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Regolamento per l’impianto di prevenzione delle collisioni in volo – ACAS II –

Edizione 3 del 10 dicembre 2001
Ente Nazionale per l’Aviazione
Civile
Regolamento per l’impianto di prevenzione
delle
collisioni in volo – ACAS
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REGOLAMENTO PER
L’IMPIANTO DI PREVENZIONE DELLE COLLISIONI IN VOLO – ACAS
II
Art.1
Generalità
1. E’ denominato “Impianto di
prevenzione delle collisioni in volo di tipo II” ed indicato con
la
sigla “ACAS II” un impianto che:
(a) utilizza i segnali
emessi da un interrogatore/risponditore (transponder) per
radar
secondario di sorveglianza;
(b) funziona indipendentemente da
equipaggiamenti basati a terra per fornire all’equipaggio
un
avviso del pericolo di potenziali collisioni con altri aeromobili
dotati di
interrogatori/risponditori per radar secondario funzionanti
in Modo C o in Modo S;
(c) quando rileva la riduzione della
separazione rispetto agli altri aeromobili, o il pericolo di
una
collisione, è in grado di fornire al pilota:
(i) la segnalazione della
presenza di detti aeromobili, indicata come TA – Traffic
Advisory
(Avviso di Traffico); o
(ii) l’indicazione di una manovra evasiva sul
piano verticale che risolva il conflitto di
traiettorie, indicata come
RA – Resolution Advisory, (Avviso di Risoluzione); e
(d) risponde ai
requisiti tecnici minimi pubblicati nell’Annesso 10 alla
Convenzione
Internazionale dell’Aviazione Civile, Volume IV, Capitolo
4.
2. I requisiti tecnici relativi all’ACAS II sono soddisfatti dagli
impianti TCAS II che installano il
software “Version 7”.
3. Allo scopo
di soddisfare i requisiti ACAS II, il transponder Modo S che è
parte
dell’installazione ACAS II, non necessita di conformarsi con le
Standard and Recommended
Practices (SARP) ICAO – Mode S/ACAS II fino
al 1 gennaio 2003, in aderenza a quanto
previsto nel Documento ICAO n.
7030-4, purché sia installato un transponder Modo S
compatibile con
ACAS II.
Art.2
Installazione ed impiego dell’ACAS II
1. Per la
conduzione di operazioni di volo nello spazio aereo italiano
l’impianto ACAS II deve
essere installato ed impiegato come
segue:ഊEdizione 3 del 10 dicembre 2001 Pagina 2 di 4
(a) dal 1°
gennaio 2000, su tutti i velivoli civili con motore a turbina che
hanno una massa
massima al decollo maggiore di 15.000 kg o una
configurazione massima di posti
passeggeri superiore a 30;
(b) dal 1°
gennaio 2005, su tutti i velivoli civili a turbina che hanno una massa
massima al
decollo maggiore di 5.700 kg o una configurazione massima
di posti passeggeri superiore a
19.
2. Gli aeromobili immatricolati in
Italia devono essere equipaggiati con impianto ACAS II in
accordo a
quanto contenuto nel Regolamento Tecnico ENAC, ovvero secondo il
regolamento
JAR-OPS 1, quale applicabile.
3. Nel corso delle
operazioni di volo, a seguito di avarie improvvise, l’impianto
ACAS può
rimanere inoperativo in attesa di riparazioni fino ad un
massimo di dieci giorni consecutivi a
partire dalla data
dell’inefficienza. Questa evenienza non richiede una apposita
autorizzazione
purché l’inefficienza sia ammessa dalla lista
degli equipaggiamenti minimi (MEL, Minimum
Equipment List) approvata
all’operatore.
4. Puo’ essere concessa
un’autorizzazione al volo per velivoli non dotati di impianto
ACAS II, o
con tale impianto non funzionante nei seguenti casi:
(a)
Voli di consegna di velivoli nuovi diretti a zone di operazioni dove
l’impianto ACAS II non
e’ obbligatorio;
(b) Voli di
trasferimento per esigenze di manutenzione;
(c) Voli prova e di
collaudo;
(d) Voli per trasporto di aiuti umanitari.
