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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DECRETO 9 maggio 2001 - Procedure e modalita' per la presentazione dei progetti e per l'erogazione dei finanziamenti relativi agli interventi per alloggi e residenze per studenti universitari di cui alla legge 14 novembre 2000 n. 338 - (decreto n. 116) (GU n. 117 del 21-5-2002- Suppl. Ordinario n.107)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 9 maggio 2001

Procedure e modalita’ per la presentazione dei progetti e per
l’erogazione dei finanziamenti relativi agli interventi per alloggi e
residenze per studenti universitari di cui alla legge 14 novembre
2000 n. 338 – (decreto n. 116)

IL MINISTRO

VISTA la legge 14.11.2000, n. 338, recante “disposizioni in
materia di alloggi e residenze per studenti universitari”, la quale
all’articolo 1, comma 3, prevede che con decreto del Ministro
dell’Universita’ e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, sentite
la Conferenza dei Rettori delle Universita’ italiane e la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province
autonome di Trento e di Bolzano, sono definite, le procedure e le
modalita’ per la presentazione dei progetti e per l’erogazione dei
cofinanziamenti previsti dalla legge stessa;
VISTO l’articolo 144, comma 18, della legge 23.12.2000, n. 388, il
quale dispone un ampliamento delle categorie dei soggetti nei
riguardi dei quali trova applicazione quanto previsto dall’articolo 1
della legge n. 338/2000, nonche’ un incremento delle risorse
finanziarie da destinare al riguardo;
VISTO il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e di Bolzano,
espresso il 19 aprile 2001;
VISTO il parere della Conferenza dei Rettori delle Universita’
italiane, espresso nell’assemblea del 19 aprile 2001;

DECRETA
Articolo 1
(Oggetto del decreto)
1. Il presente decreto disciplina, ai sensi dell’articolo 1, comma
3, della legge n. 338/2000, le procedure e le modalita’ per la
presentazione dei progetti e per l’erogazione dei finanziamenti
relativi agli interventi per alloggi e residenze per studenti
universitari, da cofinanziare con i fondi previsti dallo stesso
articolo 1, commi 1 e 2, e dall’articolo 144, comma 18, della legge
n. 388/2000.
2. La procedura di selezione degli interventi e’ diretta alla
formazione di un Piano triennale, integrato ed unitario, costituito
dagli interventi individuati a norma della legge n. 338/2000 e del
presente decreto.
3. Il Piano triennale assume come riferimento la programmazione
degli interventi per il diritto allo studio universitario, nel
rispetto delle competenze attribuite alle Regioni ed alle Provincie
autonome dalla normativa vigente in materia.
4. Le modalita’ di presentazione delle richieste di
cofinanziamento, le condizioni di ammissibilita’ ed i criteri di
selezione degli interventi sono indicati negli articoli successivi.

Articolo 2
(Soggetti che possono presentare richieste di cofinanziamento)
1. I soggetti che possono presentare richieste di cofinanziamento
sono:
a) le regioni;
b) le province autonome di Trento e di Bolzano;
c) gli organismi regionali di gestione per il diritto allo studio
universitario, di cui all’articolo 25 della legge 2 dicembre 1991, n.
390;
d) le universita’ statali, ovvero le fondazioni di cui
all’articolo 59, comma 3, della legge n. 388/2000;
e) le universita’ non statali legalmente riconosciute, ovvero le
fondazioni e le associazioni senza scopo di lucro promotrici delle
universita’ e ad esse stabilmente collegate;
f) i collegi universitari legalmente riconosciuti di cui
all’articolo 33 della legge 31 ottobre 1966, n. 942;
g) i consorzi universitari costituiti ai sensi degli articoli 60 e
61 del testo unico delle leggi sull’istruzione superiore, approvato
con Regio Decreto 31 agosto 1933, n. 1592;
h) le cooperative di studenti senza fini di lucro, costituite ai
sensi articolo 2511 e ss. del Codice Civile, il cui statuto preveda
tra gli scopi la costruzione e/o la gestione di residenze ed alloggi
o servizi da destinare agli studenti universitari;
i) le organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale operanti
nel settore del diritto allo studio provviste di riconoscimento
giuridico, il cui statuto preveda tra gli scopi la costruzione e/o la
gestione di residenze ed alloggi o servizi da destinare agli studenti
universitari;
l) le fondazioni e le Istituzioni senza scopo di lucro operanti
nel settore del diritto allo studio, provviste di riconoscimento
giuridico, il cui statuto preveda tra gli scopi la costruzione e/o la
gestione di residenze ed alloggi o servizi da destinare agli studenti
universitari.
2. I requisiti dei soggetti di cui alle lettere g), h), i), l) del
comma precedente devono essere validamente documentati, a pena di
esclusione.

