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Aeromobili di amatore....

Aeromobili di amatore.

REGISTRO AERONAUTICO ITALIANO
ENTE NAZIONALE PER L’AVIAZIONE CIVILE
(Ex. D. Lgs. n.250/97)

Circolare n° 15A
Data 30.04.1998

Oggetto:
Aeromobili di amatore

1. PREMESSA E SCOPO

Per aeromobile di
amatore si intende un aeromobile costruito, montato ed impiegato da
persone che ne hanno intrapreso la costruzione a solo scopo educativo
o ricreativo, con esclusione di qualsiasi fine di lucro. In accordo al
Regolamento Tecnico del RAI (IV/40/B/3.3.3.4) non è in questo caso
richiesta la dimostrazione della rispondenza ad uno specifico
regolamento di navigabilità. Inoltre non è prevista la certificazione
di idoneità tecnica (C.I.T.) come Ditta di costruzione.
La presente
circolare ha la finalità di precisare le procedure ed i criteri
necessari per ottenere il rilascio da parte del RAI di un Certificato
di Navigabilità Speciale (CNS) Sperimentale con scopo “Impiego di
Aeromobile costruito da amatore”.
La presente circolare, a partire
dal 30/4/1998, annulla e sostituisce la circolare n°15 del
9/2/1976.

2. COSTRUZIONE AMATORIALE

2.1 Generalità
La
realizzazione di un aeromobile amatoriale consiste nell’insieme
delle operazioni di costruzione delle parti dell’aeromobile, di
assemblaggio di esse e di verifica di funzionalità.
Normalmente sono
approvvigionati quali parti/componenti finiti: motori, eliche, pale di
rotore, mozzi, strumenti, ruote, freni, ammortizzatori, pompe, filtri,
etc.
Contrariamente al caso di aeromobili realizzati da ditte
certificate, per i quali la rispondenza ai pertinenti regolamenti di
navigabilità è obbligatoria e completa, per gli aeromobili di
costruzione amatoriale deve eesere data evidenza di un sufficiente
livello qualitativo di costruzione, l’assenza di gravi o palesi
manchevolezze di costruzione e di montaggio, un comportamento in volo
non manifestamente pericoloso.
Nelle valutazioni inerenti gli
accertamenti di propria competenza il RAI si ispira ai criteri
generali di sicurezza alla base degli standard di aeronavigabilità
esistenti.
Ai fini della presente circolare, si possono individuare
tre tipologie di aeromobili di amatore:
· aeromobili di progetto
originale
· aeromobili già certificati in Italia o all’estero come
costruzione amatoriale
· aeromobili “ricostruiti”.

2.2 Aeromobili di
progetto originale
In tale tipologia rientrano quegli aeromobili il
cui progetto è sviluppato direttamente dallo stesso costruttore
amatoriale che in tal caso deve essere in possesso del titolo di
ingegnere aeronautico o perito costruttore aeronautico con esperienza
adeguata al tipo di progetto.
Se il costruttore amatoriale non ha
egli stesso tali caratteristiche deve avvalersi della esplicita
collaborazione di persona in possesso dei suddetti requisiti quale
responsabile del progetto.
La domanda di controllo tecnico al RAI
deve evidenziare tale aspetto e contenere l’impegno del responsabile
del progetto ed assistere il costruttore amatoriale nel corso della
costruzione.
Il progetto, firmato dal progettista, deve essere
presentato al RAI per la discussione dello stesso, con particolare
riferimento a:
– complessità del progetto
– regolamento costruttivo
preso a riferimento
– calcoli e/o prove previsti dal progettista

materiali e processi costruttivi
– prove di volo
Nell’ambito di
tale discussione viene concordato il tipo di evidenze e di
informazioni necessarie perché il RAI possa pervenire ad una
ragionevole convinzione che le attività previste dal responsabile del
progetto sono basate su metodologie e criteri rientranti nel campo
della buona tecnica aeronautica. Vengono parimenti concordati il
programma delle attività previste per lo sviluppo delle suddette
evidenze nonché le modalità con le quali il RAI effettua i propri
accertamenti. Per verificare la corretta applicazione delle
metodologie utilizzate il RAI seleziona, essenzialmente in base a
criteri di criticità, un campione delle documentazioni prodotte dal
progettista e delle prove da presenziare.
Indipendentemente dal tipo
di metodologia adottata dal progettista, è opportuno che lo stesso
preveda un programma di prove strutturali e funzionali, da utilizzare
anche a supporto dei dati di origine analitica.

2.3 Aeromobili già
certificati in Italia e/o all’estero come costruzioni
amatoriali
Questa costruzione amatoriale si presenta di norma come
una costruzione in base ad un progetto già conosciuto e collaudato.

