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Piccola manutenzione....

Piccola manutenzione.

REGISTRO AERONAUTICO ITALIANO ENTE NAZIONALE PER L’AVIAZIONE CIVILE
(Ex. D. Lgs. n.250/97)

Circolare n° 6A
Data 22.12.1997

Oggetto:
Piccola manutenzione

1. SCOPO ED APPLICABILITA’

La presente
Circolare ha lo scopo di definire le attività manutentive
classificabili nell’ambito della Piccola Manutenzione ed i
livelli minimi di attività, necessari per accedere alla certificazione
delle Ditte di manutenzione secondo il Regolamento Tecnico del RAI.
L’applicabilità della presente circolare è riferita ai requisiti e
disposizioni del Regolamento Tecnico del RAI; tuttavia, i criteri in
base ai quali sono state individuate le attività di piccola
manutenzione sono congruenti con la definizione di “line maintenance”
riportata nelle documentazioni JAR applicabili.
Sono altresì
considerati congruenti, per le imprese da approvare secondo JAR-145, i
livelli minimi di attività necessari per l’ottenimento di una
approvazione con abilitazione alla “line maintenance”.
Inoltre, sono
riportati criteri accettabili per il soddisfacimento dei requisiti di
cui al IV/42/B da parte delle Ditte di manutenzione che intendono
ottenere la certificazione con abilitazione alla piccola manutenzione.
Gli stessi criteri sono applicabili agli esercenti certificati per
attività di Scuola o Lavoro aereo che, a norma del Regolamento
Tecnico, intendono conseguire l’abilitazione
all’esecuzione della piccola manutenzione.

2. PICCOLA
MANUTENZIONE

2.1 Generalità

Nella parte I/10/A del R.T. la piccola
manutenzione è definita :
” Complesso delle operazioni correnti, atte
a conservare in buono stato un aeromobile o sua parte. Tali operazioni
consistono in lavori semplici e nella sostituzione o riparazione di
elementi o parti che non comportino smontaggi o rimontaggi impegnativi
o complesse lavorazioni di officina.”

La piccola manutenzione
identifica quindi un livello di lavoro aeronautico di portata tecnica
limitata, effettuabile con tecniche manutentive elementari, con
smontaggi e successivi rimontaggi di tipo semplice, che non richiede
per effetto di tali azioni o di regolazioni estese una rivalutazione
globale degli impianti e/o strutture. La definizione di smontaggi e
rimontaggi di tipo semplice, si riferisce a zone circoscritte di
intervento con disassemblaggi di componenti generalmente effettuabili
mediante lo scollegamento di vincoli non permanenti.
La valutazione
delle attività manutentive va comunque rapportata alla complessita’
del prodotto oggetto dell’intervento, nonché alle tecnologie
coinvolte nelle lavorazioni.
Eventuali atti di riparazione o di
modifica, possono rientrare nell’ambito della piccola manutenzione
solo se attuabili con mezzi e procedure rispondenti ai criteri di
semplicità sopra esposti.

2.2 Ispezioni e controlli

Le ispezioni
ed i controlli rientrano nelle attività manutentive, pur non essendo
definibili quali lavori; pertanto va riconosciuta la idoneità del
personale ai fini della loro effettuazione e della relativa
certificazione dei risultati.
Le ispezioni e i controlli non sono
classificabili di principio nell’ambito della piccola
manutenzione ovvero in quello della manutenzione, in quanto essi sono
associati alle capacità e qualificazioni del personale, oltre che
dalla disponibilità di strumenti/equipaggiamenti. Peraltro
l’effettuazione di ispezioni o controlli è strettamente connessa
ai lavori di smontaggio e/o rimozione necessari a consentirne
l’esecuzione.
In tal senso nel testo della presente circolare
vengono riportate nel contesto delle operazioni di piccola
manutenzione le ispezioni a vista effettuabili sulle strutture e sugli
impianti tramite interventi semplici.
Non è consentito
l’inserimento nelle operazioni di piccola manutenzione di
ispezioni e controlli che costituiscono mezzo di rivalutazione globale
di impianti e/o di strutture.

2.3 Attività di piccola
manutenzione

In base alle considerazioni riportate nei paragrafi
precedenti, le attivita’ manutentive di piccola manutenzione
consistono in:

1. Ispezioni a vista per rilevare danni, perdite e le
condizioni di elementi o parti dell’aeromobile purche’ effettuabili
con accesso immediato attraverso l’apertura di pannelli e portelli di
ispezione. Sono di norma incluse le ispezioni delle strutture interne
e dei componenti degli impianti e del gruppo
motopropulsore;
2. controlli di funzionamento a terra di impianti,
elementi o parti di aeromobile;
3. rifornimenti e
lubrificazioni;
4. lavori semplici come di seguito
esemplificati:

