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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA DECRETO 9 maggio 2001 - Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari di cui alla legge 14 novembre 2000 n. 338 - (decreto n. 118) (GU n. 117 del 21-5-2002- Suppl. Ordinario n.107)

MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

DECRETO 9 maggio 2001

Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative
ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di
alloggi e residenze per studenti universitari di cui alla legge 14
novembre 2000 n. 338 – (decreto n. 118)

IL MINISTRO

VISTA la legge 14.11.2000, n. 338, recante “Disposizioni in
materia di alloggi e residenze per studenti universitari”;
VISTO in particolare l’articolo 1, comma 4, il quale prevede che
“con decreto del Ministro dell’Universita’ e della Ricerca
Scientifica e Tecnologica, emanato entro tre mesi dalla data di
entrata in vigore della stessa legge, sentiti il Ministro dei Lavori
Pubblici e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sono definiti
gli standard minimi qualitativi degli interventi per gli alloggi e le
residenze universitarie di cui alla medesima legge, nonche’ linee
guida relative ai parametri tecnici ed economici per la loro
realizzazione, anche in deroga alle norme vigenti in materia di
edilizia residenziale, a condizione che permanga la destinazione
degli alloggi e delle residenze alle finalita’ di cui alla presente
legge. Resta ferma l’applicazione delle vigenti disposizioni in
materia di controlli da parte delle competenti autorita’ regionali”;
ACQUISITO il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le Regioni, le Province Autonome di Trento e di Bolzano,
espresso il 19 aprile 2001;
ACQUISITO il parere del Ministero dei Lavori Pubblici, espresso
con la nota del 2 maggio 2001;

DECRETA
Art. 1
(Oggetto del decreto)
1. Il presente decreto definisce, ai sensi dell’articolo 1, comma
4, della legge 14.11.2000, n. 338, gli standard minimi dimensionali e
qualitativi e le linee guida relative ai parametri tecnici ed
economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per
studenti universitari previsti dalla medesima legge.

Art. 2
(Standard minimi dimensionali e qualitativi)
1. Gli standard minimi dimensionali e qualitativi relativi agli
interventi previsti dall’articolo 1 del presente decreto sono
riportati nell’allegato A, che costituisce parte integrante dello
stesso. Essi hanno carattere prescrittivo ai fini della ammissione al
cofinanziamento previsto dalla legge 14.11.2000, n. 338, con le
modalita’ e le condizioni di seguito specificate e di quelle
previste dal decreto ministeriale di cui all’articolo1, comma 3 della
medesima legge.
2. Non sono sottoposti a verifica di congruita’ rispetto agli
standard minimi, riportati nell’allegato A, gli immobili oggetto dei
seguenti interventi:
A – gli interventi su immobili gia’ esistenti, adibiti o da
adibire ad alloggi e residenze per gli studenti universitari:
1) abbattimento delle barriere architettoniche;
2) adeguamento alle vigenti disposizioni in materia di igiene e
sicurezza, ivi compresa la rimozione dell’amianto e di altri
materiali nocivi;
3) manutenzione straordinaria.
3. Sono sottoposti a verifica di congruita’ rispetto agli standard
minimi, riportati nell’allegato A, gli immobili oggetto dei seguenti
interventi o acquisti:
A – gli interventi su immobili gia’ esistenti, adibiti o da
adibire ad alloggi e residenze per gli studenti universitari:
4) recupero, ristrutturazione edilizia ed urbanistica, restauro,
risanamento;
B – gli interventi di nuova costruzione o ampliamento di alloggi o
residenze per studenti universitari, compresa l’acquisizione delle
aree necessarie;
C – l’acquisto di edifici da adibire ad alloggi e residenze per
studenti universitari, compresi eventuali interventi di cui alla
lettera A.
4. Gli standard minimi di cui all’allegato A assumono carattere di
cogenza nei seguenti casi, ad eccezione di quelli per i quali e’
specificamente prevista la possibilita’ di deroga:
1) Recupero, ristrutturazione edilizia ed urbanistica, restauro,
risanamento di edifici gia’ adibiti a residenza per studenti
Intervento di restauro: (eventuale deroga)
Intervento di risanamento conservativo: (eventuale deroga)
Intervento di ristrutturazione edilizia: (eventuale deroga)
Intervento di ristrutturazione urbanistica: (eventuale deroga)
2) Recupero, ristrutturazione edilizia ed urbanistica, restauro,
risanamento di edifici da adibire a residenza per studenti
Intervento di restauro: (eventuale deroga)
Intervento di risanamento conservativo: (eventuale deroga)
Intervento di ristrutturazione edilizia: (nessuna deroga)
Intervento di ristrutturazione urbanistica: (nessuna deroga)
3) Nuova costruzione o ampliamento, acquisto di edifici : (nessuna
deroga)
5. La deroga consente la possibilita’ di redazione di progetti che
si discostino di valori pari a ( 10% degli standard di superficie
riportati in allegato A, esclusivamente ove cio’ non contrasti con
normative di carattere regionale. Tale deroga puo’ essere sommata,
con il medesimo vincolo di rispetto delle normative regionali,
all’ulteriore margine di deroga previsto, in prima applicazione, dal
decreto ministeriale di cui all’articolo 1, comma 3 della legge
14.11.2000, n. 338.

