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Variazione integrativa all'Atto di Indirizzo Ministeriale del 14.1.98 relativo agli Aiuti Visivo-Luminosi (AVL).

Ente Nazionale per l’Aviazione Civile

Oggetto: Variazione integrativa
all’Atto di Indirizzo Ministeriale del 14.1.98 relativo agli
Aiuti Visivo-Luminosi (AVL).

1. PREMESSA

In attesa degli
adempimenti connessi al formale recepimento degli Annessi ICAO, il
Ministro dei Trasporti e della Navigazione ha adottato, nel gennaio
1998, un Atto di Indirizzo in materia di aiuti visivi luminosi (AVL),
stabilendo le prescrizioni tecniche a cui l’Amministrazione deve
attenersi nell’espletamento della propria azione amministrativa
attiva e di vigilanza (all. 1).

Le prescrizioni, facendo
riferimento ai pertinenti standard dell’Annesso ICAO 14,
stabiliscono i requisiti cui devono soddisfare i sistemi di aiuti
luminosi ed i sistemi di controllo di tali aiuti luminosi
all’atterraggio con particolare rilievo al sistema di monitoraggio
automatizzato che deve fornire immediate indicazioni su qualsiasi
avaria che possa inficiare la funzionalità degli impianti
stessi.

Sono state riscontrate oggettive difficoltà da parte dei
soggetti gestori i sistemi AVL ad adeguare, nel termine fissato di sei
mesi, tali sistemi alla prescrizione che prevede un monitoraggio
automatizzato della singola lampada. Le difficoltà non sono state
solo di natura tecnica ma anche causate da tempi lunghi richiesti per
espletare gli adempimenti connessi principalmente con le procedure di
gara ed aggiudicazione dei lavori di adeguamento.

ENAC,
costituitasi in data successiva all’Atto di Indirizzo, allo
scopo di evitare il declassamento, sugli aeroporti interessati, della
categoria delle operazioni in condizioni di bassa visibilità, ha
predisposto un proprio provvedimento a carattere regolamentare,
(delibera n° 28/99 del 27 ottobre 1999) concordato con ENAV,
introducendo una estensione dei termini di tempo necessari per gli
adempimenti tecnici da parte dei soggetti interessati, a fronte di
fattori compensativi di sicurezza.

La competenza regolamentare
di ENAC sulle materie tecniche dell’Aviazione Civile trova fondamento
nell’art. 2 comma 1 lettera b) del D.Lgs 250/97, confermata per
lo specifico atto in questione dall’On.le Sig. Ministro.

2. RIFERIMENTI NORMATIVI

– Annesso 14 ICAO
«Aerodromes»

– Atto indirizzo del 14/1/98 – Prescrizioni tecniche in
materia di aiuti visivi luminosi

– Doc 41/23100/M3 ed gennaio
97

– JAR OPS 1 Commercial Air Trasportation

3. SCOPO E
APPLICABILITA’

La presente circolare ha lo scopo di:

– divulgare il
testo della variazione integrativa dell’Atto di Indirizzo
«Impianto aiuti visivi luminosi»

– fornire ai gestori dei sistemi
AVL più dettagliate indicazioni sul sistema di interventi di
manutenzione tattica che i gestori stessi hanno l’onere di
attuare, quale sistema di monitoraggio temporaneamente alternativo al
sistema di monitoraggio automatico

– fornire chiarimenti in merito
agli effetti che hanno le avarie temporanee o il degrado delle
installazioni aeroportuali, sulle operazioni in condizioni di bassa
visibilità e sui minimi operativi d’aeroporto stabiliti dagli
operatori che svolgono trasporto commerciale.

I soggetti gestori i
sistemi AVL sono tenuti a dare immediata attuazione a quanto previsto
nell’allegato Atto di Indirizzo del 14.1.98 integrato dalle
disposizioni previste nella delibera n. 28/99 del 27 ottobre
1999.

4. INTERVENTI DI MANUTENZIONE TATTICA

La variazione
integrativa intende prevedere una estensione di due anni, a partire
dalla data di approvazione della delibera ENAC, dei termini di tempo
necessari per gli adempimenti tecnici da parte dei soggetti
interessati, prevedendo, nel contempo, un sistema alternativo tattico
di monitoraggio dei sistemi AVL, tale da garantire un equivalente
livello di sicurezza della navigazione aerea (all.2).

