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LEGGE 8 aprile 2002, n.59: Disciplina relativa alla fornitura di servizi di accesso ad Internet. (GU n. 86 del 12-4-2002)

LEGGE 8 aprile 2002, n.59

Disciplina relativa alla fornitura di servizi di accesso ad Internet.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

Art. 1.

1. Gli operatori autorizzati ai servizi di trasmissione dati e
accesso ad Internet (Internet service provider) ai sensi del decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 103, e del regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 1995, n. 420,
nonche’ ai sensi della delibera dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni n. 467/00/CONS del 19 luglio 2000, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 184 dell’8 agosto 2000, e delle successive
delibere, hanno diritto di fruire delle condizioni economiche
applicate agli organismi di telecomunicazioni titolari di licenza
individuale sulla base dell’offerta di interconnessione di
riferimento pubblicata da un organismo di telecomunicazioni
notificato quale avente significativo potere di mercato (SPM),
secondo criteri definiti dalla medesima Autorita’ per le garanzie
nelle comunicazioni entro due mesi dalla data di entrata in vigore
della presente legge. Entro il medesimo termine l’Autorita’ per le
garanzie nelle comunicazioni e’ tenuta ad aggiornare l’elenco degli
operatori aventi significativo potere di mercato sul mercato
dell’accesso ad Internet per gli effetti di cui agli articoli 4, 5,
7, 8 e 9 del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 19 settembre 1997, n. 318.
2. Gli accordi di interconnessione tra i fornitori di servizi
Internet e un organismo avente significativo potere di mercato sono
stipulati in conformita’ alla normativa vigente e alle delibere
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano per ogni tipo
di tariffa applicata dagli operatori autorizzati ai servizi di
trasmissione dati e accesso ad Internet.
4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano per il
periodo di tre anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della
presente legge.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara’ inserita
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi’ 8 aprile 2002

CIAMPI

Berlusconi, Presidente del
Consiglio dei Ministri
Visto, il Guardasigilli: Castelli

LAVORI PREPARATORI

Camera dei deputati (atto n. 435):

Presentato dall’on. Giulietti il 4 giugno 2001.
Assegnato alla IX commissione (Trasporti), in sede
referente, il 28 giugno 2001 con pareri delle commissioni
I, II, V e XIV.
Esaminato dalla IX commissione, in sede referente, il
23 ottobre 2001; il 13, 14, 20 novembre 2001; il 13, 18
dicembre 2001; il 23 gennaio 2002.
Assegnato nuovamente alla IX commissione, in sede
legislativa, il 13 febbraio 2002 con pareri delle
commissioni I, II, V e XIV.
Esaminato dalla IX commissione, in sede legislativa, il
14 febbraio 2002, il 19 febbraio 2002 approvato un testo
unificato con gli atti numeri 1251 (Folena); 1320 (Di Luca
e Floresta); 1389 (Bornacin e Bocchino); 1673 (Lusetti ed
altri).

Senato della Repubblica (atto n. 1165):

Assegnato alla 8a commissione (Lavori pubblici), in
sede deliberante, il 27 febbraio 2002 con pareri delle
commissioni 1a, 5a e Giunta per gli affari delle Comunita’
europee.
Esaminato dalla 8a commissione, in sede deliberante, il
13 marzo 2002 e approvato il 20 marzo 2002.

Avvertenza:

Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note all’art. 1, comma 1:
– Il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103, reca:
“Recepimento della direttiva 90/388/CEE relativa alla
concorrenza nei mercati dei servizi di telecomunicazioni”.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 4
settembre 1995, n. 420, reca: “Regolamento recante
determinazione delle caratteristiche e delle modalita’ di
svolgimento dei servizi di telecomunicazioni di cui
all’art. 2, comma 1, del decreto legislativo 17 marzo 1995,
n. 103”.
– Il testo degli articoli 4, 5, 7, 8 e 9 del decreto
del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318
(Regolamento per l’attuazione di direttive comunitarie nel
settore delle telecomunicazioni), e’ il seguente:
“Art. 4 (Interconnessione). – 1. L’Autorita’ assicura,
secondo le norme del presente regolamento,
l’interconnessione aperta ed efficace delle reti pubbliche
di telecomunicazioni di cui all’allegato A, ivi comprese le
reti televisive via cavo, nella misura necessaria ad
assicurare l’interoperabilita’ dei servizi, di cui al
medesimo allegato A, agli utenti. In particolare
l’Autorita’ promuove l’eliminazione delle restrizioni
relative ai diritti di interconnessione tra le reti
telefoniche pubbliche fisse, tra i sistemi di comunicazioni
mobili ad uso pubblico, tra le reti televisive via cavo e
tra i sistemi di linee affittate, sia tra le predette
categorie sia nell’ambito di ciascuna delle stesse.
2. Ogni organismo di telecomunicazioni, appartenente
alle categorie di cui all’allegato B, situato nel
territorio italiano o in altro Stato membro dell’Unione
europea, ha il diritto e, se richiesto dagli organismi
appartenenti a tali categorie, l’obbligo di negoziare con
essi l’interconnessione con l’obiettivo di offrire i
servizi di telecomunicazioni oggetto dell’autorizzazione.
L’accordo tra le parti interessate contiene le disposizioni
tecniche e commerciali in materia di interconnessione. Le
predette disposizioni si applicano anche ai soggetti
autorizzati dall’Autorita’ a svolgere attivita’ di
sperimentazione.
3. I gestori di sistemi di comunicazioni mobili e
personali hanno il diritto di collegare i propri sistemi
alla rete telefonica pubblica fissa. A tal fine,
l’Autorita’ dispone controlli affinche’ sia garantito
l’accesso al necessario numero di punti di interconnessione
con la suddetta rete agli organismi cui e’ stata rilasciata
una licenza individuale per la prestazione di servizi di
comunicazioni mobili e personali, adoperandosi affinche’ le
interfacce tecniche offerte in tali punti di
interconnessione siano le meno restrittive fra quelle
disponibili per le funzioni dei servizi mobili.
4. L’Autorita’ puo’ limitare, caso per caso e
temporaneamente, l’obbligo di cui al comma 2, se esistono
alternative praticabili dal punto di vista tecnico e
commerciale all’interconnessione richiesta e se detta
interconnessione non si rivela adeguata alle risorse
disponibili per soddisfare la richiesta. Eventuali
limitazioni di questo tipo imposte dall’Autorita’ devono
essere motivate e rese pubbliche secondo la procedura
prevista dall’art. 19, comma 3, lettera b).
5. Nessuna richiesta di interconnessione puo’ essere
negata da un organismo di telecomunicazioni di cui al comma
2 ad altro organismo di cui allo stesso comma senza il
previo accordo dell’Autorita’.
6. Le informazioni specifiche in ordine agli accordi
concernenti l’interconnessione sono messi, su richiesta, a
disposizione dell’Autorita’ e sono disponibili al pubblico
ai sensi dell’art. 19, comma 3, lettera c).
7. Ai fini del comma 1, gli organismi di cui al comma 2
notificati come aventi notevole forza di mercato in ambito
nazionale con riferimento ai servizi di interconnessione,
sono tenuti a:
a) osservare il principio di non discriminazione
rispetto all’interconnessione offerta ad altri; essi devono
applicare condizioni analoghe, in circostanze similari,
agli organismi che si interconnettono e forniscono servizi
simili e devono for…

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