Art. 3
(Linee guida relative ai parametri tecnici ed economici)
1. Le linee guida relative ai parametri tecnici di cui
all’articolo 1 del presente decreto sono riportate nell’allegato B,
che costituisce parte integrante dello stesso. Esse hanno carattere
raccomandativo, fornendo indicazioni di cui si auspica il recepimento
da parte dei progettisti, ma non sono tuttavia prescrittive o
vincolanti ai fini della richiesta di cofinanziamento previsto dalla
legge 14.11.2000, n. 338.
2. La stima dei costi delle opere previste per gli interventi
utilizza quale termine di riferimento di congruita’ gli elenchi dei
prezzi unitari del Provveditorato regionale OO.PP. o gli elenchi dei
prezzi unitari della Regione o Provincia Autonoma di competenza, con
riferimento per assimilazione alla edilizia residenziale. Per la
redazione dei computi metrici estimativi dei progetti di intervento
dovranno essere utilizzati i prezzi unitari di tali elenchi. Solo per
voci di prezzo che non abbiano corrispondente in tali elenchi
potranno essere formulati nuovi prezzi, giustificati da apposita
analisi. Il tecnico progettista e’ tenuto ad allegare apposita
dichiarazione di conformita’ dei prezzi ai criteri di cui sopra.
Il presente decreto sara’ inviato ai competenti organi di
controllo.

Roma, 9 maggio 2001
p. IL MINISTRO: Guerzoni

Registrato alla Corte dei conti il 13 agosto 2001
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 6 foglio n. 155.

Allegato A
“Standard minimi qualitativi”
1. Finalita’
La realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari
deve garantire allo studente le necessarie condizioni di permanenza
nella citta’ sede di universita’, tali da agevolare la frequenza
degli studi e il conseguimento del titolo di studio, sia per quanto
attiene alle funzioni residenziali e alle funzioni di supporto
correlate, sia per quanto attiene alle funzioni di supporto alla
didattica e alla ricerca e alle funzioni culturali e ricreative.
Il servizio abitativo inoltre deve favorire l’integrazione sociale
e culturale degli studenti nella vita cittadina.
A questo scopo le presenti norme forniscono i criteri qualitativi
di funzionalita’ urbanistica ed edilizia e definiscono gli indici di
dimensionamento delle residenze per studenti.
2. Definizioni
Per una corretta interpretazione e applicazione del presente
regolamento si definiscono:
– Residenze per studenti o residenza studentesca, l’edificio o il
complesso di edifici destinati alle funzioni di residenza per
studenti universitari e relativi servizi, a prescindere dalla
particolare tipologia in base alla quale possono essere realizzate,
altrimenti definite con la locuzione “alloggi e residenze per
studenti” nel decreto ministeriale di cui il presente documento
costituisce parte integrante;
– Area Funzionale, il raggruppamento di funzioni, con
finalizzazione specifica, che si esplicano in una o piu’ Unita’
Ambientali destinate allo svolgimento di attivita’ connesse alle
funzioni date;
– Unita’ Ambientale, lo spazio definito in relazione a determinati
modelli di comportamento dell’utenza destinata ad accogliere
un’attivita’ o un raggruppamento di attivita’ compatibili
spazialmente e temporalmente.
3. Gli utenti delle residenze per studenti
Le residenze per studenti devono rispondere alle esigenze degli
utenti: studenti residenti, personale di gestione. Devono inoltre
consentire anche agli studenti non residenti che gravitano nello
specifico bacino di utenza di usufruire e condividere i servizi
culturali, didattici e ricreativi offerti dalla struttura.
Tra gli studenti residenti sono identificati due categorie:
– studenti capaci e meritevoli privi di mezzi sulla base dei
criteri di valutazione della condizione economica e del merito
stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,
emanato ai sensi dell’articolo 4 della legge 2 dicembre 1991, n. 390
– studenti non beneficiari di assegni e borse di studio e studenti
nell’ambito dei progetti di …

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