Il costruttore deve pertanto disporre di:
a) disegni, istruzioni e
procedure originali.
b) informazioni sul numero di aeromobili dello
stesso tipo già certificati (in Italia e/o all’estero).
Qualora
il tipo di aeromobile venga certificato per la prima volta in Italia,
il RAI valuta che esso risponda ai concetti della “buona tecnica
aeronautica”, richiedendo le modifiche giudicate necessarie.
Possono
essere utilizzati “kit” contenenti materiali grezzi o semilavorati,
particolari e componenti prefabbricati; tuttavia, tali tipi di “kit”
non devono essere tali che la costruzione sia il risultato di un
semplice assemblaggio di componenti finiti. Un “kit” per costruzione
amatoriale è accettabile qualora richieda al costruttore più del 50%
del lavoro relativo alla fabbricazione delle parti ed al loro
assemblaggio (in termini di ore di lavoro). Nel caso di “kit”
proveniente dall’estero è raccomandata l’acquisizione di una
dichiarazione dell’Autorità del Paese di provenienza relativa alla
rispondenza ai suddetti criteri.

2.4 Aeromobili “
ricostruiti”
Rientra in tale tipologia di aeromobile la
costruzione che utilizzi aeromobili, radiati dal Registro Aeronautico
Nazionale (RAN) o da Enti esteri similari, di tipo già certificato in
Italia, o aeromobili dismessi da una delle Forze Armate Italiane o
dalle Forze Armate di un paese estero con il quale l’Italia ha
un accordo in materia di navigabilità.
I lavori previsti devono
essere di sostanziale entità, da valutarsi caso per caso.
Per un
aeromobile di provenienza militare devono essere fornite al RAI
informazioni sull’esperienza di servizio di quel tipo di
aeromobile.
Deve essere disponibile documentazione sufficiente per
consentire l’esecuzione dei lavori e la valutazione dello stato
di navigabilità dell’aeromobile.
L’aeromobile
“ricostruito” perde la denominazione di tipo posseduta in
origine; non è pertanto strettamente richiesta la conformità alla
configurazione originale, pur essendo ovviamente
consigliabile.

3. DOMANDA E DOCUMENTAZIONE

Chi intraprende la
costruzione di un aeromobile di amatore deve farne denuncia al RAI
presentando la seguente documentazione:

a) domanda di controllo
tecnico dell’aeromobile e di rilascio di un Certificato di
Navigabilità Speciale Sperimentale, specificando la tipologia
dell’aeromobile di amatore;
b) copia della dichiarazione inoltrata al
Ministero dei Trasporti – Direzione Generale dell’Aviazione Civile, ai
sensi dell’art. 848 del Codice della Navigazione;
c) incartamento
tecnico comprendente:
(1) tre viste con le dimensioni principali;
(2)
caratteristiche e dimensioni delle superfici sostentatrici,
stabilizzatrici e di governo e del dispositivo di atterraggio;
(3)
previsioni di peso a vuoto, peso del combustibile, del lubrificante,
della zavorra eventuale, disposizione dei carichi variabili, peso
totale massimo, limiti di centramento;
(4) informazioni sugli
impianti previsti;
(5) lista degli strumenti;
(6) indicazione del
tipo e della provenienza dei principali materiali ed accessori;
(7)
per gli aeromobili a motore: tipo di motore con i dati di potenza o
equivalente di potenza, numero di giri massimo, cilindrata,
limitazioni di impiego;
(8) per gli aeromobili ad elica: tipo e
costruttore dell’elica, diametro e caratteristiche principali.

I
dati di previsione di cui in c) possono essere integrati ed aggiornati
nel corso della costruzione. In ogni caso l’incartamento che
accompagna la domanda deve contenere, come minimo, le tre viste con le
dimensioni principali e le informazioni relative a: peso a vuoto
previsto, peso totale, disposizione del carico, tipo e caratteristiche
del motore e dell’elica.
Per quanto concerne gli aeromobili di
progetto originale, le documentazioni del punto c) vanno integrate con
le ulteriori informazioni ed evidenze ritenute necessarie dal
RAI.

4. VISITE TECNICHE

Nel caso si tratti di aeromobile di
progetto originale, il progetto deve essere presentato al RAI per la
discussione, preliminarmente alle visite tecniche di seguito
descritte. Le evidenze del progettista e gli accertamenti del RAI in
merito al progetto seguiranno il programma concordato (v. paragrafo
2.2); ove possibile le attività relative saranno espletate in
occasione di dette visite.

Nell’ambito della realizzazione
della costruzione sono di regola previste le seguenti visite
tecniche:

– una visita, dopo esame della documentazione iniziale,
nella quale vengono fornite al RAI tutte le ulteriori informazioni
riguardanti l’approvvigionamento dei materiali e gli eventuali
relativi controlli che il costruttore intende effettuare, le
competenze delle persone che procederanno alla costruzione ed al
montaggio, i locali nei quali la costruzione avverrà, la eventuale
ulteriore documentazione tecnica generica o specifica disponibile, la
eventuale appartenenza ad associazioni che possano fornire assistenza
tecnica.
Tali informazioni, in aggiunta a quelle fornite nella
documentazione già consegnata, devono essere tali da consentire al RAI
la formazione di un giudizio complessivo sul quale basare il benestare
al proseguimento della costruzione formulando le raccomandazioni del
caso.
– una o più visite durante la costruzione ed il montaggio, in
particolare prima della chiusura di strutture primarie.
– una visita
al termine della costruzione, in occasione del, o dopo il, controllo
del peso e del centramento.
– u…

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