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Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e trad...

Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite a richiesta dell'autorità giudiziaria.

Legge 8 luglio 1980, n. 319 (in Gazz. Uff., 15 luglio, n.
192).

Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti
e traduttori per le operazioni eseguite a richiesta dellíautorità
giudiziaria.

Art. 1

Classificazione dei compensi.

I compensi dei
periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni
eseguite su disposizione dellíautorità giudiziaria in materia penale e
civile si distinguono in onorari e indennità.

Gli onorari sono fissi,
variabili o commisurati al tempo.

Art. 2

Onorari fissi e
variabili.

La misura degli onorari fissi e di quelli variabili è
stabilita con tabelle redatte con riferimento alle tariffe
professionali, eventualmente concernenti materie analoghe,
contemperate dalla natura pubblicistica dellíincarico e approvate con
decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro di
grazia e giustizia di concerto con il Ministro del tesoro.

Per la
determinazione degli onorari variabili, il giudice deve tenere conto
delle difficoltà dellíindagine e della completezza e del pregio della
prestazione fornita.

Se líautorità giudiziaria dichiara, con
provvedimento motivato, líurgenza dellíadempimento fissando un termine
inferiore a quello ordinariamente ritenuto necessario, gli onorari
fissi e quelli variabili possono essere aumentati fino al venti per
cento.

Art. 3

Applicazione analogica degli onorari fissi e
variabili.

Gli onorari fissi e quelli variabili si applicano anche
per le prestazioni analoghe a quelle espressamente previste nelle
tabelle.

Art. 4

Onorari commisurati al tempo.

Per le prestazioni
non previste nelle tabelle e per le quali non sia applicabile
líarticolo precedente gli onorari sono commisurati al tempo impiegato
e vengono determinati in base alle vacazioni.

La vacazione è di due
ore. Líonorario per la prima vacazione è di L. 10.000 e per ciascuna
delle successive è di L. 5.000.

Líonorario per la vacazione può
essere raddoppiato quando per il compimento delle operazioni è fissato
un termine non superiore a cinque giorni; può essere aumentato fino
alla metà quando è fissato un termine non superiore a quindici
giorni.

Líonorario per la vacazione non si divide che per metà;
trascorsa uníora e un quarto è dovuto interamente.

Il giudice non può
liquidare più di quattro vacazioni al giorno per ciascun
incarico.

Questa limitazione non si applica agli incarichi che
vengono espletati alla presenza dellíautorità giudiziaria, per i quali
deve farsi risultare dagli atti e dal verbale di udienza il numero
delle vacazioni.

Ai sensi e per gli effetti dellíart. 455 del regio
decreto 23 maggio 1924, n. 827, il magistrato è tenuto, sotto la sua
personale responsabilità, a calcolare il numero delle vacazioni da
liquidare con rigoroso riferimento al numero delle ore che siano state
strettamente necessarie per líespletamento dellíincarico,
indipendentemente dal termine assegnato per il deposito della
relazione o traduzione.

Art. 5

Aumento degli onorari.

Per le
prestazioni di eccezionale importanza, complessità e difficoltà gli
onorari possono essere aumentati fino al doppio.

Art. 6

Incarichi
collegiali.

Quando líincarico è stato commesso collegialmente a più
periti, consulenti tecnici, interpreti o traduttori, il compenso
globale è determinato sulla base di quello spettante ad un solo perito
o consulente tecnico aumentato del quaranta per cento per ciascuno
degli altri componenti il collegio, salvo che líautorità giudiziaria
abbia disposto che ognuno degli incaricati dovesse svolgere
personalmente e per intero líincarico affidatogli.

Art. 7

Spese.

I
periti, i consulenti tecnici e i traduttori devono presentare una nota
specifica delle spese sostenute per líadempimento dellíincarico ed
allegare la corrispondente documentazione.

Il giudice accerta le
spese sostenute ed esclude dal rimborso quelle non necessarie.

Ove i
periti e i consulenti tecnici siano stati autorizzati dal giudice ad
avvalersi dellíausilio di altri prestatori díopera per attività
strumentale rispetto ai quesiti posti con líincarico, la relativa
spesa è determinata gradatamente, secondo i criteri stabiliti nella
presente legge alla stregua delle tariffe vigenti o degli usi
locali.

Quando le prestazioni di carattere intellettuale o tecnico
dellíausiliare hanno propria autonomia rispetto allíincarico affidato
al perito o consulente tecnico, il giudice conferisce allo stesso
specifico incarico.

Art. 8

Durata dellíincarico.

