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Accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra. Procedure operat...

Accesso al mercato dei servizi di assistenza a terra. Procedure operative per le Direzioni di Circoscrizione Aeroportuale.

ENTE NAZIONALE PER L’AVIAZIONE CIVILE
Oggetto: Accesso al mercato dei
servizi di assistenza a terra. Procedure operative per le Direzioni di
Circoscrizione Aeroportuale.

1. PREMESSA

Il Decreto Legislativo
18/99, attuativo della Direttiva 96/67 CE, ha introdotto una nuova
disciplina relativa all’accesso al mercato dei servizi di
assistenza a terra negli aeroporti nazionali.
L’E.N.A.C., con
la delibera del proprio Consiglio di Amministrazione n. 13/99, ha
approvato le prime linee guida attuative, i cui contenuti sono
riportati nella Circolare n. EAL-01 del 10 giugno 1999, determinando
gli orientamenti e le indicazioni operative circa l’attuazione
del Decreto Legislativo citato, dando altresì mandato al Direttore
Generale per l’emanazione delle successive istruzioni
operative.
In tal senso, con la presente Circolare si stabiliscono, a
seguito delle riunioni tenutesi con i Direttori di aeroporto, le
procedure operative in accordo con le quali le DD.CC.AA. svolgeranno
gli adempimenti loro delegati con la Circolare n. EAL-01, riservandosi
ulteriori integrazioni all’esito della già avviate consultazioni con
gli operatori del settore.

2. PRESTATORE DI SERVIZI DI ASSISTENZA
A TERRA

Premesso che per prestatore di servizi di assistenza a terra
si intende qualsiasi persona fisica o giuridica che fornisce a terzi
una o più categorie di servizi di cui alla tabella A allegata al D.Lgs
18/99, l’effettuazione di nuove attività di assistenza a terra,
a far data dal 5/2/1999, (data di entrata in vigore del Decreto) dovrà
avvenire secondo le previsioni del Decreto stesso.
Le attività di
assistenza a terra, in essere al 5/2/99, proseguiranno secondo le
modalità in atto limitatamente ai servizi già svolti e comunque non
oltre il termine previsto dall’articolo 20 del D. Lgs. n. 18/99,
fatto salvo comunque l’esito degli accertamenti dell’ENAC in ordine
alla verifica di idoneità ed al rispetto delle norme di protezione
sociale. In ogni caso tali attività proseguiranno fino alla scadenza
del titolo giuridico abilitativo all’esercizio dell’attività (esempio
subconcessione, autorizzazioni, contratti).
In relazione a quanto ora
detto, le DD.CC.AA. sono invitate a fornire, entro il 30/9/1999,
l’aggiornamento analitico delle situazioni di prestazione di servizi a
terra in atto su ciascun aeroporto di giurisdizione, con le relative
scadenze, avvalendosi dello schema dell’allegato prospetto
B.

3. AUTOASSISTENZA A TERRA O AUTOPRODUZIONE

Le Compagnie Aeree
che, alla data del 5/2/99, operavano in regime di autoassistenza,
producendo i servizi in proprio oppure avvalendosi di soggetti terzi
(Società di N/A o Società di servizi) ai sensi dell’art.9 della
L.287/90, possono proseguire l’attività e comunque non oltre il
termine previsto dall’articolo 20 del D. Lgs. n. 18/99 fatto
salvo comunque l’esito degli accertamenti dell’ENAC in ordine alla
verifica di idoneità ed al rispetto delle norme di protezione
sociale.
L’effettuazione di nuove attività di autoassistenza
dal 5/2/1999 dovrà avvenire secondo le previsioni del citato D.Lgs;
ciò significa che i servizi potranno essere prodotti a favore di sé
stesso o dei soggetti indicati nella Circolare, direttamente dal
vettore utente, da altro vettore-utente con partecipazione
maggioritaria rispetto al primo (almeno il 50%+1 delle azioni) ovvero
da Ente, anche non vettore che partecipi o sia partecipato a titolo
maggioritario dal vettore che fruisce delle relative prestazioni.
Infine, l’autoproduzione può essere erogata da una
“società” non vettore nei confronti del vettore detentore
della partecipazione maggioritaria delle azioni della
“società” (50% + 1). In ogni caso, l’esercizio di
attività è subordinato all’attestazione di idoneità ed al
possesso dei requisiti previsti dal D.Lgs 18/99.
In relazione a
quanto sopra, le DD.CC.AA. in indirizzo dovranno far pervenire
all’Ente Centrale, entro il 30/9/1999, l’aggiornamento analitico
delle situazioni di selfhandling in atto su ciascun aeroporto di
giurisdizione, avvalendosi dello schema dell’allegato prospetto
A.

