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Regolamento ENAC per la disciplina dei lanci paracadutistici ordinari ...

Regolamento ENAC per la disciplina dei lanci paracadutistici ordinari e speciali.

Edizione 1 – novembre 2000
Ente Nazionale per l’Aviazione Civile Ente
Nazionale per l’Aviazione Civile Ente Nazionale per l’Aviazione Civile
Ente Nazionale per l’Aviazione Civile
Regolamento ENAC per la
disciplina dei lanci
paracadutistici ordinari e
specialiഊEdizione 1 – novembre 2000 Pag. 1 di 9
REGOLAMENTO ENAC
PER LA DISCIPLINA DEI LANCI PARACADUTISTICI
ORDINARI E SPECIALI
Art.
1
Applicabilità
Le disposizioni del presente regolamento sono
applicabili all’attività di lancio effettuata da
paracadutisti
titolari di licenza in esercizio ai sensi degli artt. 11, 20, 27 e 59
del DPR 566/88 e del
D.M. 467 T del 25.6.1992, o di licenze estere di
cui all’art. 23 del DPR 566/88.
A decorrere dalla data di
entrata in vigore di cui all’art.19, per l’attività di cui al
precedente comma,
non sono più applicabili le disposizioni di cui al
D.M. 467 T del 25.6.1992 Titolo I Sezione 1
paragrafi 1.6 e 1.7. Tali
paragrafi restano in vigore per quanto applicabile alle attività
che
continuano ad essere disciplinate dal citato D.M..
Il presente
regolamento non disciplina i requisiti tecnici ed operativi relativi
agli aeromobili ed alle
operazioni di volo.
Art. 2
Definizioni
Lanci
tandem: Sono denominati “tandem” i lanci con paracadute
biposto; uno dei paracadutisti è
denominato “Pilota
Tandem” (PT) e l’altro “passeggero”.
Lanci
agonistici: Sono agonistici i lanci effettuati nell’ambito di
competizioni conformi ai
regolamenti sportivi internazionali oppure a
specifici regolamenti di gara.
Lanci da alta quota: Sono definiti da
alta quota i lanci oltre FL 150.
Lanci Speciali: sono denominati lanci
speciali le seguenti tipologie di lancio: lanci tandem,
lanci
agonistici, lanci di pubblico spettacolo, lanci con atterraggio
intenzionale in acqua o a meno di 500
metri da corsi o specchi d’acqua
pericolosi, lanci notturni, lanci da alta quota.
Lanci ordinari: sono
denominati ordinari i lanci che non rientrano nella definizione di
lanci
speciali.
Ostacoli pericolosi: sono classificati ostacoli
pericolosi: linee elettriche e telefoniche, torri, edifici,
corsi e
specchi d’acqua con caratteristiche a rischio di annegamento, alberi
d’alto fusto, aree di
parcheggio, strade provinciali o di categoria
superiore, livelli orografici significativi e dirupi.
Art.3
Autonomia
di esercizio della licenza
Nell’esercizio delle attività
consentite dalla licenza il paracadutista è autonomo, nel rispetto
delle
normative applicabili, ed è in ogni caso l’unico
responsabile in ordine a quanto segue:
a) regolarità dei propri
documenti e certificazioni;
b) persistenza delle condizioni
psicofisiche di idoneità accertate in sede di visita medica, salvo
il
disposto dell’art. 32 del DPR 566/88;ഊEdizione 1 –
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c) idoneità ed efficienza del proprio
equipaggiamento ed abbigliamento;
d) rispetto delle istruzioni e
limitazioni operative fornite dal costruttore
dell’equipaggiamento
utilizzato;
e) scelta ed uso di eventuali sistemi
e dispositivi ausiliari;
f) idoneità delle condizioni
meteorologiche;
g) idoneità del proprio punto di lancio;
h) idoneità
dell’area di atterraggio;
i) tecniche di lancio applicate,
subordinatamente al possesso delle rispettive certificazioni
di
idoneità a tecniche speciali in esercizio ove previste;
j)
violazioni delle normative.
Art. 4
Equipaggiamento da lancio
E’
prescritto l’utilizzo di quanto segue:
a) paracadute principale
di tipo planante, corredato di idoneo contenitore, e di sistema
di
apertura azionabile manualmente dal paracadutista oppure
automaticamente mediante
collegamento con l’aeromobile o metodi
equivalenti.
b) paracadute ausiliario di tipo direzionale o planante,
dotato di pilotino estrattore, corredato di
contenitore e di idoneo
sistema di apertura azionabile manualmente dal
paracadutista,
provvisto di certificazione secondo le pertinenti
disposizioni ENAC, oppure, secondo le
pertinenti disposizioni in
vigore nel Paese ove la licenza è stata rilasciata.
c) imbracatura
idonea all’installazione dei due paracadute e dei relativi
accessori di tipo tutto
dietro.
d) altimetro ottico.
e) altimetro
acustico per video/cine/foto operatori, durante le riprese in caduta
libera.
f) casco protettivo di tipo rigido o morbido con rinforzi
aventi caratteristiche di protezione
similari.
Art. 5
Allenamento alle
procedure di sgancio
Il paracadutista deve aver effettuato nei 12 mesi
precedenti ciascun lancio, almeno una prova con
esito favorevole di
simulazione di sgancio del paracadute principale e apertura
dell’ausiliario
all’imbracatura sospesa. Tale prova deve essere
convalidata sul libretto dei lanci da un istruttore
di
paracadutismo.ഊEdizione 1 – novembre 2000 Pag. 3 di 9
Art.
6
Condizioni di lancio
Non è consentito effettuare lanci:
