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DECRETO-LEGGE 19 aprile 2002, n.68: Disposizioni urgenti per il settore zootecnico e per la lotta agli incendi boschivi. (GU n. 92 del 19-4-2002)

DECRETO-LEGGE 19 aprile 2002, n.68

Disposizioni urgenti per il settore zootecnico e per la lotta agli
incendi boschivi.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione;
Visto il decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 febbraio 2001, n. 49, recante
disposizioni urgenti per la distruzione del materiale specifico a
rischio per encefalopatie spongiformi bovine e delle proteine animali
ad alto rischio, nonche’ per l’ammasso pubblico temporaneo delle
proteine animali a basso rischio. Ulteriori interventi urgenti per
fronteggiare l’emergenza derivante dall’encefalopatia spongiforme
bovina;
Visto il decreto-legge 25 maggio 2001, n. 199, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25 luglio 2001, n. 305, recante proroga di
termini relativi agli interventi per fronteggiare l’emergenza
derivante dall’encefalopatia spongiforme bovina;
Vista la determinazione in data 7 novembre 2001, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2002, con la quale il
Commissario straordinario del Governo per l’emergenza BSE ha
ripartito l’apposito fondo di cui all’articolo 7-bis del citato
decreto-legge n. 1 del 2001;
Ritenuta la straordinaria necessita’ ed urgenza di adottare
ulteriori misure per il settore zootecnico per fronteggiare
adeguatamente la situazione di disagio economico e sociale venutasi a
creare nel Paese a seguito dell’insorgenza del primo caso umano della
variante umana della malattia di Creutzfeldt-Jakob che, come effetto,
ha determinato un ulteriore decremento del consumo di carne bovina,
al fine di favorire il ripristino delle normali condizioni di mercato
ed il buon andamento dell’azione amministrativa;
Ritenuta, altresi’, la straordinaria necessita’ ed urgenza di
adottare speciali misure per fronteggiare l’emergenza degli incendi
boschivi, al fine di salvaguardare il patrimonio ambientale e
tutelare la sicurezza pubblica dei cittadini e dei loro beni;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione dell’11 aprile 2002;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, del
Ministro delle politiche agricole e forestali e del Ministro della
salute, di concerto con il Ministro dell’interno, con il Ministro
dell’economia e delle finanze, con il Ministro per le politiche
comunitarie, con il Ministro per gli affari regionali, con il
Ministro della giustizia e con il Ministro per i rapporti con il
Parlamento;

E m a n a
il seguente decreto-legge:

Art. 1.
Misure dirette a fronteggiare le conseguenze della crisi derivante
dalla encefalopatia spongiforme bovina