5. L’ENAC
puo’ esentare in maniera permanente dall’obbligo di
installazione e uso dell’ACAS II
quei velivoli dedicati ad
impieghi speciali per i quali l’installazione o l’uso
dell’apparato
risultino impraticabili o comunque non
appropriati.
Art.3
Disponibile
Art.4
Responsabilità della separazione
minima tra aeromobili durante le manovre effettuate a seguito di
un
avviso di risoluzione (RA)
1. L’uso dell’ACAS II non
modifica le rispettive responsabilità del pilota e del controllore di
volo
per il rispetto della sicurezza delle operazioni di
volo.ഊEdizione 3 del 10 dicembre 2001 Pagina 3 di 4
2. Quando il
controllore di volo viene informato dal pilota di un aeromobile posto
sotto la propria
sorveglianza che egli sta eseguendo una manovra
evasiva in accordo ad un avviso di risoluzione
(RA), il controllore
deve astenersi dall’emettere per quell’aereo altre
disposizioni contrarie
all’avviso di risoluzione (RA) così come
comunicato dal pilota.
3. Quando l’aeromobile devia
dall’autorizzazione rilasciata dal controllo del traffico aereo
a
seguito di un avviso di risoluzione (RA), il controllore cessa di
essere responsabile di garantire
la separazione tra
quell’aeromobile e gli altri aeromobili interessati ove il venir
meno della
separazione è diretta conseguenza della manovra intrapresa
per effetto della RA. Tuttavia,
quando permesso dalle circostanze, il
controllore cercherà di fornire informazioni di traffico a
tutti gli
altri aeromobili interessati dalla manovra.
4. La responsabilità del
controllore per l’applicazione delle separazioni a tutti gli
aeromobili
interessati si ripristina quando:
(a) il controllore viene
informato dal pilota che l’aeromobile si è nuovamente
uniformato
all’autorizzazione rilasciata; oppure
(b) il controllore
viene informato da una comunicazione del pilota che l’aeromobile
si sta
nuovamente uniformando all’autorizzazione rilasciata, ed
impartisce una nuova
autorizzazione che è a sua volta confermata dal
pilota.
Art.5
Velivoli non assoggettati alla sorveglianza ENAC
1. Per
i velivoli non assoggettati alla propria sorveglianza, l’ENAC
riconosce le esenzioni di cui
all’articolo 2 rilasciate da
EUROCONTROL alle stesse condizioni riportate nel presente
regolamento,
ai fini del sorvolo dello spazio aereo nazionale e
dell’atterraggio e decollo dagli
aeroporti situati nel
territorio nazionale.
2. Tale riconoscimento puo’ essere
revocato dall’ENAC con provvedimento motivato, anche nel
caso di
singoli velivoli.
Art. 6
Uso dell’ACAS II
1. Quando L’ACAS
II e’ installato ed efficiente, deve essere usato in volo in
modo tale da
permettere l’emissione dell’avviso di
risoluzione (RA) quando determinato dalle condizioni di
traffico.
2.
Quando una riduzione di separazione viene rilevata e un avviso di
risoluzione (RA) e’ emesso
dall’ACAS II, il pilota ai
comandi deve assicurare che la relativa manovra evasiva
e’
immediatamente attuata per ristabilire una separazione
sicura, a meno che l’altro aeromobile
non sia stato identificato
a vista e sia stato determinato che non costituisce un
pericolo.ഊEdizione 3 del 10 dicembre 2001 Pagina 4 di 4
3.
L’esercente deve prevedere nella documentazione d’impiego
le procedure operative per l’uso
dell’ACAS II.
4.
L’equipaggio di condotta deve ricevere un appropriato
addestramento all’uso dell’ACAS II. Un
metodo accettabile
per lo sviluppo dei programmi di addestramento all’uso
dell’ACAS II e’
contenuto nella Leaflet 11 del JAA
Administrative and Guidance Material, Section Four –
Operations
– Part Three: Temporary Guidance Leaflets.

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