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MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE CIRCOLARE 28 marzo 2002, n.30...

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE CIRCOLARE 28 marzo 2002, n.3072 Legge 26 febbraio 1992, n. 212. Regolamento (D. M. 19 aprile 2001, n. 171), recante criteri e modalita' di ammissione a contributi finanziari per progetti di collaborazione con i Paesi individuati con delibera CIPE del 27.3.2002 Modalita' di applicazione. (GU n. 92 del 19-4-2002- Suppl. Ordinario n.82)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

CIRCOLARE 28 marzo 2002, n.3072

Legge 26 febbraio 1992, n. 212. Regolamento (D. M. 19 aprile 2001,
n. 171), recante criteri e modalita’ di ammissione a contributi
finanziari per progetti di collaborazione con i Paesi individuati con
delibera CIPE del 27.3.2002 Modalita’ di applicazione.

1. I Paesi di intervento della Legge n. 212/92 per l’anno 2002,
individuati (ai sensi dell’art. 22 comma 2 del Decreto Legislativo 31
marzo 1998 n. 143) con delibera del CIPE del 28.3.2002, sono i
seguenti: Albania, Algeria, Armenia, Azerbaijan, Bosnia Erzegovina,
Bulgaria, Croazia, Egitto, Estonia, Federazione Russa, Georgia,
Kazakistan, Kirghizistan, Lettonia, Libia, Lituania, Macedonia,
Marocco, Moldova, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Serbia e
Montenegro, Slovacchia, Slovenia, Tajikistan, Tunisia, Ucraina,
Ungheria e Uzbekistan.
Con la stessa delibera si stabilisce che, al fine di assicurare
complementarieta’ nell’utilizzo dei fondi pubblici disponibili, le
iniziative presentate ai sensi della Legge 212/92, non finanziabili
per carenza di fondi, potranno essere finanziate – ove ritenute
valide e compatibili per Paese, obiettivi e tipologie di intervento –
anche a valere sui fondi della Legge 21 marzo 2001, n. 84
(disposizioni per la partecipazione italiana alla stabilizzazione,
alla ricostruzione e allo sviluppo di Paesi dell’area balcanica).
2. In applicazione dell’art. 12 del decreto del Ministro del
Commercio con l’Estero del 19 aprile 2001 di seguito denominato
“Regolamento”, sono approvati:
– il modello della domanda di ammissione al contributo (all.1);
– la scheda tecnica da allegare alla domanda di ammissione al
contributo ai sensi dell’art.4, comma 4, lettera a) del citato
Regolamento (all.2);
– le schede di partecipazione all’iniziativa dei promotori (italiano
e locale) dei partner e degli sponsor, da allegare alla domanda di
contributo ai sensi dell’art. 4, comma 4, lettera b) del citato
Regolamento (all.3 – modelli a. b. c. d. )
-il modello della garanzia da prestare ai sensi dell’art.9, comma 6,
del citato Regolamento (all. 4);
-il modello del rendiconto di cui all’art.9 del citato Regolamento
(all. 5).
Al fine di rendere piu’ agevole la presentazione delle domande di
contributo e di facilitare lo svolgimento dell’istruttoria, sia in
fase di concessione che di liquidazione del contributo, i citati
allegati, sono corredati da note esplicative, avvertenze e istruzioni
per la compilazione, cui il proponente deve obbligatoriamente
attenersi. Inoltre, in presenza di dichiarazioni, impegni,
autorizzazioni e obblighi non sono ammesse cancellazioni, abrasioni o
modifiche di alcun tipo al testo.
3. In applicazione dell’art. 8, comma 3 del Regolamento sopra citato,
la tipologia delle spese ammissibili, determinata tenendo conto della
prassi degli organismi dell’Unione Europea, e’ la seguente:
– Possono essere prese in considerazione soltanto le spese effettuate
e fatturate in data successiva alla presentazione della domanda di
contributo. Le tipologie di spese ammissibili possono riguardare
esclusivamente : personale, consulenze, docenze, viaggi e diarie,
materiali e attrezzature (acquistate o affittate), pubblicazioni,
traduzioni ed interpretariato, affitto locali,
amministrazione/organizzazione, nonche’ altre voci relative ai
servizi da valutare caso per caso.
– Non sono ammesse: spese per ammortamento, spese per interessi
passivi e per fidejussioni, spese di rappresentanza, fondi destinati
ai soggetti partecipanti ai corsi di formazione se aggiuntivi al
rimborso spese per soggiorno, borse di studio, spese preparatorie del
progetto, IVA o altra tassa equivalente (nei casi sopra richiamati).
Non sono ammesse inoltre spese relative a tipologie di intervento
diverse da quelle specificatamente previste ed in particolare:
acquisto, pagamento mutuo, allestimento di base e ristrutturazione di
impianti immobili ed uffici, apertura uffici di rappresentanza
all’estero, forniture di beni e attrezzature per il funzionamento
dell’azienda o dell’organismo destinatario dell’intervento.
Nei singoli decreti concessivi di contributo verranno specificate le
spese a fronte delle quali lo stesso viene riconosciuto.
-Sono considerate spese “figurative – in natura” quelle sostenute
all’interno delle strutture dai soggetti coinvolti nell’iniziativa e
computate pro-quota a fronte di una specifica destinazione di risorse
umane e materiali (dipendenti, attrezzature, ecc.) al progetto.
Sono invece considerate “finanziarie” le spese sostenute all’esterno
per acquisizione di beni e servizi esclusivamente destinati al
progetto.
