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AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI- DELIBERAZIONE 29 aprile 2002: Lista prezzi. (Deliberazione n. 114). (GU n. 115 del 18-5-2002)

AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI

DELIBERAZIONE 29 aprile 2002

Lista prezzi. (Deliberazione n. 114).

Richiedente: comune di Montebelluna e comune di Rosa’.

Riferimento normativo: art. 90, comma 7, D.P.R. n. 554/1999.

IL CONSIGLIO

Vista la relazione dell’Ufficio affari giuridici appresso
riportata;

Considerato in fatto

I comuni sopra evidenziati hanno fatto pervenire alcuni quesiti
riguardanti problematiche relative al calcolo della media dei ribassi
e alla eventualita’ di errori nella compilazione della lista prezzi,
da parte dei concorrenti alle gare d’appalto.
In particolare viene richiesto:
1) quale numero di cifre decimali deve essere considerato dopo la
virgola, per il calcolo della soglia di anomalia, nel caso in cui le
offerte dei concorrenti non si presentano in modo univoco;
2) se la verifica dei conteggi esposti nella lista debba essere
effettuata sul solo concorrente aggiudicatario e non anche sugli
altri concorrenti, nel caso in cui, in sede di apertura e lettura
delle offerte, la commissione di gara rilevi errori materiali o di
calcolo ancor prima della formulazione della graduatoria di gara;
3) se, nell’offerta prezzi dell’aggiudicatario, debba procedersi
alla rideterminazione dei prezzi unitari secondo la percentuale di
discordanza rilevata fra prezzo complessivo offerto e corrispondente
ribasso percentuale, anche quando detta rideterminazione comporta un
aumento dei prezzi contrattuali e comunque uno stravolgimento della
effettiva volonta’ dell’impresa aggiudicataria, espressa nei prezzi
unitari offerti;
4) se debba essere applicata la procedura di cui all’art. 90,
comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999, nel
caso in cui si rilevi che la discordanza fra prezzo complessivo
offerto e corrispondente ribasso percentuale sia dovuta ad un erroneo
inserimento, da parte del concorrente, nella somma offerta sulla
quale calcolare il corrispondente ribasso, dell’importo degli oneri
di sicurezza.

Ritenuto in diritto:

Per quanto attiene al primo quesito, riguardante entrambi i sistemi
di aggiudicazione, massimo ribasso e prezzo piu’ basso mediante
offerta a prezzi unitari, riguardante il numero di cifre decimali da
prendere in considerazione per il calcolo della soglia di anomalia,
si sottolinea che l’Autorita’, nei c.d. “bandi tipo”, ha evidenziato
la necessita’ che i bandi di gara contengano esplicita disciplina in
tal senso, prevedendo, nel disciplinare di gara e nella lettera di
invito, che “le medie sono calcolate fino alla terza cifra decimale
arrotondata all’unita’ superiore qualora la quarta cifra decimale sia
pari o superiore a cinque …” e comunque disponendo che siano
fissati i decimali e le modalita’ di arrotondamento.
Nel caso in cui il bando di gara non preveda esplicita disciplina
in tal senso, non sembra possano essere posti limiti alle offerte
proposte dai concorrenti con la conseguenza che il calcolo della
media dovra’ essere effettuato con un numero di cifre decimali pari
al maggior numero di cifre proposto dai concorrenti.
Per quanto attiene invece agli altri quesiti, tutti riguardanti il
sistema di aggiudicazione mediante offerta a prezzi unitari, si
precisa che la disciplina e’ contenuta nell’art. 90 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 554/1999, il quale:
al comma 2 dispone che il concorrente debba indicare nella lista
prezzi, compilata secondo le istruzioni nello stesso comma
specificate, il prezzo complessivo offerto “unitamente al conseguente
ribasso percentuale rispetto al prezzo complessivo posto a base di
gara. Il prezzo complessivo ed il ribasso sono indicati in cifre ed
in lettere. In caso di discordanza prevale il ribasso percentuale
indicato in lettere”;
al comma 3 dispone che nel caso di discordanza dei prezzi unitari
offerti prevale il prezzo indicato in lettere;
al comma 7 prevede che la verifica dei conteggi esposti nella
lista prezzi dall’aggiudicatario sia effettuata dopo l’aggiudicazione
definitiva e prima della stipula del contratto, “tenendo per validi
ed immutabili i prezzi unitari e correggendo, ove si riscontrino
errori di calcolo, i prodotti o la somma di cui al comma 2. In caso
di discordanza fra il prezzo complessivo risultante da tale verifica
e quello dipendente dal ribasso percentuale offerto, tutti i prezzi
unitari sono corretti in modo costante in base alla percentuale di
discordanza. I prezzi unitari offerti, eventualmente corretti,
costituiscono l’elenco dei prezzi unitari contrattuali.”.
Dal quadro normativo sopra delineato emerge pertanto che,
contrariamente alla previgente disciplina, contenuta nell’art. 5
della legge n. 14/1973, abrogata dal decreto del Presidente della
Repubblica n. 554/1999:
la verifica dei conteggi deve essere effettuata dopo
l’aggiudicazione definitiva;
e’ consentita la correzione dei prezzi unitari, peraltro nel solo
caso in cui venga rilevata una discordanza fra prezzo complessivo e
ribasso percentuale.
La procedura dettata dal regolamento, e’ evidentemente tesa a
lasciare a carico dell’offerente il rischio di errori di calcolo
nella compilazione della lista prezzi, ponendo sullo stesso l’onere
di indicare, oltre al prezzo complessivo, anche il conseguente
ribasso percentuale, sul quale, peraltro, si andra’ a basare il
calcolo della soglia di anomalia e quindi la formulazione della
graduatoria di gara; graduatoria di gara che costituira’ la base per
l’aggiudicazione provvisoria e definitiva, senza che la commissione
di gara proceda ad alcuna verifica ne’ di conteggi ne’ di calcolo di
ribasso corrispondente al prezzo complessivo offerto.
Quanto al quesito relativo all’erroneo inserimento, da parte del
concorrente, nella somma da prendere in considerazione per il calcolo
del corrispondente ribasso, dell’importo degli oneri di sicurezza,
sembra che detta fattispecie debba essere inquadrata nell’ambito
della prescrizione di cui all’art. 31, comma 2 della legge n.
109/1994, secondo la quale gli oneri di sicurezza “vanno evidenziati
nei bandi di gara e non sono soggetti a ribasso d’asta”.
Da quanto sopra ne deriva, pertanto, che l’erroneo inserimento, da
parte del concorrente, dell’importo degli oneri di sicurezza nella
somma sulla quale calcolare il corrispondente ribasso offerto,
costituisce motivo di esclusione dalla gara. Qualora la stazione
appaltante riscontri detto errore in fase di verifica, dopo
l’aggiudicazione definitiva, dovra’ procedere all’esclusione del
concorrente dalla gara ed alla rideterminazione della soglia di
anomalia.
In base a quanto sopra considerato;