Il sistema di
monitoraggio individuato, alternativo al sistema di monitoraggio
automatico della singola lampada, si basa sul principio delineato
nell’Annesso ICAO 14 che, per ogni aeroporto, deve essere
fissato un programma di manutenzione, comprendente anche interventi
preventivi, in modo da assicurare che le installazioni aeroportuali
garantiscano condizioni di sicura, regolare ed efficiente navigazione
aerea.

Pertanto il gestore dei sistemi AVL ha la responsabilità di
porre in essere sistemi di manutenzione tattica che forniscano lo
stesso grado di affidabilità garantito dal sistema di monitoraggio
automatico per singola lampada. Tale sistema alternativo deve essere
essenzialmente finalizzato al controllo dell’efficienza dei
segnali AVL attraverso procedure di intervento consistenti, almeno,
in:

– controllo visivo dei segnali AVL ogni 4 ore. Inoltre verranno
effettuati ulteriori controlli in corrispondenza di previsti picchi di
traffico in arrivo e partenza al fine di verificare eventuali avarie
di lampade contigue per un ripristino, senza ingiustificato ritardo,
della loro funzionalità;

– indicazione su un apposito registro della
manutenzione, degli interventi tattici effettuati, avarie riscontrate
e relative azioni;

– presentazione dei registri, con cadenza
settimanale, al Responsabile locale dell’ENAV».

In ogni caso
ENAV è responsabile, per gli aeroporti ove gli impianti aiuti visivi
luminosi sono gestiti da soggetti terzi, della verifica, sia tecnica
che documentale, dell’attuazione da parte dei gestori delle
finalità della presente circolare.

La estensione dei termini di tempo
alle prescrizioni tecniche disposte nell’Atto di Indirizzo è
applicabile esclusivamente al monitoraggio puntuale per singola
lampada. Restano validi i termini temporali relativi alla ridondanza
dei sistemi di alimentazione e al monitoraggio percentuale che prevede
un monitor dotato di appropriato allarme acustico posizionato in
idoneo locale all’interno della centrale elettrica ed un
qualsiasi allarme evidenziato dal monitor che deve essere
immediatamente recepito, anche attraverso sistemi telematici, dal
personale addetto alla manutenzione e dal personale che opera in
torre.

5. OPERAZIONI IN CONDIZIONE DI BASSA VISIBILITA’.
AVARIE TEMPORANEE O DEGRADO DELLE INSTALLAZIONI AEROPORTUALI.

La
variazione integrativa ha inteso sottolineare, inoltre, un concetto
già chiarito nell’Annesso 14: prescrizioni tecniche ivi
contenute non devono intendersi destinate a limitare o a regolamentare
l’impiego degli aeromobili.

L’impiego degli aeromobili è
disciplinato da regolamentazioni nazionali stabilite in conformità
all’Annesso 6 ICAO «Esercizio degli aeromobili», che fissano,
fra l’altro, le condizioni per le operazioni degli aeromobili
sugli aeroporti.

Le regolamentazioni italiane sono il DOC 4123100M3 e
la JAR OPS 1 che stabiliscono le norme operative per l’esercizio
degli aeromobili in servizio di trasporto pubblico.

In particolare,
nel caso di operazioni con bassa visibilità , tali norme precisano che
l’esercente deve stabilire, per ogni aeroporto pianificato per
l’impiego, minimi operativi non inferiori ai valori definiti
nella norma stessa.

Le stesse norme precisano gli effetti che hanno
sui minimi operativi di atterraggio le avarie o il degrado delle
installazioni aeroportuali ed indicano, in particolare, i casi in cui
non sono consentite le operazioni di categoria II e III.

E’
responsabilità dell’esercente fornire indicazioni agli equipaggi
di condotta circa gli effetti che dette avarie temporanee o degrado di
installazioni aeroportuali comportano sull’applicabilità dei
minimi operativi di atterraggio e circa i comportamenti che gli stessi
equipaggi devono adottare di conseguenza.

L’esercizio degli
aeromobili degli operatori stranieri è disciplinato da disposizioni
analoghe stabilite dalla competente Autorità
dell’operatore.

IL DIRETTORE GENERALE

AVV. PIERLUIGI DI PALMA

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