Articolo 3
(Interventi che possono essere realizzati)
1. Sono ammissibili ai benefici di cui all’articolo 1 del presente
decreto:
A) i seguenti interventi su immobili gia’ esistenti, adibiti o da
adibire ad alloggi o residenze per studenti universitari:
1) abbattimento delle barriere architettoniche;
2) adeguamento alle vigenti disposizioni in materia di igiene e
sicurezza, ivi compresa la rimozione dell’amianto e di altri
materiali nocivi;
3) manutenzione straordinaria;
4) recupero, ristrutturazione edilizia ed urbanistica, restauro,
risanamento;
B) gli interventi di nuova costruzione o ampliamento di alloggi o
residenze per studenti universitari, compresa l’acquisizione delle
aree necessarie;
C) l’acquisto di edifici da adibire ad alloggi o residenze per
studenti universitari, con esclusione dell’acquisto, da parte dei
soggetti di cui all’articolo 2, lettere g), h), i), l), di edifici
gia’ adibiti a tale scopo.
2. Le spese tecniche e generali diverse da quelle di intervento e
di acquisto di cui al comma precedente sono escluse dal
cofinanziamento. Le spese per le attrezzature didattiche e
scientifiche sono ammesse al cofinanziamento limitatamente agli
interventi di cui al precedente comma 1, lettere A4, B, C, mentre le
spese per arredi sono ammesse al cofinanziamento limitatamente agli
interventi di cui alle lettere B e C del precedente comma, sino ad un
massimo di tre milioni per posto alloggio.
3. Sono ammesse al cofinanziamento le spese previste nella
richiesta presentata, effettivamente sostenute in data successiva a
quella del decreto di assegnazione del cofinanziamento previsto
all’art. 8, comma 1 del presente decreto. Nel caso di interventi di
cui al comma 1, lettera A, sono ammesse al cofinanziamento anche le
spese effettivamente sostenute in data successiva a quella di
presentazione della richiesta di cofinanziamento.
4. Gli alloggi e le residenze di cui al comma 1 hanno la finalita’
di ospitare gli studenti universitari, nonche’ di offrire anche agli
altri iscritti alle universita’ servizi di supporto alla didattica e
alla ricerca e attivita’ culturali e ricreative. Pertanto nei casi di
interventi di cui al comma 1 del presente articolo, lettere A4, B, C,
le aree di servizio, come determinate nel decreto sugli standard,
devono essere utilizzabili anche dagli studenti universitari non
residenti nelle strutture.
5. Gli alloggi e le residenze realizzati con i benefici indicati
all’articolo 1 del presente decreto sono destinati prioritariamente
al soddisfacimento delle esigenze degli studenti capaci e meritevoli
privi di mezzi, sulla base dei criteri di valutazione della
condizione economica e del merito stabiliti dal decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri emanato ai sensi dell’articolo
4 della legge 2 dicembre 1991, n. 390. Pertanto per gli interventi di
cui al comma 1, lettere A4, B, C, vige l’obbligo di destinare i posti
alloggio a studenti capaci e meritevoli privi di mezzi idonei al
conseguimento della borsa e dei prestiti d’onore ai sensi del citato
decreto, sulla base delle graduatorie definite dagli organismi
regionali di gestione, con le modalita’ e le tariffe stabilite dalle
Regioni e dalla Province autonome, in percentuale non inferiore al
settanta per cento sul totale, ridotta al venticinque per cento per i
soggetti di cui al precedente articolo 2, comma 1, lettere e), f),
h), i), l), a pena di decadenza dal beneficio, come da condizione
specificata nella apposita convenzione.
La Scuola normale superiore di Pisa e la Scuola superiore di studi
universitari e di perfezionamento “S. Anna” di Pisa destinano i posti
alloggio sulla base delle graduatorie del concorso nazionale di
ammissione alle stesse.
6. Sulla struttura cofinanziata gravano i seguenti obblighi, che
saranno riportati nella apposita convenzione da sottoscrivere con i
soggetti destinatari:
(a) costituzione di vincolo di mantenimento della destinazione
d’uso per non meno di venti anni;
(b) obbligo di destinare i posti alloggio a studenti capaci e
meritevoli privi di mezzi, come indicato al precedente comma;
(c) divieto di alienazione per venti anni, salvo preventiva
restituzione allo Stato dell’importo del contributo erogato
maggiorato degli interessi legali;
(d) costituzione di diritto di prelazione a favore dei soggetti di
cui al precedente articolo 2, comma 1 lettere a), b), c), d), e), f),
che abbiano competenza o sede per la localita’ ove l’immobile/i e’
posto. Questi, in caso di alienazione, potranno acquisire
l’immobile/i e/o l’area/e, corrispondendo il prezzo di offerta
notificata. La notifica dovra’ essere fatta alla Regione o Provincia
autonoma di competenza, ed ai relativi organismi di gestione del
diritto allo studio universitario, che provvedono a convocare i
predetti soggetti aventi titolo ad esercitare il diritto di
pr…

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