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Indicazioni operative per l'attuazione dell'articolo 17 del decreto legge 67/97, convertito dalla legge 135/97.

ENTE NAZIONALE PER L’AVIAZIONE CIVILE
Oggetto: Indicazioni operative
per l’attuazione dell’articolo 17 del decreto legge 67/97,
convertito dalla legge 135/97.

1. PREMESSA

A seguito dei
provvedimenti con i quali i soggetti titolari di gestioni aeroportuali
parziali, anche a titolo precario, sono stati autorizzati
all’occupazione e all’uso dei beni del demanio
aeroportuale, ai sensi dell’art.17 del D.L. 67/97, convertito
dalla legge 135/97 ( «Disposizioni urgenti per favorire
l’occupazione» ), l’E.N.A.C., subentrato alla D.G.A.C.
nella titolarità delle competenze tecniche ed amministrative
riguardanti le gestioni aeroportuali, ha acquisito alcune relazioni
semestrali sullo stato degli interventi previsti dai piani approvati,
nonché i primi consuntivi relativi all’esito degli interventi
programmati (cfr. aeroporti di Pisa e Napoli).

Da tali documenti si
evince che i soggetti autorizzati hanno adottato criteri non omogenei,
che evidenziano difficoltà procedurali nella attuazione dei piani e
peraltro non favoriscono un corretto riscontro da parte dei competenti
uffici dell’Amministrazione.

In relazione all’assunzione
di responsabilità da parte dell’Ente in ordine
all’attuazione del citato art.17, si ritiene opportuno adottare
le seguenti indicazioni operative, ad integrazione dei criteri già
individuati nell’atto di indirizzo del Ministro dei trasporti e
della navigazione n.12188 del 31 luglio 1997 e nei singoli
provvedimenti di autorizzazione, allo scopo di chiarire gli
adempimenti dei soggetti richiedenti l’anticipata occupazione e
di quelli che intendano proporre piani di interventi per successive
annualità, nonché di garantire che l’attività di rendicontazione
sull’attuazione dei piani consenta un puntuale controllo da
parte degli uffici.

2. DOMANDA

I soggetti legittimati inviano
all’E.N.A.C., e per conoscenza alla competente struttura
territoriale, le domande di autorizzazione alla anticipata occupazione
ed all’uso dei beni demaniali dell’aeroporto, evidenziando
le ricadute occupazionali dirette ed indirette conseguenti agli
interventi programmati.
La domanda deve essere corredata
dall’elenco dei beni di cui si chiede l’anticipata
occupazione, con esclusione dei beni e delle aree che sono oggetto di
concessioni rilasciate direttamente dall’Amministrazione ad altri
soggetti, per i quali, previo consenso del concessionario, è comunque
possibile programmare interventi con le finalità di cui
all’articolo 17.
Inoltre, per interventi programmati su beni
aeroportuali ad uso promiscuo, ed in particolare sui beni iscritti al
demanio Difesa, non suscettibili di anticipata occupazione ai sensi
del suddetto articolo 17, la domanda deve contenere l’impegno a
definire un’intesa con i soggetti interessati.
I soggetti già
autorizzati producono l’elenco suddetto in sede di presentazione
dei piani afferenti periodi successivi al primo.
La domanda, che
comunque deve contenere una espressa dichiarazione circa la non
utilizzazione di altri fondi pubblici per la realizzazione degli
stessi interventi, deve inoltre essere corredata con :

2.1 il piano,
a firma del rappresentante legale del soggetto richiedente, degli
interventi indifferibili e urgenti necessari all’attività di
manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture
aeroportuali e di quelli concernenti l’attività di gestione
aeroportuale.
Gli interventi, che possono riguardare anche i beni già
nella disponibilità del richiedente, devono perseguire
prioritariamente il miglioramento della sicurezza e della operatività
dell’aeroporto, anche ai fini di un potenziamento coerente con
i piani di sviluppo aeroportuale .
Il piano deve indicare le spese
generali per l’attuazione dei lavori (quali progettazione,
affidamento lavori, direzione lavori, etc.), che saranno comunque
riconosciute nella misura forfettaria del 6% per i soli lavori di
importo superiore a 150 milioni di lire.
Non vengono riconosciute le
spese generali per l’organizzazione gestionale delle nuove
attività.

2.2 il piano previsionale delle spese per i servizi e le
utenze, a firma del legale rappresentante.
Per i servizi
aeroportuali affidati, è riconosciuta una spesa non superiore a quella
che la D.G.A.C. ha sostenuto con contratti a proprio carico fino
all’applicazione dell’art.17. Il riconoscimento di
eventuali incrementi di spesa è valutato dall’E.N.A.C. in
relazione a documentate variazioni di consistenza di infrastrutture ed
impianti o di standard qualitativi riconosciuti dall’E.N.A.C.
stesso.