a) al di
fuori degli spazi aerei autorizzati;
b) nelle nubi o attraverso le
stesse;
c) quando la visibilità in volo o la distanza dalle nubi è
inferiore a quella indicata nella tabella
seguente:
QUOTA
VISIBILITA’
IN VOLO
Distanza dalle nubi
minore o uguale a 1.200
ft
rispetto al suolo (AGL)
5 Km sotto: 500 ft
sopra: 1000
ft
orizzontale: 2000 ft
maggiore di 1.200 ft rispetto al
suolo e
minore di 10.000 ft
rispetto al livello del mare
(MSL)
5 Km sotto: 500
ft
sopra: 1000 ft
orizzontale: 2000 ft
maggiore di 1.200 ft rispetto
al
suolo e maggiore o uguale a
10.000 ft piedi rispetto al livello
del
mare (MSL)
8 Km sotto: 1000 ft
sopra: 1000 ft
orizzontale: 2 Km
Art.
7
Limitazioni
Il dispositivo di apertura del paracadute principale
deve essere azionato a quote non inferiori a
2.500 ft/750 m AGL.
L’azionamento del dispositivo di apertura del paracadute principale a
quote
superiori a 6000 ft/1800 m deve essere preventivamente
notificato al comandante dell’aeromobile.
Art.8
Libretto dei lanci
a)
Sono riconosciuti i libretti dei lanci con doppie diciture in lingue
italiana ed inglese, recanti
nominativo e numero di licenza del
paracadutista nonché i seguenti estremi dei lanci: numero
progressivo,
data, località, tipo di aeromobile, tipo di paracadute principale,
quota AGL, tempiഊEdizione 1 – novembre 2000 Pag. 4 di 9
di
caduta libera singoli e progressivi, esercizio, distanza bersaglio in
atterraggio, note,
convalida.
b) Sono riconosciuti i lanci convalidati
da:
1) istruttori di Paracadutismo (IP) in esercizio;
2) direttori di
Scuole di Paracadutismo autorizzate;
3) Giudici e Direttori di gara,
per le competizioni conformi ai regolamenti
sportivi
internazionali;
4) figure similari di enti esteri
equivalenti.
Art. 9
Certificati di idoneità psicofisica
Oltre ai
certificati rilasciati dagli organi citati all’art. 27 del DPR
566/88 e salvo il disposto dell’art.
36, sono riconosciuti i
certificati rilasciati da Ospedali Militari ed i certificati
rilasciati da medici
della Federazione Medico Sportiva Italiana.
Art.
10
Assicurazione
E’ prescritta la copertura assicurativa dei
rischi di responsabilità civile verso terzi in aria ed al
suolo, e
verso il passeggero trasportato nei lanci con paracadute biposto
(tandem), mediante polizza
individuale con massimale unico minimo di
Lire due miliardi per sinistro; a partire dal 30 settembre
2000, il
valore è aggiornato automaticamente ogni due anni per una percentuale
non inferiore
all’indice ISTAT, rilevato al 30 settembre del
biennio precedente.
Art. 11
Responsabili di lancio (RL) a bordo
dell’aeromobile
a) Nelle operazioni di volo relative ai lanci,
il comandante dell’aeromobile riconosce quale
unico
interlocutore a bordo un paracadutista con funzioni di
responsabile delle operazioni di lancio,
denominato Responsabile di
Lancio (RL).
b) Se non diversamente specificato le funzioni di RL
possono essere espletate da paracadutisti in
possesso di Licenza di
Paracadutista in esercizio.
c) I paracadutisti a bordo concordano, ed
all’imbarco notificano verbalmente al
comandante
dell’aeromobile, chi fra essi espleta le funzioni di
RL.ഊEdizione 1 – novembre 2000 Pag. 5 di 9
Art. 12
Disciplina di
esercizio in lanci speciali
Nei lanci speciali valgono le prescrizioni
di cui ai precedenti articoli, integrate dalle disposizioni
contenute
negli articoli che seguono.
Art. 13
Lanci tandem
a) Il Pilota Tandem
deve essere provvisto della specifica certificazione di idoneità a
tecnica
speciale “Pilota Tandem” in esercizio, o equivalente estera
qualora titolare di licenza estera; egli
è l’unico responsabile
della preparazione del proprio passeggero e delle operazioni connesse
al
lancio;
b) Il passeggero è a tutti gli effetti un terzo trasportato
e non necessita di titoli o di certificazioni
paracadutistiche;
qualora non sia già paracadutista deve sottoscrivere una domanda
di
partecipazione in carta libera conforme al modello in allegato, con
assenso di chi esercita la
potestà dei genitori se minore;
c) I lanci
tandem quale passeggero non sono computabili ai fini del rilascio,
rinnovo,
reintegrazione o mantenimento in esercizio, di titoli o
certificazioni paracadutistiche;
d) I paracadute principale ed
ausiliario devono essere entrambi di tipo planante, atti a
garantire
l’atterraggio con velocità verticale non superiore a 6
m/s senza utilizzo dei comandi di manovra;
e) L’azione di
apertura del paracadute principale va effettuata a quote non inferiori
a 4.000 ft/1.200
m AGL;
f) L’effettuazione in caduta libera di
agganci e di riprese foto/cine/video a lanci tandem è
subordinata al
consenso preventivo del Pilota Tandem.
g) Non è consentito effettuare
lanci tandem con passeggero sprovvisto di licenza:
• quando
l’area di atterraggio è a meno di 100 metri da ostacoli
pericolosi;
• con atterraggio intenzionale in acqua;

quando l’area di atterraggio non è visibile;
• in presenza
di vento superiore a 7 m/s (14 kts)…

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