manufatti.

La responsabilità della rispondenza dei prodotti rimane a
carico della ditta produttrice, che è obbligata a corredare la
fornitura con i disegni del manufatto e líindicazione delle sue
caratteristiche di impiego.

Il progettista delle strutture è
responsabile dellíorganico inserimento e della previsione di
utilizzazione dei manufatti di cui sopra nel progetto delle strutture
dellíopera.

Capo II

VIGILANZA

Art. 10

Controlli.

Il sindaco del
comune, nel cui territorio vengono realizzate le opere indicate
nellíart. 1, ha il compito di vigilare sullíosservanza degli
adempimenti previsti dalla presente legge: a tal fine si avvale dei
funzionari ed agenti comunali.

Le disposizioni del precedente comma
non si applicano alle opere costruite per conto dello Stato e degli
altri enti di cui allíultimo comma dellíart. 4.

Art.
11

Accertamenti delle violazioni.

I funzionari e agenti comunali,
che…

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