– Il progetto deve essere realizzato con personale e strutture degli
organismi promotori, italiani e locali, e di eventuali partner. Nel
caso in cui essi non abbiano adeguate risorse umane e materiali, e’
possibile far ricorso, per realizzare specifici compiti (escluso
pertanto il coordinamento) a consulenti esterni, giustificandone i
motivi e fornendo le informazioni necessarie per una valutazione
delle professionalita’ coinvolte (curricula vitae). In ogni caso, le
spese per consulenze esterne non devono superare il 30 % dell’importo
complessivo della voce “retribuzioni”.
In caso di reclutamento di esperti esterni, e’ necessario dichiarare
che nella scelta si e’ tenuto conto del miglior rapporto
qualita/prezzo e nei relativi contratti devono essere indicate
dettagliatamente le prestazioni e i costi previsti.
Per quanto concerne i compensi unitari (un mese = 22 gg. lavorativi)
per retribuzioni e diarie (per diem), si deve far riferimento a
quelli normalmente fissati dagli organismi internazionali (rif. sito
UE: http://europa.eu.int/comm/europeaid/perdiem/liste1 en.htm e
http://europa.eu.int/comm/europeaid/experts/avis en.htm), fermo
restando che il relativo giudizio di pertinenza resta comunque di
competenza dell’Amministrazione.
– Nel costo del personale dipendente rientrano anche i relativi
contributi sociali e altri oneri previsti dai contratti collettivi di
categoria. Il costo unitario relativo a tale personale, ancorche’
dimostrato con buste paga o altro, non deve eccedere il compenso
massimo previsto per gli esperti esterni.
– Nella voce “viaggi” sono esclusi i trasferimenti che rientrano
nelle diarie (es. spostamenti urbani). Per i viaggi aerei e’ ammesso
il rimborso del costo del biglietto in classe turistica.
– Le attrezzature devono risultare strumentali alle attivita’ e agli
obiettivi del progetto e la relativa spesa, che non deve in ogni caso
superare il 30% del costo globale dell’iniziativa, puo’ essere presa
in considerazione solo se i beni in questione restano di proprieta’
del partner locale. Anche per tale voce, cosi’ come per tutte le
altre acquisizioni di beni e servizi esterni e’ necessario dichiarare
che nella scelta si e’ tenuto conto del miglior rapporto
qualita/prezzo.
– Per quanto concerne le spese generali di amministrazione, queste
possono essere imputate al progetto pro-quota fino ad un importo
massimo dell’8% del costo totale del progetto. Nei limiti del 3%,
puo’ essere indicata una somma forfettaria.
-Tutte le spese relative al progetto devono essere oggetto di
contabilita’ separata; i relativi regolamenti devono avvenire
attraverso un unico conto corrente bancario appositamente aperto per
il progetto ed intestato al soggetto che ha la responsabilita’ della
realizzazione del progetto medesimo.
-Per quanto concerne le eventuali spese sostenute dal/i partner
estero/i per l’acquisizione di beni e servizi, esse devono essere
documentate secondo i regolamenti locali. Quelle relative al
personale dipendente devono essere ugualmente dimostrate con titoli
adeguati.
– Eventuali trasferimenti di fondi dal proponente al partner estero
devono essere documentati da bonifico bancario.
4. Si ricorda che come previsto dall’art. 5 del Regolamento,
l’istruttoria delle domande consiste nella verifica della regolarita’
formale delle stesse e della relativa documentazione allegata.
Le domande ritenute ammissibili sono sottoposte al Comitato di
valutazione di cui all’art. 6 del regolamento per la valutazione
tecnico-economico e sociale dell’iniziativa. Detta valutazione
riguarda (come indicato dall’art. 7 lettera a) del Regolamento), la
capacita’ dei soggetti coinvolti ad attuare il progetto, le
compatibilita’ dell’iniziativa con la realta’ locale, la coerenza
degli obiettivi, dei risultati e delle attivita’ previsti, la
pertinenza, la congruita’ e l’opportunita’ della spesa, e si conclude
con un giudizio positivo o negativo sulla validita’ dell’iniziativa.
Il giudizio positivo puo’ anche essere soggetto alla condizione di
riduzione delle voci di spesa indicate nel preventivo qualora le
stesse non risultino congrue. Ottengono un giudizio negativo le
iniziative che, sotto il profilo della qualita’, abbiano riportato un
punteggio inferiore a 42 sessantesimi; queste, in base all’art. 7
comma 2 del Regolamento, sono escluse dalla graduatoria.
I progetti ritenuti validi sono inseriti in graduatoria sulla base
dei punteggi riportati ai sensi dell’art. 7 del Regolamento (comma
1). Il contributo previsto, pari al 50% delle spese ammesse non puo’,
comunque, eccedere l’importo di € 413.165, 52, e viene assegnato,
secondo l’ordine di graduatoria, fino all’esaurimento dei fondi. Nel
caso in cui un progetto sia finanziabile solo parzialmente (progetto
marginale), il contributo e’ limitato all’ammontare disponibile.
Nell’ipotesi di ex-aequo, l’importo disponibile e’ suddiviso, in
misura proporzionale al contributo ottenibile, tra i progetti
parimenti classificati.

Il Direttore Generale
per la promozione degli scambi e
l’internazionalizzazione delle imprese
(Gianfranco Caprioli)

vedere allegati da pag. 9 a pag. 50 del S.O. allegati in formato zip

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