Qualora
líattività demandata al perito, al consulente tecnico, al traduttore o
allíinterprete non sia completata entro il termine originariamente
stabilito ovvero entro quello prorogato per fatti sopravvenuti e allo
stesso non imputabili, la determinazione delle vacazioni è fatta senza
tener conto del periodo successivo alla scadenza del termine e gli
onorari sono ridotti di un quarto.

Sono in ogni caso applicabili le
sanzioni previste nel codice di procedura penale e nel codice di
procedura civile.

Art. 9

Indennità.

Al perito, al consulente
tecnico, allíinterprete e al traduttore che per líesecuzione
dellíincarico debba trasferirsi fuori della propria residenza si
applica la legge 26 luglio 1978, n. 417, equiparando il perito,
consulente tecnico, interprete e traduttore fornito di titolo di
studio universitario o equivalente al dirigente superiore, e tutti gli
altri al primo dirigente. é fatta salva la maggiore indennità
eventualmente spettante al perito, consulente, traduttore ed
interprete che sia dipendente pubblico.

Le spese di viaggio, anche in
mancanza della relativa documentazione, sono liquidate in base alle
tariffe di prima classe dei mezzi di trasporto destinati in modo
regolare a pubblico servizio, esclusi quelli aerei.

Le spese di
viaggio con mezzi aerei o con mezzi straordinari di trasporto sono
rimborsate solo se preventivamente autorizzate dallíautorità
giudiziaria e documentate.

Art. 10

Adeguamento periodico degli
onorari.

Ogni tre anni, con decreto del Presidente della Repubblica,
su proposta del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il
Ministro del tesoro, potrà essere adeguata la misura degli onorari di
cui agli articoli 2 e 4 in relazione alla variazione, accertata
dallíISTAT, dellíindice dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai ed impiegati verificatisi nel triennio precedente.

Art.
11

Liquidazione dei compensi ed opposizione.

La liquidazione dei
compensi al perito, al consulente tecnico, allíinterprete e al
traduttore è fatta con decreto motivato del giudice o del pubblico
ministero che lo ha nominato.

La liquidazione è comunicata al perito,
al consulente tecnico, allíinterprete, al traduttore ed alle
parti.

Nel procedimento penale la comunicazione avviene mediante
avviso di deposito del decreto in cancelleria; il decreto di
liquidazione emesso dal pretore è altresì trasmesso in copia al
procuratore della Repubblica.

Nei procedimenti civili il decreto di
liquidazione costituisce titolo provvisoriamente esecutivo nei
confronti della parte a carico della quale è posto il
pagamento.

Avverso il decreto di liquidazione il perito, il
consulente tecnico, líinterprete, il traduttore, il pubblico ministero
e le parti private interessate possono proporre ricorso entro venti
giorni dallíavvenuta comunicazione davanti al tribunale o alla corte
díappello alla quale appartiene il giudice o presso cui esercita le
sue funzioni il pubblico ministero ovvero nel cui circondario ha sede
il pretore che ha emesso il decreto.

Il procedimento è regolato
dallíart. 29 della legge 13 giugno 1942, n. 794. Il tribunale o la
corte su istanza dellíopponente, quando ricorrono gravi motivi, può
con ordinanza non impugnabile sospendere líesecuzione provvisoria del
decreto.

Il tribunale o la corte può chiedere, al giudice o al
pubblico ministero che ha provveduto alla liquidazione o allíufficio
giudiziario ove si trovino, gli atti, i documenti e le informazioni
necessari ai fini della decisione, eccettuati quelli coperti dal
segreto istruttorio.

Art. 12

Determinazione provvisoria degli
onorari.

Fino a che non siano esaminati i decreti previsti dallíart.
2 gli onorari per periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori
saranno determinati in base alle vacazioni di cui allíart. 4.

Art.
13

Abrogazioni.

È abrogata la legge 1ƒ dicembre 1956, n. 1426;
sono altresì abrogati líart. 23 del regio decreto 28 maggio 1931, n.
602, contenente disposizioni di attuazione del codice di procedura
penale, líart. 24 del regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368,
contenente disposizioni per líattuazione del codice di procedura
civile e disposizioni transitorie, nonché tutte le altre disposizioni
incompatibili con la presente legge.

Art. 14

Onere finanziario.

Al
maggior onere derivante dallíattuazione della presente legge, valutato
in L. 5.742.000.000 per líanno 1980, si provvede mediante
corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 6856
dello stato di previsione del Ministero del tesoro per líanno
finanziario medesimo allíuopo utilizzando parzialmente
líaccantonamento <<Modificazioni alle disposizioni sulla nomina
del conciliatore e del vice pretore onorario>>.

Il Ministro del
tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio.

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