· Rimozione e installazione di ruote, ceppi freni,
componenti dei carrelli di atterraggio;
· Ripristino di pressione
pneumatici;
· Riverniciature di aree limitate di fusoliera, ali,
impennaggi, cappottature e carenature con la esclusione delle
riverniciature delle superfici di controllo che richiedono il
controllo successivo di bilanciamento:
· Piccole riparazioni di
pannellature , carenature , cappottature ;
· Sostituzione di
finestrini e parabrezza su aeromobili non pressurizzati, purche’ non
siano richiesti interventi sulle strutture e sui sistemi di
comando;
· Sostituzione delle cinture e dei sedili;
· Sostituzione di
tubazioni di trasferimento fluidi ;
· Pulizie filtri olio e
carburante;
· Sostituzione batterie ed elementi;
· Ripristino tensione
cavi di comando;
· Smontaggi e rimontaggi di ali e superfici mobili
sugli aeromobili ove la installazione è effettuata a mezzo connessioni
rapide che non richiedono successive regolazioni e
triangolazioni;
· Sostituzione degli apparati di comunicazione e
navigazione;
· Sostituzione eliche a passo fisso;
· Sostituzione e
regolazione di accessori meccanici ed elettrici ;
· Sostituzione di
indicatori , trasmettitori, fari e lampade;
· Controlli non
distruttivi limitatamente ai metodi con liquidi penetranti a contrasto
di colore;
· Sostituzione degli equipaggiamenti di
emergenza;
· Smontaggi e rimontaggi per ricerca guasti , riparazioni e
sostituzione di elementi o parti di aeromobile, di semplice esecuzione
e con esclusione dei disassemblaggi previsti per revisione o controllo
interno di componenti, impianti, elementi di strutture;
· Regolazioni
del funzionamento del motore.

Per i velivoli di peso massimo al
decollo inferiore ai 2730 kg, generalmente rientrano in questo ambito
le operazioni di manutenzione periodiche di tipo basico (del tipo
100/200 ore o annuale), aventi lo scopo di verificare le condizioni
dell’aeromobile completo mediante ispezioni a vista e semplici
verifiche operative o funzionali. Se rispondono agli stessi criteri di
semplicità, possono inoltre rientrare nell’ambito della piccola
manutenzione le operazioni di manutenzione periodiche di tipo basico
dei rimanenti velivoli e degli elicotteri ed operazioni non
programmate quali, ad esempio, sostituzione motore, sostituzione pale
rotori, bilanciamento e tracking rotori, introduzione modifiche
minori.

In alcuni casi le operazioni con intervalli maggiori di
quelle di tipo basico previste dai programmi di manutenzione,
comportano l’effettuazione di un numero limitato di interventi
la cui complessità tecnica non è superiore di quelli compresi nelle
operazioni di tipo basico. In tali casi l’operazione nel suo
complesso può ancora rientrare nella piccola manutenzione purché tutti
gli interventi previsti rientrino nei criteri generali sopra
esposti.

3. LIVELLI DI ABILITAZIONE ALLA PICCOLA MANUTENZIONE
ACCETTABILI PER LA CERTIFICAZIONE DELLE DITTE DI MANUTENZIONE

3.1
Livelli minimi delle abilitazioni

Ai fini della certificazione da
parte del RAI l’impresa deve dimostrare di essere idonea ad
effettuare un insieme di lavori che consenta di identificare un
livello minimo di abilitazione. Tale livello minimo è relativo al
mantenimento della navigabilità corrente dell’aeromobile; esso è
quindi rappresentato da quei lavori che servono a correggere
situazioni di malfunzionamento od inconvenienti ricorrenti e di
semplice entità.
L’insieme di tali lavori comprende
tipicamente:
· operazioni di servicing (rifornimenti fluidi,
lubrificazioni)
· ispezioni di livello inferiore a quelle del tipo
basico;
· sostituzione candele;
· rimozione e installazione di ruote ,
ceppi freni, componenti dei carrelli di atterraggio;
· ripristino
pressione pneumatici;
· pulizie filtri olio e
carburante;
· sostituzione batterie ed elementi;
· ripristino tensione
cavi di comando;
· sostituzione di ali e superfici mobili sugli
aeromobili ove la installazione e’ effettuata a mezzo connessioni
rapide che non richiedono successive regolazioni e
triangolazioni;
· sostituzione degli apparati di comunicazione e
navigazione;
· sostituzione e regolazioni di accessori meccanici ed
elettrici;
· sostituzione di fari, lampade e di indicatori e
trasmettitori con esclusione delle operazioni che richiedono la
esecuzione di prove con banchi e strumenti di prova;
· sostituzione
degli equipaggiamenti di emergenza;
· prove funzionali a
terra;
· regolazioni del funzionamento del motore (aeromobili
aviazione generale).

3.2 Livelli massimi delle
abilitazioni

L’insieme dei lavori identificati nel par. 2.3
costituisce l’ambito della piccola manutenzione; lavori che
eccedano i livelli di intervento identificati per la complessità delle
loro natura, per l’entità degli smontaggi e rimontaggi, per la
necessità di una rivalutazione globale degli impianti o delle
strutture non sono compatibili con la piccola manutenzione e
comportano la necessità per l’impresa di ottenere la
certificazione nell’ambito della
manutenzione.
L’esecuzione di operazioni manutentive periodiche
con cadenze orarie/calendariali superiori al tipo basico che non
rientrano nelle previsioni di cui all’ultimo comma del paragrafo
2.3, richiedono un giudizio finale sull’aeromobile e sue parti
basato su…

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