IL CONSIGLIO

Accerta che e’ opportuno che la lex specialis contenga esplicita
disciplina relativa al numero di cifre decimali che saranno
considerate dopo la virgola nel calcolo della soglia di anomalia,
prevedendo, nel disciplinare di gara e nella lettera di invito una
indicazione del seguente contenuto: “le medie sono calcolate fino
alla terza cifra decimale arrotondata all’unita’ superiore qualora la
quarta cifra decimale sia pari o superiore a cinque …”, o,
comunque, fissando il numero di decimali e le modalita’ di
arrotondamento;
Accerta che, nel caso in cui il bando di gara non preveda esplicita
disciplina, non possono essere posti limiti alle offerte proposte dai
concorrenti con la conseguenza che il calcolo della media dovra’
essere effettuato con un numero di cifre decimali pari al maggior
numero di cifre proposto dai concorrenti;
Accerta che il rischio di errori di calcolo nella compilazione
della lista prezzi resta a carico del concorrente, in quanto l’art.
90, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999,
pone sul concorrente stesso l’onere di verificare la coerenza fra le
quantita’ della lista prezzi e quelle ricavabili dal progetto nonche’
di indicare, mediante formulazione dell’offerta a prezzi unitari,
oltre al prezzo complessivo, anche il conseguente ribasso
percentuale;
Accerta che la verifica dei conteggi esposti nella lista prezzi
secondo le modalita’ di cui all’art. 90 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 554/1999, va effettuata sul solo concorrente
aggiudicatario dopo l’aggiudicazione definitiva;
Accerta che deve procedersi alla rideterminazione dei prezzi
unitari secondo la percentuale di discordanza rilevata fra prezzo
complessivo offerto e corrispondente ribasso percentuale, anche
quando detta rideterminazione dovesse comportare un aumento o una
riduzione dei prezzi contrattuali e comunque anche quando detta
rideterminazione sembri comportare uno stravolgimento della volonta’
dell’impresa aggiudicataria;
L’erroneo inserimento dell’importo degli oneri di sicurezza nella
somma sulla quale calcolare il corrispondente ribasso offerto
costituisce motivo di esclusione dalla gara; qualora la stazione
appaltante riscontri detto errore in fase di verifica dei conteggi
esposti nella lista prezzi, dopo l’aggiudicazione definitiva, dovra’
procedere all’esclusione del concorrente dalla gara ed alla
rideterminazione della soglia di anomalia con la conseguente nuova
aggiudicazione;
Manda all’ufficio affari giuridici perche’ comunichi la presente
deliberazione ai soggetti istanti.
Roma, 29 aprile 2002
Il presidente: Garri

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