I piani di cui ai punti 2.1 e 2.2, che possono attenere a
periodi non necessariamente vincolati a singole annualità, devono
essere complessivamente coerenti con i flussi finanziari derivanti
dall’introito dei diritti che si prevede di percepire nel
periodo di riferimento e, laddove dette entrate si rivelino
insufficienti alla realizzazione del piano, con l’indicazione
delle ulteriori fonti di finanziamento.

2.3 una dettagliata relazione
corredata da una stima dei costi, dalla stima dei tempi di esecuzione
e dagli elaborati progettuali preliminari dei lavori, a firma di uno o
più competenti professionisti abilitati, diretta ad asseverare la
conformità degli interventi da realizzare alla normativa
vigente.

2.4 una scheda relativa alle previsioni di incrementi
occupazionali, diretti ed indiretti, derivanti dall’attuazione
del piano, secondo l’allegato modello.

Per i piani di intervento
successivi, i soggetti interessati devono presentare, di norma non
oltre i 60 giorni precedenti la scadenza del piano approvato, la
documentazione sopra indicata, unitamente a una relazione sullo stato
di attuazione del piano in scadenza, riferita, in particolare alle
spese sostenute o impegnate, allo stato degli interventi e
all’esecuzione dei servizi.
Acquisita l’accettazione del
soggetto richiedente, gli effetti dell’autorizzazione relativa
ai periodi successivi decorrono dalla data di acquisizione, da parte
dell’Amministrazione, della documentazione istruttoria richiesta
per una esauriente valutazione
dell’istanza.

3. PROGETTAZIONE

La progettazione relativa a
lavori di importo inferiore a 150 milioni di lire è approvata dalle
competenti strutture territoriali dell’E.N.A.C., secondo il
limite di spesa già fissato per i lavori a queste delegati.
Le stesse
strutture provvedono inoltre alla verifica di rispondenza delle
specifiche tecniche poste a base dell’espletamento dei servizi
aeroportuali previsti nel piano a quelle riportate nei relativi
capitolati della struttura D.G.A.C..
La progettazione relativa a
lavori di importo superiore a 150 milioni di lire è approvata dai
competenti uffici tecnici dell’E.N.A.C.- struttura
D.G.A.C..

4. AFFIDAMENTO LAVORI E SERVIZI

L’affidamento dei
lavori e dei servizi deve avvenire seguendo le procedure di cui al
decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158 e deve conseguire il fine di
una idonea esecuzione tecnica al minor costo.
Per gli appalti di
importo inferiore alle soglie previste dalla citata normativa, e
comunque superiore a 150 milioni di lire, devono essere adottati
sistemi di aggiudicazione basati su procedure ad evidenza pubblica.
Sotto la predetta soglia devono essere comunque adottate procedure
trasparenti e non discriminatorie.

5. VIGILANZA

La competente
struttura territoriale dell’E.N.A.C. vigila sulle attività di
manutenzione ordinaria e sulla qualità dei servizi prestati, nonché
sull’esecuzione dei lavori, verificando che si svolgano nei
tempi previsti e nel rispetto delle regole di sicurezza
aeroportuale.
I lavori sono sottoposti a buona esecuzione o a
collaudo finale, secondo la normativa vigente.
Per i collaudi di
lavori di importo superiore a 200.000 EURO, le commissioni sono
costituite da tre membri, due dei quali designati dall’E.N.A.C.
e il terzo dalla società di gestione.

6. INTERVENTI DI SOMMA
URGENZA

Gli interventi di somma urgenza non previsti dal piano, e
comunque di valore inferiore a 150 milioni di lire, possono essere
autorizzati direttamente, con provvedimento motivato, dalla competente
struttura territoriale dell’E.N.A.C. e sono valutati in sede di
relazione semestrale, ai fini del conseguente adeguamento del
piano.

7. RELAZIONE SEMESTRALE

Il soggetto autorizzato deve far
pervenire all’E.N.A.C., entro i trenta giorni successivi alla
scadenza di ogni semestre, una relazione sullo stato di attuazione
degli interventi, sull’esecuzione dei servizi e sulle spese per
consumi, predisposta secondo i modelli allegati ed asseverata dal
professionista che ha sottoscritto gli allegati tecnici alla domanda
di autorizzazione.

8. CONSUNTIVO

Le spese sostenute o impegnate
per l’attuazione del piano degli interventi approvato devono essere
adeguatamente documentate.
Per spese impegnate si intendono quelle
previste da atti di gara, atti contrattuali e precontrattuali, o
protocolli di intesa e accordi di programma con pubbliche
Amministrazioni, cui partecipa il responsabile della competente
articolazione territoriale dell’E.N.A.C..
All’esito degli
interventi, e comunque nei 60 giorni successivi alla scadenza del
periodo autorizzato, il gestore fa pervenire all’E.N.A.C. una
perizia giurata resa dai professionisti incaricati, che attesti
l’ammontare dei diritti percepiti in base all’art.17, lo
stato degli interventi, le spese sostenute o impegnate e la relativa
congruità, la conformità degli interventi al piano approvato e agli
eventuali aggiornamenti e variazioni autorizzati, nonché la regolarità
delle procedure adottate.
La perizia deve co…

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