1. Al fine di assicurare, sotto il controllo dell’autorita’
sanitaria pubblica competente per territorio, l’eliminazione dei
materiali che, classificati a rischio dalla normativa comunitaria,
non possono essere utilizzati in alcun ciclo produttivo in attuazione
della decisione n. 2000/766/CE del Consiglio, del 4 dicembre 2000,
nonche’ i processi di tracciabilita’ di tutte le parti degli animali
allevati e macellati sul territorio nazionale, e’ riconosciuto, per
il periodo dal 1 gennaio 2002 al 31 ottobre 2002, un contributo di:
a) euro 146 a tonnellata sul materiale tal quale ed euro 486 sul
materiale trasformato in farine per le attivita’ relative all’obbligo
di raccolta, trasporto, trasformazione, stoccaggio e distruzione, in
regime di vincolo sanitario, dei materiali definiti a rischio
specifico e di quelli ad alto rischio;
b) euro 55 a tonnellata sul materiale tal quale ed euro 183 sul
materiale trasformato in farine per le attivita’ relative all’obbligo
di raccolta, trasporto, trasformazione, stoccaggio e distruzione, in
regime di controllo o vigilanza sanitaria, dei materiali definiti a
basso rischio.
2. Le attivita’ di cui al comma 1 possono essere svolte
dall’organizzazione interprofessionale di settore, di cui
all’articolo 12 del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, come
modificato dall’articolo 25 del decreto legislativo 18 maggio 2001,
n. 228, o da consorzi con personalita’ giuridica di diritto privato,
aventi lo scopo anche di valorizzazione energetica. Lo statuto –
approvato dal Ministero delle politiche agricole e forestali, di
concerto con il Ministero della salute ed il Ministero dell’ambiente
e della tutela del territorio, ovvero dalla regione competente per
territorio in caso di consorzio regionale – regola l’attivita’ di
raccolta, di trasformazione e distruzione, nonche’ gli obblighi dei
consorziati e dei detentori.
3. Il pagamento delle indennita’ e dei contributi e le modalita’ di
attuazione di cui ai commi 1, 6, 7 e 11 del presente articolo, e’
effettuato dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, di seguito
denominata “Agenzia”. I materiali di cui alle lettere a) e b) del
comma 1 sono obbligatoriamente lavorati in impianti differenti.
4. Al fine di incentivare l’utilizzo a fini energetici dei
materiali di cui agli articoli 1 e 2 del decreto-legge 11 gennaio
2001, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2001,
n. 49, nonche’ di quelli prodotti in attuazione del comma 1,
lettere a) e b), del presente articolo, si applica il regime di aiuto
n. 307/B/98, approvato con decisione della Commissione europea
SG(99)D/8911, del 9 novembre 1999, in attuazione dell’articolo 1,
commi 3 e 4, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173. A tale
scopo e’ assegnata alle regioni e alle province autonome di Trento e
di Bolzano la somma di euro 12,919 milioni da ripartire con decreto
del Ministro delle politiche agricole e forestali, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e di Bolzano. Le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano sono autorizzate ad utilizzare le
risorse finanziarie loro assegnate in attuazione dell’articolo 25
della legge 17 maggio 1999, n. 144, per gli scopi di cui al presente
comma.
5. I materiali di cui al comma 4, impiegati per la produzione di
energia elettrica, sono considerati fonti rinnovabili con
applicazione degli incentivi previsti dall’articolo 8, comma 10,
lettera f), della legge 23 dicembre 1998, n. 448, e successive
modificazioni. Per l’utilizzazione a fini energetici di detti
materiali si applica la normativa vigente in materia di certificati
verdi la cui tariffa sara’ riconosciuta in quota parte all’effettivo
utilizzo dei medesimi materiali in impianti dedicati o convenzionali.
6. A partire dal 1 gennaio 2002 all’allevatore, nella cui azienda
siano state effettuate le procedure di abbattimento totale o
selettivo di capi bovini in conseguenza di positivita’ ai test per
l’encefalopatia spongiforme bovina (BSE) di capi presenti in azienda,
e’ riconosciuta una indennita’ nella misura massima di 413 euro per
capo, che non contribuisce alla formazione di reddito, destinata a
coprire gli oneri del mancato reddito subito nel periodo di riavvio a
regime dell’allevamento, in proporzione alle unita’ di bovino adulto
(UBA) abbattute e per un periodo massimo pari a otto mesi; e’
altresi’ autorizzata la concessione di contributi, nella misura
massima di 310 euro per capo, per il riacquisto dei capi da parte
degli allevatori cui e’ stato imposto l’abbattimento dei capi.
L’ammontare e le modalita’ di erogazione delle provvidenze del
presente comma sono determinati con decreto del Ministro delle
politiche agricole e forestali, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano.
7. Al secondo periodo della lettera b) del comma 2 dell’articolo
7-bis del decreto-legge 11 gennaio 2001, n. 1, convertito, con
modificazioni dalla legge 9 marzo 2001, n. 49, dopo la parola:
“indennizzo” sono inserite le seguenti: “fino al 30 giugno 2001”;
l’importo per ogni bovino macellato nel periodo 1 aprile-30 giugno
2001 e’ corrisposto nella misura del 50 per cento dell’importo
massimo previsto dal medesimo articolo 7-bis, comma 2, lettera b).
8. E’ istituito, con decreto del Ministro delle politiche agricole
e forestali, ai sensi dell’articolo 20 del decreto legislativo
18 maggio 2001, n. 228, il tavolo della filiera zootecnica,
coordinato dal Ministro delle politiche agricole e forestali, cui
partecipano, anche rappresentanti delle associazioni nazionali dei
consumatori, al fine di assicurare la copertura dei costi connessi
agli obblighi di smaltimento dei materiali di cui al comma 1 ed alle
attivita’ previste dal medesimo comma 1, nonche’ per determinare le
condizioni finalizzate a ripristinare normali condizioni di mercato.
A tale fine le associazioni rappresentative di tutta la filiera
zootecnica stipulano, entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, un apposito
accordo interprofessionale, ai sensi della legge 16 marzo 1988, n.
88, i cui risultati sono recepiti con decreto del Ministro delle
politiche agricole e forestali. Con decreto del Ministro
dell’economia e delle finanze e del Ministro delle politiche agricole
e forestali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, da
adottare entro quarantacinque giorni dalla data di en…

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