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TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 22 febbraio 2002, n.13 Testo del...

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 22 febbraio 2002, n.13 Testo del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 13 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 47 del 25 febbraio 2002), coordinato con la legge di conversione 24 aprile 2002, n. 75) in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: "Disposizioni urgenti per assicurare la funzionalita' degli enti locali". (GU n. 97 del 26-4-2002)

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 22 febbraio 2002, n.13

Testo del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 13 (in Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 47 del 25 febbraio 2002), coordinato
con la legge di conversione 24 aprile 2002, n. 75) in questa stessa
Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: “Disposizioni urgenti per
assicurare la funzionalita’ degli enti locali”.

Avvertenza:
Il testo coordinato qui pubblicato e’ stato redatto dal Ministero
della giustizia ai sensi dell’art. 11, comma 1, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni
ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni
del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge
di conversione, che di quelle modificate o richiamate nel decreto,
trascritte nelle note. Restano invariati il valore e l’efficacia
degli atti legislativi qui riportati.
Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate
con caratteri corsivi.
Tali modifiche sul terminale sono tra i segni (( … ))
A norma dell’art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400
(Disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di
conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua
pubblicazione.
Art. 1.
1. Ai soli fini dell’approvazione del bilancio di previsione degli
enti locali per l’esercizio finanziario 2002, l’ipotesi di
scioglimento di cui all’articolo 141, comma 1, lettera c), del testo
unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui al
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e’ disciplinata dalle
disposizioni del presente articolo.
2. Trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere
approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta il relativo
schema, il prefetto nomina un commissario affinche’ lo predisponga
d’ufficio per sottoporlo al consiglio. In tale caso e comunque quando
il consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo schema di
bilancio predisposto dalla giunta, il prefetto assegna al consiglio,
con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non
superiore a venti giorni per la sua approvazione, decorso il quale si
sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione
inadempiente e inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio.
3. Fermo restando, per le finalita’ previste dal presente decreto,
che spetta agli statuti degli enti locali disciplinare le modalita’
di nomina del commissario per la predisposizione dello schema e per
l’approvazione del bilancio (( non oltre il termine di cinquanta
giorni dalla scadenza di quello prescritto per l’approvazione del
bilancio stesso, )) nell’ipotesi di cui all’articolo 141, comma 2,
del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, (( di
cui al )) decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, alla predetta
nomina provvede il prefetto nei soli casi in cui lo statuto dell’ente
non preveda diversamente.
Riferimenti normativi:
– Si riporta il testo dell’art. 141, commi 1 e 2, del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico
delle leggi sull’ordinamento degli enti locali):
“Art. 141 (Scioglimento e sospensione dei consigli
comunali e provinciali). – 1. I consigli comunali e
provinciali vengono sciolti con decreto del Presidente
della Repubblica, su proposta del Ministro dell’interno:
a) quando compiano atti contrari alla Costituzione o
per gravi e persistenti violazioni di legge, nonche’ per
gravi motivi di ordine pubblico;
b) quando non possa essere assicurato il normale
funzionamento degli organi e dei servizi per le seguenti
cause:
1) impedimento permanente, rimozione, decadenza,
decesso del sindaco o del presidente della provincia;
2) dimissioni del sindaco o del presidente della
provincia;
3) cessazione dalla carica per dimissioni
contestuali, ovvero rese anche con atti separati purche’
contemporaneamente presentati al protocollo dell’ente,
della meta’ piu’ uno dei membri assegnati, non computando a
tal fine il sindaco o il presidente della provincia;
4) riduzione dell’organo assembleare per
impossibilita’ di surroga alla meta’ dei componenti del
consiglio;
c) quando non sia approvato nei termini il bilancio.
2. Nella ipotesi di cui alla lettera c) del comma 1,
trascorso il termine entro il quale il bilancio deve essere
approvato senza che sia stato predisposto dalla giunta il
relativo schema, l’organo regionale di controllo nomina un
commissario affinche’ lo predisponga d’ufficio per
sottoporlo al consiglio. In tal caso e comunque quando il
consiglio non abbia approvato nei termini di legge lo
schema di bilancio predisposto dalla giunta, l’organo
regionale di controllo assegna al consiglio, con lettera
notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore
a venti giorni per la sua approvazione, decorso il quale si
sostituisce, mediante apposito commissario,
all’amministrazione inadempiente. Del provvedimento
sostitutivo e’ data comunicazione al prefetto che inizia la
procedura per lo scioglimento del consiglio.”.

Art. 2.
1. A valere sul fondo ordinario per province e comuni, come
risultante per l’anno 2002 in base alla legislazione vigente, sono
destinati al finanziamento delle unioni di comuni per l’anno 2001
ulteriori 20 milioni di euro.
(( 1-bis. All’articolo 41, comma 1, terzo periodo, della legge
28 dicembre 2001, n. 448, dopo le parole: “con decreto del Ministero
dell’economia e delle finanze da emanare”, sono inserite le seguenti:
“di concerto con il Ministero dell’interno”. ))
Riferimenti normativi:
– Si riporta il testo dell’art. 41, comma 1 della legge
28 dicembre 2001, n. 448 (Disposizioni per la formazione
del bilancio annuale e pluriennale dello Stato), come
modificato dalla presente legge:
“Art. 41 (Finanza degli enti territoriali). – 1. Al
fine di contenere il costo dell’indebitamento e di
monitorare gli andamenti di finanza pubblica, il Ministero
dell’economia e delle finanze coordina l’accesso al mercato
dei capitali delle province, dei comuni, delle unioni di
comuni, delle citta’ metropolitane, delle comunita’ montane
e delle comunita’ isolane, di cui all’art. 2 del testo
unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di
cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonche’
dei consorzi tra enti territoriali e delle regioni. A tal
fine i predetti enti comunicano periodicamente allo stesso
Ministero i dati relativi alla propria situazione
finanziaria. Il contenuto e le modalita’ del coordinamento
nonche’ dell’invio dei dati sono stabiliti con decreto del
Ministero dell’economia e delle finanze da emanare di
concerto con il Ministero dell’interno sentita la
Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281, entro trenta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge. Con
lo stesso decreto sono approvate le norme relative
all’ammortamento del debito e all’utilizzo degli strumenti
derivati da parte dei succitati enti.”. ))

Art. 2-bis.
(( 1. Il canone per l’installazione dei mezzi
pubblicitari di cui all’articolo 62, comma 1, del decreto
legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, analogamente a quanto
previsto dall’articolo 10 della legge 28 dicembre 2001, n.
448, non e’ dovuto per le insegne di esercizio delle
attivita’ commerciali e di produzione di beni o servizi che
contraddistinguono la sede ove si svolge l’attivita’ cui si
riferiscono, per la superficie complessiva fino a 5 metri
quadrati.
2. Le minori entrate derivanti dall’attuazione del comma
1, ragguagliate per ciascun comune all’entita’ riscossa
nell’esercizio 2001, sono integralmente rimborsate al
comune dallo Stato secondo modalita’ da stabilire con
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di
concerto con il Ministro dell’interno. I trasferimenti
aggiuntivi cosi’ determinati non sono soggetti a riduzione
per effetto di altre disposizioni di legge.
3. All’onere derivante dall’attuazione del comma 2,
valutato in 5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2002,
si provvede mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
2002-2004, nell’ambito dell’unita’ previsionale di base di
parte corrente “Fondo speciale dello stato di previ…

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