4. IDONEITA’ DEI PRESTATORI DI SERVIZI DI ASSISTENZA A
TERRA

Per l’inizio di una nuova attività, sia in
autoproduzione che di prestazione di servizi a terzi, è necessario che
l’operatore consegua l’attestazione da parte
dell’ENAC del possesso dei requisiti di idoneità previsti
dall’art.13 D.Lgs 18/99 e dell’assolvimento degli obblighi
di protezione sociale previsto dal successivo art.14.
La Società che
intenda accedere al mercato di prestazione di servizi a terra deve
presentare domanda indirizzata all’ENAC e consegnata alla D.C.A.
competente per territorio e per conoscenza all’Ente di
Gestione.
La domanda dovrà essere corredata dei documenti o delle
dichiarazioni sostitutive, rese ai sensi della L.15/68 e DPR 403/98,
attestanti il possesso dei requisiti di cui all’art.13 D.Lgs
18/99, nonché della prova dell’intervenuta intesa con le
organizzazioni sindacali dei lavoratori per l’eventuale
passaggio del personale dipendente dal precedente gestore dei servizi
che si intendono svolgere, che tenga conto, se applicabile, dei
principi di proporzionalità alle quote di traffico e di attività
trasferite come enunciati dall’art. 14 del D.Lgs 18/99. A
quest’ultimo riguardo fa fede l’accordo tra le parti
interessate. La domanda dovrà essere altresì corredata di una
sintetica relazione nella quale si descrivono:

a) i servizi a terra
che si intendono svolgere, tra quelle previste nell’Allegato A
al D.Lgs. 18/99;
b) l’organigramma, con individuazione della/e
figure responsabili ed i loro compiti, della struttura che eroga i
servizi di assistenza a terra;
c) le qualificazioni professionali di
tale/i figure;
d) i beni strumentali disponibili ai fini
dell’esercizio delle prestazioni previste nel precedente punto
a);
e) le procedure per il controllo interno sulla qualità dei
servizi prestati e conseguente accessibilità ai dati per verifiche e
riscontri che l’Ente intenda effettuare

Inoltre, la domanda
dovrà essere corredata da una dichiarazione sulla idoneità delle
esperienze e dell’addestramento fornito agli addetti per assicurare la
sicurezza e la qualità dei servizi che dovranno essere resi, in
particolare, per le operazioni in pista, a bordo o, più in generale,
per l’assistenza delle operazioni in volo.

La DCA svolgerà gli
accertamenti del caso sulla documentazione e sulla relazione con
facoltà di richiedere ulteriori chiarimenti alla Società richiedente.
A conclusione degli accertamenti, la DCA trasmetterà alla Direzione
Generale dell’ENAC tutta la documentazione in questione
accompagnata da un proprio motivato parere circa l’accoglimento
della domanda.
La Direzione Generale dell’ENAC rilascerà o
negherà l’attestato di idoneità ovvero, nei casi dubbi,
richiederà alla Società richiedente ed alla Società di Gestione
ulteriori elementi di valutazione.

5. LIMITAZIONI E DEROGHE

La
Società di Gestione potrà formulare eventuali proposte di Limitazioni
ai sensi dell’art.4 punto 2, dell’art.5 punti 2 e 3 e di
deroga ai sensi dell’art.12 del D.Lgs. 18/99. Su tali proposte
la DCA esprime le proprie valutazioni sulla cui base l’ENAC
adotterà i pertinenti provvedimenti.
Nel caso di richiesta di Deroghe
ai sensi del citato art.12, l’Ente di Gestione dovrà allegare un
Piano di Intervento per la rimozione o riduzione dei vincoli.
L’adeguatezza di questo Piano e la sua successiva realizzazione
saranno sottoposte a vigilanza da parte di ENAC.

6. ULTERIORI
ADEMPIMENTI PER LE DD.CC.AA.

Occorre tener conto che, entro il
5/8/1999, ciascun Ente di gestione deve costituire il Comitato degli
utenti (art.8 D.Lgs 18/99) in tutti gli aeroporti, indipendentemente
dalle quote di traffico, per passeggeri e merci, prefissate negli
articoli 4 e 5 del D.Lgs 18/99.
Nell’ambito di questo
adempimento, la DCA dovrà svolgere un ruolo attivo sia ai fini della
costituzione del Comitato stesso, sia per quanto attiene la
definizione delle procedure di consultazione (Circolare EAL-01 datata
10/6/1999 para 2, punto 6).
La DCA esercita, inoltre, la vigilanza
continua sulle condizioni in base alle quali viene regolato
l’accesso al mercato, con segnalazione all’Ente centrale
delle eventuali irregolarità riscontrate (Circolare EAL-01 para 2,
punto 8).
Giova ripetere che alle DD.CC.AA. è delegata la raccolta
degli elementi informativi sulla sussistenza dei requisiti e delle
condizioni previsti dall’art.11, punto 2 D.Lgs.18/99 (Circolare
EAL-01 para 2, punto 9)
Come ulteriore adempimento, le DD.CC.AA.
dovranno relazionare l’Ente centrale, almeno ogni 6 mesi, sulle
situazioni locali cui l’attuazione della direttiva dia luogo
(Circolare EAL-01 para 2, punto 11).

7. ORIENTAMENTI APPLICATIVI
SU PUNTI SPECIFICI

Per alcune situazioni o esigenze particolari la
prima applicazione della normativa e la casistica emergente nelle
singole realtà aeroportuali potranno fornire spunti per la
formulazione di successive procedure operative per le D.C.A.
In ogni
caso, anche in relazione ad alcune situazione prospettate, si possono
formulare alcuni criteri di valutazione ed orientamento
applicativo.
In numerosi passi del D.Lgs n.18/99 si fa riferimento
alle varie categorie dei servizi di assistenza che trovano specifiche
identificazioni nell’allegato A.
L’elenco dei servizi in
allegato A è suddiviso in 11 gruppi o categorie all’interno dei
quali si collocano uno o più servizi dettagliati nei sottogruppi.
In
linea di principio è funzionale al servizio e ad una gestione
controllabile …

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